Come il narcisista ti migliora la vita

Il timore che si avverte in molte persone è quello di diventare aride, anaffettive, ciniche ed egoiste dopo aver incontrato un narcisista e aver condiviso con lui mesi o anni di vita. Non è così. Mettete da parte questa paura, tenete il cuore aperto e godetevi il futuro che la vita è pronta a riservarvi. Quando si esce definitivamente dal tunnel, a patto che l’esperienza sia stata elaborata e valutata con attenzione, introspezione e – cosa più importante- tempo, ci si ritrova profondamente cambiati. Maturati. Cresciuti. Evoluti. In altre parole, trasformati. Come tutte le esperienze, anche quella con chi ci ha a lungo vampirizzato può rinnovare il proprio senso di identità, l’autoconsapevolezza, il conoscersi e, attraverso un processo di empowerment – cioè di rafforzamento delle risorse- può farci acquisire fiducia nelle proprie capacità, competenze e potenzialità, rendendoci più forti ed immuni da un’eventuale ri-vittimizzazione.

Non è vero che si diventa aridi. Si diventa impermeabili alle tossine. E’ diverso. Si riconosce ciò che è nocivo con largo anticipo e lo si tiene a distanza di sicurezza. Dal punto di vista relazionale, le criticità delle situazioni vengono inquadrate in modo nitido e senza tentennamenti. Facendo ricorso ad automatismi percettivi, emotivi e di pensiero, facilitati da un nuovo, affinato senso dell’intuito e da uno sviluppatissimo istinto di protezione, chi è passato dalla narci-strettoia si ritroverà a snobbare situazioni che in un momento diverso avrebbero catturato intensamente il proprio interesse e, al contrario, ad apprezzare persone ed atteggiamenti che mai e poi mai avrebbero acceso in noi attenzione e curiosità. Si tratta di un passaggio evolutivo importantissimo. Non sottovalutatelo. Anche se pensiamo di non aver più nulla da imparare, è un chiaro segno di crescita. E’ la prova di come grazie a un’esperienza negativa si possa migliorare, mettersi al riparo dai pericoli e affrontare la giungla della vita con autodeterminazione e autoefficacia.

Non ringrazierò mai abbastanza le vicende della vita che mi hanno reso quella che sono, compresa l’esperienza devastante con un narcisista. Oggi vedo le cose con altre lenti e aiuto gli altri. Non solo grazie alla conoscenza approfondita della psicologia. Riesco a farlo anche grazie a ciò che ho vissuto, alle dinamiche attraversate, ai pesanti momenti di dissonanza cognitiva che contraddistinguono queste relazioni.

Il fatidico punto in cui si apprezza ciò che un tempo non sarebbe mai stato in grado di essere apprezzato e si ignora ciò che invece avrebbe entusiasmato, è la prova del nove: non solo si è definitivamente guariti, fuori dal tunnel e pronti a godere il meglio che la vita ha da offrire, ma si è anche riusciti a trasformare il negativo in positivo. Una svolta decisiva della propria esistenza.

Astra

18 pensieri riguardo “Come il narcisista ti migliora la vita

  1. Un bello articolo è da circa un anno che mi sono separata dopo aver visuto con un narcisista adesso vivo con i miei figli in un appartamento in paese mentre lui nella casa che una volta abitavamo insieme in campagna circa 3 kilometri dal paese , cerco di evitare al massimo il suo contatto non tiesco piu a guardarlo in faccia dopo avermi messo le mani addosso davanti ai nostri figli , ma ora sto racogliendo tutti pezzi della mia personalità che lui pian piano ha cercato di distrugere , posso confermare tutto ciò che c’è scritto in questo articolo perché una volta uscito dal tunel ed alontanandomi da lui sto vedendo il mondo in un’altra prospettiva ed dimenzione , non dobbiamo aver paura anzi dobbiamo fortificare alzare la testa ed aver coraggio e determinazione, prima ero mi sentivo una larva oggi sto vivendo una metamorfose insieme ai miei figli cresceremo,sono loro la mia forteza , grazie a loro riesco ad andare avanti.

