I mille volti della menzogna

 

Ciò che contribuisce al loro successo, in termini di fiducia accordata dagli altri, è la patologica abilità a mentire senza vergogna. Immuni dall’ansia, impermeabili alla paura di essere scoperti e decisamente non toccati da empatia, rimorso né da sensi di colpa, gli psicopatici imbastiscono storie in modo così fantasioso e credibile che è davvero difficile non credergli.

Si sarebbe portati a pensare che una lunga serie di bugie alla fine diventi leggibile e comporti lo smascheramento automatico ma non è questo il caso. Non si riesce a leggere chiaramente tra le loro menzogne prima di tutto perché la loro funzione principale è quella di dissipare i dubbi o le preoccupazioni della vittima. Le storie dello psicopatico sono spesso teatrali ed estremamente convincenti, rinforzano la fiducia nei loro confronti e portano gli altri addirittura a scusarsi per aver notato qualche incongruenza nei suoi comportamenti. Se incastrato in una bugia, non si sentirà affatto imbarazzato. Alla velocità della luce metterà a punto un piano di fuga per uscire dall’angolo rielaborando la storia che scricchiolava e facendo quadrare perfettamente i dettagli in una nuova fabbricazione fantasiosa. L’abilità dialettica renderà credibile e logico il nuovo flusso di informazioni. In modo stupefacente sarà in grado di mentire persino con quelli che già sanno la verità facendoli dubitare delle proprie convinzioni. La manipolazione psicopatica è talmente insidiosa che arriva a tanto. Alcuni vanno fieri della propria bravura e deridono l’ingenuità del resto del mondo vantandosi di riuscire a prendersi gioco degli altri.

Ciò che non risulta chiaro è se mentano perché è il modo più semplice di ottenere quello che vogliono o semplicemente perché è la semplice menzogna a dare loro soddisfazione. Gli psicopatici potrebbero non avere imparato da bambini l’importanza dell’onestà e avere appreso, invece, l’utilità della bugia come mezzo per ottenere un risultato. Nel bambino, di solito, le distorsioni della realtà diminuiscono con la crescita mentre negli psicopatici queste abilità si affinano con il tempo. Non comprendono il valore della verità a meno che la cosa non sia utile ad ottenere qualcosa. La differenza tra le bugie dello psicopatico e quelle degli altri è che queste ultime sono meno cattive, calcolate, subdole e distruttive per gli il prossimo. Per esempio, i giocatori di poker, gli uomini che vogliono portare a letto una donna, gli adolescenti in cerca di un permesso per andare a una festa, un uomo d’affari che vuole portare a casa un contratto importante e un politico che cerca di essere eletto possono ricorrere alle bugie per raggiungere i propri obiettivi. Ma, a differenza degli psicopatici, la menzogna non è parte integrante della propria personalità e non è affiancata da altri tratti tipici del carattere disturbato.

Nello psicopatico, invece, la menzogna è solo la punta di un iceberg. Sotto di essa si nasconde un abisso di indecenza, di cattiveria e di disprezzo nei confronti del resto dell’umanità. Un mondo perverso nel quale l’inganno comanda su tutto e detta le regole della loro dannosa ed infetta esistenza.

Astra

 

56 thoughts on “I mille volti della menzogna

  1. Per loro mentire è un espediente, un modo come un altro di ottenere quello che vogliono. Non ci vedono nulla di male. Se si è sprovvisti di coscienza la differenza tra menzogna e verità non è rilevante. Se devi scegliere se prendere una strada o un’altra per raggiungere il centro di una città sceglierai quella dove trovi meno traffico, o dove ci sono meno semafori insomma quella che ti fa perdere meno tempo. Allo stesso modo se uno psicopatico vuole ottenere un risultato sceglierà le cose da dire solo in base alla base alla loro utilità al raggiungimento dell’obiettivo. Che sia sbugiardato o che rischi di fare una brutta figura a lui poco importa.

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  2. Buongiorno…
    sto leggendo il libro della Moscovici. Davvero molto interessante, devo dire che ho letto qualcos’altro sulla manipolazione ma questo libro è particolarmente efficace.
    Purtroppo riconosco sia alcune caratteristiche sue che alcune, in me, della compagna che comunque accetta di continuare la relazione.
    Come ho detto in un’altra sezione dopo alcuni mesi di allontanamento ho deciso di riprovarci. Lui ora si sta comportando, oserei dire, in modo ineccepibile. Il danno che mi rendo conto si è insinuato in me, tuttavia, è anche nel mio non riuscire ad affidarmi del tutto, nel non riuscire a pensare che questa sua disponibilità sarà per sempre. Ma so che questo affonda anche in una mia insicurezza atavica e mi chiedo: e se stessi facendo pagare a lui lo scotto dei miei complessi e delle mie trappole dell’abbandono?
    Tengo a precisare che alcuni aspetti amorevoli e di grande affettuosità li ha sempre avuti, solo quello che mi destabilizzava era la capacità di comportarsi con freddezza di pari intensità. Un divario troppo grande che mi porta a pensare che ciò potrebbe accadere ancora e tuttavia a sperare che questo ritrovato comportamento amorevole non sia davvero, appunto, una menzogna. E’ un rapportarsi col freno a mano tirato, il che bene non fa, anche nel caso che il riavvicinamento sia sentito con sincerità.
    A volte vorrei che qualcuno dall’esterno mi ponesse di fronte la “fotografia” di come siamo ma questo non accade, neanche con i percorsi terapeutici fin qui intrapresi. Quello individuale sicuramente ha prodotto alcuni risultati importanti, quello di coppia temo stia spostando l’attenzione troppo su di me.
    Che dire, vedremo…

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    • Cara Penelope, fai bene a non fidarti e a non affidarti. Ovviamente lui si comporta in modo ineccepibile. Sa benissimo cosa deve fare per poter continuare a sfruttarti o a prendere da te ciò che vuole. Mi dispiace essere così cruda, ma è bene che tu abbia chiaro che sei salita in un altro giro di giostra, un nuovo ciclo, che porta dove sei già stata. Almeno, questa volta, è bene stare con il freno a mano tirato così che puoi saltare dalla giostra prima di farti troppo male. Un abbraccio.

