Scioccante autodistruzione

 

La fine della relazione con uno psicopatico non è la semplice chiusura di una storia sentimentale che non funziona. Nei rapporti normali chiunque venga abbandonato prima o poi è destinato a riprendersi senza strascichi importanti o cicatrici indelebili. Quando si esce da un legame psicopatico, al contrario, quello che si deve elaborare è un lutto, perché di una vera e propria morte si tratta: il personaggio costruito ad hoc con il fine di conquistarti, manipolarti e scaricarti viene fatto fuori dallo stesso psicopatico che lo aveva inventato, creato e animato.

Una delle cose che più ci coinvolge, all’inizio della relazione, è l’effetto che hanno su di noi le false lusinghe e i complimenti fittizi, che riescono farci ritenere capaci di provvedere alle loro necessità di sentirsi accuditi. Faranno leva su queste abilità –ovviamente sarà una delle mille manipolazioni cui saremo sottoposti- per poi sottrarsi alla dinamica e fare improvvisamente dietrofront. Faranno prima la parte degli uomini smarriti o delle donne bisognose di protezione stimolando in noi lo spirito di balia/crocerossina e di guardia del corpo/maggiordomo e poi tutto a un tratto si stuferanno del ruolo e decideranno di non voler continuare quel teatrino. L’impatto emotivo di questo improvviso e velocissimo cambio di direzione è semplicemente drammatico. Coglie la vittima di sorpresa mentre per lo psicopatico era tutto pianificato e prevedibile: sapevano perfettamente che quello sarebbe stato l’epilogo.

Il personaggio inventato viene quindi fatto fuori dallo stesso inventore. Stremato dalla fatica di animare una facciata artefatta, lo psicopatico accumula dosi talmente elevate di stress psicofisico e stanchezza che, al momento della propria autodistruzione, si sentirà liberato, sollevato e alleggerito di un peso. Giusto il tempo di ricaricare le batterie ed eccolo di nuovo in scena con una nuova rappresentazione: il ciclo continua.

Non c’è da meravigliarsi, pertanto, che la fine della relazione con lui sia traumatizzante. L’unica cosa da fare per limitare i danni è una stretta e rigorosa osservanza del no contact. Una volta identificato il predatore, bisogna allontanarsi in fretta e per sempre. Non ti far indebolire dal timore di ferire i suoi sentimenti: uno psicopatico non può provare le tue emozioni e quindi non può sentirsi davvero ferito. Non sei stata niente più di un oggetto, puoi avergli dato qualsiasi cosa, dal riconoscimento sociale a un tetto sotto il quale ripararsi, ma non sei mai stata un essere umano per lui. Tutto il suo amore era finto, una performance per manipolarti.

Se ripensi ai giorni d’oro ricorda che  stai sentendo la mancanza non di una persona ma di un personaggio, lo stesso che lui aveva prima inventato e poi fatto morire insieme alle tue speranze, ai sogni di fedeltà, alla stima e alla fiducia che nutrivi per lui.  Il no contact comporta eliminazione e blocco sui social (Facebook, Twitter, Whatsapp) e rubrica telefonica. Sono misure che non hanno niente a che vedere con vendetta e dispetti: qui è in ballo la nostra salute e la qualità della nostra vita. Gli psicopatici detestano il no contact perché li mette in condizione di non poter più avere il controllo sulle proprie vittime e di non essere più in grado di rientrare arbitrariamente nelle loro vite. Potrà aver lasciato qualcosa di valore a casa tua, al fine di poter ristabilire un contatto e utilizzarlo come pretesto. Trova il modo di fargli riavere tutto.  Se non è possibile, vendilo dando il ricavato in beneficenza o gettalo nella spazzatura. Qualsiasi contatto con cose che appartengono a lui potrà solo far riemergere ricordi tossici e rallentare il tuo percorso di disintossicazione. Se lo psicopatico ha deciso di autodistruggersi si assuma le conseguenze e lo faccia fino in fondo: una volta messo in moto il no contact si apre la fase di guarigione: all’orizzonte vedrai una vita più serena e finalmente libera dai veleni della sua prigione.

