La debolezza dei nostri sistemi di supporto

Il successo di Relazioni Pericolose di Claudia Moscovici e il numero crescente di accessi che il blog sta registrando in questo periodo sono una conferma della “sete di informazione” esistente nel nostro Paese nei confronti dei pericoli che si annidano dietro i rapporti malati, troppo spesso causa di sofferenza e disagio psicologico, a volte preludio di tragici epiloghi come violenze fisiche e femminicidi.

Le parole spese su questo lavoro da due dei massimi esperti italiani in tema di relazioni tossiche e violenze di genere, Enrico Maria Secci e Cinzia Mammoliti, oltre che spingermi a proseguire nello studio di questo fenomeno, mi convincono dell’inadeguatezza dei mezzi di supporto e di aiuto che sono presenti in Italia a sostegno delle vittime di abusi e violenze da parte del partner.

La mia espulsione dal Forum Narcisismo e Relazioni patologiche, avvenuta qualche settimana dopo la nascita di questo blog solo perché cercavo di promuoverlo, fa riflettere. Mi domando su quali strumenti possano fare affidamento le vittime se l’unico sito di recupero da questo genere di violenza, Il Forum appunto, non incoraggia, invece di ostacolare, iniziative lungimiranti come quella di Relazioni Pericolose.

Se gli Stati Uniti e altri Paesi sono molto avanti nel contrasto alla violenza psicologica e soprattutto nelle strategie di recupero e di guarigione, non è solo per la ricerca scientifica e gli studi psichiatrici. Non è solo per i lavori di Robert Hare e Hervey Cleckley. E’ anche e soprattutto perché gli americani hanno una mentalità più aperta della nostra. Perché invece di ostacolarsi collaborano, si aiutano, mettono insieme le forze e guardano avanti. Proprio come ho cercato di fare inserendo, nella postfazione di Relazioni Pericolose, l’indirizzo web del Forum nonostante sia stata espulsa con l’accusa infamante di avere interessi economici dietro la promozione di questo blog sul quale, peraltro, non mi ha mai sfiorato l’idea di vendere pubblicità.

Astra

22 thoughts on “La debolezza dei nostri sistemi di supporto

  1. Concordo pienamente!
    Per quella che è la mia modesta opinione, aggiungerei alla lista anche la necessità di istituire nelle scuole corsi dediti a quella che è la sfera affettiva ed emotiva (la cosiddetta intelligenza emotiva), che riguarda ogni singolo individuo presente su questa terra, fin dal primo istante in cui è al mondo (se non già da prima, considerando che gli “schemi” psico-affettivi vengono comunque trasmessi al/la bambino/a, continuamente, a partire dal suo concepimento, dalla madre e dall’ambiente).

    Detto questo, vorrei aggiungere che le giustificazioni non le devi a nessuno, se non a te stessa (qualora fossero necessarie.. ma non penso sia questo il caso).
    Stai fornendo contributi e strumenti utilissimi ad una fetta di mondo che è in piena tempesta esistenziale. Così come il forum d’altronde. E’ solo questo quello che conta.
    Continua così!

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  2. Astra ma davvero ti hanno espulso da quel forum?! Non capisco perché! Io sono iscritta a quel forum, e nel mio piccolo ti ho citato spessissimo, raccomandando a tutti di leggere il tuo blog perché è veramente una fonte di salvezza!

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    • Sì cara Desert, se fai una ricerca trovi anche un sacco di nefandezze che riguardano me e Relazioni Pericolose, sempre che non le abbiano tolte di mezzo. Leggere tutte quelle cose -perchè ricordo che l’ingresso è libero e CHIUNQUE può leggere ciò che vi è scritto – mi ha amareggiato non poco. Accuse infamanti e squallide. Spero almeno che la pubblicità che il Forum vende così bene, peraltro a spese di chi soffre, sia sufficiente a mettere in chiaro le cose e a tracciare una linea di demarcazione tra il forum e Relazioni pericolose. “Claudia Moscovici è solo una scrittrice di romanzi, cosa vuoi che ne capisca di queste cose”. Nero su bianco. Ho ancora i messaggi delle amministratrici. Il tempo mi ha dato ragione.