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  3. Grazie Giusy
    so che mi comprendi e mi capirai se dico che spero che non si avveri ciò che dici, ma fai bene ad essere diretta. Preferisco sempre, in ogni campo della vita, una verità dolorosa ad una pietosa bugia, penso che le cose si affrontino meglio se sa qual è il nemico.
    Un abbraccio anche a te.

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    • Cara Penelope, m dispiace immensamente che tu abbia preso questa decisione , pur augurandoti che le cose vadano come tu desideri .
      Se si tratta di un narcisista patologico , purtroppo credo che tu stia solo rimandando e acutizzando la sofferenza che patirai quando , finita la fase del love-bombing ( che può essere anche lunga , io lo so bene ) , ti ritroverai di fronte ad un estraneo , non capirai come si possa comportare con te in quel modo la persona che ti aveva messo su un piedistallo e giurato eterno amore .
      E te lo dico perché ho commesso il tuo stesso errore ,gli ho concesso una nuova possibilità con me .
      Mi ha reso felice per due anni ma poi ho rivissuto la svalutazione e , a quel punto , lo ho visto per quello che era .
      Se avessi avuto la consapevolezza che hai tu ,non lo avrei mai fatto riavvicinare a me .
      Concordo con Giusy nella disanima della cosa che tu stai per vivere , capisco che tu ti auguri che non succeda .
      Purtroppo accadrà , magari tra un anno , non ora .
      Non ti ama , non è in grado di amare nessuna persona .
      Ne riparleremo in futuro , purtroppo ne sono sicura .
      Stai solo perdendo tempo e ti stai assicurando sofferenze indicibili .
      Mi dispiace tanto .

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  4. Non credo minimamente che tu abbia delle risorse di fronte ad una persona abituata a mentire e che , essendo anaffettiva , non potrai mai scalfire .
    Ti illudi di avere il controllo , quando è chiaro che lui fa di te quello che vuole .
    Mi dispiace dirti queste cose ma è quello che traspare dai tuoi scritti .
    Lui ha vinto , ti ha riportata dove voleva . Tu pensi di gestire la situazione ma sei una dilettante di fronte a lui .
    L’unica cosa che non capisco di te è la motivazione che ti spinge a stare con una persona della quale non ti fidi .
    Io non ce la potrei fare , mai .
    O mi fido e stiamo insieme oppure non mi fido e ti lancio nello spazio .

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    • E per quanto riguarda il percorso psicologico di coppia , è ovvio che si stia spostando su di te , tu sei sincera e lui no .
      Ci vorrebbe uno/a psicoterapeuta in grado di capire , che sia preparato sulla sindrome da narcisismo patologico . Diversamente sarai tu il problema nella coppia , anche agli occhi del professionista che dovrebbe aiutarvi .

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      • Stellina, complimenti! Quanta lucidità e quanta consapevolezza. Hai preso la strada giusta. Noto dinamiche lineari e coerenti nel tuo ragionamento. Bravissima.

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      • Penelope cara, stellina ha ragione, purtroppo tutte quante abbiamo dato una possibilità per capire ahimè il grande sbaglio per averlo fatto..io addirittura quando sono ritornata insieme pensando di essere emotivamente meno coinvolta, poiché già sapevo di quelle sue brutte freddezze che spuntavano all’improvviso, mi accorsi che soffrivo di meno si, ma il psico capendo che mi ero rafforzata mi colpiva facendomi impazzire su altro e credimi ho rischiato di brutto, se non fosse stato per tutte le letture e l’aiuto che ho avuto qua in questo blog chissà adesso ancora mi starei chiedendo e magari giustificandolo pensando “poverino soffre e non sa dimostrare l’amore ecco perché si comporta così ” lascia perdere Penelope se mi fossi potuta risparmiare questo ritorno l’avrei fatto ben volentieri non gli dare possibilità che loro le prendono come armi per poterti ferire di più…pensa alla tua vita che la sua è’ già segnata…

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      • Grazie Astra per i complimenti , non sarei arrivata a questa consapevolezza se non fossi approdata in questo blog .
        Per cui il merito è tuo , di Giusy e di tutte le persone che si sono raccontate e hanno avuto la sensibilità di dedicare una parola a me e a tutte le altre persone in difficoltà .
        Ho tanta strada ancora da fare…

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  5. Care…. intanto una precisazione “di servizio”, ho notato che c’è nel forum un’altra Penelope, mi scuso, non me ne ero accorta altrimenti non avrei assunto lo stesso nick, quindi da ora in poi aggiungo “2” al mio.
    Leggo i vostri messaggi con gratitudine per l’attenzione e un po’ di scoramento.
    Devo dire che se mio marito davvero non ha cambiato, se davvero questo “love bombing” è una recita (e io so che lui sa recitare molto bene) non durerà a lungo,
    Per un motivo semplice, che al contrario del passato io ho intenzione di non rinunciare alle cose che intendo fare, alle persone a cui sono legata…. E se nulla è cambiato, andrà in tilt.
    In questi giorni si sta comportando molto, molto bene e soprattutto noto che con gli altri è di una gentilezza sopraffina, maggiore che ne l passato.
    La parte fiduciosa (ingenua?) di me spera che abbia rivisto un po’ il suo comportamento verso il mondo. La parte realista di me dice che è il suo modo per far si che un giorno gli altri possano dire che è un vero gentleman e che effettivamente non si capisca perché mai io l’ho lasciato.

