L’elaborazione del lutto

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Quando ci si documenta sulla psicopatia le informazioni acquisite a livello razionale ci consentono facilmente di riconoscere i sintomi e i campanelli di allarme di questo disturbo di personalità e offrire aiuto alle persone vicine se il soggetto in questione è il loro compagno. La cosa si fa complicata quando le informazioni sono da elaborare non solo a livello razionale, ma anche a livello emotivo, perchè riguardano lo psicopatico presente nella nostra vita, cioè la persona per cui nutriamo interesse e sentimento. Questo spiega perché settimane, mesi e anche anni dopo la fine della relazione si hanno ancora momenti di confusione o di dissonanza cognitiva. Tale annebbiamento può prendere la forma di senso di colpa, o di gelosia verso le altre vittime dello psicopatico o di profondi ricordi della fase della seduzione e di tutti gli sforzi che lui ha inspiegabilmente fatto per mentire e nascondere le azioni perverse. Se si rimane in stretto contatto con lui si rischia di non venirne mai fuori.

Una volta scoperti i sintomi del suo disturbo sembra che si riesca a realizzare, almeno a livello intellettivo, di avere a che fare con un uomo malato. Il primo impulso di una donna che vive con una persona del genere, quando capisce che soffre di un pericoloso disturbo della personalità, è cercare di curarlo con il suo amore o con l’aiuto di un professionista del settore.

Se spera di cambiarlo vuol dire che la donna ha acquisito solo la consapevolezza intellettiva del disturbo ma che le informazioni devono essere ancora processate a livello emotivo; per “consapevolezza intellettiva” intendo che la parte razionale del suo cervello ha assemblato i sintomi del comportamento del compagno e li ha riconosciuti come probabile segno di psicopatia. Questa scoperta può averla scioccata; forse una parte di lei vuole continuare a credere che sia un uomo come un altro che ha commesso un errore, quello di tradirla, e ne è dispiaciuto, che ha detto qualche bugia o che è stato talvolta impulsivo e infantile, ma dopotutto la cosa fa parte del suo fascino. In realtà, se ci si documenta sulla psicopatia ci si rende conto, a livello razionale, delle dimensioni anormali del disturbo. Realizziamo, cioè, che la questione è molto più seria e dannosa del tradimento occasionale, di una normale menzogna e della semplice immaturità; prendiamo atto di non aver a che fare con un uomo straordinario, come lo psicopatico ci aveva voluto far credere: al contrario, abbiamo a che fare con una persona di una bassezza estrema, carente delle qualità necessarie a renderci umani.

Quando finalmente si arriva a questa straziante conclusione, il comportamento dello psicopatico, che una volta ammiravamo, diventa inaccettabile. I problemi della relazione non sono più visti come li aveva presentati, e cioè riconducibili alle nostre responsabilità. Realizziamo finalmente che la sua dipendenza dalla conquista non ha niente a che fare con il fatto che non siamo sufficientemente attraenti o sensuali; ha a che fare solo con la sua patologia. Ci accorgiamo chiaramente che l’inganno costante non è innocuo né normale, come gli sarebbe piaciuto farci credere; al contrario, è patologico e egoistico. Quando diventa chiaro che le difficoltà del rapporto hanno molto più a che vedere con il suo disturbo di personalità che con le nostre mancanze, iniziamo a piangere la morte dell’immagine che avevamo idealizzato e della relazione da sogno che pensavamo di vivere. Incominciamo a rimuginare: tutte le bugie e le cose che non quadravano ci passano e ripassano per la testa in modo ossessivo. Ma questo non basta per uscire dal tunnel. Se ci si vuole riprendere e voltare pagina è necessario che la consapevolezza venga acquisita anche a livello emotivo .

Nell’articolo “Do Psycopaths/Sociopaths Make Choices?” (Gli psicopatici e sociopatici sanno scegliere?), pubblicato nel 2008 su lovefraud.com, Liane Leedom traccia una distinzione tra la cosciente disapprovazione delle azioni dello psicopatico, che è sicuramente razionale, e il disgusto emotivo nei suoi confronti e verso il suo comportamento. Quando si elabora il lutto dell’immagine idealizzata solo a livello razionale e si ci si limita a disapprovare il suo comportamento, non ci si sente sufficientemente disgustate e nauseate da voler uscire dalla relazione; si è ancora prese dal desiderio di voler migliorare lui, la relazione e persino noi (perché finchè staremo con lui, continueremo a sentirci scaraventate addosso colpe e responsabilità). Si rischierà pertanto di rimanere sotto un incantesimo malato e, quindi, sotto schiaffo. Solo una volta superata la seconda fase del lutto, quella che fa esplodere il disgusto viscerale, inizia il processo di guarigione, ci si sottrae alla stretta diabolica e si volta pagina. La Leedom sostiene che si raggiunge questa fase quando si sommano tutti i comportamenti e si realizza una volta per tutte che è un bugiardo patologico, un uomo cattivo, senza empatia e totalmente narcisista. I suoi orribili misfatti non sono semplici errori umani, riflettono la persona maligna che è e che sempre sarà, indipendentemente dalle false promesse che manifesta e da quanto gli si voglia credere.