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      • Per un periodo anche io ho provato a trovare rifugio in quel forum (senza riuscirci però). In quell’occasione ho potuto leggere gli attacchi ai post di Astra in cui condivideva il contributo della Moscovici e parlava del blog. Un atteggiamento incomprensibile, dannoso, e per niente illuminato. una delle accuse era che l’utente sfruttava il dolore degli altri per i propri biechi interessi (non tanto come Vanna Marchi quanto piuttosto come le maghe su tv di provincia). Come prova della sua malafede veniva indicato il fatto che nei suoi post non dava dettagli di ciò che le era capitato, se non ricordo male. In ogni caso, alla fine ho lasciato il forum perchè non mi facevano entrare nell’area privata (non visibile da chi non vi è ammesso). Il paradosso è che si entra dopo molto tempo nell’area privata e prima bisogna ‘dimostrare’ di essere affidabili (credo) parlando estensivamente di se (immagino). Ma se non si è nell’area privata occorre usare cautela e non si puo parlare di cio che ci è capitato. L’italia é piccola, e l’abusante ci mette veramente poco a capire se la propria vittima sta parlando di lui, con ovvi seri rischi di sicurezza personale. Comunque la pubblicità in siti di questo genere non è appropriata. Si puó e si deve fare senza. Per esempio, psychopathfree.com si sostiene con donazioni volontarie dei membri-utenti.

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  3. Care Astra, Giusy e cari lettori. Ho appreso con indignazione quanto accaduto. In questo blog io ho trovato rigore e competenza e un ascolto non giudicante. Tutti credo, ci siamo sentiti accolti. Tutti abbiamo ricevuto una risposta. Nessuno è più stato solo sin dalle prime letture. Il feedback è limpido e ad alta risonanza. Il grande valore delle modalità con cui si affronta qui una tematica così pericolosa e, purtroppo, ancora sommersa, ha dato a tutti noi un valore enorme: il riconoscimento, la grazia della appartenenza. Sarò per sempre grata per il vostro lavoro perché posso senz’altro dire che voi avete fatto la differenza tra il dubbio e la certezza, tra l’angoscia e la consapevolezza, tra la solitudine e l’unione. Credo proprio che voi mi abbiate salvata. Un caro saluto.

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  4. Non conoscevo quel blog, invece quando ne ho avuto bisogno ho trovato il tuo, Astra. Ogni tuo post ha fatto un po’ di luce su un problema di cui prima avevo una visione limitata e distorta tanto da non rendermi conto di esserne stata vittima.

    E soprattutto ho trovato te, una persona che senza conoscermi e senza chiedermi nulla, ha interrotto in piena notte il suo importante lavoro per rispondermi.

    Qui ho conosciuto diverse lettrici, in primis Giusy, che mi sono state vicine e grazie alle quali ho iniziato a elaborare in modo positivo quanto mi è accaduto. Quello che è capitato a me, e purtroppo anche in forme violente, è capitato e continua a capitare a tante altre persone inconsapevoli come lo ero io.

    Chiunque cerchi di divulgare in modo serio, rigoroso, chiaro e perdipiù gratuito, merita solo apprezzamento. Chi accoglie nell’immediatezza dell’emergenza, senza registrazioni e complicazioni le richieste di aiuto merita solo elogi.

    Davvero squallido e superficiale il trattamento che ti hanno riservato persone da cui ci si aspetta solidarietà, comprensione e capacità di collaborazione.
    Spero comprendano l’errore fatto e tornino sui loro passi porgendoti pubblicamente le loro scuse.
    Avrai comunque sempre tutta la mia ammirazione e gratitudine.

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    • Ti ringrazio Ginestra. Purtroppo sono certa che non arriveranno mai scuse e ti dico la verità: non mi interessa nemmeno. L’unica cosa a cui sono interessata e che queste informazioni riescano a raggiungere chiunque ne abbia bisogno.

