Lettera di San Valentino

Relazioni Pericolose non poteva ignorare San Valentino, il giorno in cui tutti, compresi narcisisti, psicopatici e borderline, festeggiano l’amore. Questi criminali emotivi non attribuiscono al sentimento più pulito del mondo il significato che noi tutti gli diamo. Giurano sull’amore che provano per noi, promettono mari e monti e sono capaci di gesti grandiosi. Ma ben presto ci si accorge che non era niente di più che una magica, fantasiosa interpretazione. E allora, quando dicono “Sono pazzo di te”, cosa vogliono dire? Lo scrive John Howell in questo post.

“Quando dico sono pazzo di te, voglio dire che mi piace come mi sento quando sono con te. Adoro guardarmi attraverso i tuoi occhi o meglio fantasticare su come loro mi idealizzano. Avere qualcuno di nuovo cui raccontare le mie storie, esprimere le mie opinioni e a cui trasmettere le teorie e le credenze più profonde su temi importanti della vita. Ascoltarmi e immaginare quale potere abbiano le mie parole su di te.

Quando dico sono pazzo di te, intendo dire che adoro avere qualcuno di bello da indossare proprio come un abito nuovo. Mi piace quello che provi per me e come ti faccio sentire.

Quando dico sono pazzo di te, intendo dire che non mi piace stare da solo e fare il lupo solitario. Adoro avere il mio pubblico personale, a tempo pieno, tutto per me.

Quando dico sono pazzo di te voglio dire che adoro essere il tuo mistero, il tuo arcano, il pensiero che ti tiene sveglia la notte, la tua ossessione. Essere il tuo altare, il tuo sacramento, la tua icona, il tuo miracolo. Mi piace sentirmi la tua risposta. L’oggetto del tuo sacrificio. Adoro essere la tua sofferenza.

Quando dico che sono pazzo di te, voglio dire che mi piace essere il tuo sole, monopolizzare la tua orbita, essere la tua forza gravitazionale, risucchiarti nella mia forza di attrazione malgrado i tuoi sforzi di volare via e metterti al riparo. Tenerti mia per sempre.

Quando dico che sono pazzo di te, voglio dire che non posso fare a meno di respirare il tuo ossigeno, succhiare il tuo sangue, nutrirmi dei tuoi sogni. Mi piace essere la tua droga, il tuo pugnale, la tua lettera di suicidio.

Quando dico sono pazzo di te, intendo dire che gioisco all’idea di quello che potrò raccontare della nostra storia alla mia prossima amante, di quanto belle siano state le cose tra noi, di come intensa e coinvolgente sia stata la nostra relazione e di come poi, gradualmente, inesplicabilmente, dolorosamente, tutto sia finito”.

http://thoughtcatalog.com/john-w-howell/2013/05/a-narcissists-love-letter/

Astra

37 pensieri riguardo “Lettera di San Valentino

  1. Madonna… ““Quando dico sono pazzo di te, voglio dire che mi piace come mi sento quando sono con te. Adoro guardarmi attraverso i tuoi occhi o meglio fantasticare su come loro mi idealizzano. Avere qualcuno di nuovo cui raccontare le mie storie, esprimere le mie opinioni e a cui trasmettere le teorie e le credenze più profonde su temi importanti della vita. Ascoltarmi e immaginare quale potere abbiano le mie parole su di te.” Mi pare una delle sue mail .

    Il suo concetto di relazione era questo. Avere un pubblico a cui rifilare le sue storie. A me quelle dolorose e strappalacrime a gli altri quelle gioiose che poi erano le stesse raccontate in modo diverso dove gli stessi personaggi recitavano un ruolo positivo.
    Che schifo di gente.
    Astra a distanza di tanto tempo le cose sono chiarissime e per fortuna mia non sono più quello di prima . Credevo che lei mi rendesse migliore e glielo dicevo pure offuscato dall’ “amore” ma a conti fatti ero io a rendere migliore lei. Con me era quella che voleva essere ma che non è .E’ il corrispettivo femminile di playboy..

    “Mi piace essere la tua droga, il tuo pugnale, la tua lettera di suicidio.”

    Ecco questo passo è importantissimo, prima che io cadessi e ce ne voluto di tempo e lavoro da parte sua , non capiva perchè malgrado la sua bellezza e il suo Amore rimanevo indipendente nelle mie idee ,. Forse nessun uomo prima di me ha resisisto cosi a lungo con lei .
    Le ha provate tutte le teorie dell’amore, romantico,passionale,bisognoso,benevolo,etc insomma tutte le cose che troviamo sul web e che secondo me sono sbagliate e manipolatrici,mia opinione ma servono solo a costruire gabbie mentali e relegare il parther dentro uno schema,. altro che libertà.
    Prima ero cieco ora mi sono informato e ci vedo Benissimo. 🙂
    Grazie Astra.