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    1. Carissima, anche io avevo sposato uno psicopatico narcisista, solo che a quei tempi non riuscivo a dare un nome a questa devianza. Mi denigrava e io sono diventata un cencio, poi con l’aiuto Dino psichiatra e la nascita di mia figlia l’ho lasciato ma me l’ha fatta pagare carissima! Molestando mia figlia, ora dopo dieci anni di sofferenze atroci mi prendo le mie piccole rivincite guardando com’è diventato anche ora non m’ interessa più di tanto avrei voluto vederlo morto tanti anni fa! Il grande problema ora è che c’è una psicopatica che mi stalkerizza in modo cyber nel senso che mi spia in casa giorno e notte perché na rcisista maligna e il marito dice che questa manager psicopatica usa la privazione e del sonno su di lui per tenerlo al guinzaglio! Povero ,Matteo ascolta tu stai con un mostro che di te non gliene importa nulla! Filmala e denuncia la agli assistenti sociali perché ha due figli che non guarda mai! Gli uomini purtroppo sono più fragili di noi! Filmala e denunciala non coprire un mostro sennò i tuoi figli cresceranno rovinati! Tu vali non sei uno zerbino sei un uomo! Ti puoi rifare una vita! La serpe allontanala da te!!! Questi psicopatici sono sempre di più, una addirittura legge anche il pensiero! Mamma mia devono avere tutto sotto controllo queste sfigate , frustrate dalla vita ! Forza e coraggio un bel calcio nel sedere e via scappa!

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  2. Grazie Astra, i tuoi articoli mi stanno aiutando tanto.
    Dopo più di tre anni in dinamica con il narcisista due mesi fa ho iniziato a far cadere la maschera. Mi ci è voluto un mese prima di capire che non sarebbe cambiato, che non bastava aver capito. Quando ho iniziato ad impormi, a mostrare di essere viva, lui è sparito. Di netto. Non una parola, non un incontro. Non ho nostalgia, solo forte disturbo nel dover rivedere il passato sotto un’altra luce. Vivo momenti di impulso in cui cerco di avere indirettamente sue informazioni ma molti altri in cui mi sento fortunata. Sento di aver guadagnato e che continuerò a guadagnare ciò che mi mancava, l’amore per me stessa. Il percorso è lungo ed impervio ma porterà alla verità. Grazie ancora.

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    1. Che brava sei, vedo che siamo noi donne le più forti a lasciare questi psicopatici/narcisisti mentre gli uomini vuoi per fragilità, vuoi per vigliaccheria, o non sono veri uomini, non si sentono all’altezza di lasciare queste pazze psicopatiche dicendo loro di stare attenti al mondo che li circonda, per avere tutto sotto controllo, quando sono loro i mostri alieni! E loro che hanno meno neuroni ahimè, io se potessi aiutarli a levare il velo nero che hanno davanti agli occhi lo farei! Svegliatevi poveri uomini! Il meglio deve ancora venire non è che dovete fare lo zerbino a sti mostri travestiti!!! Basta, denunciatele e poi scappate da loro

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  3. Oggi ho fatto una considerazione, nonostante siano passati due anni e mezzo dall’addio dal mio ex, in questo lungo periodo ho sofferto moltissimo e credo, come dice Astra, di essere cambiata anche io, un no-contact assoluto che mi ha portata fin qui. Dicevo la considerazione è che in due anni la mia vita è improvvisamente migliorata, mi sono successe pian pianino tante cose belle che aspettavo da tempo, ma si sono realizzate così di botto nel giro di pochi mesi. Ho faticato tanto, ma è come se i miei sacrifici si siano, in maniera puntuale, messi d’accordo e realizzati. Mi sono buttata alla vita, tra la gente, senza troppo riflettere, lui mi costringeva subdolamente a pensare e a trovare scuse per vivere bene, mille seghe mentali, lasciatemi passare l’espressione. Tutti erano cattivi e lui diceva che volevano fregarmi, che si avvicinavano a me per secondi fini, che … che … che … insomma era sempre guardingo e io ero la sua marionetta e non lo capivo. Ragionavo ormai come lui.
    Non so come spiegarlo, ma senza di lui, anche se mi è mancato e oggi a sprazzi mi manca ancora, tutto è migliorato perfino i sogni iniziano ad avverarsi … portava anche sfiga?
    Scusate la mia ingenuità. Se fosse così davvero … ???

