Il prezzo di mentire a se stessi

 

La cosa più difficile per uscire da una trappola sentimentale è accorgersi di esservi dentro con tutte le scarpe. Per una volta non parliamo di narcisisti o di psicopatici, né di mariti, fidanzati, partner, trombamici, compagni occasionali o altro. Parliamo di chi nella trappola continua a passare il proprio tempo, in primo luogo perché, non riconoscendola, non è consapevole di esservici finito. La può scambiare per divertimento, spasso, necessità di svago e leggerezza. In altre parole, capita che la confonda con una normale e fisiologica fase di transizione, in attesa che qualcosa o qualcuno di migliore si affacci all’orizzonte. La sottovalutazione del rischio, dettata in gran parte da meccanismi di difesa, potrebbe comportare inutili perdite di tempo, di energie personali davvero preziose, nonché l’assottigliamento della consapevolezza del proprio valore con conseguente abbassamento dell’autostima. Negare a se stessi che non si sta correndo alcun pericolo e, al contrario, rassicurarsi sul fatto che tutto sia sotto il proprio e pieno controllo, comporta l’accettazione di dinamiche che in realtà, se non si fosse coinvolti dal punto di vista emotivo, farebbero storcere il naso. Tutti cerchiamo rispecchiamento, è inutile negarlo. A tutti fa piacere ricevere affetto, riconoscimento e conferme. Suscitare indifferenza non fa gioire nessuno. Eppure, sono frequenti i casi in cui, chiudendo occhi, orecchie, cuore e cervello, si decide di nascondersi dietro a schemi difensivi e rimandare a un ipotetico domani la neutralizzazione della dissonanza cognitiva, costrutto che lo psicologo sociale Festinger è stato così bravo a identificare e teorizzare. Ci si racconta balle, questa è la verità. Si giustifica l’ingiustificabile cambiando le carte in tavola, dando un’interpretazione della realtà più morbida, malleabile, adattabile a ciò che non ci piace affrontare e risolvere con raziocinio. Quando si è in presenza di un conflitto intrapsichico – ossia di una dinamica in cui si registrano spinte contrastanti – e in particolare quando il contrasto è tra una tendenza avversativa (non mi piacciono i comportamenti che qualcuno tiene nei miei riguardi) e un’altra appetitiva (mi piace chi mette in atto quel comportamento, lo trovo intrigante, brillante, affascinante e sexy), sono tre le modalità in cui si tenta di neutralizzare disaccordo e divergenza: producendo un cambiamento nell’ambiente, modificando il proprio comportamento, oppure correggendo il proprio modo di vedere le cose, ovvero il sistema delle proprie rappresentazioni cognitive. E’ questa la via più comoda e facile da seguire, quella che ci porta a giustificare l’ingiustificabile. E’ mettendo mano al sistema delle proprie convinzioni, parametri di giudizio, valori, regole e standard morali che si riesce a convivere con cose che non quadrano, ad accettare quello che non piace, a mandare giù bocconi amari, a ricorrere alla negazione, a credere che in fondo non si vuole una cosa tanto diversa da quella che si sta vivendo. E’ bene però sottolineare come il prezzo da pagare, in casi come questo, possa rivelarsi molto alto: accontentarsi di ciò che passa il convento ricorrendo all’automenzogna e cambiando le proprie convinzioni ed aspettative sulla relazione uomo-donna, sull’amicizia o amore che sia, rischia di farci perdere l’orientamento, la fiducia che riponiamo in noi, l’autostima, l’autoefficacia e il senso di realtà. Ne vale la pena?

Astra

39 pensieri riguardo “Il prezzo di mentire a se stessi

  1. Buongiorno, in relazione all’articolo appena arrivato. Appunto lui/ lei non ne è consapevole dici chiudendo occhi cuore orecchie, ma si arriva ad un certo punto che il cuore diventa arido, gli occhi bruciano e le orecchie hanno bisogno di sentirsi dire ti voglio bene, ma quando se ne accorgono ormai è troppo tardi, ma io mi chiedo okay avere il velo nero sugli occhi chiudere il cuore ma verrà un momento in cui il tuo corpo avrà bisogno di calore umano, di avere bisogno di sentirsi di essere amati! Oppure è possibile se uno è molto razionale che dica, faccio finta di niente e si auto giustifica dicendo così risparmio soldi se non mi separo, oppure dice, l’amore per i miei figli mi riempie la vita, carissimi vi dico che non è così! È l’amore che fa muovere il mondo si ha bisogno di essere amati e felici, ricevere sorprese sentirsi amati e gratificati! Auguri a tutti, anche se ci vuole coraggio ed è difficile trovare l’amore, lo dico anche a me stessa, non accontentiamoci!! Prima o poi arriva e voi spalancate le braccia per questo dono bellissimo!

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  2. Mi ritrovo perfettamente in quello che scrivi, cara Astra. Ho vissuto e speso 40 anni della mia vita dietro a soggetti di questo genere. Ne ho avuti 3. Il primo mio marito, il secondo un amante il terzo un compagno. Pensando sempre che quella che non andava ero io e che il loro comportamento era conseguente a ciò che di sbagliato io facevo. In particolare con il terzo col quale sono stata per 18 anni, avevo acquisito il suo cinismo, la sua freddezza e il suo linguaggio volgare. Quando mi soffermavo per un attimo per chiedermi come ero diventata, immediatamente pensavo a qualcos’altro e mi convincevo che con il tempo lui sarebbe cambiato e maturato. Naturalmente non è successo e quando finalmente , grazie ad articoli come questi, ho capito il soggetto, il dolore è stato terribile soprattutto per l’imbroglio e lo spreco di tutta la mia vita. Ho cmq avuto la forza e il coraggio di operare la rottura con una sofferenza che solo chi ha vissuto questo genere di esperienza può capire.
    Cmq ne sono venuta fuori. Se non avessi aperto gli occhi, ancora sarei con lui a sprecare la mia vita e a farmi manipolare e usare come un burattino.
    Mia cara Astra, ti chiedo se è possibile che la stessa sorte possa toccare a mia figlia. Si è sposata con un uomo in vista ma che la svaluta continuamente sia in privato che in pubblico, ha scatti d’ira e si chiude in mutismi che durano anche una settimana.
    A volte penso che le nostre scelte influiscano anche sulle scelte dei nostri figli. Pensi sia possibile?
    Un abbraccio .