Siccome lo psicopatico sa perfettamente che tu, a differenza di lui, sei una persona in grado di voler bene, provare empatia e di perdonare, potrebbe guardarti negli occhi come un cagnolino pentito e invocare il tuo amore incondizionato. E’ tutta una messa in scena, un piano per tenerti intrappolata in una relazione tossica.

Quando elabori il processo di lutto emotivo, smetterai finalmente di apprezzare, rispettare e amare lo psicopatico. Dopo un po’, non proverai nemmeno rabbia verso di lui; un’emozione come la rabbia esiste solo se è rimasta una traccia di passione. Ma lui è caduto troppo in basso, non varrà nemmeno la pena odiarlo. Finalmente lo vedrai come il miserabile che è. Sei disgustata dalle sue azioni, da tutte le bugie perverse, dal manipolare gli altri, dal finto fascino e dai regali scontati, dalla sua sessualità predatoria e perversa, da tutto quello che fa e che rappresenta. Lo respingerai dal profondo del tuo cuore, completamente e interamente come un essere umano può respingere un altro. A quel punto, e solo a quel punto, sarai finalmente pronta per liberarti di lui e della sofferta relazione che è stata la tua prigione.

Traduzione Astra

https://psychopathyawareness.wordpress.com/2011/10/25/the-two-phases-of-mourning-the-rational-and-the-emotional/

32 thoughts on “L’elaborazione del lutto

  1. non avevo ancora letto questo articolo. come si dice non fa una grinza, e l’ho trovato molto attinente alla mia attuale fase. Mi sento bene a tratti, mi sento come Hulk che apre le sbarre di una gabbia. A tutte come me dico di farcela.

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  2. Salve,come si fa ad arrivare a quel punto?ora sono solo in parte a livello razionale ma a volte fatico anche in quello a credere e inizio a darmi colpe ecc…come se ne esce?mi sento senza speranze…

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    • Daffne, ci vorrà del tempo. Lo dico a te e a chi legge per la prima volta di queste cose. All’inizio è sempre cosi, sono gli effetti della manipolazione.Il disturbo narcisistico di personalità fà parte del cluster B delle malattie mentali e come tutte le appartenenti a questa categoria di disturbi hanno una fortissima dote di manipolazione e creano co -dipendenza. Immagina di aver preso un brutto virus e che ora hai la febbre. La tua mente è confusa e ti fà credere a cose che non esistono , non perchè tu sia pazza (gli NP insultano cosi quando si compartano da pazzi ) ma perchè il tuo cervello è sotto influenza febbrile. Ti giuro che malgrado io fossi quasi sicuro dei suoi tradimenti (poi confermanti e a quanto ne sò dopo 2 anni si è rimessa con quello ) e fossi estremanente esausto dei suoi comportamenti ,delle sue bugie e del suo modo sadico di trattarmi ,io mi davo le colpe. E tutto questo per 2 mesi prima della fine della relazione, per quasi 2 anni non era riusciuta a farmi capitolare, ma poi trovò il modo, lo trovano sempre, con la loro sensibilità capiscono le tue debolezze e con quelle ti manipolano quando invece le loro “debolezze” sono finti.Prima ti raccontano tutto di loro e delle loro fragilità in modo da conquistare la tua fiducia e poi ti tradiscono. Lo fanno sempre con tutti e il loro modo di viviere, al massimo con l’amore di turno per un breve periodo possono essere dolci,premurosi e comprensivi ,ma poi alla tua prima defiance di essere umano non perdono l’occasione di farti del male.All’inizio fanno di tutto per aiutarti ma è un trucco , ti vogliono dipendente, più sei debole più scompaiono e più tu ti senti in difetto e quindi in colpa .Quando ti mollano o li sei costretta a mollarli ,inizia il periodo di disintossicazione e come tutte le droghe quando non si prendono più fa male.
      Per capire che era stato tutto finto mi ci sono voluti 7 mesi circa,malgrado leggessi parlassi con chi aveva avuto a che fare con soggetti simili (per me non sono essere umani) sempre mi dicevo ma non può essere vero, tornerà ad essere come l’ho conosciuta ,questa era la mia speranza e mi sentivo in colpa credevo che fosse tutta colpa mia. E invece NO, la mia colpa era stata l’essere stato troppo gentile,premuroso,disponibile e comprensivo per via di una situazione sua complicata ,aveva disturbi alimentari e una malattia cardiaca grave diceva, ma diceva il falso , il cuore era Ok e i suoi disturbi alimentari erano dovuti alla depressione perchè disoccupata, era talmente a terra che non voleva fare più nulla. 2 anni persi dietro di lei e quando ha trovato lavoro amici e “di meglio” mi mollo il giorno dopo avermi giurato amore. Di storie come la mia ne ho lette tantissime ,la versione femminile del disturbo Borderline e Narcisistico segue spesso questo copione e se pur sia ormai diffuso non mi aspettavo nulla di simile da lei eppure è cosi . Puoi informarti in giro , anche con psicologi ti diranno tutti la stessa cosa : stai alla larga se non vuoi impazzire . Perchè i sensi di colpa possono diventare un ossessione quando si sotto manipolazione.
      Attraverserai diverse fasi , tanto dolore ,tanta confusione ,penserai di essere tu la matta, la sfigata , indegna di stare al mondo ,ma poi piano piano ti solleverai e capirai che avevi a che fare con Dorian Gray e tu eri il suo quadro .All’ inizio il quadro è bellissimo e lui/lei si guarda e gioisce di essere cosi bello ma poi Dorian ,il narcisista comincia a fare schifezze e il quadro diventa brutto perchè è la che proietta tutto il suo male. Tu ,io ,noi che abbiamo avuto a che fare con loro rappresentiamo la loro parte orrenda , quello che di brutto hanno .Nella loro testa è cosi , ti rendono dipendente perchè loro sono cosi, ti invogliano a fare pocherie perchè loro sono cosi e quando tu sai tutto di loro delle loro schifezze, cominciano a distruggerti fino a che sei portato a credere di essere nel torto.
      Non per nulla li chiamano perversi.