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    • Ciao Astra e ben ritrovate/i tutti.
      Ho perso delle puntate non sapevo del trattamento riservato ad Astra. Conosco il blog e l ho anche frequentato. In relazioni pericolose blog ho trovato degli articoli così efficaci che mi ci sono incollata e non l ho più lasciato.Accadono delle cose così incredibili che non mi meraviglio più di nulla. In momenti così struggenti non si può avere anche spazio per strategie .Astra tu ci hai aiutato veramente e spero di aver reso il piacere anche se con solo una parola.

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  5. Vorrei ringraziare anche io Astra per questo blog .
    Nella mia sete di conoscenza ho visitato tanti siti e blog , questo è l’unico in cui mi sia venuta voglia di scrivere e confrontarmi .
    Consiglio anche quello del Dott. Secci che collabora anche in questo , i suoi articoli sono illuminanti dal mio punto di vista .
    Grazie ancora , Astra .

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  6. Mi dispiace aver letto questo post, conosco il forum ma non mi sono mai iscritta e ora leggo qui che sei stata accusata di sfruttarlo per promuovere il libro. Guarda io sono una persona molto diretta, e voglio dirti che purtroppo la proiezione è una brutta bestia, poi parlando di manipolazione e relazioni tossiche sai bene di cosa parlo. Evidentemente il forum che citi aveva una idea stereotipata già formata, ed ha proiettato quell’idea nel momento in cui tu hai promosso il blog con le migliori intenzioni, anche per questo sono sempre dell’idea che proiettare in generale sia una cosa che non bisogna mai fare, ma questa è una mia idea comunque.
    Rispetto invece al tema della debolezza dei mezzi di supporto che posso dire…. hai ragione! la tematica delle relazioni interpersonali con soggetti narcisisti e patologici oggi viene trattata e molto su internet ma rispetto al supporto alle persone che escono o devono uscire da tali relazioni si dovrebbe estendere e di molto la rete, a maggior ragione non è bene che ci si separi su tale importante e pesante argomento, più crismi contribuiscono a parlarne e a diffondere informazioni, meglio è tenendo presente che la cooperazione è essenziale. Mi è dispiaciuto leggere questa cosa ma come detto non mi ha stupita, ormai sentire che si separano soggetti e gruppi che dovrebbero cooperare non mi stupisce più, potrei parlarne all’infinito di questo argomento ma sono stata “sufficientemente prolissa” fino ad adesso e poi osserverei il tema basandomi sulla critica al sistema patriarcale questa è l’angolazione dalla quale osservo anche il narcisismo patologico e le separazioni tra chi dovrebbe cooperare.
    Un saluto e grazie per il lavoro che svolgi che apprezzo molto.

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  7. La falla maggiore , a mio avviso , è la difficoltà nel reperire informazioni in rete nella scelta di uno psicoterapeuta preparato in materia .
    Non so se sia capitato anche a voi , purtroppo io non sono riuscita a trovare nessuno nella mia regione , oltre al Dott. Secci che è molto impegnato e non c’è possibilità di aver un appuntamento con lui prima di Settembre 2017 .
    Probabilmente ce ne sono altri ma bisogna andare per tentativi , con il rischio di perdere solo tempo e soldi .
    Sarebbe bello se gli psicoterapeuti preparati in materia costituissero una rete alla quale si potesse attingere per un percorso psicoterapico mirato .
    Buona giornata a tutti .

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    • Hai ragione. In realtà sono ben pochi gli psicoterapeuti specializzati in queste problematiche e anche se ne sanno qualcosa preferiscono-forse a ragione- concentrarsi e lavorare sulla fragilità della vittima per far sì che non le capiti più. Personalmente affronterei questa problematica in modo diverso in quanto la vittima vuole prima di tutto capire cosa le è capitato e all’inizio non è interessata tanto alla propria fragilità quanto alla testa e alle dinamiche mentali di chi la sta facendo soffrire. Purtroppo la maggioranza degli psicoterapeuti non conosce questi disturbi: lo so per certo perchè mi manca qualche esame alla laurea magistrale in psicologia e non ho ancora trovato la parola “psicopatia” in nessun corso e in nessun testo. Tanto è ignorato questo argomento nelle facoltà di psicologia che è persino difficile individuare un professore a cui chiedere di poter svolgere una tesi di laurea al riguardo.