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    1. Certo Louisiana che può succedere. Il più delle volte i modelli familiari di appartenenza sono quelli su cui costruiamo i nostri schemi cognitivi e comportamentali. Ovviamente se tua figlia ha sempre avuto come modello una madre remissiva pronta a trovare giustificazioni e ad accettare i comportamenti dei propri partner, puó credere che sia normale e giusto farlo e pertanto ripetere gli schemi. Cerca di parlarne con lei. Non è mai troppo tardi per fare un lavoro su se stessi.

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      1. Mia cara Astra, ho provato a parlarne con lei alcuni mesi fa. La sua reazione è stata molto violenta, mi ha accusata di volere distruggere il suo matrimonio, e ancora ora, pur non dicendole più niente, ha un atteggiamento ostile nei miei confronti. Si è allontanata sempre più da me e si è avvicinata ancora di più ai parenti di lui.
        Il tutto naturalmente mi addolora tanto. Mi sento disorientata e non so che fare e come comportarmi.

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  3. Cara Astra,
    come sempre i tuoi articoli arrivano dritti al punto, è tutto tristemente vero.
    Quante balle mi sono raccontata per trovare una giustificazione ad atteggiamenti, parole, mancanze da parte sua che mi facevano suonare un campanello d’allarme, presto messo a tacere, durante la relazione.
    Tutto finché non ho avuto un moto di ribellione alla situazione che non mi convinceva più e ho chiesto spiegazioni e da lì…apriti cielo…come mi permettevo di dubitare di lui e del suo amore, ero una pazza, insicura che lo aveva ferito, accusato ingiustamente e dunque andava punita.
    Prima con il silenzio e successiva ricattura, dopodiché non avendomi plagiata del tutto e vedendo che i miei dubbi si riaffacciavano e, sicuramente, avendo già tra le mani un nuovo rifornimento narcisistico, scartandomi nel peggiore dei modi, colpevolizzandomi e sparendo dalla mia vita come se non fossi contata niente, buttandomi via come uno straccio vecchio.
    E’ stato solo dopo il suo abbandono che, non tornandomi tante cose, ho capito con chi avevo avuto a che fare per sei anni, ho messo insieme tutte le tessere del puzzle con sofferenza e dolore.
    Mi sono resa conto di quante bugie mi ero raccontata e che il danno per la mia autostima era pesante e che il percorso per uscirne sarebbe stato lungo, doloroso, difficile e costellato di cadute.
    Ci provo ogni giorno a fare un passo in più per raggiungere la meta e poter finalmente dire di essere di nuovo la donna che ero, prima di passare attraverso quel tritacarne che è stata questa relazione.
    Una buona domenica a tutte, care amiche.

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  4. È la prima volta che scrivo qui ,ma è da molto tempo che leggo e quanto sono grata per queste letture tutte e il poter condividere il dolore dell’essermi fatta manipolare
    E il mio sconcerto nel fingere con me stessa esattamente come scritto qui
    La mia esperienza è stata come tanti troppi caisi qui condivisi insieme
    Pur essendo stata una esperienza con un uomo vissuta in parte a distanza
    Ecco è incredibile quanto in tre anni sia riuscito quest uomo a farmi male ed io stessa accettare la sua dolorosa manipolazione
    Trattamento classico di love bombing iniziale per poi proseguire in un continuo silenzio alternato abusante ambiguità continua presentarsi sempre come vittima e con una storia famigliare tragica alla quale ho creduto .
    Oggi per la ennesima volta ho chiuso certamente ancora facendo l’errore di comunicarlo per scrittura ,ma quanto mi è stato difficile ignorarlo da subito
    Ho voluto esprimergli la mia nuova posizione e decisione
    So bene che è forse servito soltanto a me stessa come sfogo
    ,ma,almeno sono riuscita a farlo proprio nel momento in cui lui per l’ennesima volta
    Dopo il suo solito SILENZIO ABUSANTE intendeva riprendere la comunicazione
    Ma è tanto tempo che mi ritrovo qui a leggere e acondividere in silenzio i tanti casi pure più devastanti essendo magari esperienze più lunghe nel tempo o relazioni di lunghe convivenze
    Grazie per esserci ,tutti e scusate il lungo commento
    Spero tantissimo di farcela a uscire da questa gabbia interiore a cui mi sono sottomessa
    Che dolore rabbia sconcerto sconforto confusione
    Sto facendo già da tempo una terapia che evidentemente mi aiuta tanto,ma pure questo spazio è così PREZIOSO e quindi grazie ancora di cuore ,
    Un cuore a pezzi.

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  5. Per la prima volta ho chiuso anche io in maniera consapevole la mia storia abusante.
    Ho perso il conto delle volte in cui è tornato, sono tornata o semplicemente ho finto di chiudere. Questa volta è scattato altro e lo sento distintamente.
    A volte quando leggo nei vostri scritti “il suo silenzio abusante” penso: è questo che lui pensa di me quando applico il no contact? Perchè più volte mi ha rimproverato di non crederci, di sparire senza motivo, di essere immatura nelle mie scelte e non saper discutere (quando discutere con un manipolatore, lo sappiamo, è solo una grande perdita di tempo)…
    Io ringrazio Dio che non mi scriva, che abbia smesso di cercarmi, di essere uscita dai social e quindi non vedere nulla delle sue stronzate e dei suoi dispettucci. Questa è la vera benedizione, poiché ogni ritorno è un amo, un’esca parassitaria e distruttiva.
    Il tempo guarirà le mie ferite, riassaporo il piacere della libertà che avevo perduto, quella banale, di uscire di casa senza informarlo, di frequentare amici senza documentare prima la loro vita, di scambiare questi abusi per attenzioni amorose.
    La forza la prendo dall’importanza che la libertà ha per me rispetto ad ogni altra cosa.