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      • Ciao jerez mi dispiace per la tua storia, che brutta realta’ mi si propone.. Io non sono ancora nel no contact assoluto in quanto non l’ho ancora bloccato da tutto…dopo il mio allontanamento ha iniziato a fare la vittima, tre tentativi di avvicinamento con promesse di cambiamento di amore non ho accettato ora e’ sparito, sono quasi certa frequenti un’altra ma quando si rifa vivo come una settimana fa mi scrive che mi ama come sempre…..la cosa che non capisco,il tassello che mi manca,forse meglio, che non ho mai scoperto un suo tradimento durante gli anni di storia,mi parlava dei suoi principi talmente ferrei e rigidi che ora se ci penso non posso crederci…addirittura voleva levassi il saluto a conoscenti che sapevo essere stati traditori in quanto non degni di esistere,perche proprio non lo ammetteva…so che pero’ aveva lasciato contatti con le ex una in particolare, a mia insaputa scoperto pochi mesi fa,ex con le quali mi paragonava continuamente, all’inizio in positivo dopo ero la peggiore di tutte… Ho tanta confusione sono ancora nella fase di capire se ho avuto a che fare con una persona malata o se sono io che trasformo la realta’,ma piano piano sto ricostruendo anche grazie a questo sito

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  3. daffne , anche se il tuo ex non fosse un NP, devi farti una domanda. Ti fidi ti lui ed è quello che vuoi dalla vita ?
    “ora e’ sparito, sono quasi certa frequenti un’altra ma quando si rifa vivo come una settimana fa mi scrive che mi ama come sempre…..la cosa che non capisco” .
    Mi successe una cosa simile. Io ero quasi certo che avesse un altro , sapevo nome e cognome ,indirizzo ,professione e data di nascita ma non ero certo che ci fosse una storia tra i due. Ebbene ,dopo qualche giorno dall’ennesimo rottura la mia ex mi scrisse : esclamando “Amore mio” ti amo ancora ma non posso più stare con te perchè blablabla…. e infine mi scrisse Ci sei ancora tu nel mio cuore. La sera stessa mi chiamo’ una mia amica e mi disse di averla vista con un altro a pomiciare al parco,non mi mostro’ le foto per non farmi del male.
    La beffa è che la mia ex come il tuo non faceva e non fà altro che proclamare i suoi principi morali e di essere schifata dalle persone che tradiscono. E ti dico di più , mi accuso’ di essere un mezzo drogato , tanto per infamarmi agli occhi degli altri, oggi la mia ex, fuma la Marja e beve e lo consiglia pubblicamente pure .
    Quindi cara Daffne, pazzi o non pazzi ,secondo te gente cosi è degna di uno sputo?
    Dopo un anno l’amante della mia ex confermò la storia al suo solito modo di fare sbruffone e vantandosi di averla scop….ta a sangue. La Santa che pretendeva di fare sesso solo dopo il matrimonio ,ma che poi và con tutti .
    Daffne : “Ho tanta confusione sono ancora nella fase di capire se ho avuto a che fare con una persona malata o se sono io che trasformo la realta’,ma piano piano sto ricostruendo anche grazie a questo sito”
