Moscovici: “La miglior vendetta è vivere bene”

 

Siamo giunti alla fine del nostro primo anno insieme. In realtà, si tratta solo di poco più di due mesi visto che il blog Relazioni Pericolose è online da 75 giorni. In così poco tempo abbiamo superato 100.000 visualizzazioni; centomila piccoli passi verso la presa di coscienza di un fenomeno sempre più dilagante, pericoloso e dannoso per il benessere di tantissime donne e tanti uomini che, nei momenti di smarrimento, possono sempre contare su di noi per una parola di conforto, un consiglio, un confronto; per una semplice lettura in grado di restituire loro il sorriso e la forza della speranza. Il messaggio che vogliamo dare è che da questo incubo, prima o poi, si esce.

Cinque anni fa Claudia Moscovici ha iniziato a divulgare questo messaggio negli Stati Uniti d’America. Il suo blog, con più di 4 milioni di visite, ha contribuito a fare uscire dal tunnel della sofferenza centinaia di migliaia di zombie che barcollavano nel buio, pieni di sensi di colpa, convinti/e di aver sbagliato tutto o quasi nella relazione ma finalmente illuminati sui ragionamenti da seguire per dare una spiegazione a ciò che, purtroppo, era molto difficile razionalizzare. Proprio in occasione del Natale e dell’avvicinamento del nuovo anno abbiamo contattato la scrittrice americana, dal cui blog sono tratti molti dei nostri articoli, affinché rispondesse alle domande dei followers della nostra pagina Facebook.

L’alto numero di visite raggiunto da Relazioni Pericolose in un così breve periodo di tempo, la diffusione e la vendita di tanti libri su narcisismo e psicopatia non solo in Italia ma anche all’estero e il sempre maggiore ricorso al supporto terapeutico per problemi relazionali farebbero pensare a una percentuale di soggetti disturbati superiore rispetto a quella indicata (tra l’1 e il 4%). Forse commettiamo l’errore di qualificare come psicopatici semplici fedifraghi e bugiardi?

A volte può capitare. Tuttavia, dobbiamo tenere sempre presente che gli psicopatici  sono molto socievoli e sessualmente promiscui. Un solo psicopatico può avere tante partner sessuali e fingere serio coinvolgimento e amore con molte di esse. Un solo soggetto disturbato pertanto può toccare moltissime esistenze. Quando raggiungono il potere nella vita pubblica, come nei casi di Hitler, Stalin e Mao e altri dittatori, la loro politica può influenzare il comportamento di popolazioni intere, degradando e distruggendo un intero sistema di valori. Così, a volte, bastano pochi psicopatici per colpire negativamente decine di milioni di vite.

Uscire dalla trappola della relazione psicopatica può essere difficile quando ci sono figli di mezzo. Come si può proteggerli dalla manipolazione e dall’abuso da parte dell’altro e cosa si deve fare per evitare che crescano come il genitore psicopatico?

La psicopatia può essere genetica, nel qual caso non c’è molto che si possa fare. Bambini che crescono nell’amore possono diventare psicopatici più avanti anche se è più frequente che lo diventino a seguito di traumi, abusi e cattivo esempio. Se un genitore riconosce un disturbo di personalità nell’altro, la miglior soluzione per il bene dei bambini è divorziare, cercare di ottenere il pieno affidamento e fare in modo che il contatto tra i bambini e la persona disturbata sia ridotto al minimo. La vicinanza di un genitore patologico non può creare nulla di buono. Il rischio di abuso è alto e anche qualora il soggetto disturbato non operasse alcuna violenza sessuale o fisica, i figli sarebbero comunque soggetti alla manipolazione e al lavaggio del cervello che sono dannosi nella stessa misura.

In relazione alle misure da adottare per contrastare il fenomeno, non sarebbe il caso di coinvolgere scuole e altre istituzioni oltre che puntare sui mass media, sui blog e sui libri? Negli Stati Uniti cosa si sta facendo?

Sicuramente aumentare la conoscenza di questo fenomeno contando sulle scuole e approntando una valida disciplina legislativa sarebbe auspicabile. Negli Stati Uniti abbiamo fatto qualcosa di simile: mi riferisco alle campagne antibullismo organizzate dalle scuole pubbliche. Bisognerebbe mettere in evidenza le azioni nocive degli psicopatici proprio come è stato fatto per le azioni dei bulli alcuni dei quali, nei fatti, sono psicopatici. E’ più facile identificare un comportamento sbagliato che fare una diagnosi di psicopatia. Più che etichettare le persone dovremmo essere consapevoli dei sintomi ma soprattutto concentrarci sulle azioni nocive.