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  6. Ho bisogno di voi perché, evidentemente, non ho ancora ben “elaborato il lutto”, come si suol dire.
    L’altro giorno una persona mi ha detto che probabilmente ho asfissiato mio marito con la mia esigenza di chiarimenti e di rivelazioni, che ognuno ha diritto alla propria parte di segreti e che avrei fatto meglio ad aspettare che lui fosse pronto ad aprirsi.
    Oggi mia madre mi ha chiesto, cosi di punto in bianco, se sono sempre convinta della mia scelta.
    E io, che nella mia somma infelicità, vacillo miseramente e ancora mi struggo di dolore, mi sono sentita morire.
    Non sono stata capace di gestire una crisi matrimoniale come tante?
    Non so, l unica cosa che so è la stanchezza che sento e l idea che prima o poi tutto finirà, anche questa sofferenza.

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  7. Hai asfissiato???? Per favore non diciamo fesserie! Un marito normale non si sente “asfissiato” da domande normali, se perde il fiato allora tanto “normale” non é!
    “Ognuno ha diritto ai propri segreti”? Benissimo, se ha segreti non è tagliato per fare coppia.
    Penelope … questo giudizio a mio parere è frettoloso, per nulla aderente alla realtà e un insulto all’intelligenza e al dolore di chi ha investito tutto e poi si è ritrovata a vederne il crollo.
    Quante volte hai provato a ricucire, a dargli fiducia? Valuta tu, conta quanti pro e quanti contro … gli altri non sono te. Vivere in prima persona le cose cambia tutto.

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    1. Saretta grazie, spero di tirsre fuori la testa al più presto dal pozzo nel quale sono caduta di nuovo. Ho deciso di rinunciare anche a ciò che mi spettava, non sono in condizioni di trascinare un contatto qualunque se pure indiretto.
      Non riesco neanche a sistemare la casa come si deve, come sr qualcosa potesse cambiare ancora.
      Vorrei “chiudere i cancelli al mondo e andare via” come dice la canzone.
      Tranquille, nessun gesto insano, non ne sono capace per quanto non riesca più a trovare felicità in nulla. Un po’ di serenità solo nella mia passione per le mie piante, non so se possa bastare.
      Il resto… è molto aleatorio.
      Un abbraccio a voi.

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  8. Ciao ragazze,
    Penelope cara quello che ti sta succedendo i professionisti lo chiamano vittimizzazione secondaria, perché quella violenza psicologica che abbiamo subito non viene compresa da chi ci è vicino, anche se ci vuole bene…dobbiamo farcene una ragione, purtroppo è così.
    Sai cosa mi sono sentita dire: “Devi reagire, ormai è passato tanto tempo!”, “In fondo lui ti ha amato, se no non avrebbe fatto…blablabla!”, e tante altre cose che ora ho cancellato perché mi facevano male.
    Ho rinunciato a spiegare, è un argomento che purtroppo comprende solo chi ci è passato…come noi.
    Sii fiera della decisione che hai preso, perché è coraggiosa e ti ha permesso di sottrarti ad un abuso, di farti annullare per lui, ti sei ripresa te stessa e non è poco.
    Sei ferita e ci vuole tempo per tornare a splendere, come sta accadendo a me…ti capisco perfettamente.
    Se c’è una cosa che ho capito da questo inferno è che non permetterò più a nessuno di dirmi cosa fare, come comportarmi e soprattutto di svalutarmi con giudizi sommari sulla mia persona.
    Ho letto un libro la settimana scorsa, un romanzo ( non al livello della nostra amata Oriana), che però ha fatto vibrare le mie corde, mi sono sentita come la protagonista che descrive come suo marito ( che lascia ) la abbia plasmata e manipolata, rendendole difficile riconoscere sé stessa.
    Si intitola “La rilegatrice di storie perdute” di Cristina Caboni, a me ha dato coraggio leggerlo.
    Facciamoci coraggio tra noi, perché chi non ha avuto la nostra esperienza non può comprendere.
    Un abbraccio caro a Penelope, a Saretta e a tutte voi…

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  9. Dimenticavo…sono felice che si cominci a parlare di violenza psicologica, manipolazione, narcisisti etc.
    Il programma su rai 3 dal titolo “Sopravvissute” della D’Errico, lo trovo fatto bene e interessante.
    Peccato che venga mandato in onda in seconda serata (la domenica) dopo “Amore Criminale” (che tratta di femminicidi) e il Tg, inizia intorno a mezzanotte circa.
    Astra, sarei curiosa di conoscere il tuo parere professionale su questo programma, se l’hai visto.

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    1. Ciao Stellina, sì l’ho visto. La violenza però non si esaurisce nelle storie di molestie sessuali o di sangue, come hanno raccontato le puntate di ieri e delle scorse settimane. La violenza come sai è anche qualcosa di più subdolo, che non lascia segni evidenti ma non per questo è meno dannosa. Ho fatto recapitare alla D’Errico una copia di Relazioni pericolose e l’ho contattata. Speriamo che non sia l’ennesima goccia nell’acqua.

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      1. Cara Astra, anche io ho pensato la stessa cosa…mi piacerebbe che venisse raccontata una storia di violenza psicologica, facendo capire i danni che procura a chi la subisce.
        Sicuramente il sangue e le molestie fanno più ascolti, però sono fenomeni di cui fortunatamente si parla, mentre sulla violenza psicologica ancora ce n’è da fare, tu sei una delle poche che ci sta provando e ha già fatto tanto.
        Grazie per aver contattato la D’Errico e spero che non sia un buco nell’acqua.
        Un abbraccio

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      2. Sarebbe fantastico se in una puntata intervistasse te, sapresti illuminare gli ascoltatori sull’argomento come nessun altra.
        La tua competenza e la tua sensibilità sono un faro per tutte noi che ci siamo trovate in questa situazione e abbiamo trovato, grazie a te in questo blog, consapevolezza, supporto, coraggio e speranza di uscirne e tornare le donne ( e gli uomini ) che siamo sempre state e ci siamo dimenticate di essere, perse in una condizione di sudditanza psicologica e abusi.
        Mi auguro che accada.

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  10. Grazie anche a te Stellina e mi associo sia alla speranza che quella trasmissione (e magari altre) parlino di violenza psicologica in termini lucidi e senza ambizioni di audience e che Astra possa intervenire con la sua chiarezza e preparazione in materia.

