Messa in guardia

 

Una delle tentazioni più forti della fase immediatamente successiva alla rottura della relazione con un narcisista/psicopatico/borderline è mettere al corrente l’altra- o le altre- e aprir loro gli occhi sul serio disturbo di personalità che colpisce il soggetto in questione.  Bisogna essere sinceri: si tratta semplicemente di una forte sete di vendetta, del desiderio di fargliela pagare e di rompergli le uova nel paniere. In altre parole, di rabbia. Più che salvare dalla sofferenza altre vittime inconsapevoli, quello che vogliamo fare è causare un danno a chi ci ha provocato una devastazione interiore senza precedenti. Si tratta di un sentimento più che giustificato, intendiamoci.  Chi calpesta la vita degli altri, in modo così spietato e senza rimorso, è giusto che paghi. Ma alcune considerazioni dovrebbero farvi desistere dal proposito.

L’uscita dal tunnel della sofferenza è un percorso molto lento e graduale che entra nel vivo e inizia a dare qualche frutto solo quando i ricordi e le sensazioni si fanno più sfumati e lontani. Il no contact è importante perché, sedimentando la presa di distanza, consente di leggere la situazione e le vicende con una lente che prima non si aveva a disposizione. Più i ricordi sono vivi e vicini, più la vista è annebbiata – proprio come quando chi non vede da vicino pretende di leggere senza occhiali ciò che è scritto a venti centimetri dagli occhi- e non si è in grado di dare agli eventi il significato e il valore che meritano. Si emerge dalla negazione solo attraverso il passare del tempo e dopo un duro lavoro fatto su se stessi. Perché tornare a sporcarsi le mani? Perché rientrare nella camera a gas? Significherebbe annullare tutti gli sforzi compiuti, resettare il processo di guarigione e partire daccapo. Convincere altre persone del disturbo di personalità dello psicopatico richiede un rilevante dispendio di energia emotiva. Qualsiasi contatto, non solo diretto, ma anche attraverso individui a lui vicini, riaccende emozioni e ricordi,  alimenta la rabbia, getta benzina sul fuoco, sparge sale sulle ferite, risveglia ciò che si stava faticosamente assopendo. Si avrà bisogno del doppio del tempo per tornare al punto dove si era già arrivati  e il processo di guarigione si allungherà sempre di più.

Ma non è la sola argomentazione a sostegno della mia contrarietà ad iniziative di questo tipo. Tenete sempre a mente che qualsiasi  attenzione si riservi allo psicopatico, positiva o negativa che sia, è per lui energia allo stato puro. E’ validazione, riconoscimento, conferma, prova della sua esistenza. Mettendo a conoscenza altre delle sue nefandezze, scoprendo i suoi giochi perversi, alzando il sipario non gli farete un dispetto, tutt’altro. Queste mosse, che reputiamo strategiche, non farebbero altro che alimentare la potentissima flebo di glucosio che lo mantiene in vita.  Non avendo coscienza e non tenendo a nulla e a nessuno, non proverà vergogna, non si sentirà in difficoltà, tanto meno soffrirà per altre relazioni andate in rovina. Con estrema naturalezza e tronfio di orgoglio si indirizzerà altrove e si sentirà più potente che mai, considerandosi il protagonista di una nuova faida tra donne, il trofeo conteso da povere ingenue immeritevoli del suo tatto e della sua attenzione. Inoltre, innescherebbe in lui stimoli di nuove sfide in grado di dimostrare di poter risolvere tutto e di essere il più forte. Insomma, esalterebbe ancora di più il suo ego malato, distorto e perverso. Da narcisista qual è non distingue tra elogio e disprezzo: tutto fa brodo, la cosa importante è essere al centro dell’attenzione, indipendentemente dalla natura e della qualità della stessa.

In  terzo luogo, si rischierebbe di non essere credute, passando ancora una volta per paranoiche, pazze, scriteriate e gelose. E’ sicuro che la vittima di turno, al corrente della vostra esistenza, già vi odierà e vi detesterà in quanto sarete state oggetto di regolare triangolazione. Non solo. Sarà stata anche istruita a dovere su come affrontare la realtà qualora gliela metteste davanti. Provate a ricordare come lo psicopatico dipingeva le ex quando era con voi: non erano tutte pazze, inaffidabili e visionarie? E se una tra loro vi avesse contattato per smascherarlo, le avreste creduto o avreste finito con il credere alla versione fantasiosa e romanzesca dei fatti? Sappiamo benissimo che le abilità ipnotiche e persuasive dello psicopatico sono eccellenti. Nella fase della luna di miele, quando si è bombardati di attenzioni, lusinghe, complimenti,dichiarazioni di amore e promesse senza fine, è molto difficile dubitare di aver trovato il principe azzurro ed è arduo dar retta ai consigli di chicchessia. Inoltre, psicopatia e sociopatia sono disturbi della personalità su cui c’è scarsa conoscenza nella nostra società:  la maggior parte delle persone identifica lo psicopatico con un serial killer o un criminale, non ha consapevolezza che il male esiste ed è tra noi. Se non si è passati attraverso una simile esperienza non si riesce a credere che persone apparentemente amabili, altruiste, dolci e generose possano, in realtà, nascondere una natura diabolica e cattiva con il fine di indebolire le nostre difese e prosciugarci di energia. E chi non sa che i predatori umani esistono e vivono in mezzo a noi avrà difficoltà a credere che il nuovo compagno, che sembra così innamorato, è invece un uomo pericoloso.