Uno dei problemi più importanti è l’atteggiamento delle vittime: molte restano aggrappate alla relazione anche dopo aver scoperto la patologia e aver capito qual è la causa di tutti i mali. Sono perfettamente consapevoli che lo psicopatico non cambierà ma non riescono a lasciarlo. Se vengono lasciate sentono la sua mancanza. Sembra quasi che la dipendenza affettiva sia più grave della psicopatia. Quali sono le debolezze su cui la vittima deve lavorare per non incorrere più in un predatore sociale?

Bella domanda. Non abbiamo alcun controllo sullo psicopatico ma possiamo controllare le nostre scelte e i nostri comportamenti. Gli psicopatici creano dipendenza affettiva e sessuale. Hanno un approccio aggressivo, ci riempiono di lusinghe e ci promettono quello che vorremmo ci fosse promesso. All’inizio tendono a essere molto più romantici, seducenti e dolci degli uomini normali. Ma è tutta una tattica per guadagnare potere su di noi, prendere il comando della nostra vita e disporre delle nostre cose. Una volta che capiamo questa dinamica dobbiamo imparare a lasciar andare il passato e riflettere su quali possano essere le nostre lacune interiori che lo psicopatico sembrava perfetto a riempire. Perché abbiamo bisogno di romanticherie esagerate, o sesso iperintenso, o regali e complimenti? Perché ci innamoriamo delle persone che offrono queste cose? Liberarsi da questo genere di legame comporta sì una riflessione sui tratti patologici dello psicopatico ma anche sulla nostra inclinazione a sentirci attratti da alcuni di essi.

E’ possibile che uno psicopatico sia freddo, spietato, falso e distante nei confronti delle storie extraconiugali e invece premuroso con la moglie e i figli?

Uno psicopatico lascia trasparire la propria parte vera, quella gelida, manipolatoria e ingannevole a quelli di cui ha meno bisogno. Se moglie e figli sono utili a proteggere la propria immagine, si sforzerà di indossare la maschera del buon padre e del buon marito. Quando avrà intenzione di divorziare, dimostrerà la propria parte orribile, quella vera. Sia in un caso che nell’altro uno psicopatico finge di essere buono solo con quelli che servono in quel momento. Nessuna qualità positiva, compresa quella di fare l’altruista, è reale.

Quando è smascherato prova vergogna, nostalgia della vittima o desiderio di vendicarsi?

Di solito prova rabbia e cerca di ridicolizzare la vittima. Uno psicopatico non conosce la vergogna. Può fingere di provarla in alcune circostanze, quando fa comodo, ma non la sente. Quanto alla nostalgia, a volte può sentire bisogno dello sfruttamento di quella determinata persona ma non si tratta della mancanza dell’essere umano, che per lui è solo una figura.

Come dovrebbe comportarsi la vittima in caso incontri lo psicopatico per caso?

Se la vittima è stata brava a rispettare il no contact, le suggerirei di continuare su questa linea e di comportarsi come se non lo avesse mai conosciuto e non avesse mai fatto parte della sua vita.

E’ molto comune che la vittima senta una gran sete di vendetta. Qual è la miglior vendetta e come si fa a superare questo desiderio?

Il desiderio di giustizia è naturale e ragionevole. Quello di vendetta, invece, è autodistruttivo. E’ in grado di divorare le vittime, le tiene ancorate al passato doloroso e paradossalmente allo psicopatico. Si deve fare tutto il possibile per ottenere giustizia nelle sedi più opportune senza alimentare sentimenti di vendetta. La miglior rivincita è tornare a vivere bene.

https://psychopathyawareness.wordpress.com/2015/11/05/my-answers-to-common-questions-about-psychopathy/

L’obiettivo da raggiungere nell’anno che sta per arrivare potrebbe essere proprio quello di vivere bene e liberi dal legame malato. E’ ciò che Relazioni Pericolose augura a tutti coloro che ci seguono. Ci sono ancora tante cose da scrivere e torneremo a farlo, più carichi di sempre, dopo la pausa natalizia.

Arrivederci al 2016 e tanti auguri di Buone Feste!