    Quando mi dite che i vostri mariti poi per uno o due anni hanno “retto”, vuol dire che hanno avuto un comportamento equilibrato? e poi mi chiedo.. ma allora loro SONO consapevoli del loro comportamento! (a volte sento dire che potrebbero non esserlo)
    Lo so che non si dovrebbe tornare con una persona se si hanno dubbi di questa portata (ma anche altri) tuttavia ora ci sono, un dietrofront in questo momento sarebbe tutto a mio svantaggio. E poi voglio davvero fare questa prova.

    Un’ultima domanda, se qualcuna di voi ne è al corrente: avete idea se c’è un modo semplice di appurare se uno smarphone è sotto controllo? soprattutto, è possibile che venga messo sotto controllo da qualcuno che non sia uno specialista del settore?

    Grazie infinite per la vostra attenzione, siete donne in gamba e coraggiose. Io invece, se mi trovo in questa situazione, forse è anche per la mia mancanza di coraggio, per la mia paura della solitudine e della noia.
    Grazie.
    Penelope2

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    • Penelope2 è molto facile ripartire con i ragionamenti del tipo “da ora in avanti mai più rinuncerò alle mie priorità” per ritrovarsi poi allo stesso punto in mezzo al mare. La corrente ti riporta inevitabilmente al punto di partenza perché non si cambia la propria indole. Come lui, ne sono certa, non cambierà a lungo la sua. Mi sento di consigliarti inoltre di non fissarti su aspetti secondari, come la questione del telefono. Se proprio ci vuoi riprovare, cerca di impermeabilizzarti e non fissarti con i dettagli. Chi cerca troverà sempre. Fìdati.

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    • Penelope (2:) ), vorrei rispondere brevemente ai tuoi punti: la tua parte realista è di fatto il tuo istinto, fidati di quello; questi sono perfettamente lucidi e consapevoli; è tipico che controllino come possono, usando i mezzi che possono (del rispetto degli altri, e dei limiti se ne fregano).

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    • Stellina mi fa felice sentirti cosí lucida e determinata a riprendere in mano la tua vita. Ora con una comsapevolezza che ti dará molta forza, e anche ti fa apprezzare di più tutto il bello che la vita ci offre. Sono contenta che la condivisione della mia esperienza ti sia stata di qualche aiuto. Ma prima di tutto dai credito a te stessa, sei stata bravissima!

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  6. Astra si, credo che sia giusto quello che dici ma penso che ci sia una differenza a seconda delle situazioni. Cerco di chiarire cosa intendo: se la crisi è dovuta a un tradimento, dovuto a un’avventura, scoperto, discusso e perdonato.. si può dire “ci riprovo e per riprovarci non voglio fissarmi sulle cose”,
    Se la crisi è dovuta a una probabile indole perversa (poco… molto.. da appurare), fortemente orientata alla coazione a ripetere e io so, mettiamo il caso, che nel pc di mio marito ci sono dei video che mi riguardano (niente di hot… episodi legati al momento dell’allontanamento da casa, niente di violento) o che appunto è la persona che precostituisce prove da usare in caso di necessità…. forse qualche accorgimento è necessario. Magari è stato illuminato durante il periodo di separazione e ha capito che quel comportamento “non paga” ma finchè non ho la certezza di potermi fidare… la guardia deve restare alta.

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  7. Tutte leggendo le tue parole Penelope2 ci stiamo chiedendo “ma come si fa a stare con qualcuno di cui non ci si fida?”. La risposta è semplice: ci si sta perchè non ci si fida di se stesse. Quando siamo insicure di noi stesse delle nostre percezioni, non riusciamo mai a prendere una decisione che preveda un punto. Io non mi fidavo del mio n.p. durante il love bombing, ma anziche mettere in dubbio lui, fargli domande, indagare un pò di più, mettevo a tacere il mio istinto, dicendomi che ero la solita paurosa, pessimista, catastrofica … quando poi il disastro c’è stato, ho cominciato a pensare che il mio pessimismo le mie paure l’avessero causato… Le donne come noi sono perfette per loro… perchè possono lavorare sulla nostra insicurezza. Lui mi diceva durante il love bombing “hai un solo difetto che però mi fa impazzire, sei insicura” Questa frase riepiloga tutta la mia storia…. Tuo marito sta lavorando sulla tua insicurezza, è la chiave dei nostri cuori, che gli permette di entrare e uscire come vogliono…. La persona insicura lascia la chiave del proprio cuore in mano ad altri… La persona sicura, si protegge e chiude per sempre. Gli psicologi non ti diranno mai di fare qualcosa che va contro la tua volontà, quando vedono che c’è insicurezza invitano ad andare fino in fondo…. non sanno che può rappresentare la morte psichica per alcune donne. Come diceva Astra non conoscono i mostri… Che dire Penelope, se lui e un n.p. ti auguro di trovarne la certezza nel più breve tempo possibile….

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    • Tristezza grazie per il tuo post, tocchi un punto molto importante. Anche io ho dato una seconda chance (e poi una terza e una quarta). Ogni volta la mia fiducia in lui era sempre meno consistente. Il mio ‘continuare’ (che é più esatto di ‘ricominciare’) si basava sulla soluzione automatica del seguente dubbio: o quest uomo che amo tantissimo nella relazione é immaturo, emotivamente infantile, ecc., oppure é un mostro perverso che finge di essere chi non é. Talmente é orrenda la seconda alternativa, che la mettevo sempre a tacere, nonostante il dubbio a qualche livello veniva mantenuto. Scegliendo la prima alternativa le nuove chance erano un misto di didattica (gli devo insegnare come ci si comporta in una relazione), accettazione (devo lasciar perdere su molte cose e accontentarmi delle cose che vanno bene), speranza (devo dargli il tempo di cambiare), bende sugli occhi (non devo pensare male o dubitare di lui, in fondo guarda come si comporta bene oggi/questa settimana/questo mese), e follia (mi ama, perché me lo ripete sempre e anche se fa questo o quello…).
      Anche donne che non sono mai state insicure sviluppano insicurezza in queste relazioni.