Anche qualora la ragione del vostro proposito di mettere in guardia altre persone fosse quella di proteggere vite innocenti e non la vendetta, mi sento con tutta franchezza di consigliarvi di desistere e di pensare, per una volta, a voi.  E’ ora che iniziate a vivere con una sana dose di giusto egoismo senza rischiare di non essere credute e di passare per l’ennesima volta per quello che non siete.

Astra

17 thoughts on “Messa in guardia

  1. E’ vero…ero arrivata alle stesse conclusioni. Ho avuto la tentazione di mettere in guardia la nuova preda, anche perché la conosco (e lei tra l’altro in passato era stata vittima di un altro narcisista…chissà se riconoscerà i segnali)…ma mi sono detta che avrei solo fatto il suo gioco: lui avrebbe rigirato la frittata, lei non mi avrebbe creduto e io sarei risultata l’invidiosa scaricata (anche se me ne sono andata io, però lui sa che ci sto male). Mi ferisce ancora pensare alla fase eccitante che stanno attraversando, alla sua passione, agli sguardi, alle battute, al sesso. Poi però richiamo alla mente le umiliazioni, l’indifferenza alle mie esigenze, le scenate, la gelida brutalità, la violenza psicologica, verbale, l’ansia, l’ossessione…e penso che quello era l’inferno e sarebbe stato il mio suicidio. E’ dura ma devo farlo…aspetto seduta sulla riva del fiume. Anzi, spero tra poco di non aver nemmeno più sete di vendetta. Di alzarmi da quella riva e vivere la mia vita

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    • Arriverà quel momento Ester, abbi fede. Sei consapevole e lucida. Devi darti solo il tempo di completare il processo dal lato emotivo. Ma una volta che scatta la molla razionale il resto viene da sè.

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      • Astra ma una volta io ho letto in qualche altro articolo del blog che non serve tanto capire razionalmente per uscirne quanto provare disgusto emotivo! quindi come è che funziona?
        io razionalmente capisco tutto riconosco segnali ma sono bloccata nel dolore e mi manca

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  2. E verissimo tutto si fa piu sfumato e ora non ho piu neanche voglia di vendetta l.importante e rispettare il no contact e se mi capita di ripensare a lui e alla luna di miele so che erano solo finzione e lui solo .una sagoma

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  3. Io ero stata, a suo tempo, avvertita dalla vittima di turno. Inizialmente lei mi aveva convinto: il suo racconto era molto più sensato, coerente e riscontrabile rispetto a quello del mio psicopatico. Lui ci ha messo anni (ne sono passati dieci dall’avvertimento), ma alla fine è riuscito a convincermi e ci sono cascata completamente o quasi. Ma devo ammettere che la voce di quella donna non ha mai smesso di risuonare nella mia testa, e senza di lei i campanelli d’allarme avrebbero avuto un suono assai meno udibile.

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  4. Mi rendo conto che nel “no contact” rientra anche il “non contattare” la vittima di turno per metterla in guardia…ma si farebbe certamente un’opera di bene nei confronti della nuova malcapitata! Avrei una domanda: ma tutti i narcisisti/borderline parlano male delle ex? Il mio presunto no parla sempre bene della sua ex storica assumendosi spesso le colpe della fine della relazione…a volte ho come l’impressione che ne parli bene x farmi sentire inferiore…

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    • Variano a seconda delle circostanze, contraddittori come sempre. E comunque qualunque cosa dicano è falsa e diretta contro di te. Quando parlano male di qualcuna vuol dire che ha cercato di mettersi di traverso e la dipingeranno sicuramente come pazza. Ma attenzione che il giorno dopo la stessa persona può anche essere elogiata giusto per farti ingelosire e farti sentire inferiore.

