Parola di psichiatra: “Gli psicopatici creano danni a non finire”

 

Qualche tempo fa, in cerca di contenuti da condividere con i lettori di Relazioni Pericolose, mi sono imbattuta in un interessante video su Youtube. Si trattava di una lezione tenuta sulla psicopatia presso l’Istituto AT Beck di Roma https://www.youtube.com/watch?v=gNXHauh9cUc dal medico specialista in psichiatria, nonché psicoterapeuta, antropologo ed esperto di fenomeni connessi alla complessità delle società post moderne, Paolo Cianconi. Dal momento che è inusuale sentir parlare di psicopatia in italiano e soprattutto in modo così esaustivo e preciso, ho approfondito la questione contattandolo e ponendogli qualche domanda in chiave relazionale.

Dottor Cianconi, per femminicidio intendiamo l’omicidio compiuto da un uomo che si rifiuta di accettare che sua moglie o la sua compagna non lo voglia più. Con tutto il rispetto per le vittime di questi feroci crimini e per le loro famiglie, va sottolineato che i media non parlano delle forme di “femminicidio indiretto”, quelle perpetrate ad opera di psicopatici invisibili, difficilmente riconoscibili, ma non per questo meno pericolosi, che invece di dar fuoco alla vittima la annientano psicologicamente, poco a poco, provocando in lei serie somatizzazioni, lo sviluppo di patologie importanti, talvolta mortali, o istigandola al suicidio. Non è femminicidio anche questo?

La violenza unita al dispotismo sono sempre una cattiva miscela. Si tratta di fenomeni molto antichi che sembrano ravvivarsi e resistere anche alla costituzione delle democrazie. Tuttavia, parlando in generale, lo Stato di diritto ha sviluppato e reso fruibili per i cittadini strumenti per difendersi. Le singole situazioni nello specifico sono, invece, più difficili da gestire come quando quella donna, in quella casa con quelle determinate condizioni potrebbe non avere molte possibilità, anche se fa parte di una collettività nominalmente protetta. In questo caso le cose possono prendere la piega di disagi psichici di multiforme fattezza. La mia esperienza ha anche incontrato tanti casi di accordi simbiotici perversi, in cui sono incastrate entrambe le parti (dipendenze, paure, incapacità, scarse possibilità esplorative, convenienze reciproche). In questi casi il lavoro sulle coppie prevede una buona esamina delle dinamiche, della volontà di cambiare tali stati di prepotenza e di intrappolamento e delle reali possibilità.

Quando si parla di “psicopatia” la mente va al serial killer, al crimine efferato, eppure esiste anche “la psicopatia non deviante”, quella che resta fuori dal carcere. Ci sono differenze sostanziali tra il cervello di uno psicopatico deviato e uno non deviato in termini di pericolosità dell’individuo in questione?

La psicopatia è molto usata dal modo del cinema e della televisione; compare continuamente nel discorso popolare più ampliamente inteso e nelle preferenze di una certa letteratura di nicchia “noir”. Benché certi prodotti cinematografici debbano rispondere ad esigenze del mercato, è indubbio che una base qualitativa del fenomeno sia, poi, anche reale, o abbia rappresentato la realtà di certi eventi che sono effettivamente accaduti. Quindi io cercherei di essere più circoscritto, poiché tra la fiction e la ricerca scientifica e forense esistono parametri ben diversi. Noi non sappiamo cosa sia ad oggi un qualcosa chiamato “psicopatia”. Non lo sappiamo perché, anche storicamente, il percorso della definizione stessa di psicopatia è assai disorganico. E il presente non lo è da meno: gli studi non sono sufficienti e non c’è accordo scientifico interdisciplinare a tal riguardo. Comunque esistono delle caratteristiche, dei tratti di personalità, dei comportamenti, come anche dei tempi di azione, attivazione e reazione (dinamica) della psicopatia. Esistono attori e vittime. Alcuni studi, tutti da verificare considerato come è la situazione attuale, sostengono che la psicopatia possa anche non manifestarsi con comportamenti di simmetria, antagonismo e violenza; e quindi, se venissero confermati tali studi, sì, ci sono psicopatici non “deviati”, sempre che deviati possa essere il termine giusto. Io userei a seconda dei casi i termini funzionali, integrati, non-attivati. I classici della letteratura sulla psicopatia sostengono che molti psicopatici sono fuori del carcere, anche perché non hanno violato le leggi dello Stato.

Per gli psicoterapeuti è difficile fare una diagnosi certa in quanto la psicopatia è descritta in dettaglio solo nei manuali di psichiatria forense. Nel DSM, quello usato per le diagnosi comuni, non esiste una definizione di psicopatia e la si fa rientrare nel disturbo antisociale di personalità. Ci spiega le differenze?

