2. Il ciclo della relazione psicopatica:idealizzazione, svalutazione e scarto

https://psychopathyawareness.wordpress.com/2010/12/22/the-psychopaths-relationship-cycle-idealize-devalue-and-discard/

Seconda parte

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Viene da chiedersi allora perché lo psicopatico, che non è in grado di legarsi profondamente a nessuno, impieghi così tanta fatica, tempo ed energia per fingere di investire in una relazione. La risposta più ovvia sarebbe “per puro divertimento”. A lui piace inseguire per catturare e sedurre per tradire, illudere gli altri di essere quello che non è ed eccellere in questo grande inganno. E quando manifesta ammirazione, adulazione o entusiasmo nei confronti di qualcuno c’è sempre un motivo dietro. Non voglio essere riduttiva: molti di loro sviluppano ossessioni mascherate da passioni. Ma questa spiegazione non distingue i truffatori che falsano le proprie credenziali dagli psicopatici “innamorati” che vanno a caccia per ragioni apparentemente “romantiche”.

Una spiegazione più strutturata, e valida per entrambe le tipologie di psicopatici, sarebbe quella confermata dalla ricerca scientifica, e cioè che l’aridità emotiva di cui soffrono rende i loro legami effimeri e superficiali. Quando vogliono qualcosa – o qualcuno – impiegano tutte le energie che hanno a disposizione pur di ottenerlo. Se puntano al tuo denaro o a un lavoro o qualcosa esterna da te, sei semplicemente un mezzo per una finalità; non vieni idealizzata per quello che sei ma per qualcos’altro. Se invece puntano proprio a te –a sedurti o addirittura a sposarti- allora il loro inseguimento prende la forma classica dell’idealizzazione. In quel momento rappresenti l’oggetto del loro desiderio, la risposta ai bisogni, l’amore della loro vita e la chiave della felicità. L’euforia che si scatena è, però, un sentimento vuoto e non destinato a durare a lungo. Come abbiamo osservato, una volta che lo psicopatico sente di averti in pugno, quando cioè la tua identità, le tue speranze e i tuoi desideri sono rivolti a lui, si stanca e passa alla prossima fonte di svago. Secondo il ragionamento di Cleckley la stessa logica si applica a tutti gli obiettivi: gli psicopatici si stancano velocemente anche del loro lavoro, di vivere in un determinato posto, dei passatempi e interessi culturali. Ma quando si stancano di te, ovviamente, la cosa si fa molto più dolorosa.

La perdita d’interesse si manifesta come una svalutazione: da centro della loro esistenza improvvisamente diventi un intralcio. E siccome sono molto abili nel dosare la giusta quantità di attenzione e validazione per mantenerti in pugno, potresti non accorgerti dello sminuimento in atto. Sanno benissimo come tirare i fili, quando ammorbidirsi e quando alzare nuovamente il tiro. La svalutazione si verificherà poco a poco, giorno dopo giorno fino a che, quando sarà evidente, ti chiederai come hai fatto a scendere così in basso. Occasionalmente ti verrà lanciato un osso, ossia un invito fuori, una cena romantica o un paio di parole sdolcinate che riusciranno per poco ad alleggerire il senso di trascuratezza. Se lo psicopatico ti tratta sempre peggio non è solo perché gli piaci meno, ma anche perché abbassandosi, l’autostima ti porta ad accettare ambiguità e scuse inverosimili. Entri nel diniego per difendere il sogno della relazione ideale che ti era stato venduto all’inizio. Ti struggi nei dubbi e soffochi le paure, giustifichi le assenze inspiegabili, i silenzi, gli allontanamenti, le risposte secche e glaciali, i modi gretti e meschini di “punirti” per aver avanzato qualche pretesa o non aver ceduto ai suoi diktat.

Ma ad un certo punto, quando ne combina un’altra o scopri l’ennesima bugia, il diniego si ribella e scoppia la lite. L’autostima è sotto terra, ti chiedi cosa possa essere successo, dove tu possa aver sbagliato. Se ti ha tradito, colpevolizzi l’altra o le altre coinvolte e a lui non sembra vero potersi scrollare di dosso le responsabilità: ti induce a sentirti in colpa, provoca in te sensazioni di inadeguatezza e poi passa alle altre: sono state loro a tentarlo. Chiaramente è solo una tattica. Nonostante i difetti sei comunque una persona onesta e se le altre sono persone per bene o la feccia dell’umanità, cosa importa? Cosa c’entri con le altre? Quello che conta è come si comporta il TUO uomo. E’ lui il responsabile delle proprie azioni: non lo sei tu, né tantomeno loro.

Gli psicopatici deformano la verità per uscire puliti, ottenere quello che vogliono e fare giochi psicologici. Se si ascoltano attentamente le loro storie si comprende come siano inconsistenti e inverosimili, a cominciare dai racconti sulle altre donne, passati e presenti. Proiettare sugli altri i propri difetti è la regola: se dice di esser stato sedotto, è molto probabile il contrario; se dice che la precedente compagna lo ha trattato male, tradito e abbandonato, ascolta attentamente perché è facile che sia stato lui a comportarsi così. Si tratta di bugie che lo aiutano a rendersi affidabile ai tuoi occhi e allo stesso tempo gli danno il piacere di riuscire ad ingannarti.

E allora perché ti scarta? Sei stata svalutata e scartata perché in realtà non sei mai stata valutata per quello che sei. Per lo psicopatico le relazioni sono solo giochi del momento o, meglio, truffe, e gli altri sono solo oggetti di divertimento e controllo. L’unica fase che sente euforica e magica è quella dell’idealizzazione/seduzione quando, cioè, indossa la maschera del fascino e fa tutto il possibile per convincerti che sei perfetta e unica. E’ molto facile confondere questi momenti con passione o vero amore. Quello che segue non è piacevole, né lusinghiero: una volta che si stanca di te perché l’incantesimo della conquista è finito, il modo in cui mantiene il controllo è attraverso l’inganno, l’isolamento, l’abuso, il gaslighting e il bombardamento della tua autostima.

Solo allora realizzi di essere in piena fase discendente; fai tutto il possibile per riportare le cose come prima e ritrovare l’armonia della fase dell’idealizzazione; reclami la corona della regina che pensavi di essere ma è un obiettivo impossibile, un orizzonte irraggiungibile. Qualsiasi sito Internet che ospiti un forum di vittime di violenza domestica riporta testimonianze secondo le quali l’abuso peggiora con il tempo, non certo migliora. Agli abusanti il potere dà assuefazione, come la droga: per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentare le dosi. Il controllo sugli altri, specialmente quello sessuale, dà agli psicopatici immenso piacere ma, con l’andare del tempo, hanno bisogno di stringere le viti: accrescere il dominio; intensificare la manipolazione; isolarti ancora di più da quelli che ti vogliono bene; minare la fiducia in te stessa e farti superare i limiti; indebolirti e farti barcollare. E più ci si impegna ad andare incontro alle loro richieste, più alzano il tiro. Fino al punto in cui non rimane più nulla da dare. SEGUE

Traduzione Astra

2 thoughts on “2. Il ciclo della relazione psicopatica:idealizzazione, svalutazione e scarto

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