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  5. Già è come dice Astra. Mi raccontava cose bruttissime di persone e dell’ex e poi come se niente fosse cambiava versione a seconda delle circostanze o di quello che le passava in quella testa matta. Buono ,cattivo in un attimo. E alcuni ex da porci a brave persone ,da donnaioli a gay. Tutto cosi.
    Non vale la pena mettere in guardia nessuno tanto la nuova preda e tutto il “vicinato” è già stato intortato per bene e l’ex è sempre un pazzo ,un infedele e un poco di buono. Dopo quasi 2 anni parla ancora male di me e questo capita ogni volta che inizia una nuova storiella che di solito durano un mesetto. Con me è durata tanto quindi di materiale da raccontare ne ha e la vittima capace di fuggire dall’aguzzino la può fare benissimo.
    Parlava di relazione seria e futuro matrimonio e mi tradiva ….
    Mai avvertire nessuno ne và della dignità rimasta.Sadicamente 😉 mi sono goduto il fesso( come me) dell’ottobre scorso ,il quale è andato a curiosare nei social dove scrivo. Peccato se avesse letto bene ,non ci cascava .

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      • Hai presente l’articolo del dottor Secci sulle donne narcisite? Uguale,uguale. Era tornata quasi subito ,ma con pretese assurde tra le quali ,stare insieme ma con pausa di riflessione a tempo indefinito per lei con relativa libertà assoluta di frequentare altri uomini per capire se fossi io quello giusto,anche farci sesso se lo riteneva utile a LEI.
        Inutile dire che dissi no e lei si arrabbiò perchè ero troppo possessivo (Ahaha) ,ha fatto la vedova per alcuni mesi e poi si è data alla pazza gioia.Da quello che mi è stato riferito dopo di me 4 amori della sua vita e diverse storielle per passare il tempo.
        Sto parlando di una per donna che si comportava da suorina tipo Mandy Moore nel film “I passi dell’amore “,beh non è affatto cosi ,quindi non può tornare in nessuna veste ormai l’ho vista per quello che è ,malgrado ogni tanto su i social (che oramai frequento pochissimo) lanci delle accuse e degli insulti ,vantadosi di aver trovato di meglio e l’amore vero (SI,ovvio ),non potrà mai tornare perchè ho fatto in modo che mi odiasse .Ho detto tutto alle persone sue care,le quali avevano contribuito a diffamarmi .Diciamo che sono stato profeta, ci ho preso anche sull’ultimo dei suoi spasimanti prima che lei lo frequentasse .L’aveva in testa quando stava con me e lo descriveva com brutto e inaffidabile alcolizzato.
        Come ho scritto in altri post,se non sono belli lei manco li guarda ,si deve specchiare in qualcosa di meraviglioso se lo specchio (IO) si rompe ,lo butta.
        Non tornerà e va benissimo cosi .Se mai dovesse farlo sarebbe solo frutto di qualche sua crisi psicotica. Sottolineo che è malata di mente davvero con tanto di certificati .Saperlo prima sarebbe stato meglio.

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      • Posso chiederti una cosa ancora più personale.? Come mai dopo due anni senti ancora il bisogno di frequentare un sito come questo e di darle, indirettamente, così tanta considerazione? Libero di non rispondere, scusa l’invadenza.

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  6. Francesca, mi permetto di intervenire. Le reazioni e le tempestiche non sono uguali per tutti. C’è chi capisce e volta pagina in un batter d’occhio, chi soffre da morire e non si perdona, chi si intestardisce a capire come funziona la mente dei pazzi. Io per esempio, faccio parte di questo terzo gruppo. Non soffro più, non ho più rabbia, sento una grande commiserazione per questi individui-mondezza ma ho deciso di conferire a uno degli incontri peggiori della mia vita, se non il peggiore, una funzione strumentale molto costruttiva: aiutare gli altri.

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    • Che ognuno abbia i suoi tempi per metabolizzare e reazioni proprie con relativi stadi da percorrere prima di arrivare al completo distacco é ovvio.
      É un fatto così primario e scontato che l’ho lasciato sottinteso.
      Nella mia posizione da vittima mi sono sentita molto vicina all’esperienza di Jerez (ovviamente al contrario, io sono una lei lo psicopatico era un lui).
      Credo tu capisca bene come un’esperienza del genere quando la racconti sia a te stesso sia agli altri suona come una storia surreale, impossibile e non sai quanto vorrei che lo fosse.
      Trovare chi parla la tua stessa lingua perché ha avuto l’esperienza concreta per poter parlare come te ed ascoltare, capire come te é una enorme fonte di conforto.
      In questo blog non é tanto l’articolo in sé quanto anche e soprattutto i commenti che la gente si sente di condividere. Aiutano parecchio a non sentirti solo.
      In sintesi, volevo solo un confronto per quanto fine a sé stesso dato il presupposto che ognuno di noi é diverso, reagisce in modo diverso, ed in tempi diversi.