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      • Grande Giusy hai spiegato perfettamente quello che ho vissuto io parola per parola …anche io facevo i tuoi pensieri..

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      • Ammetto che le stesse cose le ho pensate anch’io. E anche adesso mi ritrovo a pensare che non riesco a recuperare smalto, entusiasmo.. insomma quel “continuare” piuttosto che “ricominciare” come dice Giusy.
        Ogni tanto mi tornano in mente alcuni suoi modi di fare dei primi tempi e mi dico che presuntuosa sono stata, che insicura, a continuare pensando che fossero degli aspetti un po’ eccentrici, a non dargli il giusto peso.
        L’uomo galante, moralmente rigoroso, religiosissimo, è lo stesso uomo che si alterò perché avevo osato contraddirlo in pubblico (non era neanche esattamente cosi), lo stesso uomo che pretendeva le scuse per banalità, quello che se qualcuno non rispetta una precedenza, invece di mandarlo a quel paese, fosse anche sonoramente, deve “dargli una lezione”, superarlo, anche con manovre azzardate, quello che davanti alla psic ha detto di avere una memoria da elefante ma mi rimproverò quando sostenne di aver dimenticato (dalla sera alla mattina) sostenendo di avermi detto di avere problemi di memoria, per non accompagnarmi ad una visita medica che avrebbe richiesto la sua presenza (devo dire a onor del vero che quando non sono stata bene si è preso cura di me, tuttavia)… quello che quando gli proposi la prima volta di andare da un terapeuta aggirò il discorso attribuendo il mio disagio psicologico a un problema economico e la sera a letto sorrideva tra sé e sé, forse compiacendosi per quanto era stato bravo…Quello che insulta mio nipote adolescente perché ritiene che non lo rispetti….
        Poi… mi riempie di baci e di carezze e complimenti.
        Questa è una parte, ovviamente, della storia.

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      • E’ vero Giusy, se non lo eri già lo diventi insicura … Io ho lasciato la decisione del decidere se stare insieme o meno a lui. La sua risposta ovviemente non era chiara, era vago, era un volermi tenere sospesa, non diceva chiaramente ciò che desideravo sapere se mi amava o meno, eludeva alla domanda, faceva sottointendere … Da uscirne pazze. Con loro è tutto una non comunicazione…

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      • Scusa Penelope, non mi è chiara una cosa, forse l’hai già scritto in qualche post che mi sono persa…. Perchè vi eravate lasciati? Da quanti anni state insieme? Quando sono cominciati i problemi? Non sarebbe meglio una terapia individuale per te, senza l’ingerenza di tuo marito? Quali sono le paure che hai riguardo a lui? Perchè non mi sembra semplice divergenza caratteriale, sembra che temi qualcosa….Avete figli? Lui è indipendente econmicamente o in qualche modo dipende da te? Scusa per le domande private, ma è per capire meglio… Ovviemente sei libera di non rispondere. Altra domanda, non emerge il suo rapporto con le altre donne dai tuoi post, come parla delle altre, è misogino? Fa triangolazione?
        Liberissima di non rispondere…

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      • A me , nei periodi in cui si allontanava e si preparava alla fuga , parlava di cose che lo riguardavano, come se fosse un racconto in cui i protagonisti erano altre persone .
        Anche il suo tradimento me lo trasmise in quel modo , ovviamente io non potevo capirlo , ho rimesso insieme i pezzi del puzzle in seguito .
        Da uscirne pazza…