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  11. Astra io non dimenticherò mai che se ho capito qualcosa di quello che stava accadendo lo devo nella massima parte ai tuoi articoli (quindi a te) e alle persone che, se pure virtualmente, ho incontrato qui. Persino la psicoterapia, che pure mi ha aiutata moltissimo nel prendere consapevolezza di me stessa, del fatto che io esisto e nel riportare un equilibrio nel mio approccio alle relazioni, non mi aveva dato un quadro della situazione per come era.
    Quindi spero che tu possa rappresentarci al più presto.
    E non dimenticare di avvisare, ovviamente! 🙂

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    1. Concordo, cara Penelope, anche io ho vivo il ricordo del momento in cui vagando nel buio della disperazione mi sono imbattuta in un articolo di questo blog e da lì ho cominciato a leggere avidamente tutti gli altri e ogni volta era uno shock, anche le vostre storie mi risuonavano dentro, c’erano delle similitudini pur nella diversità.
      E non so cosa penserei oggi se non fossi entrata in questo blog, per me è stato salvifico.
      Ho un debito di gratitudine nei confronti di Astra, e di tutte voi con le quali ho condiviso tanto della mia vita…vi considero delle amiche.
      Astra cara, davvero sarebbe bello se accadesse e servirebbe a tante donne che si trovano ancora intrappolate in relazioni tossiche, anche perché nessuno ci ha mai insegnato cosa sia la violenza psicologica perpetrata da chi, in realtà, dovrebbe proteggerci.

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  12. Ciao ragazze, il danno emotivo è immane e, nonostante il tempo, quando affiorano ricordi dolorosi lo sento addosso. Aver trovato il blog e parlare con voi è stato un balsamo, quanta apatia … volevo smettere di vivere, non vedevo i colori del mondo. MA DAVVERO!
    Penelope, la tua fretta è, a mio parere, dettata dal non voler più soffrire, non dare la possibilità di ferirti ancora e ancora … io non avevo nessuno stimolo. Lavoro, qualche amica … niente mi interessava. Per Non parlare della musica, io che la amavo … tutto mi riportava a lui. Il mio aguzzino. Colui che mi ha uccisa, colpita, martoriata, scartata. Oggi sto molto meglio … ho fatto un sacco di cose belle .. Non mi fermo. Quindi Penelope ti dico … Non forzare il processo tutto verrà pian pianino e una mattina sentirai il cuore leggero … stanne certa. Tieni duro Ancora. Un saluto.
    Ps. Stellina e tu come va? Ricadute? Aggiornami.
    Incrocio le dita Astra.

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    1. Cara Saretta,
      fortunatamente non ho più avuto ricadute (incrocio le dita), quel desiderio di comunicare con lui per poter avere delle risposte sincere è scemato dopo la sua risposta crudele e glaciale.
      Mi ha gettato nuovamente addosso il fardello della colpa della fine del rapporto, ha continuato a ribadire che lui mi ha amato veramente ma sono stata io a farlo scappare con quelle che lui chiama le mie “sclerate” ( erano solo legittime domande relative a comportamenti ambigui, discorsi strani e mancanza di attenzione ) ma io sono certa che la verità sia un’altra e anche molto banale.
      Come hai sottolineato anche tu, l’amore è un’altra cosa e chi ti ama o ti ha amato non infierisce su di te quasi godendo nel vederti stare male, cancellandoti come se non fossi mai esistita.
      Io vivo in una bolla di comfort che mi sono creata: lavoro e poi vita sociale ridotta al minimo per mia scelta.
      Quello che mi manca e che da tempo mi riprometto di riprendere è l’attività fisica, io che sono sempre stata una sportiva.
      Mi ha lasciato, come danno, il rifiuto verso il mio corpo che ho sempre curato e che ora non amo più, credo che il motivo sia inconscio e relativo al suo abbandono.
      Penso che mi farebbe bene una bella corsa quotidiana, che mi rimettesse in circolo le endorfine e mi desse la carica per uscire piano piano dal guscio che mi sono costruita per proteggermi.
      Spero di fare sempre un passo in più nella direzione giusta senza ricadere indietro.
      Grazie e un abbraccio grande.

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      1. Già, ognuna poi sviluppa una forma di compensazione in difesa.. Stellina verso il proprio corpo, io invece ho scelto di amarlo e ho perso 12 kili e ora lo abbiglio molto meglio che in passato e l’attività in campagna mi regala gli unici momenti sereni che riesco a trascorrere. La mia difesa è verso gli altri. Ho eretto una barriera verso gli uomini, qualcuno mi dice che sono diventata troppo “dura”. Pazienza, è così.
        L’umore è migliorato, grazie alle poche amiche che chissà per quale telepatica magia si fanno vive al momento opportuno, pur senza sapere dello sprofondo, chè quando precipiti non vuoi saperne niente di nessuno.
        Saretta, grazie del tuo racconto che ci aiuta a guardare in positivo.
        Stellina, questo periodo è favoloso per l’attività all’aria aperta e tu come ci hai sempre detto sei una sportiva quindi… forza!
        Un abbraccio a voi

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      2. Cara Penelope2
        La tua reazione di prenderti cura del tuo corpo la sento così EFFICACE E SANA proprio per riuscire a percorrere la nuova strada della propria rinascita interiore
        Amare se stessi.
        Credo che in effetti sia un percorso che ognuno sviluppa con i propri tempi e metodi e quindi mi pare molto naturale la tua reazione spontanea di stare molto cauta nei confronti delle relazioni sociali in genere,poche amiche che sanno cercarti nel tuo giusto bisogno di tempo.
        Quando si soffre così tanto da essersi sentite annulate abusate dentro mentalmente e sul piano emozionale intellettivo ecco che mi sento in piena sintonia e condivisione verso ciò che hai espresso qui.
        Riconquistare l’AMORE PER SE STESSI dopo questo tipo di dolore devastnte la nostra persona e personalità invasa infranta NECESSITA di così Tanta Pazienza e si tratta secondo me proprio di vivere come in un ritiro in solitudine interiore che non vuole essere il ritiro depressivo inattivo ,ma,al contrario si ha bisogno di riaquistare il nostro spazio interiore
        Potersi sentire vivi nel senso di esistere noi stesse così come siamo uniche e mettendo in luce interiore FINALMENTE IL NOSTRO ESSERCI di valore positivo
        I Selvaggi quando stavano feriti dentro in crisi pieni ancora di emozioni dolorose e vive
        Ecco si ritiravano soli nel bosco e ne uscivano soltanto nel momento in cui
        Avevano compiuto i loro movimenti i loro pensieri i loro gesti di forza nel corpo
        Come se isolarsi un momento aiuti e sia necessario a far ricrescere la fiducia in se stessi
        E soprattutto la fiducia negli altri,gli altri che rappresentano come una categoria che proprio perché ha fatto tanto male
        Naturale voler durante il percorso voler EVITARE..!!
        NATURALE trovo sia l’aggettivo appropriato
        Condivido quindi anche con te le tue espressioni le tue riflessioni che tanto mi danno ed aiutano ad avanzare nella conquista di me stessa di cui ricordo poco.
        “Il BOSCO “e scrivere e leggere e muoversi nella natura
        Aiutano tanto.
        Un abbraccio Caro allora anche a te Cara Penelope 2.