    Su questo punto ti posso dire che la mia psicolaga ,anzi entrambe ,ne ho avute due perchè volevo conferma , mi disse leggendo le mail , i post e sentendo le mie storie che la mia ex era sicuramente una malata di mente,probabile Borderline ,anche se credo abbia una diagnosi di Schizzofrenia o Bipolarismo ,aveva un assegno di invalilità ,ma mai mi disse perchè. Le psicologhe mi dissero anche di starne alla larga il più possibile e dato che spesso ritornano per verificare di aver distrutto per bene, dovevo fare in modo che questo non accadesse mai . Questi malati sono talmente pieni di cattiveria che possono anche provocare gesti inconsulti e violenti anche in persone che di base sono tranquille ,anzi proprio le persone pazienti e disponibili sono a rischio perchè in momento d’ira possono perdere il controllo e fare del male e quindi il gioco dello psicopatico/a. Ho sopportato per mesi,anzi anni dire,i insulti , calunnie,provocazioni e sfottò da parte sua ,intesificate nel momento in cui non le ho più scritto ,(lei non rispondeva mai direttamente ,faceva fare dei post a gli amici stretti), e sono convinto che nel giorno del nostro non anniversario ,mi farà sapere di stare con qualcuno (il decimo quest’anno). Solo che non me ne frega nulla da un bel pezzo di lei . Sono solidale con chi ha o ha avuto relazioni tossiche e racconto la mia storia come monito .
    Cara Daffne, ti auguro di avere una relazione sana e non come queste .L’amore non è questo , questo è solo veleno. Ciao

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    • Grazie per le tue parole scusa se scrivo ancora ma qui mi sento capita…io sono una persona calma fin troppo a detta di tutti ma lui usava sempre la provocazione,non sapeva parlare in altro modo lo ammetteva anche ne andava fiero ,con un sogghigno che ancora ricordo…ho avuto reazioni mai avute prima in vita mia anche autodistruttive, mi sentivo disperata a parte grandi crisi di pianto quando si chiudeva in lunghi silenzi ora credo punitivi al punto che non sapevo piu come prenderlo cosa dire per non farlo scattare o chiudere ..cercavo sempre disperatamente di fargli capire che non avevo detto i fatto nulla di male per essere trattata cosi,ho sprecato anni a fare questo,ma nulla un muro,ma le colpe sempre le mie non capivo niente ecc.. Ora riesco a ricostruire anche la storia sua passata penso mi abbia raccontato tante bugie…sempre stesso copione , solo che mi sa lei lo ha ripreso varie volte prima di lasciarlo quindi e’ arrivato a svalutazioni peggiori.. ..lui non lascia si fa mollare…dopo vendetta tramite me ,pensa all’inizio mi diceva che pubblicava foto insieme, dediche a me per vendicarsi, a me questa cosa non piaceva…ma se come mi raccontava non l ‘amava piu e voleva farsi lasciare con comportamenti che ora ritengo e capisco riprorevoli perche vendicarsi?cosa vogliono queste persone solo farci soffrire? …purtroppo e’ capitato in un momento della mia vita molto brutto estremamente doloroso e lui mi e’ stato vicino si e’ presentato come un angelo sceso dal cielo, che mai mi avrebbe fatto del male e fatto soffrire…pensavo di essere stata fortunata ma la storia ha avuto sempre alti e bassi ero sulle montagne russe…anche io ho contattato una psicologa prima delle vacanze solo due colloqui subito dopo averlo allontanato, mi ha parlato anche di tratti border per i suoi scatti visione bianco o nero ma poi leggo non trovo alcune caratteristiche e subito penso che esagero io e metto in dubbio tutto… penso di farmi aiutare un po a superare a volte ho ancora in mente quell’angioletto con quello sguardo buono pieno di promesse e amore per me, mi sento sola pensando a quanto mi e’ stato vicino in un momento tanto doloroso, altre mi riappare quello sguardo di ghiaccio freddo inquietante…spero di non ricascare nella sua tela…ciao