Come dicevo, cosa sia la psicopatia non ci è dato di sapere. La psicopatia è un fenomeno complesso sul quale esistono già diverse varie ipotesi. La diagnosi è presente nei manuali di psichiatria forense, ma come ci ricorda giustamente Lei, tranne poche eccezioni, non c’è nei testi clinici diagnostici più usati. Sul perché di questa omissione si potrebbe disquisire. Fatto è che, benché non ci sia una diagnosi, la psicopatia è continuamente nominata. Accadendo certi fatti di violenza poco altrimenti spiegabili, quando non si riesce a capire cosa accade o quando lo strumentario diagnostico è insufficiente, si rinvia alla definizione diffusa di psicopatia (anche il DSM-5 fa così). La scelte del DSM-5 di accorpare la psicopatia in una interpretazione di spettro con l’antisocialità ci crea più di un problema. La formazione degli operatori non è perfetta nel nostro Paese e presenta importanti lacune (vedi impreparazioni sulla psicologia delle migrazioni, ad esempio). Non studiando la psicopatia gli psicoterapeuti sono esposti al rischio di non saperla diagnosticare (tuttavia gli addetti ai lavori invece sono preparati a riconoscerla e descriverla). Antisocialità e psicopatia, sia che siano visti alle sponde opposte di una visione di spettro, sia che siano considerate come entità separate, in realtà convergono e divergono. A volte sono fenomeni molto diversi a volte coesistono. Quando coesistono (psicopatico antisociale) sono “bei problemi”.

La difficoltà di fare diagnosi nel caso degli psicopatici non devianti permette a individui molto pericolosi di ottenere comunque l’affidamento congiunto dei figli in caso di separazione. Che danno può creare la vicinanza di un padre o di una madre psicopatica nelle fasi dell’infanzia e dell’adolescenza?

Certo. Gli psicopatici possono sempre creare danni a non finire. Al coniuge o al compagno, ai figli, a se stessi. Anche agli operatori che trattano il loro caso (da tenerlo sempre presente). La psicopatia a differenza dell’antisocialità (che è ad appannaggio maschio femmina 6 a 1), è perfettamente democratica: maschi e femmine 50%. Nel pratico si potrebbe dire che uno psicopatico o una psicopatica sono sempre autocentrati sul proprio concetto di realtà, poco empatici, gli interessano certe cose e null’altro, non hanno confini di distruzione, se attivati.

Lei sostiene che il narcisista maligno è sempre uno psicopatico. Da più parti è sostenuto, al contrario, che tutti gli psicopatici sono narcisisti ma non tutti i narcisisti sono psicopatici. Ci aiuta a fare un po’ di chiarezza?

La definizione di “narcisismo maligno” è emersa nello stesso periodo storico della psicopatologia in cui si dava conformazione ai disturbi di personalità. Considerando che il narcisismo è uscito da quello stesso periodo di studi in modo molto meglio definito della psicopatia, la definizione di narcisismo maligno si è probabilmente perpetuata meglio. La mia opinione è che il termine “maligno” di narcisismo maligno sia in realtà la struttura solida della psicopatia, dove il termine narcisismo sia invece una qualità associata. Nella fenomenologia le ricerche devono poter dire da dove si osservano i fenomeni. Studiando un fenomeno la descrizione dipende da cosa è considerato centrale e cosa consideri accessorio. Qui abbiamo due modi di vedere la cosa: il narcisismo maligno o è un narcisita-psicopatico o è uno psicopatico-narcisista. Concordo assolutamente che la gran parte dei narcisisti non sia psicopatico (di solito sono narcisismi patologici), ma sono anche dell’idea che non tutti gli psicopatici siano narcisisti. L’errore è sul capire cosa sia l’essenza del fenomeno della psicopatia, che continua ad essere confuso con i suoi attributi associati: antisocialità, sociopatia, paranoia, narcisismo eccetera. Se non si arriva all’essenza non capisci le forme. Ne sappiamo ancora troppo poco direi.

All’estremo piacere che lo psicopatico prova nel riuscire a ingannare il prossimo si contrappone una profonda frustrazione e senso di vergogna nell’essere smascherato o a lui non cambia niente?

Direi più che non gli cambia niente.

Come può mettersi al riparo una vittima oltre che fuggendo? Ci sono casi in cui si è obbligati a continuare a interagire con il soggetto disturbato: parlo di quando ci sono figli in comune o interazioni professionali o di tutti quei casi in cui lo psicopatico in questione è un genitore, un fratello, un componente della famiglia.

Quando una diagnosi di psicopatia è fatta correttamente da un addetto ai lavori (diagnosi fatta con evidenze, esperienze e test e non diagnosi “pop”), si apre il capitolo del cosa fare. Qui si potrebbe discutere parecchio. Solitamente io vorrei capire bene con quale tipo di psicopatia si ha a che fare e lo scenario in cui ci si trova. Certo le persone coinvolte (spesso non solo una persona) hanno bisogno di aiuto. Nella mia esperienza clinica le vittime per diverso tempo non hanno avuto la più pallida idea di chi hanno avuto accanto, non li hanno mai capiti. Non di rado psicopatici erano i genitori, il partner di una vita, il capo ufficio, il collega, un’amica, il vicino. Non si sa come comportarsi con la persona in questione, non la si individua, solitamente la si subisce più o meno consapevolmente. Quello che ritengo importante sono quindi gli esiti: la vicinanza con queste persone ha spesso deformato psicologicamente, se non danneggiato, le vittime. Spesso sono le conseguenze che rinviano all’azione di uno psicopatico attivo in un territorio sociale.