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      3. Cara Stellina leggendoti quanto ti comprendo nella sofferenza e rabbia che da il non riuscire mai ad avere risposte sincere e chiare a tutte quelle domande che restano dentro senza risposte precise e che chiaro hanno contribuito a quel dolore così profondo da non farci accorgere di noi stesse DEL NOSTRO valore di quella forza e di quella bellezza Del NOSTRO corpo come se ci fosse una mancata percezione del nostro esistere in ogni LUCE personale ed unica
        Anche a me è successo e purtroppo ANCORA STO nella stessa situazione
        Resto con le mie domande senza risposta o peggio con girafrittata come risposta ogrande ambiguità o il mostrarsi sempre vittima dei suoi guai
        Così il mio corpo è rimasto immobile come me stessa interiormente
        Soltanto da due giorni mi sono spinta a fatica a partecipare a una prima lezione di Sbarra a terra la propedeutica della danza classica
        Ero distrutta senza muscoli la più vecchia e grassa del corso ma la potenza e la grazia che si mettono in moto in questa pratica fisico mentale
        Mi ha fatto sentire per la prima volta dopo tre anni la percezione di me stessa e del mio corpo e la bellezza di poter essere VIVA nella VITA VERA
        Ecco che non SOLTANTO condivido con te e tutte noi le nostre sofferenze che sembrano identiche per tutte noi
        Ma con la speranza fattiva che forse in effetti è nel MOVIMENTO DEL NOSTRO CORPO CHE POSSIAMO RIPARTIRE CON DOLCEZZA E TENEREZZA E VOGLIA DI COMPRENDERE FINALMENTE RIVOLTE VERSO NOI STESSE
        LA GRAZIA DEL NOSTRO MOVIMENTO
        NASCONDE LA NOSTRA FORZA DI RINASCITA
        UN ABBRACCIO A TE E A TUTTE NOI QUI CHE GIÀ ABBIAMO INIZIATO A MUOVERCI OGNUNA CON LA PROPRIA STORIA E ANIMA E IL GRANDE POSITIVO GESTO DELLO SCRIVERCI PER CONDIVIDERE E INCORAGGIARCI A VICENDA PER RIUSCIRE A TORNARE A VIVERE AMANDO NOI STESSE

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  13. Ciao ragazze,
    innanzitutto grazie per il vostro incoraggiamento e attenzione al mio stato d’animo.
    Benvenuta Vitanuova!
    Penelope mi fa un enorme piacere che tu ti sia presa cura del tuo corpo, denota forza e amore verso te stessa, BRAVA!
    A me invece è successo il contrario, quando mi scartò – e parlo di meno di due anni fa – ero in forma, il mio corpo era quello che mi fa sentire a mio agio, non sono mai stata una fissata ma mi sono sempre tenuta in forma con lo sport, anche perché mi piace l’attività fisica e ho sempre fatto mio il pensiero: “mens sana in corpore sano”.
    A lui sono sempre piaciuta fisicamente e, in quel senso, non mi ha mai svalutata…anzi.
    Come ho detto in passato ho subito quella che chiamai “la sindrome del cassonetto”, cioè lui mi ha abbandonato e dunque io sono ormai da buttare…pensiero patologico che mi ha portato, insieme al dolore da affrontare, a non avere più desiderio di vivere come ho sempre fatto, a non fare più attività fisica e di conseguenza a non piacermi più, a sentirmi invecchiata di dieci anni.
    Sono consapevole che sono solo io a vedermi così, le altre persone non mi vedono come mi vedo io e, in fondo, ho solo preso 4 chili e sono meno tonica del solito (vista l’inattività).
    Ho bisogno di cambiare questa cosa, per stare meglio con me stessa e con il mio corpo.
    Voglio amarmi di nuovo, non posso permettergli di godere nel vedermi distruggere ciò che ho curato negli anni.
    Perché solo quando starò bene con me stessa, e parlo anche di autostima in generale, potrò ritornare ad essere la persona solare che sono sempre stata.
    Buona giornata a tutte .

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  14. Leggere tutti i vostri commenti mi mette i brividi.
    Purtroppo da un anno sto attraversando l’inferno con il mio amante narcisista collega di ufficio.
    Dopo aver vissuto sistematicamente le fasi a tutte tristemente note, l’ho mollato per l’ennesima volta dopo aver scoperto una tresca con la mia collega di ufficio che sta nella stanza affianco.
    Mi sento disperata e senza forze. Mi ha supplicato quest’estate di tornare con me (ma di quale relazione parliamo se è anche sposato?) si è messo a piangere e in ginocchio e io come una povera cretina gli ho creduto perchè non mi sembrava affatto stesse recitando. Nel giro di due mesi, tutto è tornato come prima e anche la traingolazione con la collega che mi ha persino bloccata su whatsup.
    La mia domanda è: se per uscirne è necessario il nocontact come potrò mai avere speranza se sono costretta a vederlo ogni santo giorno? Come faccio a rialzarmi se sono costretta a vedere quello che fa, alle sue acrobazie sentimentali con l’altra collega per non essere scoperto? Come faccio ad uscirne?
    Mi sento disperata e senza forze e ho bisogno del vostro conforto.
    Michela

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    1. Ciao Michela, ben arrivata. Devi armarti di pazienza e tanta forza. Averlo in ufficio rallenterà sicuramente l’uscita dal tunnel. Il no contact è provvidenziale e facilita tutto ma nel tuo caso devi lavorare molto su di te e trovare forze alternative. Leggi il blog, confrontati con le altre e reputati fortunata per essere riuscita ad aprire gli occhi e accorgerti del suo disturbo. In bocca al lupo cara.