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      • Cara Dafnne, il disturbo bordeline non è solo quei 9 punti che trovi su Wikipedia o in alcuni siti di psicologia, esistono quasi 200 combinazioni accertate, i famosi 9 punti servono a delinare un quadro iniziale su cui indagare.
        Tieni presente che nel Disturbo Borderline il narcisismo è sempre presente, è integrato nella malattia , quindi si può manifestare in tanti modi.
        Pensa a te e alla tua vita per quanto sia dura pensare a quei momenti idiliaci e d’amore che hai vissuto purtroppo non ritorneranno mai più perchè una parte in quella relazione recitava .
        A differenza tua ,il momento doloroso l’aveva lei quando la conobbi e poi ci mettemmo insieme, finito il momento ha rinnegato ogni cosa e buttato via ,con un pretesto che poi divennero tanti ,perchè IO ero quello guasto e invece lei la positiva, tanto positiva che appena un mese prima mi disse che non voleva più vivere e che si sentiva vuota e cattiva e che mi avrebbe fatto sicuramente del male e solo il mio amore la teneva viva. Sai quanto è durata questa affermazione? 12 ore circa , il mattino seguente , silenzi , acidità sparizioni e battute su altri uomini.
        Questi esseri non sono guaribili , sono dei parassiti energetici.
        Ciao .

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      • Sai cosa non riesco a credere?che sia tutra una recita…voglio invece pensare e non so se,sbagli anche se so che non cambia niente,che nel momento in cui diceva che non aveva mai amato cosi e che con me avrebbe costruito una famiglia e capiva perche con le altre non aveva funzionato ecc ecc, ci credeva….almeno in quei momenti…come un bambino che ha un giocattolo nuovo e pensa sia il piu bello di tutti,lui era molto infantile in tanti aspetti,ma poi non gli piace piu e passa a un altro…forse voglio credere che non c era cattiveria perche’ io non sarei mai capace di recitare mai…grazie ancora per il confronto un saluto

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  4. La cosa più sorprendente è che quando sarà passato del tempo vi appariranno davvero come dei poveri disgraziati. Proverete per loro una compassione schopenaueriana-leopardiana (leggere a tal proposito il Dialogo di Timandro e di Eleandro dalle Operette morali).
    Li/le perdonerete e perdonerete voi stesse/i. E’ un cammino della croce, tanto dolente quanto rigeneratore. Ora dovete riprogettarvi come esseri umani, preparare il vostro, nuovo debutto nella vita. Coltivate lo spirito . Ponetevi nei loro riguardi come clinici che commiserano degli afflitti inguaribili. Voi, invece, siete scampate/i e non per caso.

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    • Bella risposta Montecristo….tanti auguri di buon Natale !!! Auguri a tutte le persone che in questo blog mi hanno aiutato scrivendo le loro esperienze…grazie..sto ripartendo di nuovo adesso è’ l’inizio ed è’ più dura ma Ci sono già passata mi ero liberata per 4 mesi e ahimè ci sono ritornata di nuovo insieme per capire meglio che per questo psico davvero non c’è rimedio …all’inizio è’ una salita ma se ti impegni vedi la luce…io ci ero riuscita e ci riuscirò anche stavolta è sara l’ultima caduta…. Viva la vita !!! Grazie Astra e grazie a tutti !!!

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      • Grazie a te, cara Stella, e naturalmente tanti auguri. Essere incappati in questi poveri disgraziati è, in realtà, una delle più grande esperienze emotive che la vita possa riservarti. E’ un’avventura della conoscenza fortissima: scopri dei recessi della tua personalitá che tu per prima ignoravi. Il mio periodo di riabilitazione è durato un anno e mezzo. Ci sono stati momenti in cui ho creduto di impazzire. Ne sono venuta fuori da sola, senza terapie, studiando, facendo ricerche, documentandomi. Questo blog è stato (ed è tuttora) preziosissimo, una perla dura e pura.
        Ho elaborato un metodo personalissimo e con pazienza ho aspettato che la tempesta si placasse. E’ come stare in mare aperto, ma, se credi nel fato e nelle forze della trascendenza, prima o poi dalla tua nave vedrai apparire la terraferma e il porto nuovo in cui approdare.
        Qualche consiglio pratico:
        1) elimina il suo nome dalla rubrica , riducendolo alle sue iniziali;
        2) elimina o trasferisci su un altro telefono/indirizzo mail tutti i suoi messaggi;
        3) cancella del tutto le foto e togli dal tuo campo visivo eventuali oggetti legati a lui;
        La soluzione più drastica è disfarsi immediatamente di tutto. Se ti senti pronta per farlo subito, non esitare.
        Non aver paura: dura poco. Ti assicuro che è come rompere un maleficio. Ti sentirai finalmente libera, rimessa al mondo.
        Ricordati che è tutta una questione di identità. Nel momento in cui quella identità ipetrofica e nociva viene “deportata”, ridotta ai minimi termini o azzerata, già si è fatto moltissimo.
        In un altro commento proverò a dirvi il resto.