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    1. Buongiorno a tutti, stavo pensando a come a volte l’orrore per certi uomini diventa routine! Di due uomini precisamente, che obbediscono come soldati a queste donne mostro! Anoressiche col culto del corpo loro, il cervello di una bambina di due anni capricciose hanno fatto il lavaggio del cervello a questi due poveri disgraziati ordinando loro di spiare tutti! Perché dato che è queste bestie devono tenere sotto controllo tutto e tutti, non si fidano di sé stesse, figuriamoci degli altri! Dicono ai loro Zerbini, controlla spia, fai come me, così loro possono fare i loro porci comodi, queste leggono la mente addirittura, talmente sonomaligne! E per questi uomini l’orrore è diventato routine! Quando scrivo a voi smettono per cinque minuti, poi ricominciano i loro uomini non vogliono nemmeno pensare di avere come compagna una mente criminale cattiva dispettosa, quanto mi dispiace vedere buttare la loro vita così….la sera tornano a casa contenti di avere compiuto il loro dovere di spioni schifosi ma almeno la serpe è felice perché lei ogni giorno gli dice stai attento a questa stai attento a quella ignorando tutto e tutti! Poveri uomini Che hanno perso la loro autostima completamente! Ignorano i figli tutto pur di spiare siamo tutti degli assassini per loro dicono ai marito Che ormai I neuroni si sono suicidal nel timpano! Magari ne vanno pure orgogliosi di questo film dell’orrore che io ho vissuto e vivo giornalmente, so di essere spiata, da queste sfigate frustrate! Ma come dice mio fratello sono malate gravi di mente! Cerco di ignorarle anzi a volte faccio anche gli spettacolini per loro!!! Ma la mia lettera si riferiva all’orrore che diventa routine e nessuno fa niente per cambiare questo horror! Complimenti invece alle Donne che ce l’hanno fatta! Noi donne non siamo vigliacche ma forti e coraggiose! Questi ormai sono manichini senza neuroni. Gio

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  4. Saretta cara
    quando ti leggo mi rivedo tal quale. Incluso il fatto che a sprazzi mi manca ancora ed incluso il fatto che sono due anni di separazione, non di no contact totale. Sai cosa faccio in quel caso? Vado a rileggere la sezione di questo blog intitolata “la pericolosa nostalgia dei bei momenti” e mi ricordo tutto il resto. E’ terapeutico, credimi.
    Se penso a quanto ero peggiorata nel seguirlo nelle sue paranoie…. Ho riscoperto i rapporti con gli altri, che non sono improvvisamente diventati tutti buoni e belli, perché non è cosi, ma di sicuro non c’è paragone tra l’isolamento e la bolla nella quale vivevo con lui e la mia capacità riscoperta di relazionarmi con gli altri.
    Quello che mi sta pesando, a parte la solitudine sentimentale (è inutile che racconti a me stessa che sto bene cosi, mi pesa la mancanza di un compagno di vita) è la situazione economica che è decisamente peggiorata in modo vertiginoso, anche perché nel mio caso vi è stato anche un abuso economico e grazie a Dio ho un tetto sulla testa e un lavoro.
    Ho ripreso anch’io a inseguire i miei sogni, tra pochi giorni compirò i cinquanta e passa anni ma non voglio darmi per “troppo stanca” prima del tempo.
    A volte cedo allo sconforto, mi ritrovo a pensare che “la felicità è reale solo se è condivisa” e mi rendo conto che ho una malinconia di fondo che non mi abbandona più.
    Pensarsi come “sopravvissute” purtroppo non è d’aiuto. Il sopravvissuto si porta sempre dietro un fardello pesante.
    Spero di trovare il tuo ottimismo, di trasformarmi da “sopravvissuta” in “di nuovo viva”,
    Un abbraccio a voi…
    magari dedichiamo qualche post a raccontarci come vivremo le vacanze?
    P.

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    1. Carissima, ci sono passata anche io molti anni fa mi aveva spenta completamente io che ero l’anima della compagnia e mi faceva sentire brutta! Tu pensa sempre che il meglio deve ancora venire, fatti vedere e sentiti forte e coraggiosa che lo sei! Vedrai la rinascita! Noi donne siamo molto più forti! Forza che ce la fai, un abbraccio forte, Catia fammi sapere!