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      • Tristezza, rispondo alle tue domande. Poi, se arriveremo alla conclusione che io sto ponendo troppa attenzione ad aspetti che sono fisiologici in una relazione e che sono io che devo smussare le mie insicurezze, ne sono pure contenta, non è che ho deciso di cucirgli addosso l’abito del cattivo.
        “Perchè vi eravate lasciati? Da quanti anni state insieme? Quando sono cominciati i problemi? Non sarebbe meglio una terapia individuale per te, senza l’ingerenza di tuo marito? Quali sono le paure che hai riguardo a lui? Perchè non mi sembra semplice divergenza caratteriale, sembra che temi qualcosa….Avete figli? Lui è indipendente econmicamente o in qualche modo dipende da te? ”
        inizio dalla fine: non abbiamo figli e lui è indipendente economicamente.
        Stiamo insieme da 12 anni tra frequentazione e matrimonio.
        Non abbiamo problemi economici ma abbiamo investito tutto quello che avevamo in un progetto comune, in cui io ho investito la quota maggiore (diciamo tra me e lui il rapporto è 80/20). Alla fine, quando erano finiti i soldi, ha avuto il coraggio di chiedermi di fare pure un prestito (io ero rimasta senza un soldo e lui lo sapeva e il mio stipendio è inferiore al suo), cosa che ha fatto anche lui, ma il bene è di sua proprietà e tale è rimasto perchè non ha mai voluto fare una cointestazione. Quando è arrivata la crisi ha detto chiaramente che quei soldi non li avrei visti mai perchè non voleva vivere di stenti per questo motivo.
        Ho fatto una terapia individuale che mi ha aiutata a rafforzarmi un po’ e mi ha sostenuta in periodi di forte depressione, quando a me sembrava in impazzire di fronte ai suoi comportamenti (tanto amore e tanta freddezza, silenzi ostili, velati ricatti, solitudine mia, sua e di entrambi, accuse di trascurarlo se andavo a trovare i miei familiari, indisponibilità a cambiare spazi in casa per fare spazio a me se non con piccole concessioni, non si andava più da nessuna parte perchè non c’erano i soldi -poi quando ho portato via alcuni miei mobili li ha ricomprati subito- accusa di non tenere in nessun conto quello che dice se lo contraddicevo, di fare polemica se non ero d’accordo con lui, tutto questo alternato a grandi manifestazioni d’affetto, con gesti e parole. Se per un po’ di tempo faceva buon viso a cattivo gioco, col tempo ha iniziato ad evitare le occasioni conviviali con la mia famiglia il che ha portato anche me a farlo, sbagliando).
        La terapia di coppia è stata consigliata dalla mia terapeuta nella speranza che lui si mettesse in discussione, cosa che non fa affatto e si sta trasformando in un boomerang e da che sosteneva (e continua a farlo) che gli psicologi sono dei truffatori e cose simili, ora è quasi contento e ogni tanto mi ricorda quello che la dott. dice (ovviamente a mio discapito).
        Sono andata via da casa dopo vari tentativi di fargli capire che tutte quelle ragioni che ho scritto prima non mi consentivano più di essere serena all’interno della coppia, che mi sentivo demoralizzata e molto giù. A questo lui ha sempre risposto che a suo avviso non c’era alcun problema, che il problema era mio e dovevo risolverlo io. Gli ho chiesto in tutti i modi di rappresentarmi qualsiasi problema fosse alla radice del malessere anche suo, che era evidente, e la risposta era sempre uguale. L’inizio dei miei dubbi coincide con una scenata che mi fece in pubblica piazza, perché tutte le volte che sente lesa la sua maestà lui reagisce con veemenza. Dopo discutemmo molto animatamente e lui continuò ad addebitarmi di avergli mancato di rispetto “chi ti credi di essere” ecc.
        Riesce sistematicamente a ricondurre le cose dove vuole lui con ragionamenti più o meno coerenti. Ribalta tutto sugli altri e gira le frittate con abilità eccezionale. Fa molto uso di ironia e sarcasmo, salvo dire che sta scherzando.
        Un giorno lui reagì con una tensione fortissima, era compresso come una pentola a pressione, perchè io non avevo assecondato una sua proposta (niente di che, parliamo davvero di cose ordinarie, quotidiane), io provai una sensazione di paura e feci i bagagli.
        Ho anche pensato che si concedesse delle avventure, ma solo dubbi.
        Dopodichè io sono pronta anche ad arrivare alla conclusione che probabilmente non sono neanche io portata per la vita di coppia, ma neanche mi sembra molto coerente il suo comportamento. Per un po’ ho pensato che avesse una relazione, qualche volta è capitato che non sapesse dirmi dove si trovava e piccolezze simili.

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  8. Scusate, aggiungo una cosa, dopo aver letto alcuni passaggi di un’altra sezione.
    Ritrovo la frase, a quanto pare un “must” di queste situazioni, “Scappi di fronte alle prime difficoltà”.
    Vorrei confrontarmi su un altro aspetto: nei periodi in cui siete state lontane da lui, mi pare di capire che vi ha cercate. Io devo essere da ricovero, perché ero io a cercare mio marito (I sensi di colpa) per sapere come stava ecc, lui solo una volta mi ha contattata (per un gesto gentile, comunque). Tutte le volte che ci vedevamo (perché io andavo a trovarlo) lui mi dimostrava pentimento, mi dichiarava il suo amore e mi chiedeva di tornare. Mi ha chiesto scusa, questo va detto.

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      • Si, quello che mi sorprende sempre è che resetta sistematicamente quello che gli dico. Anche adesso, che gli ho detto anche davanti alla terapeuta che per avere la conferma di una avvenuta riconciliazione dovrò avere prova che non si verifichino le stesse dinamiche e che a lui direttamente a tu per tu ho detto che ancora non sono certa della avvenuta riconciliazione, è convinto che tutto sia tornato come prima.

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    • Cara Penelope2 , non credo tu sia l’unica ad averlo cercato dopo il suo abbandono , lo feci anch’io devastata dai sensi di colpa , per cui non sentirti sola .
      Anche a me ha chiesto scusa , giurando che avrebbe passato la sua vita a farsi perdonare e rendermi felice .
      Ovviamente non è successo , dopo due anni ha ricominciato con la solita danza .
      Ne sono uscita a pezzi e ho preso consapevolezza che avevo a che fare con un narcisista patologico , è difficile accettarlo ma l’ho fatto attraversando un dolore indicibile dal quale mi sto ancora riprendendo .
      Ma tu hai scritto che il tuo uomo non è un NP , per cui non dovresti incorrere in queste dinamiche .
      Me lo auguro per te , sinceramente .
      Un abbraccio a tutte

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      • Ti auguro, come auguro a tutte coloro che hanno vissuto questo dramma (nel periodo di separazione il mio dolore raggiungeva vette inimmaginabili, quindi posso avere un’idea) di riprendervi la vita a pieno titolo, che vi ripaghi di tutti i torti subiti.

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  9. grazie Tristezza, ho letto il tuo messaggio dopo aver pubblicato il mio. Non credo che mio marito sia un NP, sicuramente molto egoista, questo si e sicuramente con un orgoglio smisurato. Indubbiamente per molto tempo non ha tenuto conto delle esigenze che gli rappresentavo, salvo negarlo in momenti successivi… Poi ci sono state tante cose che ci hanno uniti, che abbiamo realizzato insieme… e questo ha fatto la differenza nella mia scelta di dargli un’altra possibilità.
    Vediamo.
    Grazie a tutte di esserci, grazie ad Astra per la sua lucidità, la sua iniziativa di dare vita a questo spazio.

