Terroristi emotivi

 

Quella di “terrorista emotivo” è tra le definizioni più azzeccate che si possano affibbiare a uomini di cui si parla in questo sito. Trovo l’articolo che Secci ha postato recentemente in Blog Therapy talmente chirurgico, preciso ed efficace che non posso non riportarne il testo in Relazioni Pericolose.

Ci sono uomini che entrano nella vita delle donne e le distruggono. Non importa quanto esse siano forti e quanto intenso sia il loro amore, né che impegnino tutte se stesse nella relazione: quando l’altro mette in gioco meccanismi psicologici incentrati sul controllo e sulla svalutazione non ci sono strategie per salvarsi diverse dalla fuga.

Questi uomini trascinano le loro vittime in una guerriglia psicologica che a volte dura anni e che causa la progressiva demolizione dell’autostima e della capacità di comprendere ciò che sta accadendo al di là del codice malato della relazione. Sono donne rudere, donne relitto, donne sfiancate e terrorizzate dalle continue esplosioni del partner, dalle sue sparizioni mimetiche e dai suoi assalti che sembrano non seguire uno schema mentre perseguono una precisa strategia bellica. 

I terroristi emotivi non sanno quello che fanno perché governati da movimenti interiori per lo più inconsci, tuttavia agiscono attraverso copioni psicologici relativamente invarianti.

Controllo e svalutazione. Controllo e svalutazione sono i circuiti che armano uomini affettivamente immaturi, incapaci di investire sulla coppia ma decisi a vivere comunque qualcosa che somigli all’amore spinti dall’impulso sessuale e dal conformismo sociale.

Il controllo consiste nel mantenere al di sotto di una soglia minima il coinvolgimento emotivo nei confronti della partner e, allo stesso tempo, tenerla in scacco, sentimentalmente bloccata nella relazione. L’obiettivo è quello di imprimerle un marchio di proprietà narcisisticamente gratificante, un sigillo che le impedisca di intraprendere altre relazioni.
La svalutazione è il guinzaglio comunicativo che questi uomini stringono stretto al collo della partner: la criticano, la accusano, la maltrattano, la condannano al silenzio più cinico o all’insulto più sfrontato e irrispettoso inducendola così a dipendere dalla loro approvazione e a maturare la convinzione di essere indesiderabile.

La donna diventa in un vero e proprio “ostaggio di guerra” per cui l’unica forma di sollievo è data dalla sospensione, di solito breve, delle torture. Una telefonata un po’ gentile, un sms neutrale o il minimo gesto “umano” da parte del terrorista diventano le “prove” che c’è amore in fondo, e che si può sperare di ricostruire nonostante la desolazione.

Amori low-cost. Il terrorista emotivo si garantisce a costo bassissimo l’adorazione dell’ostaggio. Ottiene dedizione e fedeltà con i pochi centesimi di un messaggino, con una parola o una carezza appena affettuosa e, soprattutto, gode della percezione del potere. Le donne sotto assedio, vivono sentimenti opposti: la totale insicurezza e l’incubo del tradimento. Immaginano che il partner trami alle loro spalle, cerchi altre storie e sono terrificate dalla possibilità dell’abbandono.

Le condotte gelide e anaffettive del terrorista intervallate da ambigui messaggi d’amore e di tregua, fanno sì che la partner si senta un mero oggetto di possesso, come tale intercambiabile con altre. In realtà, scelto il bersaglio da devastare, il guerrigliero gli rimane fedele e di rado intraprende battaglie su più campi. A proprio modo è vittima del suo schema distruttivo ed è in qualche misura consapevole che trovata una donna che si presta al massacro convenga tenersela finché il gioco regge, perché trovarne un’altra altrettanto partecipe risulterebbe costoso e impegnativo.