Parlando da psichiatra, è più gratificante tentare di curare il danno nella vittima o la patologia nello psicopatico?

Le vittime, traumatologia considerando, sono più semplici da aiutare. Dipende da molti fattori certo (territoriali, psicologici, legali, di legame). Per il soggetto psicopatico posso dire che quando è individuato la sua pericolosità, fenomenologia considerando, è molto attenuata. Una variabile importante, in entrambi, tra vittime e attori, è il tempo.

pcianco@gmail.com

55 thoughts on “Parola di psichiatra: “Gli psicopatici creano danni a non finire”

  1. Bell’articolo ,purtroppo come sempre declinato al femminile come se solo gli uomini fossero psicopatici narcisisti,la realtà è ben diversa. Per il resto sono d’accordo gli psicopatici creano danni a non finire, oggi a mente molto fredda se ripenso a tutte le storie che mi ha rifilato la mia ex,vedo solo macierie,ha fatto danni ovunque,chi è stato capace di capire la sua natura si è salvato gli altri sono rimasti distrutti.Capisco del perchè alcuni addirittura cambiarono città per evitare di incotrarla,non sono stati pochi.Oltre alla diffamazione verso gli ex amanti ,amici,amiche ,colleghi di lavoro ,c’è anche la distruzione della mente delle vittime,mi pare molto strano che chiunque abbia avuto a che fare con lei sia finito in depressione.Ha un potere malvagio ,tira fuori le tue paure e poi le rende reali e nel frattempo ti paragona ad altri ,esempio di virtù ,coraggio e doti morali oltre che umane.Capite che una persona depressa se si sente dire di essere nulla in confronto al Figo di turno ,sprofonda ancora di più.
    La questione femminicido ,secondo me si potrebbe risolvere ,costringendo le persone segnalate a fare psicoterapia ,pagata dallo stato però.credo costi meno di un processo per omicidio ,qualche milione di euro un meno ,purtroppo il nostro è un paese di cialtroni capaci solo di fare spot,girotondi e fiaccolate e magari qualche ballo in piazza contro la violenza ,ma mai che si facesse la cosa più ovvia.
    Secondo statistiche i femminicidi sono molto di più nei paesi con alta parità di diritti ,da noi sono pochissimi ,in Finlandia sono alla pari uomini e donne come uccisioni.
    La cosa buona è che finalmente se ne parla di psicopatie per troppi anni siamo rimasti alla pazzia non esiste è solo diversità che bisogna accettare,Basaglia ha fatto dei danni enormi ,come chi esalta certe patologia mentali come motivi di Genialità .

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  2. Jerez invece questo articolo dice una cosa importante: che mentre nell’antisocialità il rapporto è 6 a 1 tra maschi e femmine nella psicopatia c’è parità assoluta: 50% uomini e 50% donne.

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    • Su questo punto sono ed ero d’accordo ,resta il problema femminicidio che non si vuole affrontare nel modo corretto.A cosa serve fare una denuncia se poi non vi è seguito,anche l’ammonimento a che serve?Sarebbe meglio spedire lo/a psyco da uno psicologo ,non come punizione ma come parte integrante di un recupero. Sappiamo bene,che esistono perseguitori psicopatici e perseguitori che lo sono diventati dopo una relazione con uno/a psyco. Abbiamo letto tantissimo su questo è mai possibile che solo il legislatore non sia informato ?Le tantissime associazioni foraggiate da denaro pubblico che fanno?Aspettano le vittime. Sara di Roma ,oggi sarebbe viva.E invece da quello che ho letto in giro ,gli amici dell’ex gli consigliavano di darle a fuoco l’auto come punizione.Tutto ciò mi fà rabbia.una vita spenta per stupidità,se il tizio in questione fosse stato preso sotto tuttela psicologica,tipo nel film “il lato positivo” oggi lei sarebbe viva e lui non sarebbe un mostro .
      La psichiatra dell’articolo è un illuminata ,ma poi nella realtà a che fare con “colleghi”,psicoteurapeuti,naturapeuti,mentalcoach e figuri simili che spesso creano casini

      Una Frase:”Elimina quello che ti fa stare male”.Fallo entrare nella testa ad uno psyco e poi vediamo che fà.
      .
      Credo che questa professione nel nostro paese sia presa molto alla leggera e stranamente da quando il web si sta riepiendo di forum,blog e siti vari come questo che riportano articoli psichiatrici esteri,le cose si muovono ,mi piace molto il dottore di cui hai messo un video qualche settimana fà. Eravamo abituati agli psicologi della tv ,quei 2 famosi intendo… che di danni ne hanno fatto a migliaia.