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  5. Grazie Astra, si ci sono arrivata al traguardo anche se ancora non è finito, diciamo che il primo step è superato, ma la soddisfazione di arrivarci da sola mi ha dato una botta di vita, il secondo traguardo era nell’aria e così posso fare un’altra esperienza importante che sicuramente segnerà la mia vita.
    Non ci credevo davvero, quando c’era lui mi limitavo, ero condizionata dai suoi pareri insomma non andavo né avanti né indietro ero in una situazione di stallo. Ho combattuto me stessa e mi sono sforzata con sangue e sudore per arrivarci. Spero di continuare così. Grazie davvero.
    Cara Penelope, so cosa passi e come dicevo, mi manca naturalmente, mi manca quel lato che io credevo “buono”, come se la dissonanza cognitiva stenti a lasciarmi. So perfettamente il male che mi ha fatto quando ha preso il bisturi ed ha deciso di lasciarmi per futili, almeno io credo, motivi.
    Mi chiedevo e mi chiedo ancora oggi come può un uomo che diceva di amarmi tanto arrivare a tirare fuori tutta questa cattiveria. Dove l’aveva nascosta, come ha fatto a non farmene accorgere per 9 anni.
    Si può mentire per nove anni? Tante domande sono rimaste senza risposta e non ho voluto sapere se ci fossero spiegazioni, ma che me ne sarei fatta delle sue parole vuote, prive di logica?
    I suoi ragionamenti erano talmente contorti e trovavano delle spiegazioni così fantasiose che lui stesso e solo lui ci poteva credere. Aveva confuso la sua verità con la realtà sebbene io tentassi in tutti i modi di dirgli che i fatti non erano andati come lui li descriveva. Inutile era sempre inutile parlare con lui.
    Io ero il mostro, io avevo osato uscire fuori dal suo controllo, io ero colpevole di chissà quali misfatti, era arrivato a dipingermi come una che saltava di fiore in fiore. Non era vero assolutamente. Ammetto di avere avuto dei tentennamenti, ma chi non sbaglia? Chi è perfetto?
    Io non gli rimandavo più quell’immagine evidentemente e così bisognava eliminarmi. Lo ha fatto nel modo più crudele possibile, per distruggermi. Non mi sono mai più girata indietro, mai più chiamato, mai più cercato. Ho sofferto da sola nel mio privato, mi sono strappata i capelli, ho versato lacrime di sangue per due lunghissimi anni, chiedendomi dove avessi sbagliato, perché era andata così, sensi di colpa a go-go, tutte cose che ognuno di noi ha vissuto. Da allora anche il mio cuore è rimasto chiuso, avrei lasciato tutto per lui, meno male che non l’ho fatto, anche io mi chiedevo fino a qualche tempo fa se si può ancora amare in quel modo. Mi sono risposta che quello era un amore malato, che amare ancora così vorrebbe dire ripetere le stesse dinamiche patologiche, quindi spero di no. Quella era una gabbia, non era amore vero, non era libero e incondizionato … io voglio bastare a me stessa senza torturarmi in machiavellici discorsi o paure, se un altro amore è destinato a noi stai pur certa che troverà il modo per raggiungerci. Io ho dirottato la mia attenzione sulla mia professione cercando di migliorarmi ogni giorno di più. Le mie passioni le ho rese manifeste e le sto vivendo. Questo non focalizzarmi sul lato “amoroso” mi ha permesso di distrarmi a lungo e ti giuro ci sono stati giorni che l’ho pensato pochissimo, anche se nelle vittorie così come nei dispiaceri … mi manca. Penelope cara, impegnati per te stessa, a migliorare e migliorarti con la consapevolezza che tutto il male che ci è stato inferto da questi personaggi verrà ripagato dalla vita in cose belle. Stanne certa. Non so se ci sia un equilibrio nel caso, nel destino, ma ad ogni tempesta corrisponde una equivalente calma. Vivi la tua vita il bello arriverà.

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  6. Grazie mie care,
    il fatto che evidentemente il mio percorso di liberazione non è ancora terminato (tante volte ho pensato di si, ma non era vero) è dimostrato dalla esigenza di “ripassare” tutte le cose che sappiamo, quello che dicevo prima e tutto ciò che scrivi tu, Saretta, e davvero in moltissime cose trovo analogie. Il mio però non ha avuto il coraggio di lasciarmi, forse sarebbe stato più facile, è stato più subdolo, ha fatto in modo che fossi io a lasciarlo, fingendo, nel frattempo che fosse tutto colpa mia.
    La finzione è consistita nell’ “abbozzare”, per tanto tempo, di accettare il mio modo di essere, per poi iniziare il condizionamento per portarmi a essere come lui voleva e nel frattempo iniziava a cadere la maschera.. è stato molto abile. La maschera è definitivamente caduta quando, come dici tu, Saretta, io ho iniziato a uscire dal suo controllo, a cercare di essere me stessa, quella che lui aveva conosciuto e apparentemente accettato (solo per poi modellarmi a sua immagine e somiglianza). E allora, tutto ciò che sappiamo.
    Non so se ci sarà compensazione. Al momento la luce mi sembra ancora lontana.
    Grazie Astra, grazie ragazze.

