La preghiera dello psicopatico

 

Sia santificato il mio nome. Che io sia sempre protetto dallo smascheramento e dalla rivelazione di tutto ciò che sono stato capace di combinare. Che il sorrisetto malizioso e le pupille non dilatate mi permettano di adescare prede con giochi di compassione, storie strappalacrime di cancro e fiabe di abusi infantili. Che mi siano perdonati cambi di umore repentini. Che possa trovare sempre nuove argomentazioni per fare bella figura. Nel vagabondaggio lungo la Valle dell’Ombra e della Fantasia, con i libri di Carl Sagan sottobraccio per far vedere come sia intellettuale, possano i motori di ricerca farmi da guida. E che le armi della legittima indignazione facciano valere la mia superiorità su tutto.

Farò finta di credere a quello che gli altri vogliono farmi credere fino a che non mi libererò di tutti quei perdenti che mi chiedono in cambio qualcosa. Mi sposerò per non pagare l’affitto, avrò figli solo per vedere che effetto fa e poi mi comporterò da genitore amorevole fino a che non perderò interesse, quando saranno altri a dar loro le attenzioni che dovrebbero essere le mie. Creerò meravigliose creature con cui flirtare sui social network e farò sesso con qualcosa, qualcuno, chiunque per dimostrare come sia ambito. Che possa evitare di incorrere in prede del passato in grado di comportarsi come se io non esistessi, nessuno si merita di essere felice senza di me. Che riesca a schivare i campanelli di allarme e che il regno del potere possa vincere su quello dell’ingenuità.

Amen.

Traduzione Astra

Tratto da Defeated Demons, Freedom from Conciousness Parasites in Psychopathic Society, di Thomas Sheridan.

16 thoughts on “La preghiera dello psicopatico

  1. oggi su i social ho visto questa poesia , molti dei miei amici l’hanno postata. Magari mi sbaglio ma mi sà tanto di Narcisismo ipocrita, la poetessa parla di coppie felice ma sembrano più che altro single che stanno insieme .Mi ha fatto impressione la frase ti accolgo come specchio.

    Non ho bisogno di te, ho voglia di te.
    Non ho spazi vuoti da riempire, ho spazi da condividere.
    Non mi aspetto che tu mi renda felice, desidero sorridere della tua gioia e farti sorridere della mia.
    Non ti amo da morire, non sono tua e non sei mio.
    Sono completa anche senza di te, sei perfetto anche senza di me.
    Non morirò se andrai via, non smetterai di essere felice se andrò via.
    Non ti carico della responsabilità della mia personale soddisfazione,
    ti accolgo come specchio e messaggero, ti offro i miei occhi per indagare nei tuoi.
    Non ti lego nè mi lascio legare dal bisogno di essere amata, dalla paura dell’abbandono.
    Io non sono sola senza di te, tu non sei perso senza di me.
    Siamo due meravigliosi e preziosi universi, completi, perfetti, che si incontrano per creare nuovi mondi.
    Non chiuderò porte e finestre per tenerti accanto a me, non ti permetterò di limitare il mio volo.
    Onoro la tua libertà scegliendo ogni giorno la mia.
    E. Pacifici

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    • A me non sembra narcisismo, né 2 single che stanno insieme. Mi sembra un inno all’amore maturo, quello che non serve da scudo per la solitudine o da stampella per affrontare le difficoltà della vita o da garanzia di possesso. Ed è il tipo di amore che non ho mai sperimentato, purtroppo, perché sono la prima a compiacere per elemosinare amore e a rendermi carne da macello dalla posizione di sudditanza in cui mi vado a relegare

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      • Molto d’accordo con Jerez. Mi sembra la collezione di frasi che troppe volte ho sentito e che in realtà avrei dovuto tradurre con: ‘ non voglio che tu entri realmente nella mia vita, ma che tu sia a mia disposizione, e
        non mi voglio fare carico della tua felicita’. Complimenti a questi personaggi.