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      • Grazie Dott, Cianconi, e grazie Astra, per questa interessantissima intervista. Ho visto il video e lo trovo illuminante (consiglio a tutti di guardarlo attentamente). Mi fa molto piacere vedere che ci sono alcuni psichiatri che parlano con grande competenza di psicopatia. Si parte da qui, dalla sensibilizzazione del pubblico e degli operatori, per cambiare le cose anche sul piano legislativo.

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  3. salve tutto quello che ho letto e vero ,questi uomini ho donne affette da queste patologie ,non si cureranno mai perchè non accetteranno mai la loro malattia ma piuttosto mandano gli altri dai spicologi,GRAZIE DEI VOSTRE DICHIARAZIONI …..

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  4. Ho letto articolo è visto il video molto interessante.mi è sfiorata l’idea che il mio n.p. sia pure psico…una cosa è certa capito il meccanismo è stato molto più semplice individuare le sue mosse ai miei occhi non appariva più la persona tenera che mi aveva attratta. Capire il meccanismo perché di questo si tratta e non di persona serve soprattutto a sganciarsi da questa struttura cattiva. Sono stata io l ultima volta che mi cercò a indossare la maschera sono diventata una narcisista ho recitato la parte e ho imitato lui.risultato è svanito nel nulla da molti mesi.avevo capito grazie anche al blog di relazioni pericolose che dovevo diventare priva di interesse per liberarmi dei suoi ritorni tossici. Con il solito prezzo da pagare…

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  5. Ciao Michela,
    in che senso hai indossato la maschera e sei diventata narcisista imitando lui? Mi incuriosisce l’atteggiamento con cui ti sei posta nei suoi confronti, tanto più visto che ha prodotto ottimi risultati! Grazie in anticipo se vorrai rispondermi.

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    • Anna mai avrei immagitato di dovermi compoptare così non fa parte della mia natura avrei preferito una condivisione tra due persone adulte. L’ho imitato meglio che ho potuto e mi sono resa indesiderabile. Mi sono resa superficiale con un bel ghigno sulla faccia. Le sue manipolazioni erano così evidenti. Non so se sono stata io davvero brava, oppure se solo lui ci ha riprovato solo per noia, entrambe probabilmente.ha funzionato, ora qui non so farti gli esempi pratici dei botta e risposta comunque reputo importante dire che ero io già più forte.eppure credimi gli ho voluto tanto bene ma ora mi fa ribrezzo.spero di non incontrarlo mai più neanche per sbaglio.

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      • Michela, ma questo tuo usare la cosiddetta “maschera” ha avuto effetti positivi su di lui? Nel senso, ha cominciato a trattarti con rispetto oppure e’ niente e’ cambiato? Perche’ il “mio lui”, quando rispondo alle sue provocazioni imitandolo, mi dice che me la prendo troppo, che devo cambiare tono di voce e che faccio troppe domande. E spesso si incavola come una bestia!

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  6. Gia’, creano danni a non finire e “lui” in me ne ha creati davvero tanti. Autostima distrutta, dignita’ persa, orgoglio ferito. E la cosa che mi stupisce di piu’ e’ che sono ancora qua a pensarlo e a rimuginare su cosa avrei potuto fare per non farmi trattare cosi. Mi colpevolizzo, non riesco a perdonare me stessa! Eppure lui, alle mie affermazioni di essere solo una compagnia per riempire il vuoto delle sue tristi serate in solitudine, di essere un giocattolino da prendere e lasciare quando vuole lui, mi ha risposto che effettivamente e’ cosi! E allora chi di noi due e’ il colpevole e ha creato piu’ danni? ………..

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    • Jerez nel mio caso mi attiro’ molto la tenerezza che credevo autentica eh eh poverina. Quando scrivi di rispetto che il mio n.p. parlava spesso dell’importanza di aver rispetto quando in realtà conosciuto meglio non ne aveva proprio.mi sembrava sensibile e tenero era solo la sua tecnica di manipolazione. Io ho sofferto molto,colpevolizzata no credo di essere stata perfetta come persona che si innamora.

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    • Nemmeno io ho molto chiaro il senso della domanda. In ogni caso no, mai usata questa definizione. Anzi, eventuali mancanze di rispetto, offese, critiche feroci, cattiverie gratuite etc. nei miei confronti erano sdrammatizzate e giustificate con l’ammissione bonaria di una mancanza di sensibilità, sottintendendo che se me la prendevo ero evidentemente io a essere troppo sensibile e quindi sbagliata.

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      • La frase “tutto puoi dire, tranne che io non sia sensibile” è tipica della maschera. Ma il vero significato è “tutto puoi dire tranne che io non sia in grado di intuire le tue debolezze e fotterti”.

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      • Mina, mi sono trovata nella tua stessa situazione. Succedeva anche che lui si scocciasse quando replicavi alle sue cattiverie e offese?