Congelare la relazione. Una relazione affettiva si evolve fisiologicamente verso un aumento dell’impegno tra i partner e la costruzione congiunta di spazi di coppia progressivamente più ampi e più solidi che prevedono la condivisione di valori, progetti, amici, tempo e via dicendo. Un rapporto all’inizio, in genere, si caratterizza per il basso livello di coinvolgimento personale e l’elevato grado di libertà dei partner. Nelle fasi iniziali i sentimenti reciproci, per quanto intensi, non autorizzano ancora a proiettarsi in un futuro insieme, ma garantiscono indubbi vantaggi sessuali uniti alla sensazione di “poter avere un amore”. Il terrorista emotivo agisce in modo da congelare la relazione in un perenne stadio iniziale, azzerando ogni eventuale progresso mediante il conflitto. Ci sono coppie che si inseguono per anni, rimanendo cristallizzate al punto zero del rapporto: quello della conoscenza iniziale, delle prime cene a due e di qualche focoso scambio sessuale.

“Sei inadeguata e pazza”. Non appena il terrorista del cuore intercetta dall’altra parte aspettative di relazione più mature, riceve la richiesta di condividere più tempo o ascolta l’ingenua esigenza di frequentare amicizie in comune, intraprende la sua crudele rappresaglia.

Demolisce tutto, rade al suolo quanto sembrava accennare alla costruzione di un rapporto più maturo e lo fa mettendo in discussione la validità della partner non solo come compagna, ma come persona. Così facendo, raggiunge due obiettivi: la costringe alla dipendenza dal proprio giudizio e la illude che, se cambiasse, le cose andrebbero per il verso giusto. Classicamente, dopo una fase di disperazione, la vittima ritorna a dare quanto e più di prima spinta dalla triste utopia che il proprio miglioramento produrrà amore. E invece, genererà soltanto nuovi e più efferati assedi.

Enrico Maria Secci

http://enricomariasecci.blog.tiscali.it/2016/04/28/terroristi-emotivi-riconoscerli-e-combatterli/?doing_wp_cron

19 thoughts on “Terroristi emotivi

  1. Splendido e inquietante ritratto del narcisista perverso! Direi veramente azzeccato dipinto di un malato di mente ci vorrebbe solo una legge x rinchiuderli. ..ma forse la migliore condanna loro sarà proprio un eterno girovagare di fiore in fiore per rimanere poi alla fine soli e abbandonati vittime del loro stesso delirio!

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    • All’inizio Dicevi che avebo ormai la chiave della tua vita.non era vero.dopo iniziasti a dire “ho bisogno di tempo”.non era vero.passavano i mesi ed il tempo , il mio, non arrivava mai .dicevi ti amo, sei la mia vita.non era vero. Hai usato bugie per ferirmi e confondermi e mi dicevi :dammi fiducia , voglio cambiare.non era vero.una piccola bugia nel tempo si è moltiplicata in una moltitudine di bugie tali per cui la non -verità è diventata la verità e viceversa. Mi dicevi sono depresso .ma andavi in barca con amici.non era vero.non una vacanza, non una gita, non un natale hai avuto per me.mi dicevi che non ti capivo.era vero. Non ti capivo ma ti ho atteso.poi ho detto basta a quel nulla di carte false e fumo nero.mi hai detto che ti saresti ucciso. Non era vero. Il mio posto era già pieno, come in un bus affollato di ciechi che non si vedono ma percepiscono la presenza dell’altro.mi hai detto che ero pazza.non era vero. Iniziavo a ragionare.allora in ginocchio hai pianto come un bambino distrutto, hai implorato il perdono e una nuova possibilità. Di nuovo, non era vero.mi hai detto che mi avresti sposata, che mi avresti uccisa, mi hai perseguitata, offesa, spaventata.non eri chi amavo io. mi hai detto che ero diventata rigida .non era vero.eri e sei tu rigido. Rigido nel tuo copione recitato in vari teatri.rigido nelle frasi sempre uguali, nelle scuse identiche, rigido nelle bugie via via più inverosimili e patetiche.rigido nella tua incapacità di voler bene, di cambiare. No, nulla era vero.tu non eri vero.eri , sei e sarai solo e sempre l’immagine di ciò che saresti potuto essere e che non sarai mai.