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    2. Cara Michela veramente non so cosa dirti di più efficace del consiglio e sostegno a tener duro nel tuo sano amare te stessa nella tua decisione di liberarti dal abuso manipolativo di cui hai sofferto come molte di noi che qui cerchiamo almeno di esprimerci sicure di trovare condivisione sostegno e qualche suggerimento come possiamo.Nel tuo caso in cui sei obbligata dal lavoro vederlo ogni giorno indubbiamente penso sia veramente difficile e doloroso il tuo nuovo cammino verso la conquista del amare te stessa ,un percorso obbiettivo al quale tutte siamo e vogliamo raggiungere.
      per questo penso che forse se già non lo fai, potrebbe veramente aiutarti un percorso con un terapeuta specializzato proprio in queste esperienze di manipolazione e relativa difficoltà a riprendere in mano se stesse e la nostra vita.
      nel mio caso pensa che soltanto adesso ne sto uscendo a fatica nonostante io al tuo opposto sia da lui lontanissima ,migliaia di chilometri.
      eppure la prima parte della mia esperienza vissuta di persona è stata più che sufficiente ad innescare la manipolazione affettiva, abuso psicologico avvenuto in due modi diversi da vicino e da lontano
      insomma ti posso dire che veramente il sostegno fattivo maggiore lo sento con la terapia che continuo a fare se non avessi questa non so se mai sarei riuscita a decidere di lasciarlo nel suo brodo malefico e prendere a cuore finalmente me stessa .
      si tratta di un percorso da fare piano piano con tanta pazienza e con la dolcezza e tenerezza rivolte a noi stesse come a dirci quanto valiamo e quanta luce di vera vita ancora potremo scoprire in noi stesse proprio attraverso questa nuova strada tutta da scoprire pure aiutandosi anche così tra noi qui leggendoci e quando ci si sente esprimendoci con i nostri pensieri condivisi.
      cara Michela ti comprendo e come posso vorrei poterti trasmettere la speranza nel meglio che verrà proprio dal impegno che già hai iniziato a mettere accorgendoti del valore di te stessa, la tua nuova strada di vita vera.
      un abbraccio!

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      1. Care ragezze,
        ringrazio di cuore entrambe per le parole di conforto e di speranza che mi avete rivolto.
        Mi sto facendo seguire da una psicologa che già vedevo quando questa estate, purtroppo,mi ha riagganciata.
        Sono tornata da lei sconfitta e delusa da me stessa.. quasi non riconosco più la persona che sono diventata.
        Perdonate il mio pessimismo ma io trovo veramente impossibile uscirne vedendolo ogni giorno. Anche se lo sto ignorando, controllo continuamente i suoi movimenti, dove va a pranzo, se si vede con lei, se è triste o è felice ecc ecc… Sono entrata in un tunnel di disperazione dal quale non uscirò mai più.

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  15. Mai dire Mai!!!!!
    Cara Michela capisco bene che in effetti vederlo ogni giorno al lavoro per adesso sia veramente penoso e doloroso e difficile per te.
    Non posso certo capire fino in fondo che significa per te tutto questo ,ma posso immaginare in qualche modo.
    Ecco mi congratulo con te per la tua scelta di fare una terapia ,anche questa è una scelta che dimostra la tua forza interiore notevole ,la Voglia che hai di LASCIARE PER SEMPRE
    il DOLORE GRANDE del non riconoscersi più,quanto lo comprendo!!!!!
    Ma già fare una terapia dimostra nei fatti che in realtà tu stai già sulla tua nuova buona strada
    Certamente difficile dolorosa ma almeno strada buona dove chiaro sta l’orizzonte da raggiungere e cioè se stessi ,noi stesse Donne Forti piene delle nostre Luci e Talenti
    Che così malamente ferite per troppo tempo siamo state veramente abusate rendendo possibile da noi la manipolazione
    La terapia ci aiuta a scoprire anche il come mai si abbia avuto la fragile condizione interiore
    Da poter permettere di essere calpestate annientate così.
    Ma Cara Michela ti prego NON DISPERARE MAI perché non sembra ,ma,ogni giorno qualcosa si muove e tu stessa stai andando nella tua luminosa direzione della vera te stessa.
    Sfogarsi in ogni modo fa benissimo,almeno mi accorgo che mi fa bene e tanto mi aiuta pure la espressione condivisa con chi come me si è fatto manipolare così tanto da dover risalire
    La strada verso l’unico Amore che veramente occorre per vivere sereni
    Quello per se stesse!!!
    Penso che aiutatata dalla terapia tu possa pure valutare se ti fosse possibile in qualche modo
    Magari per brevi periodi poter assentarti dal lavoro o altra soluzione temporanea,
    Almeno nel momento del adesso dove così tanto soffri e quel che è peggio continuando a svalutarti colpevolozzandoti per sentirti ancora dentro alla manipolazione.
    Ma ormai NON È PIÙ COSÌ!! PERCHÉ TU STESSA TI SEI GIÀ MESSA DA SOLA CON LE TUE FORZE A SCEGLIERE DI ALMENO PROVARE AD USCIRNE
    E CIÒ CHE STAI FACENDO GIÀ È LA DIMOSTRAZIONE CHE ANCHE SE DURA E DIFFICILE STRADA NUOVA CON ALTI E BASSI NORMALISSIMI PER TUTTE NOI IN QUESTO PERCORSO DI RIPRESA DI NOI STESSE ECCO
    COME A DIRE HAI GIÁ TRACCIATO LA TUA STRADA
    IL TUO ORRIZZONTE È CHIARO
    IL TUO OBBIETTIVO ,TE STESSA PURE.
    ECCO VERAMENTE SENTO E PENSO CHE QUESTO SIA IL PASSO PIÙ GRANDE ED IMPORTANTE CHE GIÀ HAI FATTO E LO HAI FATTO PROPRIO GRAZIE ALLA TUA VERA TE STESSA ,QUELLA CHE TI SEMBRA DI NON RICORDARE IN ALCUNI MOMENTI DI DOLORE ANGOSCIA ,
    MA GUARDA UN PÒ
    CE LA STAI GIÀ FACENDO!!!!!
    BRAVISSIMA CONTINUA COSÌ TIENI DURO VISUALIZZATI OGNI SERA GIÀ NELLA TUA NUOVA VITA,COME FOSSE GIÀ IN ATTO,OGNI PARTICOLARE DI TE STESSA
    COME TI VEDI DOVE TI TROVI CHE COSA DI CIÒ CHE PIÙ TI PIACE STAI Già FACENDO
    LE COSE NUOVE ESPERIENZE DI SCOPERTE ,NON SO UN POSTO DOVE AVRESTI VOLUTO ANDARE,UNA COSA CHE NON HAI MAI FATTO E CHE AVEVI SEMPRE RIMANDATO DI FARE.
    ANCHE IL MOVIMENTO DEL CORPO AIUTA TANTISSIMO A SCARICARE LA TENSIONE
    INSOMMA QUANTO VORREI TRASMETTERTI POSITIVITÀ
    PERCHÉ CREDIMI !CARA MICHELA ogn cosa positiva che cerco di esprimerti a te o altre care come noi qui presenti ,ecco anche questo è un modo di INCORAGGIARE ME STESSA
    LO SCRIVO A TE ,MA È COME SE LO DICESSI A ME!!
    Rinnovo L’ABBRACCIO E AGGIUNGO UN SORRISO BUONO PIENO DI POSITIVITÀ!!!!

