Scacco matto

 

In The Sociopath Next Door, Martha Stout pone questa regionevole domanda: “Se i sociopatici sono così concentrati sui propri obiettivi e così maniaci della vittoria a tutti i costi, allora, perché non vincono sempre”? Poi spiega come i sociopatici siano, di base, veri perdenti: “(I sociopatici) non vincono nella vita. Al contrario, la maggioranza di loro è fatta di persone ambigue che si limitano a soggiogare i figli, o una moglie depressa o forse qualche impiegato o collega… Non avendo mai fatto strada nella vita, sono in piena parabola discendente e quando supereranno la mezza età saranno completamente bruciati. Possono solo depredarci e tormentarci ancora per un pò, va bene, ma si tratta, in realtà, di vite fallite” (The Sociopath Next Door).

Penso che Martha Stout, Robert Hare, Steve Becker e molti altri esperti di sociopatia abbiano ragione quando dicono che i sociopatici nella vita giocano e vogliono vincere. Hanno ragione anche  quando osservano che essi però non riescono a vincere in quanto tendono a devastare qualsiasi relazione e si cimentano nel tradimento, nella menzogna e in altri comportamenti distruttivi. Ma tutto questo presuppone che gli psicopatici conferiscano alla parola “vincere” lo stesso significato  che le danno le  persone normali. E’ vero che gli psicopatici perdono secondo parametri normali. Ma, come sappiamo, essi mancano di standard e prospettive ordinarie  in quasi la totalità degli aspetti della vita. Non si considerano vincenti nel senso positivo del raggiungimento del successo – sia che si materializzi in una relazione durevole e funzionante o in risultati professionali- bensì nel far perdere gli altri.

Per offrire un esempio degno di nota, Hitler e Stalin sono i Grandi Perdenti della storia. Si tratta di due dittatori malvagi che hanno calpestato un numero incalcolabile di vite umane lungo la strada verso il potere assoluto. Ricorda, tuttavia, che il loro obiettivo non era di governare nazioni potenti in generale, come è stato probabilmente quello di Napoleone. Questi due gerarchi totalitari miravano al controllo totale di più  nazioni e, se possibile, del mondo intero. Il predominio assoluto non può essere raggiunto senza il soggiogamento e anche l’annientamento di qualsiasi voce dissenziente; senza inculcare paura; senza violenza.

I sociopatici vincono più per la fama guadagnata con i crimini che per la notorietà conseguente ai propri successi. Come, altrimenti, si potrebbero spiegare le ragioni dei comportamenti di serial killer come Ted Bundy e tanti altri, che vanno fieri della violenza dei loro crimini e della propria abilità a farla franca (almeno per un po’)? Fortunatamente per il resto dell’umanità la maggior parte dei sociopatici non sono dittatori, né  serial killer. Tuttavia,  questi esempi ci aiutano a capire meglio la logica distorta della sociopatia. Si tratta di una mentalità fondata sull’ “io vinco se tu perdi”. Dal loro punto di vista perverso, i sociopatici vincono distruggendo gli altri esseri umani e le istituzioni sociali, indipendentemente se ciò permetta loro di raggiungere qualcosa nella vita o li conduca dritti in prigione.

Forse, l’unica paura che ha un sociopatico è di essere smascherato in quanto verrebbe scoperta la natura del suo gioco. Come dice in modo efficace Harrison Koehli, “Gli psicopatici si tengono stretta con tanta convinzione la propria maschera perché sono predatori e senza di essa non potrebbero sopravvivere… Lasciar cadere la maschera rivelerebbe che sono poco più che predatori insensibili intraspecie che si nutrono del dolore e della sofferenza degli altri distruggendo, altresì, la loro possibilità di alimentarsi. Anche uno psicopatico è consapevole delle conseguenze di una verità del genere. I suoi sogni di continuare a prendere a calci in faccia l’umanità verrebbero spezzati”. Purtroppo, fino a che esisterà gente che li protegge, che collude con loro e che li copre, questi parassiti continueranno ad alimentarsi di noi, anche se questo comporta la distruzione di entrambi: preda e predatore. I sociopatici giocano a un gioco molto pericoloso, dove si vince solo perdendo.

Traduzione Astra

https://psychopathyawareness.wordpress.com/2011/05/12/why-sociopaths-win-by-losing/

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