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    1. Jerez, non è vero che lei non ti ha reso migliore. La cosa che vorrei realizzaste tutti è che queste persone, nonostante non sia quello che vogliono, ci rendono migliori. Senza volerlo trasformano individui ingenui, abbindolabili, manipolabili e, perché no, anche un po’ superficiali, in esseri umani maturi, saggi, realisti, concreti e soprattutto in grado di distinguere tra chi è degno dei loro sentimenti e chi no. Ti pare poco?

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      1. Vedi io non ero affatto :Senza volerlo trasformano individui ingenuo abbindolabile, manipolabile. …
        Anzi ,sono proprio tutt’altro , questo è un post pubblico e mi devo contenere nello scrivere ma non sono proprio un fessacchiotto che crede a tutto.
        La pseduo relazione che ho avuto è stata abitata anche da altre persone che facevano di tutto per farmi credere che quello che stava accadendo fosse reale e malgrado dicessi sempre la mia ribbattevano che non fosse cosi,era solo insicurezza la mia.
        La mia ex è fuggita perchè l’ho messa con le spalle al muro ,quel muro fatto di menzogne se avessi continuato a fare il finto tonto e darle la libertà assoluta di fare qualsiasi cosa senza tenere conto della mia esistenza in quanto compagno ,oggi saremmo insieme .Ed io un “utile” idiota da comparsa per sembrare la donna di sani principi.
        Quando la conobbi la capacità di distinguere tra bene o male di cui parli sopra l’avevo eccome e l’ho sempre mantenuta. E per me una donna impegnata non dovrebbe accettare ,regali costosi da corteggiatori non ci dovrebbe uscire a cena e non dovrebbe andarci in giro e non dovrebbe intrattenere contatti nascosti con altri uomini. Una donna seria come lei diceva d’essere queste cose non le fà non come quelle donnacce che ci sono in giro (la cito hihihi).
        L’unica cosa che mi teneva da non mandarla a quel paese era la sua “malattia”,quale fosse a questo punto non lo sò ,ma recitava benissimo e come ti ho scritto in passato la sua amica del cuore le faceva da compare.
        Fù la madre ad aprirmi gli occhi,non ne sapeva nulla di operazioni,di infarti,di possibile sclerosi multipla e di tante altre cose.
        Io dico a chi legge questo blog e i commenti di verificare sempre le cose.La fiducia concessa deve essere sempre verificata .
        Per fortuna mia questa schifezza di persona è fuggita in tempo ,ma molti non hanno la stessa fortuna ,si sposano pure e poi ti ritrovi ,”gente” in casa …. e magari qualche grattacapo giudiziario. Perchè gli psicopatici amano la legge,sempre pronti a denunciare.
        L’unica cosa che ho appreso da lei è la menzogna e oggi non ho nemmeno quasi più ricordi nè cattivi nè buoni, è solamente un aneddoto da raccontare affinchè altri colgano a questa esperienza delle indicazioni se hanno gli stessi problemi con il partner.

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  2. ogni volta che rileggo questa lettera la trovo forte e aberrante. che davvero si possa essere così. Inutile ripetere che calza con il mio n.p. preciso.
    a chi ancora sia nel dubbio, allontanatevi senza voltarvi indietro.
    Interessante leggerti Jerez per il punto di vista al maschile. Mi sento sollevata di essermene quasi liberata. Liberata da quel teatrino con altrettante amichette sulla scia della ex di Jerez. Ero arrivata a pensare di essere stata oggetto di scommessa…capite???
    In qualche articolo lessi che è come essere sotto un incantesimo. Per me è stato esattamente cosi, tanto è vero che anche con lui più di una volta dal mio inconscio saliva spontanea la mia frase :” mi hai fatto un incantesimo”, non la riconoscevo come istinto di sopravvivenza, ora so però che quell’istinto in me esiste. Tutto quel dolore è stato un bel appuntamento con me stessa.

