1. Il ciclo della relazione psicopatica: idealizzazione, svalutazione e scarto

https://psychopathyawareness.wordpress.com/2010/12/22/the-psychopaths-relationship-cycle-idealize-devalue-and-discard/

Prima parte

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A causa dell’incurabile disturbo di personalità di cui soffrono, i narcisisti patologici, i sociopatici e gli psicopatici replicano nel tempo relazioni fondate sulla stessa dinamica, indipendentemente da chi frequentano e da quanto tempo. I rapporti sentimentali con loro sono sempre castelli, a volte matrimoni, costruiti sulla sabbia. Cercherò di descrivere in questo post, che per comodità è diviso in tre parti e che è riportato integralmente in Dangerous Liaisons, l’intero processo di seduzione psicopatica, dal magico inizio alla fine, amarissima e purtroppo scontata.

Nel libro dedicato alla psicopatia sul luogo di lavoro, intitolato Snakes in Suits (Serpenti in giacca e cravatta), Babiak ed Hare asseriscono che la relazione con uno psicopatico è un format con tre tappe prestabilite: idealizzazione, svalutazione e scarto. Questo processo può durare alcuni anni o solo qualche ora, a seconda di cosa cerca lo psicopatico e dall’appetibilità della sfida. Se quello che vuole è una sembianza di rispettabilità e normalità – uno schermo dietro al quale nascondere la sua natura perversa- può anche stabilire un rapporto di lunga durata e addirittura arrivare al matrimonio; se vuole solo divertirsi, tutto può esaurirsi in una serata; se invece vuole qualcosa in più di un’avventura, darà vita a una storia e la porterà avanti fino a quando non si stuferà. Nonostante la differenza dei tempi, una cosa è certa: prima o poi ti abbandonerà (o farà in modo che sia tu ad abbandonarlo) e lo farà non appena non gli servi più.

Babiak e Hare spiegano che sebbene gli psicopatici siano manipolatori DOC, il passaggio da una fase all’altra è un automatismo delle loro personalità distorte, non necessariamente ragionato e calcolato. Nella fase di assestamento, dopo aver pianificato una precisa valutazione costi-benefici della preda, la studiano, sondano il terreno per scoprirne debolezze e bisogni irrealizzati per poi passare all’adescamento vero e proprio con promesse personalizzate: se ci si sta riprendendo da un recente divorzio, ci verrà offerta vicinanza e una nuova, stimolante e romantica relazione; se si ha subito un lutto in famiglia, uscirà dal cilindro una amicizia supersolidale; se si hanno difficoltà economiche, ci verrà prestato denaro.

Durante la fase della manipolazione, spiegano Babiak e Hare, viene messo in piedi il “teatrino psicopatico”: sfoderato il fascino come arma di seduzione e conquista, inizia la corsa alla fiducia dell’altro, ricorrendo ovviamente a bugie giganti dal momento che gli psicopatici sono l’esatto contrario di come si presentano. Si porranno non solo come compatibili, ma addirittura come principi azzurri e anime gemelle: saranno la nostra immagine riflessa, con gli stessi interessi, gusti e desideri. Osservano Babiak e Hare: “La complicità con lo psicopatico si addentra nell’intimità della tua personalità, offrendoti la promessa di un legame profondo, speciale, unico e paritario” (Snakes in Suits).

Sottili manipolazioni e convincenti menzogne, unite all’euforia della fase iniziale e a un comportamento apparentemente irreprensibile da parte dello psicopatico, ci portano ad abbassare la guardia e a ignorare assordanti campanelli di allarme. La maschera ha comunque il suo peso e non può essere indossata a lungo: la noia, unica presenza costante accanto a questi signori, prende il sopravvento. Quando lo psicopatico sente che ti ha in pugno, entra in gioco la monotonia, lui inizia a guardarsi intorno e la “luna di miele” ha i giorni contati. Se in palio non c’è più una posta interessante, tenere in piedi il teatrino diventa troppo faticoso e i veri colori escono fuori. Come spiegano Babiak e Hare “una volta che la vittima viene prosciugata, e pertanto non ha più niente da offrire, gli psicopatici la abbandonano e passano oltre”. SEGUE

Traduzione Astra

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