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      • Ciao Michela. Con la mia domanda ,volevo capire se nella “sceneggiata” rientra in modo comune sta storia che sono sensibili ,per cui è necessario trattarli con estremo rispetto. Quando poi nei confronti del partner di solito non hanno ne sensibilià ,rispetto ne tantomeno un pò di tatto quando arriva il momento della distruzione.
        Michela per mesi mi sono arrovellato nei sensi colpa per aver urtato la sua sensibilità,mentre lei mi sfotteva sul social ,me ne accorsi 6 mesi dopo ….. (io il controllore fesso..:-) )
        Ora mi chiedo non è che questa maschera di persone sensibili contribuisce a far si che i sensi di colpa vengano amplificati? Ho letto tanto ,anche troppo direi di storie dove i “poveri” psyco all’inizio sembrano cosi sensibili anche se persone forti.

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  7. Mi sfugge il senso della tua domanda, comunque, per quanto mi riguarda, questa parola non gliel’ho mai sentita pronunciare nè in riferimento a se stesso, nè in riferimento ad altri.

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    • Credo che Astra abbia capito il senso,ed io sono stato troppo ermetico ma volontariamente, vorrei una risposta diretta si o no ,tipo sondaggio.La mia ex di autodefinesce persona sensibile,molti sei suoi “amichetti” si autodefiniscono cosi (credo siano egoisti e sensisibili alle critiche e basta),ho letto di tanti che hanno avuto storie con psyco che si sono trovati alla fine a fare la parte dei Bastardi insensibili. Sopra leggevo di Elisa e dei suoi sensi colpa e ho pensato che poi molti di questi sensi di colpa e la dipendenza affettiva siano provocati dai danni della sensibilità degli psyco. Oltre a usare questa loro capacità di captare le debolezze altrui ,forse riescono ponedoci nella parte dei carnefici a distruggere la nostra autostima definedoci cattivi insensibili oltre che infelici invidiosi?

      OT: Per Elisa,stai tranquilla ti passerà è sempre cosi per tutti ,sono gli effetti del veleno ,alla fine ti farà pena lui e non sarà una pena empatica … Ti passeranno la rabbia,i sensi di colpa e sopratutto quel senso di nausea per essere stata usata e ingannata. Io soo caduto dopo quasi 2 anni di relazione ,non riusciva a sottomettermi,poi si è inventata la cosa giusta (grazie a internet… e wikohow) ,chi è venuto dopo di me è caduto in poco tempo ,al massimo un mese e tutti depressi alla fine.Quindi Elisa non darti troppe colpe,è la natura di questi malati a trarre nell’errore.
      Sarai vaccinata per le future relazioni. Il tuo ex,vivrà con i suoi sorrisi ,la sua voglia di vivere,la sua grandezza,i suoi continui cambiamenti per migliorarsi ma sopratutto vivrà cercando sempre qualcosa con cui riempire il suo vuoto.
      Queste persone non danno mai nulla,prendono ,prendono e svuotano.

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      • Di solito la loro ‘sensibilità’ (pura finzione, ovviamente) viene usata come ulteriore arma di manipolazione e controllo. Hanno doppi standard, per cui quando affondano il coltello nella vittima e la vittima reagisce, accusano la vittima di essere troppo sensibile. Quando ignorano la vittima o si ritirano risentiti (o spariscono), come se questa li avesse feriti, allora tirano in ballo la loro sensibilità (es. ‘Non ti ho cercato per giorni perchè stavo male. Con il tuo comportamento hai ferito la mia sensibilità’). In entrambi in casi va a finire che le vittime devono chiedere scusa, se si vuole avere ancora un posto nel loro ‘cuore’. Solo alla fine, quando dopo il no contact svaniscono gli effetti del lavaggio del cervello, le vittime si rendono conto dei profondi abusi subiti. Elisa, non è colpa tua. Ti sarà chiaro quando ti sarai allontanata di più. Osservando la tua esperienza da lontano capirai che sei finita in una trappola, caricata del tutto intenzionalmente per te.

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  8. Ciao Jerez!
    Non e’ proprio un mio ex perche’ non siamo mai stati insieme pero’ ci siamo frequentati per 6 mesi. Sai, pur avendolo sempre in qualche modo intuito mi ha dato poco tempo fa la conferma che io per lui sono solo una compagnia qualunque e una scop…. ogni tanto! Ammiro comunque il coraggio di avermelo saputo dire in faccia.
    Ho letto i messaggi che ancora oggi scrive alla sua ultima ex (ogni tanto si rivedono). Pieni di dolci parole, frasi poetiche, etc. I msg che scrive a me sono privi di significato a volte, freddi, oppure scritti in modo manipolatorio. Mi chiedo perche’? Perche’ riescono a fare una simile distinzione quando comunque, alla fine, non sanno amare….

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  9. Giusy, il fatto e’ che comunque lui me l’ha detto in faccia cosa sono per lui. E nonostante cio’ sono ancora qui.. sara’ dipendenza affettiva? Forse.. oppure e’ come una speranza che lui s’innamori di me.. Anche se so che una vita con lui sarebbe una punizione..

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    • Elisa, se lui manda messaggi chiari e consistenti su come intende la vostra relazione, e se le sue azioni sono omogenee alle sue parole, allora ti sta semplicemente proponendo un modello di relazione. Che tu puoi prendere, lasciare, o provare a negoziare. È questo quello che vedi?