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    1. “mi hai fatto un incantesimo”. Questa cosa gliela dissi proprio in faccia.
      Se ci penso bene al netto ,di quella relazione forse posso salvare un mese raccogliendo giorni sparsi in quasi 2 anni. Promesse ,sparizioni fisiche e mentali,continui cambiamenti di idee e poi quanta sgradevolezza. Una persona priva di vera ironia ,sarcastica al limite dell’insulto,dotata di un empatia proiettiva tipica dei borderline e dei paranoici. Michela pensa che quando dichiarai le mie intenzioni a sua madre( voleva cosi è vecchio stampo 😉 ) lei manco si accorse e disse di voler frequentare un corso di non sò che per conoscere altri ragazzi. Avevo appena finito di parlare e mi teneva la mano mah!
      Michela la cosa brutta che mi ha lasciato è che adesso quando sto con altre donne ,penso sempre che mi vogliano fregare. Non sono ragazzino e mai ho avuto sensazioni cosi negative verso le donne anzi .
      Il tempo è sempre galantuomo,adesso la madre della signorina descrive su Fb la figlia come una putt….
      Che razza di gente malata.
      Sono stato salvato altro che sfortuna .
      Mi diceva che meritavo di meglio .Era VERO!!!!! 🙂

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      1. Jerez, come te anche io penso di essere arrivata all’incontro con lo psicopatico con un mio personale solido equilibrio, fiducia in me, buona autostima, e piena capacità di distinguere ciò che è accettabile in una relazione da ciò che non lo è. Sono stata fregata come l’ultimo degli idioti. La metafora adatta è quella della rana nella pentola d’acqua. Non si salta via subito perche la temperatura sale cosí lentamente che ci si abitua. Per fortuna io e te e tanti altri alla fine il salto l’abbiamo fatto. Potevamo finire bolliti.
        I danni però ci sono, ma sono riparabili. Anche io ora vedo psicopatici ovunque e faccio davvero fatica a pensare che un giorno riuscirò a fidarmi ancora. Ma spero che con il tempo e molta analisi le cose cambino. Abbiamo subito un trauma estremo, come chi è sopravissuto ad un terremoto, una guerra, o un campo di concentramento.

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  3. Leggendo questo blog, che mi ha confortato ed aperto gli occhi ,su una patologia che non conoscevo, mi sono resa conto di quanto gli essere umani siano prevedibili nelle loro dinamiche. Da una parte “loro” i NP così perfettamente descritti che ognuno di noi leggendo ha pensato fosse stato scritto conoscendo il nostro “incontro ravvicinato “. Man mano che leggo i vari commenti delle diciamo così “vittime inconsapevoli” come me, leggo gli stessi atteggiamenti. Anche io volevo confrontarmi con le sue ex perché quando mi diceva che nei miei confronti non aveva attenzioni e riguardi era dato dal fatto che non era “innamorato” mentre quando lo era stato era molto premuroso. Per poi contraddirsi quando usciva con la storia che la sua ex era in cura dallo Psicologo perché si vedeva grassa anche se era magra, che era convinta che lui si fosse innamorato della sorella (magari ci aveva anche provato) e via dicendo a dimostrazione che anche se innamorato (ammesso che ne fosse capace) non era in grado di dare sicurezza alle persone ma anzi ne minava l’autostima. Adesso più che confrontarmi con le ex mi piacerebbe mettere in guardia le nuove vittime, alcune so hanno lasciato il marito e con figli a carico hanno pensato di mettere su famiglia con lui. Quella dei figli è la cosa che mi angoscia più di tutto. Ma come dice giustamente Astra bisogna stare attente, vuoi che le vittime stesse sono ancora nella fase di idealizzazione e quindi poco ricettive ed il pensiero che il NP smascherato possa vendicarsi in qualche modo mi spaventa . L’ultima volta che l’ho sentito per alcuni versi l’ho smascherato e lui come reazione ovviamente si è defilato e sparito. Continuo a leggere questo Blog per rafforzare la mia decisione di chiudere con questo personaggio che devo riconoscere, come dice Astra, mi ha reso, soffrendo, più forte e messa a confronto con me stessa . Ora non ho giustificazioni, rimorso o confusione. Non posso dare la colpa a nessuno, se persevero a scendere a compromessi d’infelicità la colpa sarà solo mia. Diffondere e confrontarci è la strada giusta per aiutare se stessi e gli altri. Come dico ai miei figli , sbagliando d’impara e forse chi più chi meno ci deve passare.

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  4. Dato che pare siamo state tutte con la stessa persona bisognerebbe creare una banca dati con come cognome e città di questi simil-uomini. Non sarà etico e forse punibile dalla legge della privacy ma sarebbe molto molto utile.