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  5. Non avevo letto ancora questo articolo. Illuminante!
    Grazie Montecristo dei tuoi commenti.
    Avevo resistito per un anno di NC, perché ero riuscita ad elaborare il processo “razionale”, ma non riuscivo a distaccarmi dal punto di vista emotivo.
    Quando l’ho rivisto l’impressione è stata negativa, una persona che nonostante tutti i suoi interessi, era comunque annoiato della sua vita e spento. Invecchiato e trasandato, anche se sempre molto brillante e con una posizione economica privilegiata.
    La mia ricomparsa ha attivato il copione della conquista e confesso che per un po’ ho pensato che ci fossero dei segnali di miglioramento.
    Ma il gioco è durato poco, ed è bastato porlo di fronte a degli impegni che aveva assunto (si fa per dire) che ha rimesso in moto gli stessi meccanismi conosciuti nei cinque anni di frequentazione (silenzio e sparizione).
    Non provo rabbia. Sempre la dolorosa sensazione di aver buttato anni della mia vita con un essere che non meritava tutto ciò che gli ho dato, in tutti i sensi.
    Ora, penso, che l’importante sia ricentrarmi su me stessa.
    Ci vorrà ancora tempo.
    Grazie a tutti voi.

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    • Sono i meccanismi soliti cara Lucia, Montecristo sei una donna ? Caspiterina che carattere…bene mi piaci…grazie dei consigli, ti dirò’ io sono passata oltre anche se leverò foto e altre cose che riguardano lui è’ proprio sparita la finta figura che si era mostrata per me adesso è’ un essere che voleva distruggermi per chissà quale soddisfazione perversa visto che deve essere solo un misero uno che usa l’amore delle persone per contraccambiare gratuitamente con il male…mi piacerebbe scambiare qualche chiacchiera più in privato con te se non sono indiscreta e potresti darmi il tuo indirizzo e-mail…grazie ancora dei consigli…ciaooooo

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      • Grazie, cara Stella, della tua manifestazione di fiducia. E grazie anche a tutti gli altri.
        Ebbene sí, sono una donna (Montecristo è prima di tutto un’isola, come sai. Non ti nascondo, tuttavia, la mia antica e sempre viva passione per Edmond Dantès…).
        Purtroppo, per il tipo di lavoro che svolgo non posso inserire la mia mail sul blog. Nonostante questo, continuerò a partecipare alle discussioni e a cercare dal mio osservatorio di confrontarmi e di condividere le mie opinioni con voi.

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  6. Sì Stella, i meccanismi sono prevedibili e banali ormai.
    Ciò che suggerisce Montecristo l’ho già messo in pratica.
    Non è rimasta nessuna traccia sua, ho cancellato tutto.
    L’informazione è fondamentale, libri, articoli, blog.
    Comunque trovo che questo spazio di condivisione sia utile per tutti/e.

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    • Sarebbe bello potersi confrontare da vicino oppure riuscire a contattarti in qualche modo più velocemente, ma voi conoscete gruppi dove ci si confronta in queste esperienze ? Tu di dove Lucia ?

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      • A me é capitato di incontrarmi con persone presenti in questo blog.É stato un confronto dove é venuto fuori davvero tutto,ed é stato ancora di piú come guardarsi in uno specchio.Stesse esperienze e stessi passaggi.Tutto confermato.La condivisione di un dolore e un disagio cosí importante ci da modo di capire maggiormente quanto sia necessaria la conferma di avere avuto a che fare con persone altamente disturbate.Ma prima di tutto capire quanto sia indispensabile guardarci dentro.Grazie a tutti voi,che con le vostre testimonianze mi avete reso piú coscente di questo terribile abuso,al quale piú o meno coscenti ci siamo sottoposti.Scrivo da Milano.

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  7. Come riusciamo a scambiarci le mail, senza pubblicarle?
    Piacerebbe anche a me incontrare persone del blog, rendere reale e non solo virtualie la nostra possibilità di auto aiuto.