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  10. Ciao Penelope, da quello che scrivi capisco la tua difficoltà a capire se si tratta di un narcisista. Bisogna stare attenti nell’etichettare, siete sposati, il matrimonio è sacro, la separazione per me è plausibile, solo in caso di tradimento o violenza. Ma dalle tue parole sembrerebbe che non è questo il tuo caso…. Le persone sono tutte diverse e sono un mix unico di pregi e difetti, tuo marito ha un comportamento che ti fa male, ma che conosci da tempo, in ogni rapporto stretto si sentono le spine del carattere dell’altro, l’uomo perfetto non esiste. Prima di tacciarlo di narcisismo, bisogna raccogliere prove reali, non bastano le sensazioni generate da delle letture, fai bene a non affrettarti nel giudicarlo. Ma se continui ad avere questa sensazione di irrisolto, cerca di indagare di più nel suo privato. Io con il senno di poi mi pento di non aver scavato di più prima. Lui entrava nel mio telefonino, io non avevo mai pensato di fare una cosa simile ma è meglio farlo ….quando si hanno questi dubbi.Fai sempre attenzione a non metterti a rischio dal profilo economico. Ho un amica che dopo 30 anni di matrimonio è stata lasciata senza nulla. Lui aveva venduto le case intestate a lui ad un amico a prezzi stracciati, (finta vendita) lasciando le figlie e la moglie senza una casa, aveva trasferito piano piano le somme del conto in comune in un altro conto a lui intestato … questo quando lei aveva 60 anni, costringendola a tornare a lavorare in un età in cui è difficile trovare lavoro, fu un colpo bassisimo aveva lavorato alle spalle, aspettando che morisse il padre, a cui lei aveva fatto per anni da badante. Per questo è importante che se hai dei dubbi trovi il modo di chiarirli, lei era tradita da anni, ma finche era comodo lui aveva dato parvenza di tenere al loro matrimonio. Chiedendo perdono ad ogni misfatto, fino al colpo alle spalle finale, dopo 30 anni. Su tradimenti e violenza non bisogna mai chiudere gli occhi.E se l’istinto ci dice qualcosa indaghiamo seriamente.

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    • Cara Tristezza, attenzione a non interpretare la violenza unicamente come schiaffi e calci. La violenza è anche l’abuso verbale, emotivo, psicologico, finanziario, sessuale. LA MANIPOLAZIONE E’ VIOLENZA, di cui il gaslighting è forse la forma più terribile. Isolare il partner è violenza. I lunghi silenzi sono violenza. E certamente da quello che scrive Penelope lei si trova in una relazione abusante e piena di violenza.

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      • neanche io vedevo mentre ero nella relazione. È non mi ha neppure fatto mancare la violenza fisica. Minimizzavo, giustificavo, perdonavo, lasciavo andare, speravo nel cambiamento, ecc. Insomma quello che fai tu. Ma tu sei qui, almeno. Forza.

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      • Giusy, hai ragione, mai minimizzare! Può costare molto caro …. Non volevo minimizzare, Penelope stessa e’ molto dubbiosa, sicuramente lui la manipola molto e la fa sentire in colpa, io pure ci vedo il sospetto di n.p. Però finché non emerge la sua probabile doppia vita, temo che Penelope non avrà la forza di uscirne… Per via dell’impegno matrimoniale, pe l’ascendente che ha su di lei.. io non mi sposerei con qualcuno che mi manipola mentalmente, ma stavo per farlo, finché per fortuna è’ uscita fuori l’aggressività, e’ stata la prova del nove, Che mi ha permesso di arretrarmi, se non ci fosse stata, non avrei mai lasciato, quindi immagino la difficoltà di Penelope, sposata da anni…. mi metto nei suoi panni. È’ una brutta situazione …..

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      • Ciao ragazze..sto leggendo intensamente tutti gli articoli e li trovo molto interessanti..mi piace capire a posteriori cosa è stata la mia relazione di quasi 7 anni..la mia dottoressa mi ha illuminato dicendomi che il mio ex ha un disturbo di personalità.. e’ un narcisista patologico..che avesse dei problemi lo avevo capito..tutto nasce dai maltrattamenti subiti dal padre e dal non avere ricevuto l’amore della madre in quanto depressa..mi ha lasciato da circa tre mesi dopo aver litigato violentemente con il padre il giorno prima ..il mio ex ha avuto una crisi depressiva..la colpa era mia di tutto..non facevo ridere(certo..lavoro in banca mica a Zelig).rispondevo quando lui mi trattava male(vorrei anche vedere..non sono mica un tappetino).non prendevo l’iniziativa dal punto di vista sessuale( la prendevo l’iniziativa..ma non bastava mai..dovevo essere sempre io se no non si sentiva accettato..boh..poi voleva che mi vestissi con tacco 12..calze..etc..io odio le calze!!!! E per me questa non è passione)..Sessualmente è vero nell’ultima fase era insopportabile..sesso meccanico..voleva riprodurre un film porno..Dopo la fase dell’idealizzazione durata diversi anni e’ cambiato anche se qualche stranezza c’è sempre stata..nella fase dell’idealizzazione avevamo deciso di comprare casa insieme e fare un figlio ma poco prima di arrivare alla conclusione è esploso con una rabbia atavica..mi ha urlato dopo 5 anni che stavamo insieme mentre facevamo l’amore che non gliene fregava niente di avere un figlio (lui era andato a fare degli esami 10 giorni prima a 100 km di distanza)ma gli interessava solo che gli facessi un lavoretto…eravamo in Sardegna ..primo viaggio dopo la morte di mio padre…erano passati 15 mesi dalla scomparsa di mio padre..la persona più importante della mia vita ..cominciavo ad essere più serena..anche se lui non capiva il mio dolore..al ritorno dalla Sardegna l’ho lasciato ma poi abbiamo ricominciato dopo poco ma per me si era rotto tutto..giustamente non mi interessava più comprare casa e non mi ineteressava più fare un figlio con lui..gli ho dato comunque una ulteriore possibilità ma non è servita..non riusciva a darmi neanche una convivenza con rispetto ..cercava sempre di sminuirmi e di umiliarmi..cercava..ma non ci e’ mai riuscito ..mio padre mi ha cresciuto abbastanza sterpegna..appena mancava di rispetto lo sottolineavo..non mi sono mai persa..forse X quello che al momento oggi sto benino..non l’ho mai cercato ..e mi considero una bella persona..ho un buon lavoro..tante amiche..una bella famiglia..gli episodi da raccontare sarebbero tanti.. e la rabbia atavica e’ venuta fuori altre volte..gli ultimi giorni mi vedeva come un’estranea..aveva messo un muro ..diceva….poi piangeva..frignava..e intanto delirava..che se non gli facevo un lavoretto lui non si sentiva accettato..mi faceva una gran pena..ma la cosa migliore X me è stare da sola..non ha intaccato minimamente la mia autostima ma non si può vivere così ..l’unico mio scopo attualmente è stare serena..leggere questi articoli mi fa molto bene..grazie a tutte..