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    1. Ciao Michela, non hai tutti i torti ma sono talmente abili ad indossare maschere che la malcapitata di turno penserà “ah no con me sarà diverso perché io sono diversa” ….in effetti ognuna di noi è diversa ma lui sarà sempre lo stesso NP privo di empatia e valori . Quando se ne renderà conto comincerà a farsi domande, a darsi delle risposte più o meno giustificate e nel peggiore nei casi a darsi della stupida per averci creduto. Non vogliono mettere pubblica una banca dati dei pedofili , figurati se si potesse fare un censimento dei NP. Con le indicazioni di questo blog è facile riconoscerli e se una volta smascherati o messi di fronte alle loro bugie spariscono , avrete fatto bingo. Finché non lo vivi da vicino , in prima persona sembra che le nostre sofferenze siano solo frutto di mancato amore corrisposto.

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      1. Cara Luce si hai ragione.era solo una provocazione.gli articoli su questo blog sono davvero istruttivi tutti molto utili.diventa abbastanza facile tutto sommato delineare cosa ti sta succedendo e iniziare il percorso di allontanamento.noi ne usciamo piu forti e consapevoli mentre il n.p. si distrugge con le sue mani.

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    1. Bè, se la rideva tra se e se. Fanno anche battute con se stessi, ma davanti a te, dove il meccanismo è questo: dico una cosa vera ma talmente atroce e sfacciata che lei/lui penserà che sia uno scherzo (es: ‘io non ti amo’ detto abbracciati in intimita e seguito da ‘ci hai creduto? Ti ho fatto star male?’; ecc.). Godono a vedere la reazione emotiva della loro preda. Io personalmente sono stata una grande fonte di divertimento ed interesse per lo psicopatico, che mi ha torturato in ogni modo possibile. Ovviamente lui scherzava e se pregavo di fermare le torture ero accusata di avere un poverissimo sense of humor.

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      1. Anch’io avevo uno scarso senso dello humor a suo dire. Benvenuta Giusy e grazie per il tuo contributo. Che rabbia però pensare che se la rideva tra sè e sè. Io credevo DAVVERO che scherzasse. Ho molto apprezzato anche le tue considerazioni (credo siano tue) sul fatto che si stenta a credere (perchè io ho ancora dei dubbi sul fatto di essere stata con uno psicopatico) per via dell’ignoranza. In effetti per la tipologia stessa del rapporto (eravamo entrambi impegnati) io sapevo poco, so poco e questo di certo non aiuta nel processo di disintossicazione. Ma come è stato giustamente osservato il fatto di essere finiti su blog qualcosa vorrà dire….

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  5. L’attuale compagna del mio ex, narcisista del tutto identico alle descrizioni fatte in questo blog, ha scritto sullo stato del suo profilo whatsapp: “ho te ….ho tutto”.
    Tra alti e bassi sono quasi due anni che si frequentano, lei è una sua dipendente e gli manda avanti la parafarmacia, per cui la deve tener buona….in caso contrario lo potrebbe rovinare, visti i “segreti” che conosce sulla sua attività. Comunque sia sembra che il loro rapporto sia idilliaco e lei coglie ogni occasione per sbandierare la cosa. In effetti è facile cadere nell’errore e pensare “forse quella sbagliata ero io”, però sono consapevole che tutto ciò che mi ha fatto in tre anni di relazione ricalca in tutto e per tutto quello che ho letto….purtroppo

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  6. “Quando dico sono pazzo di te voglio dire che adoro essere il tuo mistero, il tuo arcano, il pensiero che ti tiene sveglia la notte, la tua ossessione. Essere il tuo altare, il tuo sacramento, la tua icona, il tuo miracolo. Mi piace sentirmi la tua risposta. L’oggetto del tuo sacrificio. Adoro essere la tua sofferenza.”

    Se penso a quanto ho creduto davvero alle sue parole d’amore, a quanto mi sono fidata ed affidata ad un uomo che sicuramente pensava questo quando mi diceva “tu per me sei più importante di quanto credi”, quando ancora cercava di tenermi buona se, a causa dei suoi comportamenti ambigui, dubitavo del valore che avesse per lui il nostro rapporto.
    E mi convinceva, mi riconduceva abilmente a lui.
    Credevo di essermi perdonata per non essermi resa conto prima del grande inganno, di questa vile truffa, invece credo di colpevolizzarmi ancora e di non aver più fiducia nella mia capacità di giudizio.
    L’altro giorno parlando al telefono con un amico che non sentivo da tempo, alla classica domanda se avessi un fidanzato, ho risposto di getto che non ne volevo più sapere di uomini.
    Ed è così, a volte scherzo e gioco con chi flirta con me ma se si avvicina troppo metto un muro che la muraglia cinese a confronto è niente!
    E, per la prima volta nella mia vita, mi sento arida dentro, incapace di emozionarmi e provare sentimenti d’amore o semplicemente un’attrazione…è come se si fosse spento l’interruttore.
    Non sono diventata cinica, riesco a riconoscere che l’amore è una cosa meravigliosa e a gioire per le persone innamorate…ma è come se fosse una cosa che a me non capiterà mai più, che non mi riguarda.
    Amo i miei genitori, la mia famiglia, la mia bellissima nipotina, i miei amici ma finisce lì, è questo il “regalo” che mi ha lasciato questa storia.
    E’ questo il prezzo che devo pagare per aver amato con tutta me stessa.
    Buona giornata