Astra

32 thoughts on “Scioccante autodistruzione

    • Sekkenbaden hai ragione, è molto difficile quando ci sono figli di mezzo. E’ uno strumento rivolto per lo più a persone che non hanno figli con loro. Quello che i genitori dovrebbero fare è ridurre al minimo i contatti e cercare di far leva su quella dose di “sano egoismo” che appartiene a tutti noi. E fare in modo che i propri figli non sviluppino i tratti dei genitore patologico. Leggi “Tale padre, figlio diverso”. Cercherò di scrivere un articolo sull’argomento da te suggerito.

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  1. Confermo: è una fine completamente diversa da tutte le relazioni sane che si possono avere avuto nella vita. Comprese quelle importanti. La fine l’ho determinata io, perchè sentivo che, accettando ancora tutta la messinscena (e si sa), le sue ambiguità, le sue omissioni, etc, mi sarei autodistrutta.
    L’effetto del post trauma persiste ancora, non è semplice liberarsi di una “presenza” così malefica nella mia vita, anche se – per fortuna – vive lontano.
    A differenza di altre due volte in cui ci sono ricaduta (dipendenza affettiva?), questa volta il no contact serrato, come suggerisce l’articolo, mi sta aiutando molto.
    MI sto prendendo cura di me stessa, con fatica, ma giorno dopo giorno cerco di riempire la mia vita di persone Vere (e lo senti), di interessi da coltivare. Ringrazio questo blog che, nei momenti critici che si affacciano comunque, di non perdere la bussola.

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    • Brava Lucia. Vedrai che persistendo nel no contact i ricordi prima si affievoliranno per poi sparire completamente. E’ una fortuna poter mettere in pratica questo strumento. Come diceva Sekkenbaden nel commento precedente, non sempre è possibile.

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      • Posso essere testimone delle due facce della stessa medaglia: sono ancora in attesa, e ho attuato da due mesi il no contact – in quanto libera di poterlo fare per ora.
        Ebbene: è vero il no contact serrato funziona davvero e non è nemmeno così difficile eseguirlo, in quanto ogni piccolo progresso verso di sè porta a mantenere il silenzio e la distanza seppur dolorosi e complessi da gestire.

        Noto la differenza con il prmo periodo in cui quotidianamente vedevo questo psicopatico e davvero ho rischiato di toccare la follìa o la disperazione.

        Il mio cruccio è relativo al momento in cui nascerà….. prego ogni giorno che lui resti fedele alla sua scelta e il suo abbandono con insulti e cattiverie si perpetui nel silenzio da me poi imposto…..

        ….ma il mio timore è che la sua cattiveria lo porti a comprendere che io ormai non sono più la donna innamorata incinta abbandonata desiderosa di una riconciliazione, ma mamma orsa che lotta per la propria salute e quella del suo cucciolo.

        Se egli comprenderà la mia consapevolezza e autonomia, credo che vorrà vendicarsi e vorrà accampare diritti su un figlio che finora ha solo insultato e disprezzato.

        E la legge?

        La legge non ci tutela abbastanza.

        qual’è il mio dolore?

        BEh non è più quello della maggior parte delle donne: il mio è il dolore della disgrazia di non aver riconosciuto la pericolosità di questa persona e non aver protetto la mia vita.
        E proteggere una vita nel mio grembo.
        Il dolore che un giorno potrebbe tornare, e sferrare un colpo molto più pericoloso e doloroso.

        come si può anticipare? come si può capire fino a che punto la cattiveria può spingere questi psicopatici? sono le nostre vite in pericolo?

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  2. Sekkenbaden cara, il tuo messaggio è toccante. Quando dici che il tuo è il dolore di non aver riconosciuto la pericolosità di questa persona e non aver protetto la tua vita credo che il discorso valga un pò per tutte. La sofferenza più grande è proprio perdere la fiducia nelle proprie facoltà di giudizio e autodifesa. Ora hai il dovere di guardare avanti e proteggere non solo la tua vita ma anche quella che sta crescendo dentro di te. Forza e coraggio, che Dio ti assista.