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      • Il commento di Marina avrei potuto scriverlo io e questo mi lascia perplessa. Queste persone sono tra noi e abbiamo avuto la sfortuna di incontrarle lungo la nostra strada e di innamorarsi di loro. Per mia fortuna sono riuscita ad uscire dalla dipendenza e a fuggire il più lontano possibile. Lo auguro a tutti quelli che vivono situazioni simili.

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      • Storia inquietante ma vera. Solo chi l’ha vissuta può capire realmente il dolore, la rabbia, l’impossibilità a reagire contro il torturatore poiché costui contestualmente ti ricatta. Quale soluzione?Ancora sto combattendo, ma penso che l’unica strada per salvarsi è scomparire per sempre eliminando ogni rapporto co tutti anche quelli buoni perché lo stalking è pronto a cercarti e rovinerà anche i tuoi cari. Tiziana

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    • Me ne sto liberando di un narcisista e dentro di me lui fare la fine che se lo merita proprio descrita con queste parole , non c’è dubbio che chi semina raccoglierà prima o poi i suoi frutti ma nel suo caso sarà una dura raccolta dopo tutto il male psicologico che mi ha causato .

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  2. Descrizione perfetta! Tendono a mantenere il rapporto nella fase iniziale …e quando dopo mesi …anni nel mio caso …si chiede di più …tipo una convivenza o un matrimonio…vieni accusata di volere tutto e subito! Io con il mio ex lo frequentavo da 15 anni ! Non solo ora che la storia è finita grazie a Dio ….ma solo perché ha messo incinta un altra persona ….ha alternato mesi di silenzio …a mesi in cui è tornato nella mia vita ….senza neanche la minima scusa ….mi ha detto che se IO fossi stata più paziente e comprensiva …lui non avrebbe mai rinunciato a me ….
    Tantissime volte mi sono chiesta ….ma se mi ritieni una così brutta persona ….perché non mi molli una volta per tutte? Perché questo lì rende potenti ….farsi la loro vita …ma ogni tanto fare capolino nella tua …con messaggi di una dolcezza disarmante !
    Questi non sono uomini ….sono mostri ….che non sanno di esserlo …e distruggono tutto quello che toccano ….
    Io sono andata avanti …e mi sono rifatta una vita ….ma mi si gela ancora il sangue quando penso a quanto questa persona sia stata destabilizzante nella mia vita ….passando oggi a fare la vittima ….e sopratutto provo immensa pena per la nuova compagna , che si trova , o si troverà ben presto sulle montagne russe …dove le sue giornate saranno scandite da insicurezze quotidiane ….e provo pena …per i figli che uomini così mettono al mondo …figli che avranno una vita piena di sofferenza , gestiti da un genitore che deve tenere e mantenere tutto sotto controllo …ma alla continua ricerca di emozioni …perché a uomini così …un rapporto sereno …maturo …ed equilibrato …rappresenta la loro morte …

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  3. Tutto assolutamente vero! In questi giorni che la nostalgia e la tristezza stanno facendo di nuovo capolino…purtroppo anche se sono oramai passati vari mesi..leggervi mi da una grandissima forza! Stringo i denti e vado avanti…non mollo! Grazie per gli articoli e le testimonianze mi fanno sentire meno sola!

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  4. Anche a me oggi mi si raggela il sangue a pensarci…vi tralascio i miei particolari sono copia e incolla. Non mollare cara Rosy. a volte io guardo anche le foto e i disegni del blog molto significativi più di tante parole. Il mio n.p. ha una vita così in passivo che arraffa tutto, si dice tutto fa brodo.

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  5. Rosy, guarda che sei una miracolata ad esserti liberata di un mostro. Davvero non c’è nulla di cui avere nostalgia. L’immagine che ti eri formata di lui era una finzione abilmente costruita a tavolino. Quella persona non esiste! Capisco bene il dolore per avere amato una finzione, ma davvero non è altro che quello. Forse può aiutarti nel distacco emotivo capire che quella finzione era costruita per ‘arraffare’ tutto quello che poteva. Unicamente a tuo danno e a suo beneficio.