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  7. Cara Stellina care tutte è molto tempo che non scrivo più qui il luogo virtuale che mi ha tanto aiutata in un momento veramente doloroso della mia vita. La vita dopo tanto tempo mi ha sorriso e ti dico che seppur L esperienza resti indelebile sono tornata alla mia essenza di persona felice. Noi abbiamo creduto a queste persone forse perché ingenua io dico sempre se una persona arriva a dirti ti amo io ci credo, non ero a conoscenza di questi mostri. Pensate quanto nutrimento gli ho dato che a distanza di quasi 6 anni ancora mi fa telefonate sul fisso ( visto i blocchi no contact e poi cambio numero) da vero narcisista ! Ma certo in passato avrei pensato forse mi pensa mi cerca sono stata importante…macché. Con affetto a tutte un sorriso dal mio cuore

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    1. Ciao Michela,
      che bello sentire che una di noi ce l’ha fatta ad uscirne definitivamente, a superare tutti i danni esistenziali creati da loro.
      Sei di ispirazione e sono molto felice per te!
      Un abbraccio

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  8. Ciao cara, mi chiedevo che fine avessimo fatto tutte.
    Leggendoti, come al solito mi sono rivista. Anche io non provo niente, tutto si è cristallizzato. Lavoro, carriera, amici, famiglia, passioni … tutto scorre, ma non provo quel fuoco.
    Però, la mia riflessione oltrepassa questa immobilità e sono arrivata a pensare che il punto non è lui o la fine della storia maledetta, ma sono io.
    Io, noi, abbiamo la ricchezza interiore di provare una passione bruciante, ed è quella che mi manca, ma che so di possedere. Non lui, ma il mio stato d’animo, per cui … anche senza di lui … prima o poi verrà fuori.
    Oggi riesco a ritrovare la mia passione per un’attività che ho sempre messo in secondo piano, ma che oggi faccio quotidianamente, mi riempie, mi gratifica anche se mi fa incavolare … viva, mi sento viva.
    Cose che non pensavo più di poter provare.
    Quindi sai cosa ti dico? Aspettiamo … che quello che abbiamo dentro è nostro, c’è ma è solo sopito …
    tranquilla.
    ps. I miei ricordi iniziano incredibilmente, dopo tre anni, a sfocarsi … li vedo, non mi fanno male, li osservo e passo oltre. Mi scoccia perfino ricordarmi che sono stata innamorata di lui.
    Piccola cattiveria: lo penso come un vecchio oramai, prossimo alla pensione e io invece ancora giovane e bella, scusate la presunzione …. cosa aggiungere.
    Errori che si commettono, nessuno è perfetto … passiamo oltre, riempiti di positività e vivi la vita, le cose pian piano si sistemano da sole.
    E Penelope? Da un po’ che non la leggo …

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    1. Buongiorno Saretta cara,
      ho riso moltissimo leggendo che te lo immagini vecchio e non credo che sia presunzione ma una reazione all’abuso subito da un uomo in là con gli anni che crede di essere un essere superiore e ti ha fatto subire la crudeltà dello scarto con tutte le implicazioni…la perdita dell’identità,dell’autostima, avere di te la sua visione distorta.
      Ne abbiamo parlato tante volte, perché il personaggio con cui hai avuto a che fare ha tante similitudini con il mio, compresa l’età avanzata e la differenza di età tra noi e loro.
      Io, purtroppo, non riesco ad immaginarmelo vecchio perché devo riconoscere che è un bell’uomo, sono stata molto attratta fisicamente da lui e sono certa che stia continuando a comportarsi con qualcun altra come ha fatto con me e come, credo, abbia sempre fatto anche prima di me.
      Continuerà a far danni e a regalare sofferenza per stare un po’ meno male lui, per non doversi guardare dentro, per risolvere quell’insoddisfazione perenne che lo accompagna.
      Me lo immagino così e non è più attrattivo, io ho amato un uomo che non esisteva, il personaggio che ha impersonato in quella pantomima di un amore che è stato per lui il nostro rapporto.
      E la magia che credevo esistesse è svanita e di conseguenza il rimpianto iniziale di quell’amore.
      Ora lui non c’entra più, è marginale e io sono alle prese con Stellina, che non si vuole perdonare per essersi fatta ingannare così e si punisce chiudendosi in una torre inaccessibile.
      Mi fa piacere che ti senta “viva”, è un grande obiettivo raggiunto: BRAVA!
      Io mi sento viva solo quando lavoro, perché con grande determinazione ho combattuto per fare un lavoro che mi piace e che, col tempo e la competenza, mi sta dando soddisfazioni e riconoscimenti…per il resto mi sento la spettatrice di una vita che scorre, come se fossi alla finestra.
      Non sono mai stata così e spero che sia una fase che supererò…anche se ormai dopo due anni probabilmente ne sarei già dovuta uscire, non lo so.
      Mando un abbraccio a te, cara Saretta, a Penelope, a Rosalba, alla nostra Astra e a tutti quelli che si trovano a leggere questo salvifico blog in cerca di aiuto, coraggio e conforto.