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  8. Capire razionalmente è facile quando si trovano certe prove. Talvolta però prevale l’emotività e penso che non è possibile che sia sempre stato così e mi sento in colpa per aver pensato cose così terribili su di lui che magari non era psicopatico, è stata una reazione alla frustrazione (anche a causa mia) e cose del genere.
    A suscitare i maggiori dubbi e sensi di colpa è una polizza vita (che però era principalmente piano di accumulo) di cui sono stata beneficiaria. Che senso ha?
    Dopotutto almeno un po’ di bene doveva volermene… o no?
    Perché dopo tutto il male che ha fatto alle mie spalle in vita si sarebbe dovuto preoccupare di me dopo la sua morte? Questo è compatibile con uno psicopatico?
    Non riesco a superare questa altalena tra schifo e senso di colpa. Non riesco a essere indifferente.
    Se potesse vedermi adesso, cosa proverebbe? Cosa mi direbbe?
    Non potendo fare l’offeso per aver dubitato di lui, dal momento che ho prove inconfutabili, immagino riderebbe. Come quei bambini beccati con le mani nella marmellata che cercano di sdrammatizzare e suscitare simpatia per non essere sgridati, cercherebbe di far ridere anche me, di rendermi complice del suo inganno (alle mie spalle) gongolandosi per quanto è stato bravo a evitare sospetti. Solo che non si tratta di marmellata.
    Ma se avessi scoperto certe cose prima, non quelle di cui si vantava, cose che sono certa non avrebbe voluto che altri sapessero, si sarebbe infuriato e forse sarei stata addirittura in pericolo?
    Oppure farebbe la vittima e scaricherebbe su di me la responsabilità di certe sue azioni, cercando addirittura il mio conforto?
    So che è tutto passato, che non ha senso pensarci, ma è un tormento, non mi do pace.

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    • Capisco che tu abbia mille dubbi in testa a cui non puoi trovare una risposta. In effetti a me aiuta molto vedere come si comporta l’uomo da cui sono scappata appena ho avuto prove concrete di ciò che era davvero. Non so se può aiutarti, ma posso condividere alcune sue reazioni, che poi so essere molto ricorrenti in questi casi. Intanto, io ho fatto una fuga controllata. Dunque per un periodo (breve) ho persino finto di non avere ancora capito nulla. In quel periodo potevo apprezzare le sfumature del suo comportamento: ciò che faceva di nascosto e a mia insaputa era profanazione pura di tutto ció che dichiarava essergli sacro della sua relazione con me. Eppure, ciò che mi diceva, le lusinghe emotive, i ragionamenti, i racconti delle sue giornate, sembravano uscirgli dal cuore (come sempre e come al solito). Questa volta però sapevo che erano tutte menzogne. Potevo vedere che la menzogna gli è del tutto connaturata. Indistinguibile dalla verità. Ho pensato bene sul da farsi, ed ho deciso di andarmene nascondendogli ciò che avevo scoperto per paura delle conseguenze. Tra le conseguenze c’è anche questo: non appena si confronta lo psicopatico con quello che fa, gli si offre l’occasione per dipingerci come delle pazze di fronte agli altri. Non importa quante prove si abbiano. Non si può andare in giro con queste prove in mano a mostrarle ogni volta che dobbiamo difenderci dall’accusa di essere pazze. E francamente, vista la maschera molto efficace che gli psicopatici riescono a costruirsi, nessuno crede a quello che abbiamo da raccontare, perchè le loro vite nascoste sono troppo perverse, troppo estreme, troppo rischiose per sembrare verosimili. Comunque quando vedono che non possono più manipolare la vittima si infuriano e partono all’attacco. L’obiettivo è distruggerla, perchè devono vincere, e anche perchè devono difendere la loro maschera. Per cui, sia che lo si confronti che no, la cosa che lo psicopatico fa più spesso è dipingere la vittima come una pazza instabile, mettersi lui stesso nella parte della vittima, e fare della punizione della vittima che ha osato sfuggire al suo controllo un obiettivo saldo della propria esistenza.
      Sull’assicurazione: non fanno nulla se non per loro convenienza diretta o indiretta.

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      • Non so come sei riuscita a essere così determinata, controllata e piena di buon senso. Io probabilmente non mi sarei mai accorta di niente ma, se fosse capitato, avrei reagito d’impulso: uomini di questo tipo mi hanno sempre ripugnato, non sarei riuscita a trattenermi, l’avrei assalito e chissà quanto male sarebbe andata a finire o, peggio, a non finire.
        È terribile da dire, nonostante il risentimento che provo non vorrei fosse morto, ma forse per me è stato l’epilogo “meno peggio”.
        Grazie di cuore, Giusy, per avermi raccontato la tua esperienza.

