Istruzioni per l’uso

La caratteristica fondamentale di un individuo psicopatico è l’egoismo senza fondo che domina in lungo e in largo e contraddistingue nel profondo i tratti primari e secondari della patologia del suo carattere. Capire e applicare i criteri di individuazione ci aiuterà a distinguerlo dalle persone semplicemente “scorrette” che incontriamo giornalmente. Se essi saranno studiati e valutati con attenzione,l’individuazione di uno psicopatico sarà immediata.

TRATTI PRIMARI

Mancanza di rimorso: mancanza di profondità emotiva e di considerazione dei bisogni degli altri. Eventuali scuse saranno insignificanti e superficiali. Lo psicopatico non si scuserà mai con convinzione per il danno inflitto né per la sofferenza generata nel prossimo. Non trova ragioni per cui dovrebbe farlo.

Costruzione di un personaggio di fantasia e manipolazione degli altri: la personalità che interagisce con il prossimo è sempre finta e costruita. A conferma di ciò si può osservare un atteggiamento frequente nello psicopatico: nel caso di incontri fortuiti con familiari, amici o colleghi o di risvegli improvvisi questo soggetto potrebbe sentirsi spiazzato come se avesse difficoltà ad entrare istantaneamente “nel ruolo”. Le vittime riferiscono della necessità, per lui, di un tempo tecnico, seppur brevissimo, per adattarsi alla situazione e accendere la giusta modalità di interazione. Lo sguardo è spesso predatorio e il sorriso forzato.

Senso compassionevole finto e diretto a manipolare e intrappolare le vittime: gentilezza e compassione sono considerate debolezze più che tratti nobili e le storie di autocommiserazione sono completamente inventate per attirare le prede e intrappolarle nella rete di menzogne e inganni.

Passato travagliato e misterioso: ci sono sempre tempi che non tornano e cose che non quadrano nel passato dello psicopatico. Mentre vorrà conoscere tutto della tua vita lascerà trapelare pochissimo della sua.

Alti livelli di testosterone: comportamento sessuale molto impulsivo, aggressivo e perverso. La parte superiore del corpo è spesso più sviluppata di quella inferiore. Le donne psicopatiche hanno il pomo d’Adamo abbastanza pronunciato mentre negli uomini la calvizie è precoce.

Se qualcuno di tua conoscenza presenta questi tratti primari, PRESTA ATTENZIONE. Potresti avere a che fare con uno psicopatico anche se non manifesta i tratti secondari che sono elencati di seguito.

TRATTI SECONDARI

Promiscuità sessuale/Asessualità/Incontri occasionali di una notte.

Narcisismo/Presunzione e senso di essere nato con una particolare missione.

Relazioni passate fallite sempre per colpa dell’altro.

Frequenti sudorazioni notturne.

Addormentarsi o svegliarsi velocemente.

Idealizzazione seguita da freddo rigetto con frequenti campagne di denigrazione delle vittime descritte come instabili, bugiarde, bisognose d’amore, dipendenti da sesso e sostanze. :tutte caratteristiche che verranno addebitate anche a noi a relazione finita.

Occhi spenti e sguardo fisso nel vuoto: gli psicopatici sorridono con la bocca ma non con gli occhi. Questo tratto potrebbe essere riconducibile alla loro controversa identità sociale. Lo sguardo è fisso e predatorio soprattutto quando sono infastiditi e non ottengono quello che vogliono. Gli occhi invece tendono a spostarsi velocemente da una direzione all’altra quando stanno mettendo in piedi una messinscena.

Sonno turbolento e assenza di sogni: molti psicopatici hanno bisogno di pastiglie, gocce o alcool per dormire profondamente. Sembra che smettano di sognare con l’adolescenza. E’ difficile che le vittime ricordino racconti di sogni fuori dalla fase dell’idealizzazione, quando le ricostruzioni possono essere inventate e strumentalizzate. La ricerca ha stabilito che sognare è un’attività a carico dei lobi frontali del cervello, gli stessi che coordinano i processi cognitivi della pianificazione, del ragionamento e delle emozioni che negli psicopatici, come sappiamo, funzionano in modo diverso che nelle persone normali.