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    • Cara Astra , con te acquisiremo una professionista del settore preparata .
      Per quel che mi riguarda vorrei uno psicoterapeuta che capisca i danni esistenziali che si subiscono in una relazione di questo tipo , per darmi gli strumenti nel riprendere in mano la mia vita e la mia identità spezzata .
      Se chi mi deve aiutare pensa che sono depressa perché non riesco ad accettare e metabolizzare la fine di un rapporto “normale” , è inutile nel mio percorso .
      Precedentemente alla relazione tossica , che ho iniziato a 41 anni , ho avuto relazioni sane che sono finite senza lasciare strascichi e stravolgimenti di questo tipo .
      E’ aver vissuto la menzogna e la manipolazione che devasta .
      E’ aver detto e fatto cose che mai mi sarei sognata , essendo manipolata , che non riesco ad accettare e mi hanno distrutto l’autostima .
      Se un professionista non parte da questi presupposti , dubito mi possa aiutare .
      Un abbraccio

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      • Stellina sono del tutto d’accordo con te. Questo è un grave problema che spero possa essere risolto nel giro di pochi anni. Vedo che in america o uk i terapisti indicano nelle loro pagine web i propri campi di specializazione, tra i quali viene anche contemplato il ‘victims of abusive partners’, ecc. È bene che si prosegua con determinazione nel lavoro di divulgazione, come fa questo blog. Avremo più libri in italiano sull’argomento, e il libro appena pubblicato grazie ad Astra segna un passaggio importante. Le cose DEVONO cambiare. Sono molto arrabbiata per quello che leggo ogni giorno sui giornali. I giornalisti presentano i femminicidi, per esempio, come degli sfortunati eventi partiti da ‘crisi di coppia’ e capitati perchè la vittima ha fatto ‘perdere la testa’ all’assassino per qualcosa che ha detto. Vedi per esempio:
        https://www.google.com.hk/amp/mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2017/04/14/news/il-femminicidio-1.15195732/amp/
        Ma questo è solo l’ultimo articolo che ho trovato. La struttura è sempre la stessa, ogni giorno.
        Non ne posso più, davvero. Mi sembra di vivere in un paese di ciechi.

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      • Dopo aver scritto il post ho fatto una piccola ricerca su google sull’assassino padovano. Trovo questo:
        http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/14-aprile-2017/aveva-altro-nome-un-altra-vita-scrittore-poeta-passato-maledetto-2401478618467.shtml
        Vedere romanzata l’immagine di uno con ovvi e seri disturbi di personalità, pericolosissimo, mi mette i brividi. I giornalisti lo chiamano invece che con il nome giusto, poeta maledetto. Ma pensa, un poeta. Bello e dannato. E vai. Siamo sempre nella solita retorica che fa da base fertile al femminicidio. Quello che invece c’é da dire (e non leggo mai) è: chiunque vi usi violenza, anche una unica volta, va denunciato ed espulso immediatamente dalla vostra vita.

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      • Cara Giusy , gli articoli che hai postato denotano tristemente tutto ciò su cui hai messo l’accento e mi fanno venire il voltastomaco .
        Io , fortunatamente , non ho subito violenze fisiche ma quelle psicologiche sono comunque devastanti .
        In periodi di crisi , come questo , ritornano anche mentalità becere che pensavo si fossero superate .
        Io sono cresciuta avendo come modello femminile mia nonna che rimasta vedova a 28 anni , con tre figli . Si è iscritta all’Università e si è laureata ( aveva interrotto gli studi quando si è sposata e durante la guerra a causa dei bombardamenti su Cagliari si era persa traccia degli esami che aveva già sostenuto ) e ha mantenuto la famiglia da sola , senza cercare l’appoggio di un uomo . Era del 1920 . Rabbrividirebbe a leggere queste cose , mi manca non poter parlare con lei .
        Vi sarebbe piaciuta .
        Auguro a tutti una Buona Pasqua !

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  8. “Che fa da base fertile al femminicio”. Hai completamente ragione Giusy e questo schema di che proietta tali personaggi ammantandoli pure di una bellezza maledetta viene da lontano, e mette di fatto vittima e carnefice sullo stesso piano.

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