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    1. grazie mille Vita nuova per la positività che mi trasmetti.
      Non conosco la tua storia, posso però immaginarla.
      Posso chiederti quanto ci hai messo tu per uscirne? Se in questo tuo percorso lui ha provato a riagganciarti proprio mentre a fatica cercavi di risalire? A me è accaduto questo proprio questa estate. Credo abbia avvertito che mi stavo piano piano allontanando da lui e ha messo in atto la sua recita di vittima disperata. C’è il rischio che succeda ancora.

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      1. Cara Michela grazie per accogliere positivamente il mio esprimerti i miei pensieri
        Detto questo ci tengo a dirti che non sono affatto ancora uscita dalla manipolazione
        Ma tu pensa il Potere della sua manipolazione su di me che è riuscito a ” TENERMI” pure a distanza di km!
        La prima parte della nostra relazione si è sviolta ovvio dal vivo di persona ed è stato il Bombardamento del suo MOSTRARMI E RISVEGLIARMI DENTRO A ME STESSA L’AMORE
        Quello per la Vita e me stessa e la possibilità almeno di provarci a costruire qualcosa insieme.
        Ne venivo dal lutto più devastante della mia vita ,la perdita del mio uomo di sempre,
        Mio Caro Marito,una unione veramente fortunata e equilibrata così lunga nel tempo.
        Ecco che stavo per provare ad essere nella vita stavo attuando un cambiamento mettevo in atto i primi passi nella mia vita ,quindi pur essendo fragile per il Lutto relativamente recente dei due anni ero pure ricettiva al nuovo…
        Ottima candidata alla Manipolazione!!!
        Infatti come da copione così è iniziato il mio calvario
        Dopo avermi ricoperta di luce positiva ecco il suo repentino cambiamento immotivato
        Insomma sembrava sparito ul suo così detto Amore ecc.
        Da allora una continua sua manipolazione perché mi ha presentato il suo rifiuto in modo subdolo raccontandomi storia sua personale tipo vittima di cose grosse come a motivare il suo schoc per vicende sue famigliari passate drammatiche e pure nel suo presente.
        Solito schema da Vittima di tutto.
        Insomma che mi sono fatta in 1000 per cercare d sostenerlo di comprenderlo ed ogni volta ci cascavo dopo tempo ho provato non so quante volte a mollarlo
        Ho ricevuto da lui pure il trattamento abusante del silenzio un silenzio attuato di proposito senza nessun motivo o avviso ,ignorare tutto di me i miei messaggi preoccupati per lui
        E la sua realtà di vita di cui mi metteva lui stesso in conoscenza di cose di cui chiunque si sarebbe preoccuato ,insomma un vero abuso per me dolorosissimo e pieno di ansia e angoscia per la sua stessa vita.
        Ed ogni volta lui mi riacchiappava in extremis ed io sempre mi sono piegata prestata a credere e a tollerare le peggio cose!!!!
        Ma la sua Manipolazione è divenuta ancora peggio nel momento in cui io stessa ho iniziato ad aprire gli occhi documentandomi molto in ogni modo sui disturbi del comportamento
        Ed ipotizzando potesse soffrire di Borderline/ con tratti Narcisistici
        Così glielo dissi e lui ammise ,ma ormai avevo aperto la porta e la luce entrata iniziava a mostrarmi tutto il suo Nascosto Essere
        Insomma è stata pure la sua ammissione di essere disturbato Borderline una altra nuova manipolazione e cioè il ricatto sulla sua salute sui suoi tentativi di manipolazione dicendomi che si procura autolesionismo che vuole suicidarsi e cose così
        Che adesso preferisco definire ironicamente ” AMENITÀ VARIE”
        Insomma una storia complessa e stranissima perché appunto vissuta in due modi diversi da vicino e da lontano.
        Adesso ho aumentato il mio impegno con la terapia perché in effetti mi rendo conto che la difficoltà che anche ho è quella di fare ordine in me stessa per potermi rendere conto di cosa ho vissuto e ciò che già riesco a fare e ciò che non sono ancora riuscita oggi certamente sento ormai riuscirò domani un piccolo passo avanti .
        Pure ancora a me capita di non riuscire ancora del tutto a ignorarlo e a comunicare con lui per scrittura magari esprimendogli la mia Consapevolezza,qualcosa che so non serve ,ma,anzi alimenta la sua fornitura di energia.
        In effetti Bisogna chnon dimenticarselo ma queste persone sono Malate dentro e per sentirsi vive succhiano la nostra energia e a loro poco importa ciò che sentiamo o ci fanno
        Sono prive di Empatia!!!!
        Finché noi risponderemo in ogni modo non importa quale loro potranno
        Succhiarci la nostra energia spegnendoci fino all’anima!!!!
        Coraggio Michela ce la faremo lontani o presenti come per te
        Nulla cambia sul fatto che Stanno solo che a Succhiarci l’anima
        Ed adesso È VENUTA L’ORA DI FARE PER poter DIRE in noi stesse :

        “BASTA,ESISTO E TI MANDO A FAN…..”
        QUANDO CI VUOLE CI VUOLE!!!!!
        Abbraccio e sorriso sempre aiutano,credimi!!!!!!CE LA FAREMO!!!!!!!!