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      1. Cara Stellina,
        Anch’io vi penso con affetto e mi mancate.
        Sono spenta, prigioniera di me stessa, alla fine.
        Anche se incontrassi qualcuno di buono, non riuscirei ad andargli incontro. In realtà , quel personaggio mette pochi vincoli reali (solo una grande farsa a beneficio del nostro ‘pubblico’), ma bastano quei pochi legami per bloccarmi vita ed entusiasmo.
        Sto cercando con l’aiuto di un terapeuta di capire quali antiche ferite quello squallido personaggio abbia potuto sfruttare. Oggi lui mi ha detto che non dobbiamo parlare di niente .
        Solo sorridere in pubblico, aggiungo io, e preparargli il pranzo.
        Sono così stanca.

        Un caro saluto a te, Penelope e Saretta, naturalmente ad Astra che ci ospita qui.

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      2. Cara Rosalba,
        capisco come ti senti, mi sentivo così anche io nell’ultimo periodo del nostro rapporto quando dovevo misurare le parole per paura di una sua reazione, della punizione del silenzio…ero ingabbiata in un rapporto che non era più quello iniziale nel quale mi ero sentita libera di essere me stessa e amata per quello.
        Dopo sono arrivati i paletti, messi in modo subdolo, “non te lo chiedo direttamente ma con il mio comportamento ti faccio capire come voglio che tu sia, le cose che puoi dire e quelle che non puoi neanche pensare, perché se no non sei la donna degna di starmi a fianco”, un lento logorio alla mia identità, mi ha fatto accettare cose che non erano neanche immaginabili per me in un rapporto.
        Alla fine mi sono ribellata e dopo silenzi, ritorni inutili…l’ultima mia ribellione, che poi era solo una richiesta di spiegazioni al suo comportamento destabilizzante ha portato all’abbandono, mi ha lasciato con una crudeltà impensabile, lanciandomi addosso il fardello della colpa per la fine della relazione.
        In fondo, ora a bocce ferme, mi rendo conto che c’era troppa sofferenza da parte mia nel rapporto, cercavo di farmi andare bene qualcosa che non era più bello, spontaneo, accudente come era stato, nella speranza che ritornassero i bei tempi….ma non tornano, anzi è sempre peggio.
        L’amore sano si evolve, cresce non il contrario.
        Non ho la presunzione di darti consigli, ogni situazione è diversa anche se gli schemi sono gli stessi, però rifletti: nessuno ha il diritto di trattarci in quel modo.
        Un abbraccio

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  9. Una riflessione che ho fatto in passato, avete presente quando si dice che “lo stupido non soffre perché non si rende conto di esserlo, soffrono le persone intorno”, ecco credo che noi abbiamo avuto a che fare con degli “stupidi emotivi”, non soffrono perché sono anaffettivi e dunque emotivamente “ignoranti”, nel senso migliore del termine, cioè che ignorano cosa significhi “sentire” amore, felicità, dolore…loro mimano i sentimenti, li recitano e dunque non si rendono conto di cosa significhi provarli.
    Non gioiranno mai veramente come non soffriranno mai nel profondo…niente picchi solo piattume.
    Non li invidio minimamente, anzi provo un po’ di pena per la loro condizione.