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      • è stato un processo imprevedibile. Sono stata molto fortunata perchè lui ha avuto dei comportamenti estremamente negativi e abusanti nella relazione che non potevo spiegarmi. Abusi e violeNze c’erano già state, e di solito riusciva a convincermi che venivano scatenate da mie mancanze. Ma nel tempo avevo imparato ad evitare qualunque cosa che potesse offrirgli uno spunto per accusarmi dei suoi abusi. Dunque quel nuovo attacco, la crisi e l’abuso non sapevo come spiegarmelo. Infine mi é arrivata un’illuminazione: ho capito che era psicopatico. In un istante tutto quello che ho vissuto con lui si é chiarito e gli indizi che avevo colleZionato fino a quel momento offrivano un quadro chiarissimo. Solo a quel punto ho cercato prove, ma sapevo già, avevo capito. Le prove poi sono arrivate. Sento di essere stata fortunata, perchè avrei potuto continuare per sempre. Qualche volta mi chiedo che cosa lo abbia portato a perdere il controllo. In fondo se avesse calibrato meglio l’ultimo ciclo di abusi non me ne sarei accorta. Sospetto che stava preparandosi la strada per una sostituzione, e stava dunque scaricandomi cercando però di uscirne come una vittima. forse. O forse ha solo tirato un po’ troppo la corda.

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  9. Cara Giusy,
    il denominatore comune tra tante storie, è che tutte avevamo la vaga consapevolezza di qualcosa che non andava ma non riuscivamo a focalizzare cosa, arrivando perfino a ritenerci responsabili.
    Poi si scopre la psicopatia ed è una folgorazione.
    Cambiando punto di vista, o meglio, conoscendo certe informazioni, tutto assume contorni completamente diversi e sembra incredibile che sia potuto capitare proprio a noi.
    Forse se l’avessimo conosciuta prima non avremmo vissuto tante terribili e umilianti esperienze. Per me è tardi, ma ringrazio comunque Astra per l’impegno in una corretta e dettagliata informazione-divulgazione; spero che le istituzioni e i media seguano al più presto il suo esempio.

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  10. Come si fa a elaborare a livello emotivo? Come conoscere, prendere consapevolezza a livello emotivo? Come far esplodere il disgusto?
    Razionalmente ora so, emergono ricordi e dettagli che il mio inconscio aveva memorizzato e rimosso allora, e ancora mi creano rabbia e umiliazione.
    Qualche rara volta mi sembra distante, sconosciuto, una persona che non mi dice niente; poi ritorno nel presente e ricomincia il malessere, l ansia, l agonia di sopravvivere ad un altro giorno, di una realtà che non ha sapore, per quanto io provi a “sentire” qualcosa. Il mio interesse verso qualsiasi cosa è forzato.
    Non so come ritrovare un legame tra me stessa e la realtà.

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    • Beata, ci vuole solo tanto tempo. Che non sembra passare mai. Ma quando scatterà quella molla che fa esplodere il disgusto, perchè ti assicuro che accadrà, ti guarderai indietro con un grande sollievo. Fìdati, tutte queste storie sono identiche. E’una violenza intima che hai subìto, un trauma, un colpo profondo. Ma con un pò di lavoro su se stessi se ne esce. Più forti e saggi che mai.

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  11. Cara Astra, io ancora non riesco a disgustarmi e cancellarlo totalmente, la sua parte buona riaffiora e razionalmente invece so che è disturbato, che mi manipolava, che mi ha isolata, che mi ha abbandonata, che mi faceva vedere il mondo con il suo filtro. Queste cose le so, ma è cosi faticoso abbattere quel muro e affrontare il disgusto.
    So che col tempo guarirò, ma ti giuro ci sono dei momenti in cui non so davvero come uscire e gestire questa disperazione … nove anni forse sono stati tanti.
    Non riesco ad autoripararmi e questo mi fa arrabbiare ancora di più con me stessa …
    so che lui ha un altra e allora penso che lei è migliore di me … e piango e la mia autostima, gia quasi inesistente, precipita … come si fa? Come ne esco? Oramai è un anno che è finita … pensavo che sarebbe bastato … io invece sono resistente a tutto, tranne al dolore che mi lacera e tormenta …
    Grazie e scusa

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    • Saretta, riconosci che ti ha isolata, manipolata e abbandonata. Ecco chi è questo individuo. Quello che ha fatto a te e con te lo definisce chiaramente. Questa poveretta attualmente nelle sue mani… Mi dispiace per lei. Nessuno si merita di avere accanto un mostro. Tu per fortuna ora puoi dedicarti a costruire la tua vita invece che fartela distruggere. Le cose belle che ti mancano sono anche quelle che ti hanno tenuta lì nonostante tutto. questa ‘bellezza’ era frutto della sua abilità manipolatoria, non del suo attaccamento amoroso.

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