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      • Ciao Giusy. Grazie x la risposta
        Lui mi ha detto che gli mancano certe vibrazioni che io non riesco a trasmettergli, dice che sono troppo buoma e che dovrei essere piu’ str… e con piu’ carattere. Peccato che quando non sono stata zitta il primo ad incavolarsi e’ stato lui dicendo di moderare i toni!!!
        Non avverte il giusto feeling mentale.. pero’ e’ ovvio che io sono una bella compagnia quando non sa cosa fare o quando vuole sc….
        La nostra “relazione” e’ questa. Si certo, sono liberissima di andarmene, specialmente dopo come mi ha sempre trattata.. pero’ sono ancora qui sperando forse che s’innamori. E mi colpevolizzo sul fatto di non essere la tipica str…. che piace a lui. Esattamente come le sue ex.. tutte con un passato pieno di casini, problemi di droga etc. Proprio come e’ lui.
        Non so cosa fare… io so che cerca anche altre donne perche’ una non gli basta, corre ancora dietro alla sua ex.. sa che ci sono sempre e ne approfitta..

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  10. Elisa, intendi chiedermi se si scocciasse se io facevo notare che non era questione di sua scarsa sensibilità ma di cattiveria e perversione? Diventava una bestia. Esplodeva come una furia, facendo uscire fuori una rabbia che evidentemente cercava di tenere a bada tutto il tempo. La cosa che più mi annientava era il fatto che con lui non ci fossero scazzi. Intendo dire, può essere che si discuta confrontandosi. Con lui non avveniva mai. Non diceva mai una parola fuori posto. Se facevo notare che mi stava facendo male, sdrammatizzava dicendomi che ero troppo sensibile e che lui era troppo rude per capirmi. L’esplosione avveniva sempre a distanza di ore o giorni durante i quali prima mi puniva col silenzio e poi mi aggrediva e diceva cose terrificanti. Ovviamente accusandomi di essere io un mostro perché distruggevo i suoi sogni, gli impedivo di farmi felice, l’avevo ingannato e in realtà non valevo niente…

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  11. Per Elisa rispondo,nessun rispetto solito teatrino.lui sfotte.mi sentivo io diversa ho usato un mix di dolcezza e forza.effetto del no contact. Magra, ma che soddisfazione!
    Ho fatto in modo che si specchiasse in una persona diversa ho cancellato tutte le mie caratteristiche.

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  12. Ho scoltato tutti vostri commenti, il mio caro amore psico, mi ha delapidato il cono corrente , teneva due piedi in una scarpa da 6 mesi e si faceva una doppia vita, mi ha scaricato dicendo che la cattiva ero io…….adesso ha una nuova amante , naturalmente finchè avrà passione e amore poi naturalmente la riscaricherà per un ‘altra . indovinate perchè mi cerca ancora………tic tac ……il meccanismo va avanti e noi cretine ci fermiamo a piangere——

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  13. Grande articolo, grazie! Secondo lei, dottore, si potrebbe asserire che la psicopatia sia in aumento nella popolazione in Italia? Ci sono dati precisi in tal senso? Mi riferisco agli orribili episodi di cronaca sulla violenza sulle donne. Non si riesce a capire l’incidenza reale di questo orrendo fenomeno dalla copertura dei media. Ma anche senza arrivare agli atti di violenza, come si potrebbe studiare il fenomeno della psicopatia nella relazione di coppia che poi porta a malessere relazionale, alle tipiche dinamiche di manipolazione e svilimento della persona “sottomessa” (che, almeno ad osservazione clinica) è più frequentemente donna che uomo? Si può asserire che i tratti narcisistici ed antisociali siano più tipici della popolazione maschile che di quella femminile (sempre in senso statistico, intendo)? E se le cose stanno così, come si può iniziare a parlarne tra studiosi e anche politici che dovrebbero cominciare a prendere in considerazione misure preventive efficaci sulla società, in maniera pubblica e utile senza che diverse “campane” si indignino per il dito puntato sulle “colpe dei maschi”? Grazie.