Estrema inaffidabilità/Promesse a vuoto.

Attitudine a correggere gli altri/Arroganza/Scetticismo.

Altezzosità/Sdegno/Sempre dalla parte della ragione e mai  del torto.

Lacrime di coccodrillo e risposte emotive non convicenti.

Adulazione eccessiva, forzata e ruffiana/Lovebombing: il lovebombing stimola il rilascio di dopamina e noradrenalina e riduce la bassa attività di serotonina nel cervello della vittima aumentando la sua dipendenza. Le aree del cervello che producono la dopamina diventano iperattive e sono direttamente collegate alle assuefazioni. Sin da adolescenti gli psicopatici imparano a manipolare le vittime con questa tecnica.

Linguaggio contorto e ingannevole: Frasi complesse e caos verbale permettono loro di sembrare credibili e affidabili. In realtà i discorsi non sono ricchi di significato come possono sembrare.

Noi due contro il mondo”: è la classica attitudine dello psicopatico nei confronti della vittima che sta cercando di manipolare e isolare  dagli altri.

Ipocondria ed emicranie frequenti.

Finta moralità e altruismo fittizio

Permalosità: lo psicopatico si offenderà per le cose più stupide. Al contrario, se siamo noi ad offenderci per offese ben più gravi, saremo accusate di essere esagerate e di prendere le cose troppo sul serio.

Vita parassitaria a carico di amici, amanti e genitori.

Lo studio di questi tratti è fondamentale per mettere in atto una prevenzione sana e diretta a identificare un predatore prima che sia troppo tardi. Ancora più utile è fidarsi del proprio intuito. Chiunque rimanga intrappolato in una relazione con uno psicopatico confesserà di aver sottovalutato il proprio istinto. C’è sempre qualcosa che non torna all’inizio della storia, una vocina che ci consiglia di stare alla larga. Perché non ascoltarla?

Astra

L’articolo contiene parti tradotte e rielaborate di Puzzling People di Thomas Sheridan.

5 thoughts on “Istruzioni per l’uso

  1. Riconosco il 90% delle caratteristiche elencate nell’articolo. Quello che mi domando è come mai, nonostante abbia, da tempo, accertato il profilo della persona psicopatica con la quale sono stata legata per alcuni anni: 1) sono rimasta invischiata lo stesso nonostante mi fossi già documentata durante la relazione. 2) Ora che ho detto “BASTA” e sto cercando di ricostruire la mia vita continuo ancora a leggere articoli che riguardano questa patologia. Quindi è perchè ho ancora dubbi a riguardo? (il profilo è quello). E’ un modo per non “lasciarlo andare” definitivamente?

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  2. Lucia non credo che sia una questione di dubbi da parte tua. Ormai hai le idee chiare e sai perfettamente come stanno le cose. Purtroppo la consapevolezza e l’elaborazione del lutto devono essere emotive e non solo razionali. L’assorbimento emotivo richiede del tempo che varia a seconda di mille parametri tra cui il tuo carattere, il particolare momento, la stabilità emotiva, la vita che fai, la gratificazione che di dà un’eventuale professione e, perchè no, anche la fortuna di incontrare qualcun altro. Quindi mi sento di consigliarti di lasciar passare l’onda, fare tutto ciò che è in grado di darti sollievo (tranne comunicare con lui) e continuare pure a leggere le cose che sai già a memoria. Prima o poi passa. GIURO.

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  3. Buona sera anche io mi sono trovata a leggere questo interessantissimo articolo e la cosa che mi ha sconcertato è il ritrovarVi non tutte ma molte delle caratteristiche del mio ex con qualcosa in più…Egli faceva sesso virtuale con le varie donne che incontrava in chat, credo che questa sia una ulteriore patologia….psicopatico- pervertito????che dite?

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