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  3. Sono un uomo e confermo la cosiddetta cancellazione del “personaggio” inventato da una donna falsa ed egoista.. dopo 5 mesi di relazione, intensa, apparentemente normale (tranne il suo vittimismo familiare e con gli ex) fugge richiudendosi in se stessa, attribuendo a me improvvisamente diverse colpe, mancanze… con cattiveria, distacco.. e dietro le mie richieste pacifiche di chiarimenti per un sentimento autentico, passionale che stava nascendo.. per capire meglio la sua vita, desideri, difficoltà.. problemi (tanti), pronto a venirle incontro (ma non a subire) e sentirsi poi rispondere non a voce ma solo su mail… “QUELLA PERSONA ORA NON ESISTE PIU” ….. poichè in preda all’ansia… paura, terrore.. per qualcuno che nonostante qualche difetto le voleva bene (ma senza riuscirsi mai a fidare del tutto di lei)… per poi ritornare poichè preda alla sua solitudine, con finte scuse, finti sentimenti.. e prendersi gioco nuovamente con finti propositi smascherati dopo altri 6 mesi… Ci si sente soli e non sai come comportarti, se insistere, se mollare.. e quando molli.. loro chiedono un’altra possibilità.. per poi lasciarti loro stessi 24 ore dopo… Si è soli “durante” e rimani solo dopo.. con il magone di aver perso chissà quale “amore”

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    • Marco benvenuto tra le donne. Purtroppo la psicopatia è diffusa anche tra noi, seppur meno. Negli articoli parlo spesso solo al femminile ma è solo per una questione di comodità linguistica. Ovviamente tutto quello che trovi nel blog è adattabile alla tua “relazione”. Metto le virgolette perchè le relazioni sane potrebbero offendersi. 🙂 buona guarigione

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    • caro marco

      lasciata con crudeltà per ben quattro volte..ultima perché sono rimasta a piedi con la macchina e non l ho chiamato essendo notte e vivendo in due città diverse..quindi voleva dire che ero con un altro! deformazioni della realtà solo per farmi sembrare colpevole..del mio problema non si è mai parlato e tutto è diventato un tradimento per lui..che a meno di mese dietro mia richiesta di chiarimenti è felice sereno con una altra ..lui che è andato avanti a mostrarsi come paladino dei valori morali onesta sincerità accusando me di falsità e ambiguità e incastrandomi in situazioni senza via d uscita ove qualunque cosa facessi o meno sarebbe comunque risultata sbagliata! sono devastata sola in una città dove mi ero trasferita per avvicinarmi a lui accettando di essere parcheggiata a distanza di sicurezza..io che ero forte indipendente e non avevo paura di nulla! ora solo ossessione di lui e di un vuoto enorme quello del mostro..e una rabbia enorme anche contro mia ingenuità!

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    • Caro Marco, nessuno puó aspettarsi che un essere umano finga nella relazione più forte che stringiamo con i nostri simili, ovvero la relazione d’amore. Quando finalmente comprendiamo che era tutta una frode perdiamo l’equilibrio e siamo costretti a rivedere la nostra visione dell’umanità. Alcuni tra noi non sono ‘umani’ nel modo in cui solitamente intendiamo questo termine. È facile rimanere profondamente fregati e devastati da questi mostri, ma l’importante è riprendersi la propria vita e viverla!

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  4. è una esperienza terrificante. Fuggire x salvarsi da dove si vuole restare e un’impresa dura. Vivere un’amore così tormentato significa negare il concetto d’amore . Mi sforzo ad uscire l’assenza sembra monotonia invece è pace leggerezza nn mi sento sotto pressa ma mi sento vuota dell’effetto dopante e adrenallinico il pensiero va indietro e rattrista pensare ad emozioni uniche dove come agnelli ci si immola. Diffidare dall’amore perfetto non esiste e solo frutto dell’inganno del diavolo.
    un agnello innocente ci immollavo .
    ricordate l’amore perfetto non esiste diffidate dall’imitazioni sono trappole del diavolo che sa ciò che tu vuoi

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  5. Ho smascherato la mia ex dicendole in messaggi quello che é.Una narcisista perversa.Non sia mai di persona,come noto sfuggono.Adesso,dopo avermi demolito e umiliato,due mesi dopo il distacco pretende le faccia avere un oggetto che ha lasciato a casa mia.Un tentativo?