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      • Cara Sara, vedo con piacere che questo signore non è riuscito a devastarti. Sei abbastanza lucida e consapevole e soprattutto ti rispetti e ti vuoi bene. Ti serve solo la conferma. Sei nel posto giusto. Qui puoi confrontarti e fortificarti. Ma sei già sulla buona strada.

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    • scusate sto scrivendo vari post in modo disordinato..mai al posto giusto.
      vorrei completare dicendo che la prima moglie era un po’ pazza dice lui, che sostiene che sarebbe stata anche ricoverata (forse prima del matrimonio) in una casa di cura.. le altre donne.. una tizia che mi ha preceduta “non stava al suo posto”…. altre.. non me ne ha parlato granchè. In genere non parla bene delle altre donne, tranne una che stima molto.

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      • Giusy sai cosa mi porta a non pensare che sia un patologico? intanto il fatto che non ci siano stati comportamenti come quelli che leggo in alcuni post, inseguimenti… coercizioni esplicite. E poi a parte quella volta della visita in cui lui aveva fatti suoi da fare e non mi accompagnò, quando non sono stata bene (fisicamente, del mio disagio psicologico se ne è infischiato) mi ha accudita. Lui è, come dire.. più raffinato….. se mi passate il termine.
        E poi mi chiedo, è compatibile con una psicopatologia il comportamento di un uomo che cerca di abbracciarti spesso, anche di notte… ?
        Io ci vedo una fame d’amore insaziabile. Poi vedo anche i suoi ricatti morali (“mi hai fatto mancare il sostegno morale” quando è lui che lo ha fatto mancare a me). Insomma, non capisco se il mio non sentirmi serena nonostante la scelta di riprovarci sia dovuto al mio istinto, quello che tu dici che dovrei ascoltare, o alla mia insicurezza.
        Vi sto inondando.. scusatemi.

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      • Penelope il punto non è fare una diagnosi a questo uomo, se sia o no sullo spettro del narcisismo. Il punto è imparare a vedere gli abusi per quello che sono. E mettersi al riparo, perché l’abuso non migliora, ma può solo peggiorare. Una volta che hai chiarezza sugli abusi di cui sei vittima, puoi anche decidere di restare nell’abuso. Sarebbe una tua scelta (informata) legittima, specialmente perché non ci sono figli dunque sei solo responsabile di te stessa.

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      • Cara Penelope , anche il mio parlava male delle donne precedenti a me , una la definiva pazza , un’altra tr..a e via discorrendo .
        Gli credevo , ora comprendo che sono state sue vittime , quanto o più di me .
        Adesso parlerà male di me con l’attuale che non so se ci sia e neanche mi interessa indagare .
        Io ti racconto la mia esperienza poi trai tu le conclusioni .

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      • Neanche io ho subito comportamenti coercitivi , quali inseguimenti o violenze fisiche , mi ritengo fortunata e mi dispiace immensamente per chi li ha subiti .
        Però la manipolazione e la violenza psicologica c’è stata tutta : menzogne alle quali ho creduto per un po’ di tempo , quando alcuni comportamenti mi sono sembrati strani e gli chiedevo spiegazioni si sentiva accusato , mi trattava da paranoica e mi puniva col silenzio finché non gli chiedevo scusa . Cicli ripetitivi di love bombing , svalutazione , silenzi e abbandono .
        Alla fine non credevo più alle sue parole e questo ha decretato la fine , non poteva più manipolarmi , non aveva più il controllo su di me e mi ha incolpato della fine del rapporto .
        L’ha fatto con una crudeltà e una freddezza che non sono umane .
        Tutto questo l’ho capito dopo .
        Fidati , il mio si presenta come un uomo bello , colto , educato e raffinato .
        Non è un mostro ma sicuramente non è la persona che pensavo che fosse e che desidero avere accanto .
        Io voglio rispetto , sincerità e sopratutto amore vero .

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      • Grazie Astra..e’ vero non mi ha devastato…però ammetto che e’ difficile ..ricevere carota e bastone ti porta a vedere in lui anche cose positive ..io lo chiamavo Franco quando era tranquillo e Francone quando mostrava questo lato insopportabile ..freddo e manipolatore..lo dovrò incontrare in quanto abbiamo cose in comune ma pensavo di farlo più avanti quando sarò più forte..buona giornata

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      • Sarà per incontrarlo aspetta di esserti fortificata. Sono abili e sanno dove colpire. Solo leggendo e fortificandosi si può superare l’esame. Fìdati.

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      • “Stellina
        “Neanche io ho subito comportamenti coercitivi , quali inseguimenti o violenze fisiche , mi ritengo fortunata e mi dispiace immensamente per chi li ha subiti .
        Però la manipolazione e la violenza psicologica c’è stata tutta : menzogne alle quali ho creduto per un po’ di tempo , quando alcuni comportamenti mi sono sembrati strani e gli chiedevo spiegazioni si sentiva accusato , mi trattava da paranoica e mi puniva col silenzio finché non gli chiedevo scusa . Cicli ripetitivi di love bombing , svalutazione , silenzi e abbandono .”

