Sete di giustizia

 

Finita la relazione con lo psicopatico e una volta che hanno realizzato di essere state tratte in inganno da un individuo malvagio, per molto tempo le vittime provano un profondo senso di tradimento e una grande rabbia. Una delle cose che più le rende idrofobe è il senso di ingiustizia. Perché, siamo onesti, legalmente parlando gli psicopatici non sempre hanno la punizione che meritano. Prima di tutto, capita che non siano beccati. Ci sono voluti anni perché Draw Peterson fosse condannato per gli omicidi di due delle sue quattro mogli, non prima di aver giocato a gatto e topo con mezzi di informazione e polizia e aver persino insistito, nel corso di un’intervista, per partecipare a un gioco radiofonico di conoscenze e frequentazioni romantiche.

Per fortuna, Drew Peterson è uno di quegli psicopatici che alla fine vengono incastrati e puniti per i propri crimini. Ma cosa dire di tutti quelli che riescono a farla franca, a volte anche dopo aver commesso omicidi? C’è stata tanta speculazione e disappunto intorno ai processi di O.J. Simpson e Casey Anthony e si tratta solo di due tra i casi più chiacchierati. Quanti altri non hanno richiamato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica?

Vogliamo parlare di quei milioni di psicopatici criminali e pseudo criminali che la fanno franca per “crimini minori”, e cioè inganno, manipolazione, stalking, stupro e truffa a danno di un infinito numero di vittime e che, tenendo comportamenti meno chiassosi, sono difficili da incastrare e perseguire? Come pagheranno per le proprie illegalità e gli altri misfatti? Che giustizia avranno le decine di milioni di vittime? E queste ultime, che possono aver dilapidato i risparmi di una vita e trovarsi con cuori infranti e salute cagionevole a causa dei comportamenti dello psicopatico, saranno condannate per sempre a provare un senso d’ingiustizia e tradimento? Io dico: NO. Perché? Perché anche se gli psicopatici possono cavarsela dal punto di vista legale, conducono comunque un tipo di esistenza che nessuna persona sana desidererebbe. La loro vita è un incubo.

C’è un modo di dire diffuso in molte lingue e culture differenti: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Pur senza ripercussioni giudiziarie, gli psicopatici e quelli che colludono con loro e li sostengono raccoglieranno quello che hanno seminato nella vita. Quando senti rabbia per il fatto che il tuo ex psicopatico sembri stare alla grande nonostante tutto il male che ha fatto a te e agli altri, fatti questa domanda: vorresti essere in lui? In fin dei conti, hai scelto il suo modo di vivere o una vita con lui? Vorresti essere nei panni della sua nuova compagna? La risposta che qualsiasi persona sana darebbe è: assolutamente NO. Nessun essere normale vorrebbe essere come uno psicopatico o stare con uno psicopatico.

Faccio due esempi rilevanti, dal momento che gli psicopatici sono molto spesso dipendenti dal sesso e dal potere, specialmente quando i due sono collegati. Pensa a quando prende in giro una vittima nuova indossando la maschera di integrità e fa finta di essere premuroso, amorevole, onesto e un serio uomo di famiglia mentre le mente e va con le altre: ti piacerebbe condurre una doppia vita come questa? Stare con un uomo così doppio ed essere ingannata e tradita dalla persona che ami e di cui ti fidi? Già ci sei passata e hai odiato quella posizione al punto da uscire dal rapporto. Non vuoi più trovarti in quelle circostanze. Il rispetto che hai di te stessa è sufficiente per non farti voler stare mai più con un uomo frivolo, insensibile e falso come lui. Non c’è nulla d’invidiabile e desiderabile nell’essere così o nello stare con una persona del genere. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Immagina che lo psicopatico malato di sesso stia conducendo una vita di evidente sordidezza con la sua nuova fiamma. Stufo di un tipo più serio di compagna a cui dover nascondere la propria vera identità con tutti i suoi vizi, sadismo e perversioni comprese, passa a una donna più facile che non solo tollera, ma che è anche complice di tutte quelle porcherie. Supponi che entrambi si considerino al di sopra di qualsiasi convenzione morale: anticonformisti libertini che non seguono le regole come delle pecore (vedi il precedente articolo Ribelle senza una causa).

Immagina poi che lo psicopatico e la sua nuova compagna stiano vivendo un’esistenza di squallore, di collusioni a danno altrui, di adescamento di vittime, di imbrogli, di cinica analisi dei benefici, di prese in giro, di pettegolezzi vari e di utilizzo e scarto degli altri: tutto questo al fine di gonfiare il proprio ego e appagare perverse fantasie sessuali. Nascondendo la loro sordida vita dietro al termine “libertinaggio” o a costumi che sono “al di là del bene e del male”, questa coppia alimenta e riflette le illusioni narcisistiche di uno nei confronti dell’altro e si dedica a qualsiasi tipo di perversione: scambi di coppia, festini, sesso di gruppo, incontri online per adulti, ecc. Fatti questa domanda: quale persona sana condurrebbe una vita così squallida e quale compagna mentalmente in salute la tollererebbe o, addirittura, la apprezzerebbe? Quella che si vede sotto il mantra del libertinaggio è una realtà penosa di due malati di sesso narcisisti e predatori sociali incuranti l’uno dell’altro e che se la spassano a fregare altri come loro o, peggio ancora, vittime innocenti e in buona fede.

Quando colludono con un predatore sessuale psicopatico, anche le vittime consenzienti sono sfruttate, scambiate, sbattute e umiliate, non importa quali siano le argomentazioni pseudo-filosofiche o pseudo-letterarie tirate in ballo per giustificare comportamenti così riprovevoli e perversi. Alla fine, anche le compagne più ignobili saranno sfruttate e gettate via come preservativi usati, una volta che il loro valore d’uso è andato a farsi fottere o quando si presenta una nuova opportunità o si fa avanti una preda migliore. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Se scegli di coricarti accanto a un partner psicopatico ti sveglierai accanto a un individuo che ti usa, ti inganna sotto il manto della compatibilità e dell’amore e che, un giorno, ti scaricherà cinicamente per sostituirti con un nuovo trofeo.

Come la si osserva -essere un perdente o stare con un perdente (o entrambi)- si perde. Certo, vorremmo vedere lo psicopatico finire in galera per frode finanziaria, sesso con minori, violazioni professionali, prostituzione, traffico di droga, stupro e per le altre azioni illecite e immorali che commette. Ma ricorda che nei confronti degli psicopatici e dei loro sostenitori è fatta giustizia anche se non vengono puniti legalmente per i propri misfatti. Perché? Perché conducono un tipo di vita che qualsiasi persona sana e normale considererebbe già di per sé una punizione: la loro esistenza è un incubo.

Traduzione Astra

https://psychopathyawareness.wordpress.com/2012/03/08/psychopaths-and-justice-as-you-make-your-bed-so-you-must-lie-in-it/

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