Il burattinaio di anime

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Dal momento che lo psicopatico ama sesso e potere- quando c’è connessione tra i due è il top- si rivela un abile giocoliere di donne. A lui piace creare rivalità e gelosia tra le proprie conquiste e fomentare sentimenti di odio e irriverenza reciproca. Assistere a baruffe tra persone che se lo contendono gonfia il proprio ego e gli regala uno spettacolo senza prezzo. Un nitido quadro della dinamica lo offre Pablo Picasso, noto psicopatico, quando confessa senza vergogna alla propria compagna, Francois Gilot, di provare un piacere immenso nel vedere le donne litigare per lui. Racconta che Marie Thèrése e Dora Maar ebbero una lite su chi dovesse essere la fidanzata ufficiale. Invece di mitigare la tensione, lui le incoraggiò a passare dalle parole alle mani. Picasso racconta alla Gilot “Dissi loro che avrebbero dovuto battersela. Così hanno iniziato a picchiarsi. E’ uno dei miei ricordi migliori”. (Life with Picasso).

Scenate di gelosia, insulti reciproci e disprezzo elargiscono agli psicopatici uno spettacolo esilarante. Li fa sentire al comando, come burattinai che manovrano le emozioni. Questa rivalità ha anche l’ulteriore vantaggio di creare barriere artificiali tra le vittime: l’aggressività di una si sfoga più contro l’altra che contro il vero nemico, lo psicopatico, che invece usa e manipola entrambe; più altre della cui esistenza, magari, le litiganti nemmeno sanno.

Gli psicopatici scelgono donne fiduciose e fidate da poter manipolare e corrompere. Provano gusto nel farle colludere con le bugie e macchinazioni dirette verso gli altri, familiari e amici compresi. Ricorrono al ricatto emotivo per convincere le proprie vittime, che spesso sono persone perbene, a collaborare con loro. Questo crea aria di connivenza nel legame psicopatico: tra le righe si legge qualcosa del tipo: anche tu hai mentito alla tua famiglia (o alla mia, o ai nostri amici, o a tuo marito), quindi sei spregevole e disonesta come me. Inoltre, gli psicopatici hanno bisogno di confermare continuamente la loro supremazia. Essendo persone cattive, il modo migliore per indurti ad attestare il loro predominio è farti colludere con le manovre di inganno e mortificazione degli altri.

Incitando le donne l’una contro l’altra, gli psicopatici rendono ciascuna di loro, nello stesso momento, complice e ingannata; truffatrice e, contemporaneamente, truffata. Quando la moglie o l’amante deviano le emozioni negative verso l’altra, perdono di vista la provenienza della vera minaccia, ossia il loro compagno. Emotivamente, si tratta di una dinamica più facile da accettare di quella reale, e cioè che la tua presunta anima gemella voglia farti del male e usarti come strumento per farlo agli altri, e viceversa. Solo quando si è forti abbastanza da aprire gli occhi e affrontare la realtà, le manovre del burattinaio diventano leggibili e chiare.

Francoise Gilot descrive questa strategia con incredibile lucidità. Paragona l’abitudine di Picasso di prendere in giro più donne al complesso di Barbablù e alla corrida. Anche se queste analogie sembrano completamente diverse tra loro, sono in grado di descrivere lo stesso fenomeno: una dinamica dove il vero nemico, quello da cui ricevi il colpo finale, è l’uomo che aveva inscenato il teatrino della rivalità:

Le infinite storie di Pablo e i ricordi di Olga, Marie-Thérèse e Dora Maar, e della loro costante presenza ai margini della nostra vita insieme, pian piano mi hanno fatto capire che si trattava di una specie di complesso di Barbablù, il personaggio fiabesco che custodiva, nel suo piccolo museo privato, la collezione delle ex a cui aveva tagliato la testa. Pablo non ha tagliato nessuna testa, ha preferito trascorrere la vita alimentando questi legami con piccoli capolini, pianti di gioia, di dolore e altri gesti per dimostrare che qualcosa era ancora vivo; un legame appeso a un filo che lui manovrava. Anche se non aveva più alcun sentimento per una o per l’altra, non riusciva a rinunciare all’idea che non avrebbero dovuto costruirsi una vita propria. E così ciascuna doveva restare, dietro minime concessioni, nella sua orbita e non fuori. Ho capito inoltre che nella vita di Pablo le cose si svolgevano come in una corrida: lui era il torero e sventolava la bandiera rossa, la muleta. Le corna del toro erano destinate a finire nella muleta e non contro il vero avversario. Ecco come Pablo è sempre stato in grado, al momento giusto, di conficcare la spada e ferire.” (Life with Picasso).

Gli psicopatici hanno un’abilità sconcertante a rigirare anche quelli che non conoscono, uno contro l’altro, attraverso efficaci campagne di denigrazione e menzogne. Dopo aver diffamato le ex amanti con le nuove e viceversa, si siedono in fondo e si godono lo spettacolo. Accanto al divertimento e alla soddisfazione di essere al comando, fomentare i conflitti comporta un altro vantaggio: si accumulano riserve di cui lo psicopatico, maltrattando qualsiasi donna, ha assoluto bisogno. Sembra che lui sappia, per intuito ed esperienza, che la fase della luna di miele non è destinata a durare a lungo, indipendentemente da quanto, all’inizio, possa sembrare magica e promettente una relazione.

Traduzione Astra

https://psychopathyawareness.wordpress.com/2011/06/02/stringing-women-along-the-psychopath-as-puppet-master/

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