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  14. BUONGIORNO, VORREI POTER AIUTARE UNA PERSONA A CUI TENGO MOLTO ED È SOTTO DIPENDENZA AFFETTIVA, NON HA NEMMENO IL CORAGGIO DI CONTRADDIRE QUESTA DONNA. CHIEDO CONSIGLIO PERCHÈ QUESTA PERSONA NONN POTREBBE NEMMENO ANDARE A FARE LA SPESA SENZA ESSERE SPIATO, FIGURIAMOCI DALLO PSICOLOGO. MI SPIEGO, QUESTA DONNA È UNA CYBER STALKER E SPIA TUTTO E TUTTI COLORO I QUALI HANNO A CHE FARE O HANNO AVUTO A CHE FARE COL SUO COMPAGNO. IN PIÙ QUESTA DONNA TRATTA IL COMPAGNO COME UNO ZERBINO E LUI NON HA NEMMENO IL CORAGGIO DI CONTRADDIRLA ANCHE SOLO NELLE COSE PIÙ BANALI CHE LEI DIVENTA AGGRESSIVA E SE LA PRENDE ANCHE COL BIMBO GLI BRUCIA LA BOCCA COL CIBO. IO ORA HO PROVATO A FERMARLA DIFFAMANDOLA SUL LAVORO MA DATO CHE QUESTE PERSONE NON HANNO DIGNITÀ NÈ COSCIENZA A LEI NON IMPORTA NULLA E CONTINUA IMPERTERRITA A SPIARE NELLA MIA VITA PRIVATA. ORA IO CHIEDO NON ESSENDO LAUREATA MI SONO SOLO DOCUMENTATA SU QUESTI PERSONAGGI, COME POSSO AIUTARE QUESTO AMICO AD USCIRE DA QUESTO INCUBO INFERNALE? IN UN MOMENTO DI DISTRAZIONE DI QUESTA PSICOPATICA LUI MI HA DETTO CHE NON RIESCE PIÙ A DORMIRE PERCHÈ LEI SI METTE A SPIARE ANCHE LA NOTTE , ED IL LORO BAMBINO HA ANGOSCE NOTTURNE PERCHÈ QUESTA DONNA NON HA MAI CONTATTI CON IL BAMBINO, MAI UN BACIO OD UNA CAREZZA, VEDEVO IO. ORA IO PER AIUTARE QUESTO MIO AMICO CHE HA LA CATENA AL COLLO POVERINO POSSO SOLO SCRIVERE, MI POTETE DIRE COSA POSSO DIRE PER FAVORE PER AIUTARLO A VENIRNE FUORI? GRAZIE IMMENSAMENTE, CATIA

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    • credo ci voglia uno psicologo per lui che accerti lo stato di violenza psicologica e poi i servizi sociali e una denucicia per violenza domenstica, verso questo uomo e verso il bambino Però in Italia tutto ciò è quasi impossibile, poi se la violenza psicologia è verso un uomo si fanno due risate .

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      • Grazie jerez per la.risposta, comunque non èè vero che si fanno due risate, anzi io ho avuto a che fare e so che tengono in considerazione anche i papà, lui poi potrebbe filmare addirittura questa donna coi filmati sarebbe più credibile è che gl manca il coraggio di reagire.Grazie, catia

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  15. Catia, con 2 risate volevo intedere che in questo paese ignorante la psicopatia è presa molto alla leggera e quasi sempre non capiscono il dramma che si vive a stare a contatto con una persona malata di mente ,infatti il tuo conoscente è incapace di reagire e questo è preoccupante perchè potrebbe scoppiare e fare gesti inconsulti,non sarebbe la prima volta che succede.

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    • Hai perfettamente ragione jerez, ora io per aiutarlo mi sono spinta oltre ho diffamato questa persona dicendo a tutti che è una cyber stalker lei mi ha denunciata ed ora parlando in un tribunale quando sarà, spero mi credano e che verifichino e resto comunque dell’idea che i filmati e registrazioni contino grazie mille della disponibilità (io sono una delle sue vittime come avrai capito), catia

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      • Volevo aggiungere: se tu hai prove che questa donna fa violenza sul bimbo puoi denunciarla tu. Se c’è questa violenza, Mi sembra che l’urgenza qui sia la sicurezza del bimbo al momento, piu che il tuo amico.

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      • Scusate a tutti ed in particolare a jerez mi chiedevo però, sempre per quel fatto che ti ho raccontato, questo bimbo, dato che lei usa una tortura su di lui ovvero la privazione del sonno da otto mesi che causa danni irreversibili cerebrali o morte, mi dite questo bimbo che fine fa in mano a questa donna? Non è meglio che si tuteli lui in questo caso ormai lo ha ridotto uno straccio ed in più lo obbliga a spiare per lei tutto il giorno sia me che la baby sitter attuale e anche la vita di mia figlia ( forse è anche pervertita) grazie a tutti, ciao

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    • Buonasera a tutti vi prego aiutatemi, ho saputo adesso che questa psicopatica usa con il suo compagno la più spietata delle torture, appena lui si addormenta lei lo sveglia lo priva del sonno di una crudeltà indicibile sono preoccupata per lui moltissimo che può morire od avere conseguenze gravissime, grazie, catia