        Caspita Stellina, che coincidenza di personaggi, se millantava pure cose che non era o non aveva siamo a posto… piccole cose.. fumo negli occhi. Ma insieme a tutto il resto… E quel cadere dalle nuvole di fronte a qualcosa a cui non vogliono rispondere… tu sei fuggita per tempo. Io sono ricaduta nella rete.
        Vediamo se trovo qualcosa per tagliarla…

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      • Cara Penelope , questi personaggi in alcune cose si somigliano tutti .
        Più che millantare ciò che aveva o che era , millantava un numero di donne notevole e , a suo dire , bellissime .
        Può anche essere vero , è bello e ha una personalità affascinante .
        Io non è che sono fuggita , l’ho fatto fuggire perché non credevo più alle sue parole e chiedevo spiegazioni : per lui era inaccettabile , si sentiva accusato e mi incolpava di essere paranoica .
        Non mi rendevo conto di chi fosse, allora .
        Ci sto ancora male ma cerco di dimenticare e di non indugiare nella nostalgia dei momenti belli e dell’uomo che ho amato , non esiste quell’uomo.
        Forza ! Un abbraccio

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  11. Ciao Tristezza
    Concordo con te sull’importanza del matrimonio e per questo sto facendo questo nuovo tentativo.
    come ho detto in altri post non credo che mio marito sia un narcisista, ma una persona fortemente tendente alla manipolazione si. Dall’inizio avevo delle strane sensazioni, addirittura scherzando gli chiedevo se avesse un fratello gemello da qualche parte e poi questa sua capacità di essere estremamente affettuoso, se tutto va bene, ma glaciale e vendicativo se le cose non girano come piace a lui…
    Certamente non ritrovo atti come quelli che qui leggo, inseguimenti, perversioni sessuali (almeno che io sappia anche se ho avuto forti dubbi)… ma velati ricatti, contraddizioni, negazione delle cose dette, opportunismo.. si.
    Sugli aspetti finanziari.. per fortuna ho scelto in tempo di non vendere un appartamento di mia proprietà (l’unico bene di mia proprietà) perché con l’argomento “è una tasca unica” temo che presto mi avrebbe guidata verso spese in suo favore. Quando ho deciso di non vendere (per un po’ ci ho provato ma senza esito per via della crisi in corso) la casa (per fortuna!), se l’è presa molto.
    Le colpe sono sempre tutte mie… dopo aver provato innumerevoli volte a parlare e cercare un chiarimento sui suoi comportamenti (arrabbiature e silenzi ostili per giorni a fronte di banalità per le quali esigeva le scuse), successivamente (dopo che sono andata via) ha detto che io avrei dovuto insistere…
    Che dire.. io ci sto provando, anche se non riesco a ritrovare energie ed entusiasmo.

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    • Vedi Penelope, io tu suggerisco caldamente di riprendere una terapia psicologica da sola. Astra in questo blog, e gli esperti nel settore hanno ripetuto più volte, che gli psicopatici sono molto bravi nel manipolare tutti, psicologici inclusi. La sua presenza durante le tue sedute di psicoterapia è controproducente, primo perchè gli fornisce maggiori spunti per manipolarti, e secondo manipolando la psicologa trova un alleato involontario nell’aumentare i tuoi sensi di colpa, e la percezione di te stessa come il vero problema.Come ha detto benissimo Giusy lui potrebbe o non potrebbe essere narciso, il problema reale è come ti senti tu. Hai detto che quando hai provato a lasciarlo hai sentito un dolore fortissimo, perchè non trovi un terapeuta che ti aiuti a superare quel dolore, a trovare forza in te stessa. Trova uno spazio in cui parlare di te, non di lui…. Lui forza in questi anni ti ha prosciugato energia, privato della tua identità, fatto credere che senza di lui sei finita, ma tutti questi sentimenti in un rapporto non sono sani…. metti caso che un domani morisse, che faresti? Finiresti di vivere? In un rapporto sano, mogli che hanno perso il marito per forza maggiore, trovano la forza di andare avanti, perchè lui nel corso del rapporto insiema ha aumentato la fiducia in loro stesse, nella loro amabilità, il vero amore ti fa provare amore per te stessa… non ti annulla. Ti consiglio caldamente Penelope di trovare la forza di lavorare su di te…

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  12. Si Tristezza, grazie, me ne rendo conto. Si sta aprendo forse uno squarcio. Tempo fa quando l’ho lasciato un’amica mi disse che a quel punto poteva dirmi che da ciò che le avevo raccontato lui era un approfittatore. Qui forse l’unica che non si rassegna sono io.
    wil I survive?

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  13. Astra hai ragione..aspetto..dei giorni mi sento ancora innamorata e quindi devo stare ferma..il no contact lo faccio X me stessa X rinforzarmi..quando sono un po’ giu’ leggo tantissimo …e poi penso agli eventi accaduti negli anni ..quando è morto mio padre..io avevo visto un paio di volte i suoi genitori..in pratica il mio ex ha detto della morte di mio padre ai suoi genitori solo dopo il funerale..boh…praticamente non esistevo..erano passati solo 3 anni da quando mi aveva conosciuto…poi dopo due mesi e mezzo e’ andato un weekend a sciare ..io avevo una ferita enorme X la perdita di mio padre e lui è andato via con i suoi amici ..considera che non gli piace sciare e non gli piace viaggiare..non riesce a stare vicino al dolore ..la mancanza di sensibilità e’ veramente atroce..alla fine non lo ritenevo degno di parlare di mio padre..non capisce e non ha capito il dolore che ho provato..come fa?gli ultimi giorni di convivenza mi ha detto che lui cambierà quando morirà suo padre perché suo padre e’ cambiato quando e’ morto suo nonno..e io che pensavo di riuscire a portarlo da uno psicologo e psichiatra…buona serata

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