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  16. E’ con un bel po’ di amarezza che mi trovo a condividere tutto. Cinque anni con una psicopatica sono bastati per comprendere quanto avevo gli occhi ciechi, il naso chiuso e la bocca impastata di bugie e menzogne. Sono stato un perfetto imbecille nel credere che si possa influenzare positivamente una persona e spingerla alla maturazione, al cambiamento. Salvo poi rendermi conto che a cambiare ero io, abbassando i miei standar morali e rischiando di scendere a compromessi con il mio codice etico. Sto mettendo per iscritto questi cinque anni di delirio, di slealtà, di tradimenti emotici (e chissà fisici quanti, sicuro nell’ultimo anno), di bugie, mezze verità, omissioni, comportamenti scellerati, azioni immorali e un palese struttamento delle mie risorse, con il mero scopo di usarmi quale trampolino per uscire dal proprio impasse economico/finanziario. Ora la strada per uscirne è lunga, ripida, piena di insidie, dato che il personaggio, dopo essere sparito da casa con un sms, ed aver perpetrato negli ultimi tre mesi le ipocrisie e incoerenze più abbiette, si è presa casa a 100 metri da me, il che mi porta a vederla di sovente. Finirà tutto questo scempio!

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  17. Benvenuto dentes72,
    Leggendoti qui primo desidero trasmetterti sostegno e tanta condivisione e soprattutto la speranza positiva che giorno dopo giorno anche per te arriverà il momento della tua vera vita e rinascita.
    Mi sembra di capire che tu sia ancora molto dentro al vivo presente di tutta la situazione veramente dolorosa e piena di così tante emozioni negative che si alternano alla manipolazione affettiva che abbiamo subito in molti qui che scriviamo di queste nostre esperienze così diverse per come sono avvenute vissuti lontani vicini e pure vicinissimi ancora.
    Credo ,forse,possa in effetti essere molto utile avere una guida propria psicoterapica che almeno ti dico per me risulta il mio faro la luce che illumina poco a poco la mia nuova strada.
    Ma quel che sta certo è che appunto quando si è stati preda della manipolazione affettiva occorre veramente tanto tempo dedicato finalmente a se stessi e in primo ,almeno per me,è utile fare ordine proprio sul vissuto di che cosa ho vissuto in realtà?
    Una illusione totale
    Quindi intuitivo capire che ci voglia la pazienza e tanto altra energia positiva da impiegare questa volta soltanto verso noi stessi.
    Difficile doloroso cammino,ma ogni istante di vita sta nuovo e già la consapevolezza del vissuto è veramente il primo grandissimo passo verso la libertà e il rispetto di se stessi
    In una parola Amore per se stessi,
    Allora qui ti trasmetto tanta condivisione e sostegno
    Perché ormai sta sicuro che ce la faremo a uscirne dentro a noi stessi!!!!
    Pure ancora io stessa ci sono ancora dentro nel senso che ancora dentro a me non sono riuscita del tutto a liberarmi da lui GRANDISSIMO MANIPOLATORE AFFETTIVO,
    Mi sto allenando ogni istante a mandarlo afan….
    Buona giornata e scrivere qui tra noi è veramente di cuore vero!

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    1. Grazie per il benvenuto. Che io ci sia molto vivo dentro è un dato di fatto. Cinque anni di manipolazioni, d’inferno emotivo e sentimentale, di torti, umiliazioni, di maltrattamenti psicologici (persino verso mio figlio). Da quasi tre mesi dalla secondo e DEFINITIVA separazione, galleggio tra il senso di vuoto, disorientamento e rabbia. Rabbia, tanta rabbia. Uno degli ultimi messaggi suoi è stato più che esaustivo: “beh, sei stato la mia vittima sacrificale”. Giuro che non poteva esser più chiara di così.

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  18. Veramente per quanto possa capire empaticamente non oso immaginare la tua sofferenza attuale,ma sta chiara limpida forte e più che normalissima emozione così carica di tutte le altre emozioni.
    Tra queste traspare la tua rabbia ,
    Bè seppur comprendo possa in questo istante per te essere una magra consolazione
    Sappi che secondo me sei veramente in gamba,perché la Rabbia che finalmente fai uscire
    È veramente un grande passo in avanti per te stesso e dimostra la tua forza di animo interiore
    La rabbia è una emozione ,infatti,vitale e viva qualcosa che una volta espressa lascia lo spazio di un orizzonte aperto e chiaro verso il raggiungimento della propria serenità interiore
    Come a dirti che è incredibile ,ma,secondo me sei veramente in gamba
    Perché per chi ha vissuto la manipolazione affettiva una delle cose più difficili è uno provare la rabbia ,esternarla e poi andare avanti
    Chiaramente ciò che stai vivendo è così presente al presente che certo occorre un poco di tempo per riuscire giusto a capacitarsi di cosa tu abbia vissuto ,il tuo dolore profondo ,
    Insomma un vero cammino ,ma,già riuscire ad essere arrabbiati è veramente un buon segno.
    Che dirti se non che veramente ti auguro di riuscire a vivere con dolcezza verso di te
    Ogni istante di questa nuova strada,
    Sta chiaro da quel suo messaggio la sua firma di psicopatia!!!!
    Ti ricordo che veniamo scelti come prede Proprio perché siamo persone veramente Speciali
    E non comuni,pieni dei nostri Talenti
    Ecco adesso ritorniamo su noi stessi con tutte le nostre luci Vere che esistono e che nessuno può portarci via e loro loro psicopatici mai potranno possedere nella loro vita.
    Un abbraccio empatico da qui!

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