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    • Mario mi permetto di metterti in guardia sono abilissimi nelle ricatture e devastanti, il peggio.io ci ho creduto per tre volte. Usano le ricatture (e sono davvero abili )per sentirsi irresistibili. Di me in realtà non gli importava nulla era solo un giochetto ma io ci ho sofferto tanto.

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  6. Non intendo piú accogliere nessun tipo di richiesta da parte sua.Non ho piú tempo da dedicare a questo essere infimo.Pochi mesi fa mi disse che era un pensiero per me,allora io dovrei chiederle indietro ció che le ho regalato? Tra l’altro richiesta fatta su chat aperta e poi richiusa,come da copione… Certamente si fará sentire ancora ed io ancora faró finta di niente.

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    • Certo Mario. Non hai (per grande fortuna!) figli con questa ‘donna’. Per nessuna ragione devi ancora usare il tuo tempo e le tue energie per anche solo ascoltare le sue richieste. Non le devi proprio nulla. Ma nulla nulla. Stop. Fine. Le richieste che ti fa, dal suo punto di vista, dovrebbero farti sentire in dovere di reagire (es. Ridarle una cosa che pensa le sia dovuta). Ma tu hai smesso di reagire e questo la infastidisce non poco. Ma se sente che non ha piu speranza di ottenere una reazione si rivolgerà altrove.

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  7. Bene Mario ti leggo bello convinto vorrei esserlo stata io a suo tempo. Ci sono arrivata dopo,mi è passato sopra un trattore, ma comunque ci sono arrivata devo dire anche grazie alle letture qui.

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  8. Aggiornamento.Trovo alquanto singolare che richieda amicizia su fb a miei contatti che gliel’avevano tolta in precedenza.Chiaro che ragionando con un cervello “normale” sembrerebbe assurdo,ma trattandosi di persona disturbata ció potrebbe sembrare in linea… Certo che non hanno ne limite ne ritegno…

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    • Esatto. Una persona normale non lo farebbe mai. Se non altro, per ritegno. Ma l’opportunità di sapere tramite loro qualcosa di te e soprattutto di parlar male di te e metterti in cattiva luce (questi devono fare le vittime, sempre) è il suo obiettivo. Per quanto riguarda i limiti: nessuno. Per questo sono pericolosi e imprevedibili.

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  9. Il suo parlare male ai miei amici non mi preoccupa dato che li conosco da decenni.Sanno giá tutto e parzialmente se n’erano accorti anche loro.Tempo fa ho detto ai miei ragazzi di tagliarle i contatti.Anche dopo la fine della relazione(relazione?)era un continuo di post smielati nei loro confronti.Si comportano da madri protettive quando i loro figli sono praticamente abbandonati e relegati anch’essi a fare i burattini.Naturalmente quando aveva le sue impennate mi gridava frasi sconnesse anche davanti ai miei.I suoi? Impassibili col cellulare in mano,sulle orme della madre…

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    • Questi individui fanno figli, purtroppo per i figli. Tu per fortuna non hai figli con lei, altrimenti ti ritroveresti come me, con due bimbi che hanno un padre di quel tipo lì, ovvero che si autoproclama ‘padre’, ma nei fatti quando va bene li ignora e quando va male li manipola ai propri sporchi scopi. Non posso pensare a quei poveri figli. Deve essere devastante crescere con una madre di quel genere. Per fortuna questa tizia si è mostrata per quel che è piuttosto presto, perché non avrebbe fatto bene ai tuoi figli averla accanto e vedere quei comportamenti. Posso solo immaginare tutte le triangolazioni che costruiva in modo artefatto per creare tensioni tra te, i tuoi figli, e i suoi. Ci sguazzano in situazioni del genere.