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    1. No, no soffrono quando non stanno più sul piedistallo! Eccome!
      Allora, seguita dalla mia psicoterapeuta, dopo la chiusura in cui sono morta dentro, ho iniziato a non cercare vendetta. Ho chiuso la telefonata, perché il “signore” mi ha mollata per telefono dopo 9 anni …. vabbè … lasciamo stare, e ho letteralmente voltato pagina, cancellata e cancellato tutto.
      Ho iniziato a fare del bene a me stessa.
      Stellina cara, sono passati per me tre anni … e forse è per questo che sono più avanti nell’elaborazione del lutto. Io non l’ho mai più rivisto o sentito. Sparito. Oggi so che era un fake, un uomo falso.
      Io ho fatto un sacco di cose importanti e ho raggiunto degli obiettivi, lui credo sia a pensare alla quota cento o al massimo incantare qualche povera disgraziata.
      Non colpevolizzarti, lui è soltanto riuscito a capire le tue necessità e le ha sfruttate qual vile maschio.
      Nessuno è perfetto, non c’entri … e comunque fai passare il tempo è vedrai che anche lui sfiorira’ … e riuscirà ad essere sempre meno attrattivo agli occhi delle ragazze. È la legge del tempo!
      A tuo vantaggio, come per me, la gioventù … esci, vivi e … butta via il fardello della colpa. Sei irripetibile. Un caro saluto a te, Penelope, Rosalba, Giusy e dulcis in fundo Astra.

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      1. Care, felice di rileggervi, grazie che pensate anche a me.
        Mi sembra che alcune di noi stiano un po’ riprendendo in mano la propria vita. Dal canto mio, indubbiamente non c’è paragone rispetto, per dire, a un annetto fa, faccio tutte le cose che prima non facevo e certamente ne sono felice. Mi succede però ancora di cadere nella trappola della nostalgia dei bei momenti e mi trovo a camminare sul bordo del cratere dei ricordi ed esserne molto attratta. Ammetto anche di avvertire molto la solitudine sentimentale, mi pesa molto e non è compensata dagli affetti e le amicizie che ho. Oltre a ciò, mi rendo conto di essere più vulnerabile nei confronti delle disillusioni. Se prima una delusione per un rifiuto aveva vita breve, ora è come se arrivasse un pugno su un corpo già troppo ferito, mi riporta a terra. Poi mi rialzo, certamente, ma come testimoniano Saretta e Stellina, non riesco più a provare quella inclinazione a quel sentimento, da Astra magnificamente definito nell’articolo, che risponde al nome di Amore. Vorrei, ma non ci credo più.

        Rosalba, leggere come ti senti mi addolora, e ti tendo davvero un abbraccio. Ricordo come mi sentivo io, spenta e triste. E anche lui a me diceva che non c’era nulla di cui parlare, che per lui non c’era alcun problema e che il problema evidentemente era mio. Non lasciarti ignorare in questo modo Rosalba, TU meriti di essere rispettata e amata. Spero che la psicoterapia ti aiuti a rafforzarti e ritrovare gioia di vivere. E noi siamo sempre qui.
        Un abbraccio sincero e forte a tutte voi.

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  10. Ciao Amiche,
    mi mancate e mi dispiace che questo blog sia così silente.
    Cara Astra, ci mancano i tuoi articoli e il confronto delle nostre esperienze in merito.
    Un grande abbraccio a tutte…Penelope, Saretta, Rosalba, et cetera.

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      1. Buongiorno cara Astra, che bella notizia…cosa sono i gruppi di psicoeducazione?
        Un abbraccio e buon fine settimana.

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      2. La psicoeducazione è una metodologia utilizzata in psicologia per offrire informazioni su un determinato fenomeno e potenziare le risorse e le abilità cognitive, emotive e sociali di chi è portatore di disagio e sofferenza a causa di quel fenomeno

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  11. Buongiorno
    sono contenta di rileggere Astra, in effetti anch’io non sapevo cosa pensare di questo silenzio e sono contenta di sapere che “cela” un nuovo progetto..
    Stellina cara, mi piacerebbe che il silenzio di tante di noi fosse il segno di una migliore condizione, di un minor bisogno di confrontarsi e raccontarsi, purtroppo non sempre è cosi. Personalmente ho una situazione familiare di contorno che mi sta prosciugando ogni ottimismo. Mettiamola così: dopo la sonora batosta del mio matrimonio e del trattamento subito ora mi trovo ad affrontare una situazione in famiglia che mi sta mettendo a dura prova.
    Onestamente non riesco, a volte, a vedere una luce. E se la vedo mi sembra quella della barzelletta della luce in fondo al tunnel: è il treno che mi sta venendo addosso.
    A questo si aggiunge il fatto che sento in modo davvero prepotente la solitudine sentimentale. Non è questione di non pensare di essere autonoma o di non poter bastare a me stessa. E’ un’angoscia più profonda.
    Cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno.
    un abbraccio a tutte voi.
    P.