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    • Buon giorno a tutti voi compagne di una vita vissuta nella menzogna, una vita in cui si è coprotagonista e non lo si sa… Io che della verità ne ho fatto sempre un baluardo pagando in prima persona sono stata violentata nella mia scelta di essere vera e coerente . Mi ha distrutto la vita volendolo fare e alla mia domanda ( dopo un anno di no contact) sul perché … Mi si risponde : per egoismo! Incurante di tre figli che stavano soffrendo e di mio marito che voleva che io tornassi da lui. Non lo odio, ne ho tanta pena però la pena la ho anche le me che ora conto le briciole di ciò che mi è rimasto ma vado avanti con la schiena dritta! Già non essere nelle sue grinfie e nel sua vita per me è una salvezza e poverina chi ora siede al suo fianco…

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      • Mah, non credo meriti la tua pena. Risparmiatela per altri. E pensa che è per lui un grande piacere vedere la tua reazione quando cerchi (come è umano fare) di capire il motivo delle sue finzioni e dei suoi comportamenti che hanno devastato tante vite. Devastare vite e vedere l’effetto che fa è poi per questi mostri un fenomeno così interessante da osservare! Li fa sentire onnipotenti pensare che siano riusciti nella devastazione, approfittandosi della tua fiducia e amore, e grazie alle diaboliche capacità manipolatorie di cui vanno tanto fieri. Voilà!

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  6. oggi sono in vena di elementi…a proposito di finzione vi racconto questo solo come spunto di riflessione: l’ultima volta che incontrai il mio n.p. 1) mi sono schiaffata in faccia il suo stesso ghigno in modo che lui non potesse più specchiarsi in me 2) quando gli dissi che me lo ero immaginato diverso e che rimaneva poco poco di come me lo ero immaginato, lui era molto interessato a chiedermi : ma come mi hai immaginato dai racconta ( era più interessato a come lo avevo immaginato più che alla realtà delle cose).Tristissimo…

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  7. Vorrei tanto conoscere al testimonianza di una donna che attualmente sta con uno dei nostri ex n.p. …. perché sicuramente diranno che sono uomini meravigliosi e siamo noi ad aver sbagliato….scusate l’ironia

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    • Quella donna Iris pensa esattamente quello che il mostro le fa credere, cioè che lui (fantastica e sensibile persona) è la vittima di una pazza. Che poi è quello che credevo io di lui e della sua ex finchè stavo nelle sue grinfie, ed é quello che l’attuale preda pensa di lui e di me ora che è lei nelle sue grinfie. Il ciclo si ripete a meno che la preda di turno non rimanga annebbiata fino alla sua morte. In quel caso i cicli e sottocicli si applicano alle varie amanti, compagne di gioco, prede per pasto fugace, che usa in parallelo tra loro e alla preda stabile.

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      • Che lui sia stato vittima di pazze scriteriate e paranoiche è quello che fa credere qualunque di questi soggetti a qualunque sua compagna di qualunque sua ex. E’ una legge universale del mondo occidentale quando si parla di psicopatia.

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  8. d’altra parte lo psicopatico tiene su la sua struttura vuota attraverso il rovesciamento sistematico della verità,di ogni verità. costui E’ la bugia anzi ,direi, costui è la negazione della verità:si atteggiano a vittime ed invece vittimizzano chiunque voglia loro bene,dicono di soffrire se li mettiamo davanti alle loro nefandezze ed invece ne godono, dicono di sentirsi in colpa quando compiono atti vessatori o inganni ed invece sono soliti farli di nuovo nel gioro di pochi giorni,ore,addirittura minuti.Dicono di voler cambiare ma in realtà cambiano le vittime,riducendo la loro autostima,rendendole ansiose,controllanti,riducendo all’osso la loro identità.icono di voler cambiare ma non cambiano mai nemmeno le frasi,sempre le stesse ripetute ad ex, alle attuali, alle future.sono il rovesciamento totale della verità e della realtà .Per difendersi,sotto tutti i punti di vista, basta cambiare prospettiva,guardare in quale modalità agiscono e capire così che,grazie alla loro prevedibilità ,possono essere allontanati o resi meno pericolosi.

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