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  10. Ci prendi in pieno Giusy.Sono starto riempito di complimenti all’inizio per il mio modo di essere padre.Nonostante sia separato mi ritengo un genitore assolutamente presente e in tutti i sensi.Dppo tre mesi di rapporto,tra le altre cose,tutte negative ovvio,sono diventato un padre di serie C incurante dei miei ragazzi.Addirittura voleva impormi di non andarli piú a trovare a casa loro.É da lí che é incominciata la discesa.Mi sono opposto fermamente.Nei miei weekend dovevo uscire con lei e abbandonarli..come fa lei tutte le sere per andare a “divertirsi” in giro.Che dire…sono persone altamente danneggiate.Mi viene da pensare a quelle donne che purtroppo non possono vivere quella splendida esperienza che si chiama maternitá…

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    • Mario, pensa che lo psicopatico che ho scambiato per umano negli scorsi anni mi imponeva di trascurare i NOSTRI figli per dare tutte le mie attenzionj ed energie a lui. E i bimbi erano piccini, con un enorme bisogno di avermi accanto il più possibile. Una cosa agghiacciante di cui parzialmente, in periodi di profonda confusione e fragilità, mi ha reso complice. Ora che è fuori dalla nostra vita sia io che i bambini stiamo nettamente meglio, direi anzi che finalmente stiamo benissimo. Una nota per chi legge questo blog perchè alla ricerca di un po’ di senso per i comportamenti del proprio partner con cui ha figli: guardate bene anche che padre/madre è il vostro partner. spesso la vittima non mette a fuoco quello che sta succedendo con i figli perchè troppo presa a capire cosa succede nella relazione di coppia. Ma quell’individuo è un genitore irresponsabile, disinteressato (nel migliore dei casi), scostante, e vede i figli come una cosa da tollerare, per quanto faccia sfoggio del suo essere genitore eccellente in ogni contesto (soprattutto con le prede). Questo è tipico. I figli sono il loro mezzo migliore per il fine che hanno più a cuore: mantenere la facciata di normalità. Purtroppo È assolutamente sempre il caso che quel disturbato genera caos, angoscia e insicurezza anche nei figli. E li manipola per i propri scopi proprio come fa con le sue vittime. Non è semplice separarsi da un disturbato, e occorre pianificare l’uscita con cura, ma va assolutamente fatto per il vostro bene e quello dei figli.

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      • Entrare in casa sua quando c’erano i figli equivaleva letteralmente a vivere la tristezza.La sentivo addosso io e la sentivano i miei ragazzi.Lei,ogni volta abbandonata,come diceva,era sempre in tensione con i due figli,soprattutto quello maschio,indirizzato ad una scuola che lui non amava.Obbligato a fare attivitá per poter uscire dalla monotonia e da uno stato di solitudine che lei stessa gli generava… Ricordo i suoi racconti.Pure lei mandata dai genitori ad un scuola sbagliata ed esclusivamente per un loro ritorno d’ambizione,e in piú le differenze con la sorella minore,sempre messa un gradino sopra di lei..E ora tutto si ripete inesorabilmente.Gli scontri verbali erano ogni volta cruenti e assolutamente privi di costruzione.Tutto poi si risolveva passando da imposizioni delle regole ai “grazie tesoro” nel giro di centesimi di secondo.La figlia,nemmeno adolescente,giá con atteggiamento e sguardi da primadonna,idolatrata dalla stessa madre.Tre persone,tre cellulari a pieno regime.I ragazzi per isolamento e lei in continuo contatto col mondo.
        Naturalmente la sua pretesa era che io mi comportassi nei confronti dei miei per apportarle sempre e comunque un vantaggio in qualche modo.Lasciarli soli per le nostre uscite oppure compiacerla per i suoi consigli elargiti in funzione di genitrice…
        Quindi Giusy ti capisco.Purtroppo per questi due ragazzi la vita sará grama e con un unico genitore che trasmetterá i valori sbagliati che noi tutti conosciamo.
        I mariti e i partners? Naturalmente abbattuti come birilli.Me compreso.
        Il mio invito é quello di valutare,in primis,il rapporto coi figli,cartina di tornasole infallibile qualora si abbia la possibilitá di vivere la casa della n/p.
        Io ne ho avuto la conferma dato che avevamo un trascorso di amicizia che durava da anni.Qualcosa che non andasse l’avevo giá notata,ma a volte,e sappiamo il perché,tendiamo a farci male da soli…

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      • Mario il tuo invito a osservare un eventuale partner nel rapporto con i figli é prezioso! Vero, osservare i comportamenti, non ascoltare le parole (perche parole e fatti con questi proprio non azzeccano). Ma non ti colpevolizzare, non hai responsabilità. Vero, capivi vagamente che qualcosa non tornava, ma questa è la tipica vaga sensazione che abbiamo avuto tutti noi vittime di questi personaggi. Ed è una sensazione che non si ha solo all’inizio, ma che più o meno accompagna tutto il periodo in cui siamo intrappolati. Purtroppo questi sono davvero bravi e riescono ad ingannare con grande facilità anche persone estremamente intelligenti e mature.