Astra & Claudia Moscovici

 

13 thoughts on “Moscovici: “La miglior vendetta è vivere bene”

  1. Solo da pochi giorni ho conosciuto questo sito e sto letteralmente “divorando” gli articoli in esso contenuti. Come è successo a molte altre donne che definirei “mie compagne di sventura”, anche io ho avuto la disgrazia di finire nella rete di uno psicopatico narcisista perverso maligno e distruttore. La dipendenza affettiva mi ha portata a vivere più volte la ricattura da parte del manipolatore, si tratta di un collega di lavoro che incontro quotidianamente o quasi e questo non aiuta anzi complica le cose, anche perché ogni volta che ho cercato di attuare il NO CONTACT e lo ho ignorato lui non si è risparmiato nell’elargirmi, in modo subdolo, tutta la cattiveria di cui solo loro sono capaci. Sicuramente il grande aiuto che ci dai è fondamentale per capire le dinamiche di questi vampiri e ci aiuta a non sentirci sole, Nell’augurarti buone feste, ti ringrazio infinitamente per il tuo sforzo, inoltre un augurio di cuore lo faccio anche a tutte noi che siamo state prede di questi mostri, affinché il nostro lottare ci porti a riconquistare la serenità che ci meritiamo.

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  2. Trovo il vs blog davvero interessante e utilissimo. Io sono uscita, da un anno e mezzo circa, da un matrimonio con un narcisista patologico e solo da pochi mesi ho avuto finalmente la certezza medica della sua patologia. Se io ne sto uscendo abbastanza bene grazie anche all aiuto di una psicologa che mi ha indirizzato verso queste letture, sono ancora molto preoccupata e confusa per quanto riguarda il rapporto di questo padre con mia figlia di 5 anni. Abbiamo l affido congiunto, ma ovviamente lui fa quello che gli pare e la bambina comunque adora il padre e ci passa volentieri quel poco tempo che le concede (anche una fortuna forse …?). Finora ho cercato di tamponare io alle sue mancanze ma cmq lui la cerca specie ora che ha trovato una compagnia altrettanto problematica e che vive già con lui dopo dole 2 settimane di conoscenza in una casa di cura perdi più. Sarebbe molto interessante poter approndire questo tema, il rapporto con i figli e soprattutto conoscere quali siano i sistemi legali da adottare per dare la max protezione a questi figli. Non è facile ottenere l affido esclusivo, i giudici sembrano concederlo solo in casi molto gravi forse perché ancora non è ben conosciuta la violenza psicologica?
    Vi ringrazio tanto e … continuerò a leggervi.

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  3. Kate. questo è davvero un problema gravissimo. Tocca anche me ed una mia conoscente. L’obiettivo dovrebbe essere quello di ottenere l’affido condiviso, cosa quasi impossibile. A meno che non riesci ad ottenere prove di condotte molto problematiche (nel caso queste condotte siano reali). Di solito, individui così disturbati qualche atteggiamento problematico o qualche problema con la legge possono incontrarlo. Altrimenti, puoi confidare su questo: in fondo a questi mostri il rapporto con i figli in se non interessa, quanto interessa il potere e il controllo su di loro (e su di te). Puoi provare un’altra strategia: mostrati estremamente disponibile a fargli vedere la bimba. Anzi, proponigli di tenerla per più del tempo che ha stabilito il giudice. Ma non accettare cambi di programma che possano interferire con la tua vita e quella di sua figlia. Sarà lui a perdere l’interesse.

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    • Brian, sono quasi uguali cambiano poche cose ma l’intento è sempre quello distruggere l’autostima del partner e dimostrare che non valevi nulla.Vivono per questo ,sentirsi “grandi” . Le Psicopatie non hanno sesso .

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      • Sono d’accordo con tutto non c’è alcun rimedio vogliono solo distruggerti perché hanno paura che tu possa farlo a loro magari lasciandoli è’ quello che li spinge ad essere così cattivi, io non ci ritornerei dopo essere uscita da questo incubo perché so che è’ tutto inutile non cambiano…ma mi chiedo c’è un modo dopo lasciati per il quale sai che almeno soffrono che non ti hanno più’ …in poche parole come farli sentire male fargli sentire comunque la mancanza non avendoti più?? ..almeno questa magra consolazione…grazie ed un in bocca al lupo a tutti

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      • Stella…purtroppo no. Niente consolazione. Anche se nei loro ritorni, quando cercano di capire se hanno ancora controllo e tentano di rimettere i lacci, possono fingere benissimo di soffrire per noi. Ma è finzione. Prova a rispondere picche e vedi quella maschera di amore nostalgico come si trasforma! La consolazione, personalmente, è quella di sapere bene che non sei più sistematicamente ingannata e sfruttata. Libera!

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