Relazioni pericolose e il confronto con le istituzioni

Chi l’avrebbe mai detto? Un blog “artigianale” si trasforma in un libro e riesce a entrare in una delle principali istituzioni del nostro Paese, la Camera dei deputati.

E’ alla Camera, domani, che presenteremo le istanze di centinaia di migliaia di persone che hanno affollato in questi mesi il blog Relazioni pericolose, le loro riflessioni, i loro suggerimenti, frutto della loro sofferenza e delle loro difficoltà ad uscire da una relazione tossica e pericolosa. Tutto ciò che è emerso in tanti mesi di confronto sul blog e sulla pagina Facebook ha contribuito a illuminarci su cosa andrebbe fatto, a livello istituzionale, per combattere questo allarmante fenomeno.

Punteremo l’attenzione sulla violenza psicologica, sempre preludio di quella fisica, al fine di indurre le istituzioni parlamentari, preposte all’approvazione delle leggi, a una riflessione sull’opportunità di intervenire sul codice penale e prevedere una norma che disciplini quegli abusi che sono diretti a minare l’autostima della donna per meglio controllarla, dominarla e tenerla sotto scacco. Cinzia Mammoliti è una delle massime esperte italiane di manipolazione relazionale. Sarà un piacere ascoltarla.

Rifletteremo sulle eventuali responsabilità delle istituzioni e sul perché una donna che denuncia e si libera dalla stretta di un rapporto violento e pericoloso non riesce a ottenere la giusta protezione da parte dello Stato. Ci confronteremo con il potere legislativo e con quello giudiziario per capire se è lo strumento legislativo adeguato a mancare o se quello strumento esiste e va solo applicato in altro modo. Sarà presente la neopresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno del femmicidio, Francesca Puglisi, e il sostituto procuratore Francesca Passaniti, componente del pool di magistrati costituito appositamente presso la Procura della Repubblica di Roma per contrastare il fenomeno della violenza di genere e dei reati connessi ai maltrattamenti in famiglia e alla libertà sessuale.

Tireremo in ballo il ruolo della cultura, la necessità di scalfire e smantellare quella visione patriarcale del mondo che vede una donna realizzata solo in quanto moglie e madre inducendola spesso ad accettare la vicinanza di un compagno sbagliato e violento pur di avere accanto qualcuno.

Parleremo del ruolo della scuola e della formazione dei nostri figli. Dell’importanza cioè di insegnare agli adolescenti a relazionarsi con le altre persone senza far ricorso all’uso della violenza. Di insegnare alle ragazze ad aver rispetto di sé, a dire NO all’aggressività dell’altro sesso, ad acquisire consapevolezza del proprio valore indipendentemente dalle conferme esterne, ad amarsi e rispettarsi a prescindere dal ruolo ricoperto. Ce lo ha chiesto l’Europa di insegnare queste cose a scuola. E’ scritto nella convenzione di Istanbul. E’ ora di muoversi.

Affronteremo il tema delle lacune formative degli operatori chiamati, prima di tutti, a dare sostegno psicologico alla donna vittima di abusi. Troppe volte la psicoterapia non è efficace e la donna è costretta a ricorrere al self help, alla ricerca spasmodica su Internet di materiale da leggere in grado di alleviare la sua sofferenza e illuminarla su ciò che di drammatico sta capitando alla sua vita. Paolo Cianconi, psichiatra del carcere Regina Coeli di Roma, antropologo e psicoterapeuta, nonché contributore del blog Relazioni pericolose, ci illuminerà sulla questione culturale e sui problemi derivanti dalla dipendenza affettiva della donna vittima di violenza.

Parleremo di questo e di altro. Grazie anche a voi, lettori. Grazie alle vostre riflessioni, ai vostri contributi, alle richieste di aiuto che avete espresso su queste pagine. Per la prima volta Relazioni pericolose si pone come strumento di interlocuzione istituzionale. Potrete seguirlo in streaming su  la WebTV della Camera e su Radio Radicale. Chi fosse interessato a partecipare all’evento  contatti il blog a relazionipericoloseblog@gmail.com.

Vi aspettiamo.

Astra

http://www.radioradicale.it/scheda/509661/presentazione-del-libro-relazioni-pericolose-di-claudia-moscovici-edizioni-sonda

19 thoughts on “Relazioni pericolose e il confronto con le istituzioni

  1. È una grande emozione sapere che il Nostro blog sia finalmente ascoltato anche da chi si trova nella stanza dei bottoni. Noi qui stiamo curando le nostre anime dilaniati … sarò con voi da lontano … Saretta.

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  2. Cara Astra , immagino che sia stata un’esperienza impegnativa ed importante . Quando riesci , ci aggiorni ?
    Per motivi di lavoro non ho potuto assistere alla diretta streaming ma ci terrei a sentire il tuo racconto su questa importante audizione parlamentare .
    Un caro saluto

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  3. Cara Astra , ho appena guardato il video della presentazione del libro al Parlamento e ti faccio i miei complimenti .
    Ho molto apprezzato il tuo intervento e che tu abbia messo l’accento sul fatto che non si conoscano a sufficienza i disturbi di personalità anche nella formazione degli psicoterapeuti e le difficoltà nel riconoscimento di violenze psicologiche che ne conseguono , agite da questo tipo di persone .
    Mi è piaciuto anche l’intervento della Dott.ssa Mammoliti , che ha rafforzato il concetto appena espresso e mi ha colpito il fatto che , spesso , in ambito processuale questi personaggi riescano a passare per vittime pur essendo i carnefici , questo la dice lunga sulla mancanza di preparazione e di conoscenza sui disturbi di personalità .
    E questo l’ho notato anche nell’intervento del pm ( non mi ricordo il nome ) , la quale pur svolgendo il suo lavoro con competenza e passione , credo non abbia chiari certi meccanismi da alcune cose che ha detto nel suo intervento:
    1) Ha detto che lei ha a che fare con persone in grado di intendere e di volere , coloro che hanno disturbi di personalità hanno capacità di intendere e di volere ma questo non li rende meno pericolosi e abusanti .
    2) Diceva , anche , parlando degli strumenti o dei provvedimenti da mettere in atto quando riceve denunce di abusi da parte delle vittime , del consiglio di fare una terapia di coppia . La cosa peggiore , come sappiamo , per la vittima .
    Ho apprezzato anche l’intervento del Dott. Cianconi , seppur focalizzato sui casi limite .
    E’ un bel primo passo , mi sembra che ci sia ancora molta strada da fare .
    Per questo ti ringrazio , la tua competenza è indubbia e il tuo impegno ti fa onore .
    Scusa mi sono dilungata .
    Ancora complimenti .

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