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    1. Penelope cara,
      ti capisco perfettamente, anche io ho perso un po’ di entusiasmo che mi sembrava di stare riacquistando…ma voglio pensare che sia normale avere alti e bassi.
      Il danno è stato più pesante di quello che pensavo, ho un conflitto con me stessa perenne perché non mi riconosco più.
      Per la situazione familiare pesante, so quanto possa diventare un’ulteriore zavorra per la ripresa…io ne sono uscita qualche mese fa da una situazione familiare allucinante che fortunatamente si è risolta, ti auguro lo stesso.
      Un abbraccio grande a tutte e un grazie ad Astra per queste interessanti novità.

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  12. Mi associo al coro … la ripresa non è piena, anche io sono sempre tra alti e bassi, certo meglio di stare tra bassi e bassi. Insomma come dice Stellina il danno è stato pesante e quindi ce lo dobbiamo “accollare” fino in fondo. Io sono a momenti, ci sono quelli in cui non ci penso, altri in cui mi do della stupida ad avere creduto al suo teatro per otto anni. Lui sicuramente un bravo attore, ma io una ingenua!!! Ho perso gli anni migliori della mia vita per niente. Per sentirmi dire che ha un’altra! E la mia vita intanto è andata alle ortiche! Questa rabbia chi me la toglie?

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    1. Saretta cara,
      proprio così: si è preso i migliori anni della mia vita, la mia spontaneità, la mia “innocenza”, la mia gioia di vivere, il mio entusiasmo, il mio amore incondizionato, la mia passionalità…un pezzetto per volta e sono rimasta senza niente, svuotata.
      In cambio ho ricevuto la capacità di “sgamare” i manipolatori affettivi ma cosa me ne faccio se non ho più niente da dare?
      La rabbia c’è ancora ma è rivolta contro me stessa per essere caduta nella sua rete per sei anni ed essermene accorta solo alla fine, per aver amato un uomo che non esiste e per essermi fatta trattare così…dopo due anni neanche uno straccio di scuse e di assunzione di responsabilità.
      Ma la rabbia ce la possiamo scrollare di dosso solo perdonando noi stesse, amandoci di più, anche se non è semplice, almeno per me.
      Un abbraccio grande

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      1. Alla fine quando lui ha messo la pietra tombale, sono riuscita a girarmi dall’altra parte e non voltarmi più indietro. Non ho voluto dargli la possibilità di farmi ulteriormente del male, neanche con lo sguardo. Mi ha scartata? L’ho eliminato anche io. Non mi ha più voluta vedere? Non l’ho più voluto vedere. Non mi ha più chiamata? Ho cancellato il numero.
        Ammetto di avere fatto tutto questo con grandissimo sacrificio, ma l’ho fatto.
        Provo rabbia, ma verso me stessa per essere stata stupida. Per aver creduto all’amore eterno. Per aver amato una persona che non esiste, probabilmente un malato mentale. Non provo nessun tipo di sentimento positivo nei suoi confronti, sento di odiare il suo nome, la sua sporca esistenza, la sua lurida vita, il suo orrendo pensare, il suo becero incedere, alle sue insulse parole.
        Come potrò riparare questo danno? Sinceramente non lo so di preciso, so solo di aver indirizzato le mie energie in cose buone per la mia vita, ma di tre progetti due non sono andati a buon fine e uno sì.
        Pazienza. Avrei la necessità di provare una gioia intensa, di quelle da togliere il fiato o piangere per la gioia. Ma mi sono convinta che queste emozioni non fanno parte del mio disegno divino se veramente c’è.
        Vorrei azzerare completamente i ricordi.

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      2. Invece io persi ogni barlume di dignità, dopo lo scarto, non riuscivo a capire come un uomo che dice di amarti dopo un litigio, ti volti le spalle e ti abbandoni come se niente fosse.
        Però ancora non avevo compreso il personaggio e credevo alle sue parole, mi colpevolizzavo, era colpa mia…lo diceva lui!
        Dopo ho avuto l’illuminazione ed è iniziato un secondo dolore, quello della consapevolezza di essere stata protagonista di una pantomima colossale.
        Il lavoro mi ha aiutata, ma come dici tu, avrei bisogno di provare gioia, belle emozioni e, sinceramente, non provo assolutamente nulla di tutto ciò, sono come anestetizzata da quel punto di vista.
        Ma prima o poi l’anestesia finirà…ci è stato iniettato un farmaco per tanto tempo e bisogna dare tempo al nostro corpo e alla nostra anima per smaltirlo.
        Ti abbraccio

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