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      • Catia, non credo che tu possa fare molto per questo tuo amico. Sta a lui fare il percorso. Dalla mia esperienza con vittime di psicopatici, non mi é ancora mai capitato di sentire che la fuga é avvenuta grazie all’aiuto di un terzo. Tu puoi ovviamente fare quello che serve per proteggerti da questa persona. Puoi anche aiutarlo a conoscere meglio la psicopatia, magari regalando un libro su questo. Ma se il tuo amico ha capito perfettamente che la sua compagna é una psicopatica e sta ancora lí, non vedo cosa tu possa fare. Di solito quando arriva la chiarezza la vittima ha già fatto molto lavoro per mettersi in salvo. Tu sembri davvero molto inquietata da questa donna. Non voglio dirti di abbandonare il tuo amico al suo destino, ma certamente penso che dovresti intanto liberarti tu da questa persona cosi da recuperare serenità. Come ti dicevo, dubito che tu possa fare qualcosa per lui. Specialmente se è lui stesso a dirti che la sua compagna è una psicopatica.
        Io ho avuto una situazione che appariva simile, anche se poi si è ribaltata: l’uomo che amavo mi parlava della sua ex piu o meno come il tuo amico ti parla della sua compagna psicopatica. Ero arrivata a pensare a lei di continuo, reputandola una pazza scatenata e pericolosa che voleva solo fare male a lui e al loro bimbo per il gusto di fare male. Temevo quello che sarebbe accaduto il giorno dopo. Ero molto stressata per questo e anche preoccupata per la salute del mio amore. Purtroppo per me poi è avvenuto il ribaltamento: intanto lui e la ex si vedevano ancora di nascosto, e voleva che ci odiassimo a vicenda, e poi ho capito che stava solo manipolandomi e che lo psicopatico era lui!

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      • Grazie Giusy no l’ho scoperta io la psicopatica lui pensava fosse la Maria Addolorata ed intanto gli ha fatto il lavaggio del cervello lui non ha il,coraggio di denunciarla perchè vuole bene al mostro, grazie buona giornata, Catia

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      • Volevo aggiungere anche che lui non la lascia perchè dice che così protegge suo figlio come fargli capire che è proprio denunciandola che protegge il suo bambino dal mostro? Perchè io ho avuto modo di osservarla ed ho visto che oltre a trattare lui come uno zerbino, lei nascondeva spilli nella cameretta del bimbo e gli bruciava la bocca col cibo al bimbo e in più il bimbo ha incubi notturni, scusa ma ho a cuore anche il bimbo, grazie

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      • Volevo solo dirti e questa è la cosa più preoccupante che lui usa la teoria dello struzzo, minimizza la cosa dicendo che è solo immatura e gelosa non volendo guardare in faccia la realtà! Ora io ti chiedo Giusy ed anche a tutti gli altri, ci sarà un momento che lui dovrà guardare in faccia la realtà? Capirà di quanto può essere pericolosa questa donna? Grazie a tutti, catia

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      • Catia ti rispondo sul punto che ha fatto lui, ovvero che non la lascia per proteggere il bambino. Se questa donna è una psicopatica vera allora lui potrebbe davvero avere ragione. A meno che lui non riesca a raccogliere prove sufficienti della violenza di lei sul bimbo, cosa che porterebbe ad allontanarne il bimbo immediatamente, è davvero importante che lui non la lasci. La psicopatia non viene facilmente diagnosticata, e anzi nell’ufficio di uno psicologi, uno psicpatico riesce a far passare il partner come il problematico. Questo significa che se lui la lascia non può piu stare vicino al bimbo quando questo è con la madre. Dunque penso che al momento, e in mancanza di una strategia sicura per allontanare il bimbo, non c’è altro che puo fare per proteggere il bimbo. Di solito infatti il bimbo viene collocato presso la madre, specie se piccino.

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      • Si certo ma lui ha la possibilità di filmarequesta donna e dii provare che lui subisce violenze psicologiche e la tortura della privazione del sonno! In più se andasse al tribunale dei minori dicendo che questa donna non guarda mai il bimbo per spiare giorno e notte le persone (Anche ragazzine so) basterebbero i filmati o avvertire la finanza di mettere le telecamere per dimostrare cbe non è una donna capace di intendere e volere perchè pericolosa…il guaio è che lui minimizza il pericolo! grazie a tutti comunque ciao e grazie ancora dell’aiuto

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  16. Una delle prime cose che ho chiesto ad una professionista del settore a riguardo degli psicopatici che non si ‘rivelano’ e quindi che non compiono atti deliberatamente fuori legge è stata: ‘ma non esiste una prigione per loro’? Il video è illuminante, ma mi chiedo ancora oggi se solo l’informazione possa far luce su molti di loro evitando che continuino a danneggiare, come se nulla fosse, quante più persone riescano a irretire. Dei della quantità, professionisti seriali con l’unico scopo di predare altri esseri umani.

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    • Jenny con me sfondi una porta aperta. Sto facendo della diffusione di informazioni riguardanti queste tematiche la mia professione e vi sto dedicando intere giornate. Il problema è che nessuno è interessato a conoscere queste cose finchè non si fa male.

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    • Buonasera, io intervengo spesso scusate perché non riesco a togliermi di mezzo questa belga manager che mi spia in casa (psicopatica perversa) con un metodo sofisticato che nemmeno la polizia riesce a rilevare. Per cui spero che un giorno qualcuno mi sia un’idea per farla arrestare questa psicopatica che ha tentato anche di uccidere il cane al suo compagno! Ma lui la perdona e la copre, mi fanno schifo e spero che um giorno arrivi la polizia postale a dire siamo riusciti ad intercettarla anche per il povero bambino che ha e che trascura anzi proprio non lo guarda minimamente! Aiutatemi, grazie se potete, catia

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