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  2. Beh, io sono d’accordo con MIna. La poesia mi sembra bella. Penso che, come tutte le cose, ognuno interpreti a suo modo , secondo il suo sentire del momento e a seconda della sua storia. Vedrete, avremo un 50% che la penserà come Jerez ed un altro 50% che la penserà come MIna e come me. Ed è proprio “l’intepretazione” delle parole che ci ha creato tanti guai con i nostri NP. Bisogna solo badare ai fatti, poche chiacchere e fatti reali. Buon fine settimana tutti e un caro saluto.

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  3. a me ha dato l’impressione di poesia tra due persone impegnate. tipo amici di letto o simile. sicuramente l’autrice non è innamorata. se cosi fosse, l’importante che nessuno ne debba soffrire…la frase dello specchio e occhi inconsapevolmente narcisistica, che a me fa paura.

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  4. Mah, io ci vedo un tipo di “amore” ideale tipico dei narcisiti, una relazione senza impegno vero,ma una scelta quotidiana che assecondi il sentire proprio. Cioè : Se oggi mi stai bene sto con te ,se no vado da un altra parte ,tanto non ho “bisogno” di te,mi basto da sola/o e se non mi bastassi sceglieri qualcun altro che soddisfi i requisiti che cerco.
    Sinceramente ,ma se il vostro parter se ne uscisse con un discorso simile ,voi che pensereste?
    Ma che ci sto a fare con qualcuno a cui non importa della mia felicità ,anzi non gliene frega nulla se mi fà felice ,se ci sono o no, se valgo come chiuque altro o anche meno? Oltre ad uno strisciante narcisimo ci leggo pure una personalità abbandonica, l’amore è un legame, che coppia sarebbe senza un legame? Se si trasforma in tossico i problemi sono altri .

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  5. Eccomi e scusate il ritardo nella risposta.
    Bella poesia, non c’è dubbio. Ma quando si è coinvolti a tutto si dovrebbe pensare tranne che a mettere paletti e pensare alla propria e all’altrui libertà. Percepisco anche io un fastidioso retrogusto egoistico in alcune frasi, come quella sullo specchio. Ripeto, non c’è bisogno di puntualizzare che ciascuno è padrone della propria vita nei momenti di vicinanza ed intimità. Mi sembra un voler mettere le mani avanti. Della serie: oggi vali 100, domani potresti valere zero. Lo dico con tutta onestà: in un rapporto a due mi sentirei un filo più a mio agio confidando di contare allo stesso modo indipendentemente da come si sveglia il mio uomo la mattina o da chi incontra sulla sua strada nel corso della giornata.

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  6. Mina, mi sa che siamo in minoranza! Io non ci avevo visto tutta questa negatività nella poesia, anzi. Forse non siamo ancora “guarite bene”!. Al di là dello scherzo che spero mi vogliate concedere in questo periodo di pre-ferie estive, penso che se abbiamo voglia di “speculare” su una poesia, vuol dire che tutto sommato stiamo bene altrimenti non credo ne avremmo lo spirito. E questo mi fa sentire contenta per me stessa e per tutti voi. Un sincero abbraccio a tutti e grazie sempre per la vostra presenza che è stata ed è ancora di sostegno per affrontare meglio e con maggiore forza questo percorso di consapevolezza.

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    • Che dirvi? Io sono stata sempre posseduta nei rapporti, mi sono prostrata e l’ho consentito e questa è stata l’origine dei miei problemi. Sono stata posseduta e il possesso si è espresso con un ingabbiamento feroce e umiliante. Se non avessi avuto i miei vuoti da riempire, se fossi stata completa e matura come persona e non bisognosa d’amore, se avessi avuto io per prima rispetto e stima di me, non avrei mai permesso a nessuno di trattarmi così e non sarei rimasta a lungo in certe situazioni. Ma io sentivo che “sarei morta” senza di lui, che mi sarei annientata, che non ce l’avrei fatta. E lui contava su questo mio sentire, lo usava. Bisogno e controllo non sono amore. Io non leggo la poesia come “oggi vali 100 per me e domani potresti valere 0”, perché le persone valgono sempre e comunque, non in relazione a me. Io ciò che ci leggo è: sei un essere meraviglioso così come sei, meriti tutto il mio rispetto, non cercherò di possederti, non ti caricherò di aspettative, non cercherò di modificarti per farmi piacere, non cercherò di limitarti per paura di perderti perché mi fido e non ho bisogno di controllarti, l’amore – come tutto – può trasformarsi e può finire, ma io non cercherò di ostracolarti se vorrai andare via e non perderò per questo la stima che ho di te. Ecco, io l’ho interpretata così. E magari, Jerez, trovassi un partner che mi parla così! Anzi, a dirla tutta, mi piacerebbe un partner di poche chiacchiere e tanti fatti. Perché a parole ho notato che sono bravi in tanti. Ciao a tutti, ragazzi, buon fine settimana