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  7. Care amiche,
    questo articolo è incoraggiante e spero di raggiungere anche io questo traguardo ancora distante, perché,come sapete, mesi fa ho avuto la geniale idea di interrompere il no contact.
    Però credo che la sua freddezza e crudeltà nel rispondermi, nel farmi sentire sempre in colpa, nel dimostrare che gli anni passati insieme e quell’amore che credevo unico per lui siano stati cancellati con un colpo di spugna, nel farmi sentire una “nullità” per lui…mi abbiano dato una scossa vera o, almeno, lo spero.
    Lo vedo come un’altra persona, la maschera è caduta definitivamente e come canta Giorgia: “…non importa davvero se hai preso tu la parte migliore di me, ma credevi per davvero che sarei stata per te: l’aria, la scusa, la lealtà, purezza illusa e tu di là…”.
    Ma non voglio “raccontarmela” e sarò sincera con voi: non sto ancora vivendo, sto sopravvivendo e non è la stessa cosa. Gli ultimi mesi sono stati molto impegnativi lavorativamente parlando, cosa molto positiva ma che mi mette anche sotto pressione e tutte le mie energie sono concentrate in quello, non posso permettermi di avere crolli.
    Inoltre anche una situazione pesante che esula da lui, si è aggiunta al quadro generale…per cui ho un fardello molto pesante da portare sulle spalle ogni giorno ma affronto la situazione sperando di togliere qualche peso lungo il cammino.
    Cara Penelope, ti comprendo e ti prendo idealmente per mano come se questo cammino che dobbiamo affrontare lo stessimo facendo in compagnia, supportandoci nelle salite dure e sorridendo nelle piccole vittorie.
    Cara Saretta, sono molto felice di sentirti così e questo da speranza a tutte noi…continua così e raccontaci i tuoi progressi.
    Cosa farò in vacanza? Al momento non so neanche se farò una vacanza, visto che lavoro anche tutta la settimana prossima.
    Vi abbraccio tutte e un grazie ad Astra per il suo prezioso aiuto.

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  8. Mi dimenticavo una cosa importantissima, cara Penelope, ti auguro di passare un Compleanno meraviglioso!
    Festeggia, c’è sempre un buon motivo per farlo.
    Un bacione

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    1. Stellina! Grazie per gli auguri, festeggero’ con la mia famiglia, la cosa migliore che io possa fare.
      Per il resto.. non è facile, quando non ti aspetti più nulla di buono, anche se ti ritrovi a pensare che comunque sei fortunata per tutto ciò che hai.
      Le mie vacanze iniziano tra pochi giorno. Mi sarebbe piaciuto fare un viaggetto ma non è possibile. Assecondero’ i ritmi che il mio organismo e il mio umore mi suggeriranno, mi prendero’ della mia campagna, andrò al mare… cercherò di avere pensieri positivi.
      Un abbraccio grande, sempre

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    1. Buongiorno, lo so che lui/lei non spariscono mai del tutto ma devi cercare di cambiare telefono, chiavi di casa, e se puoi città! Ricorda che loro non hanno coscienza non provano nulla per nessuno, riducono solo in polpette o zerbino! Auguri! Giovanna

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    2. Grazie Rosalba, auguri anche a te. La solitudine è ormai anche la mia compagna, i familiari hanno la loro vita, gli amici/conoscenti pure e tu ti ritrovi la domenica o i sabato sera perlopiù da sola. O i pranzi nei quali non hai qualcuno con cui scambiare due parole.
      Non voglio farla tragica, è solo la cronaca di una realtà che non mi sta bene.
      Intorno a me, i siti pullulano di proposte di incontri mordi e fuggi, ormai il sesso è l’ unico criterio di scelta di un partner, che non ci si aspetti altro. E da quello che vedo non importa neanche come sei fatta, dentro e fuori, basta che ci stai.
      Non è che lo immagino, me lo raccontano donne che vivono questo mondo effimero e alienante.
      Intendiamoci, non ho nulla contro il sesso, solo mi pare che questo modo di relazionarsi sia ormai uno tsunami incontrovertibile.
      Ho deciso di considerare il lato positivo di questa solitudine: seguo i miei ritmi senza dover contrattare o scendere a compromessi con qualcuno, e simili.
      Ma mentirei se dicessi.che sto bene. Poi posso provare a raccontarmela, ma non è cosi.
      Un abbraccio

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