Attori ma non da Oscar

 

Per essere credibili, inserirsi nella società e riuscire a sfruttare gli altri, gli psicopatici devono prima di tutto imparare a fingere e mimare le emozioni. La manfrina che reputano più adatta alla circostanza e appropriata all’occasione sarà messa in piedi e lo show è garantito. Non essendo però padroni della materia, in quanto i sentimenti non sono autentici ma recitati, saranno le piccole sfumature a metterli  in difficoltà. Talvolta la situazione è delicata e il teatrino risulterà inappropriato. Quantità e credibilità spesso non coincidono, ma questo è un altro discorso.

Performance esagerate di solito fanno suonare campanelli di allarme negli altri. Per esempio, il comportamento di uno psicopatico potrebbe rivelarsi incredibilmente inappropriato nel corso di un funerale. Atteggiamenti troppo indifferenti o troppo tragici, insomma comportamenti che stridono con la situazione, non sono rari. Per esempio, potrebbero scattare fotografie e catturare per questo l’attenzione degli altri o approfittare della situazione per mettere in atto manovre predatorie dirette a qualche conquista, poveri vedovi inclusi.

Capita altresì che si facciano invitare a matrimoni con il proposito di abbordare persone single che si sentono vulnerabili e a disagio in atmosfere nuziali. Le donne giocheranno a fare la parte delle timide senza cavaliere nel corso dei matrimoni e di altre occasioni sociali per attrarre l’attenzione degli uomini. E’ frequente che gli psicopatici partecipino a questi eventi da soli e decidano di non farsi accompagnare di proposito.

Tra le mille letture sulla psicopatia che mi sono capitate tra le mani in questo periodo ho letto un racconto esilarante di una persona che in un’occasione aveva accompagnato un amico psicopatico in ospedale dove era ricoverato il padre, a cui avevano appena diagnosticato una malattia in fase terminale. Una volta arrivati, prima di entrare in reparto, lo psicopatico si rivolge all’amico chiedendo: “Come devo comportarmi con la mia famiglia”? L’interlocutore resta attonito per l’assurdità della domanda. Tutti raccolti intorno al malato, lo psicopatico osserva il linguaggio del corpo dei familiari, evidentemente per prendere suggerimenti, per poi abbracciarli nella maniera più superficiale e forzata possibile. Ovviamente aveva difficoltà a vedersela con l’espressività del dolore perché si trattava di un sentimento estraneo, non avendo mai avuto esperienze simili dalle quali imparare a impostare il comportamento adeguato.

Astra

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