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  11. Dopo pochi mesi dall’inizio della nostra “relazione” le cose hanno preso una piega strana: lei stava sempre a pontificare su ciò che facevo e/o dicevo, sembrava essere la detentrice della verità assoluta. Per di più la sua triangolazione non è mai sparita, ogni tanto coglieva l’opportunità di ricordarmi che c’era sempre qualcuno pronto ad uscire con lei. Alla fine le ho detto tutto quello che non mi andava (la maschera aveva fatto qualche crepa), ci siamo lasciati e dopo sole 2 settimane lei aveva già un altro. Ciò che mi sfugge è che io inizialmente non ho praticato il “no contact” e nemmeno lei. Poi, appena trovato il nuovo individuo e dopo averlo per un po’ messo in bella mostra sui vari social, è sparita. Si è cancellata dai social e mi ha anche bloccato su whatsapp (sottolineo che viviamo un po’ distanti) ….non sono riuscito a comprendere la dinamica di questo comportamento, poiché di solito è la vittima a dover praticare il “contatto zero”. Qualcuno più lucido ed esperto saprebbe darmi una possibile chiave di lettura? Vi ringrazio. Buon anno a tutti

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  12. Ciao Elio,

    Semplicemente sta usando la strategia del silenzio per minare le tue certezze e farti convincere che è finita per qualcosa di sbagliato che tu hai fatto, alimentando il tuo senso di colpa e minando le tue difese.
    L’obbiettivo è colpirti per distruggerti se tu dovessi avere la sciagurata idea di tornare da lei, ti dirà quanto è felice con in nuova relazione, aggiungendo la triangolazione e tutte le loro armi più subdole per farti più male possibile.
    La strategia del silenzio è usata anche per poter nel frattempo coltivare altre relazioni, dove attingere linfa vitale per alimentare il loro ego smisurato ego,
    Se dovesse tornare lei da te, sarà solo perchè ha bisogno di qualcosa, oppure non è riuscita ancora a porre le basi di una nuova relazione di controllo e manipolazione con la sua nuova o prossima vittima. Oppure lo farà semplicemente per verificare se ha ancora qualche potere su di te, in casotu potessi servirle in futuro durante uno dei suoi cicli di noia, o per autocompicimento.
    In ogni caso ti consiglio vivamente di proseguire per la tua strada, praticando l’unica arma efficace contro questi psicopatici.. il No Contact

    Buon Anno!

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    • Niente di più vero, l’unica arma è’ il no contact quante volte in questo periodo ho pensato che qualcuno di invidioso/a facesse qualcosa a danno mio è’ questo per rabbia mi faceva star male con tutte ste frustrazioni ahimè leggendo questo blog e altro ho capito che esistono persone così cattive da farlo per il gusto di far soffrire ” puro sadismo ” allontanarsi e ricominciare una vita normale senza di loro è’ fondamentale…ancora auguri a tutti

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      • Stella, sono pienamente d’accordo con te. Sicuramente per chi ci capita per la prima volta è molto difficile capirci qualcosa e fare le scelte giuste. Buon anno anche a te

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  13. Gentile Astra,
    questo è il posto più bello in cui sia capitata. Apprezzo la sua intelligenza e la sua empatia senza fronzoli, autentica. Qui c’è consapevolezza ma grande civiltà e pacatezza, anche se probabilmente conosciamo tutti la rabbia devastante che accompagna l’epilogo. Ho quarant’anni di vita spesa all’interno di un rapporto disfunzionale (di cui ho anch’io responsabilità) che neppure una separazione è riuscita a recidere. Non ho ancora trovato la forza di andarmene e chi doveva, per precisi impegni assunti, non lo ha fatto. Vi seguo

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