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      • Sì credo che la condivisione di una sventura la renda meno pesante. Ed è un piacere vedere come riusciate a confortarvi l’uno con l’altro e a capire grazie al confronto.

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  7. X Francesca .La mia storia adesso la vedo come qualcosa di surreale ( ti cito), non avrei mai immaginato che ci fossero persone adulte cosi tanto deviate mentalmente,tali da sembrare adolescenti in continue crisi esistenziali. Più che dare considerazione a lei ,la dò a me ,leggo questo blog e ogni tanto commento e quando scrivo sono sempre sereno e divertito ,non faccio parte di gruppi e non leggo altro che questo sito che ho trovato per caso cercando delle foto (destino),per quanto mi riguarda lei in quanto persona non esiste più, se mai fosse esistita ,come i narcisisti fanno anch’io la considero un oggetto ,qualcosa da cui impare e da cui stare alla larga. Non più dolore per la separazione da moltissimo tempo,ho avuto rabbia per aver cercato di fare la pace e di rimediare a i miei sbagli ,cioè al senso di colpa che mi aveva inculcato quando era stata lei a tradire. Se c’è una cosa che ho imparato è proprio non avere più sensi di colpa sopratutto per cose che sono fuori dalla mia volontà. Gli psicopatici ti fanno credere tante cose ,cose bellissime e cose tremende.Bene io alle prime ci credevo poco alle seconde tanto perchè la situzione con lei era un dramma altro che storia d’amore.
    Ti assicuro che le mie aspirazioni sono altre non quelle di un possibile ritorno o di sue scuse ,quelle non ci saranno mai ,perchè è tanto intelligente quanto stupida ,sempre tra 2 poli . Il cattivo della storia sono io e oggi sentirlo dire da lei quando mi dicono che mi prende in giro e che mi insulta mi fà piacere ,perchè alla fine mi ha dato solo ragione dantomi torto,è quella che diceva di non essere e lo giurava sul crocifisso.
    Da persone cosi è meglio essere temuti più che rispettati ,perchè il rispetto lo prentendono in una versione tutta loro ma difficilmente ricambiano con altrettanta solerzia .
    Francesca di sicuro non la vorrei indietro ,una persona che ti abbandona perchè ti sei ammalato(grazie allo stress da lei provocato) ,perchè non puoi comprarle le cose costose che vuole e in più ti mette le corna con un ragazzetto di manco 30 anni,che accetta regali e flirth da uomini sposati ,che accetta il corteggiamento da chiuque sia belloccio e con soldi non credo sia una persona tanto eccezionale.
    Nessun dolore cantava Battisti ,cosi è 🙂

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  8. nn e’ vendetta mettere al corrente le altre anzi…sicuro nn e’ il caso di portarsi il morto sulla coscienza,perche’ ci sono psicopatici molto violenti e le percosse potrebbero davvero portare alla morte,quindi nn e’ vendetta ma e’ paura ok????e lo e’ ancor di piu’ se lo psicopatico sta seducendo una donna piu’ anziana di lui ed in realta’ punta alla figlia minorenne….quindi attenzione,i vostri articoli sono molto interessanti ma come si dice sa’ piu’ il patuto del saputo e spero che questa mia testimonianza possa essere d’aiuto alla causa.grazie

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    • Minotauro, è vero che per alcuni non é vendetta ma senso di responsabilità. Anche io avrei voglia di mettere in guardia l’attuale vittima (e poi quella successiva, eccetera eccetera, perchè questi non si fermano mai) non per vendetta ma per senso di responsabilità. Ma anche se la spinta é il senso di responsabilitá occorre valutare benissimo la circostanza e prevedere tutte le possibili conseguenze. La prima tua responsabilità è verso te stessa. Le vittime quando riescono finalmente ad uscire dalla trappola infernale si ritrovano a pezzi, e a fare la conta dei danni. Sono fragili e confuse, sono vulnerabili. E dall’altra parte c’è un individuo senza coscienza potenzialmente in grado di ulteriore distruzione. Alcuni di loro uccidono, altri distruggono esistenze in modo meno diretto. Dunque, consiglierei ad ogni vittima di fare di se stessa l’oggetto del proprio senso di responsabilità. Inoltre, è molto difficile fermare uno psicopatico. Se si riesce a mettere in guardia una vittima (e dico se, perchè se questa è stata ben agganciata le tue parole si trasformeranno in un boomerang) c’è la successiva. L’unico modo per fermarli (o almeno limitartli) è riuscire per vie legali. Ogni altro tentativo è destinato a fallire.

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