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  7. I vari commenti mi hanno spinta a rileggere la poesia . Ma continua a sembrarmi un elogio dell’egoismo, del vivere l’attimo, del disimpegno. Il tutto mascherato da pseudo-rispetto delle singolarita’ . Ma forse volere bene e’ un’altra cosa … Questo e’ passare dei momenti insieme, ma non guardare insieme a nessun progetto. Magari pero’ questa interpretazione e’ dovuta al fatto che sono ancora intrappolata in una situazione simile a quella che temo molti abbiano conosciuto.

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    • Rosalba credo piuttosto che questa interpretazione sia dovuta a una maggiore maturità e consapevolezza. Forse avevamo bisogno di questo battesimo per darci una svegliata e crescere. Cogliamo anche l’aspetto positivo.

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  8. Purtroppo, nonostante la lucidita’ che questo battesimo ci ha donato, per me la fuga sembra ancora lontana … Come se , dopo tante battaglie, l’energia per contrastare personaggi di tal fatta fosse finita … Grazie per il tuo lavoro, Astra.

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  9. Ciao Ragazzi. Ho appena letto tutti i vostri commenti e capisco perche possiate vederci dell’egoismo, ma io, che invece la leggo come Anna e Mina, la trovo, come già definita, un inno all’amore maturo. Magari più che maturo un amore che si vive in un periodo di stabilizzazione dell’individuo.
    Quando siamo incerti sul nostro futuro, quando non sappiamo bene dove andremo a parare, tendiamo a trovare sicurezza in qualcun altro, che amiamo alla follia, perche ci aiuta aiutandolo. Ed è bellissimo.
    Quando invece si è in un periodo di grande crescita personale lo spazio per l’amore c’è, e tanto, ma questo si comporta diversamente e in un modo piu calmo direi.
    Sto intraprendendo un percorso carrieristico molto intenso, da ormai settembre, e così andrà avanti per almeno altri tre anni. Lo stesso sta capitando al mio ragazzo (magari lui non dovrà andare avanti per tre anni però xD).
    Ci ritroviamo a stare insieme separati, sempre di fretta, sempre occupati, ma sempre innamorati. Dalla convivenza al “rincorrersi per l’Europa”.
    Da quando abbiamo iniziato le nostre vite in questo modo devo dire che la nostra relazione rispecchia questa poesia, siamo belli presi dalla nostra vita, da quello che stiamo costruendo, ma siamo felici di camminare avanti sapendo che ci siamo l’uno per l’altro.
    Ed è vero, mi sento forte e determinata e non ho bisogno di stare con lui, non ne dipendo, non lo necessito. Pero scelgo di stare con lui e la relazione dura.
    Non so se sarà per sempre cosi o se la nostra relazione prendera alte sfumature, se altre poesie me ne faranno pensare, se ci sposeremo o lasceremo. Per il momento io avverto un forte io, e scelgo di stare con lui.

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  10. Ciao! Anche io interpreto la poesia come Mina, un amore tra due persone complete, mature che non hanno vuoti da riempire ma molto da donare e possono scambiarselo con fiducia. Due esseri che si legheranno senza diventare dipendenti l’uno dall’altra e, se siamo qui è perché di dipendenza ne sappiamo qualcosa purtroppo. Non ci vedo egoismo ma forza. Vorrei un giorno provarlo anche io un amore così.

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