Gli psicopatici e la bugia patologica: perchè mentono?

 

 

Lo psicopatico mente sistematicamente su ogni cosa: passato, presente e futuro. Qualsiasi bugia si possa scoprire,  bisogna tener presente che è solo la punta dell’iceberg. Dietro, anzi sotto quella piccola bugia, c’è l’intero Titanic. Può dire che fa un lavoro al posto di un altro, quando magari è addirittura disoccupato, sostenere che è ricco, invece è tremendamente povero, giurare fedeltà mentre corre dietro a dozzine di altre donne e affermare che la sua compagna è fredda, distante ed anaffettiva quando è lui a trascurarla, giocare al tira e molla e inventarsi di tutto per meglio manipolarla e farle perdere fiducia in se stessa, minandone autostima e benessere. Può sostenere di cercare un lavoro geograficamente vicino per poter trascorrere più tempo insieme quando cerca lavoro indistintamente in tutto il Paese, lasciando aperta qualsiasi opzione; può dire che non ha storie mentre gioca e flirta con altre donne che sostiene essere solo amiche con “benefits”; che la sua ex lo ha lasciato dopo averlo tradito quando è lui che ha tradito tutte le sue donne, non una ma innumerevoli volte, avendole prima usate e poi  abbandonate. Più in generale, può presentarsi come una persona carina mentre segretamente commette truffe, stupri e persino omicidi. Le cose che non si sanno di lui, unite alle menzogne che inventa, possono far rimanere molto male e lo faranno sicuramente. Non ha amici, ma solo persone che usa e che servono da alibi, elementi chiave del suo narcisismo di fondo. Manipolare l’altrui percezione della realtà lo fa sentire più intelligente ed astuto.

Dal momento che lo psicopatico sguazza nello squallore emotivo, nella crudeltà e nella perversione, a lui non solo piace mentire, ma adora farlo sotto il naso di chi ha deciso di raggirare. Lascia in giro piccoli trofei delle infedeltà, come una bottiglia di shampoo o gingilli vari. Quando, da parte della compagna, gli viene rivolta una giustificata richiesta di chiarimenti, al piacere dell’infedeltà si aggiunge anche quello della menzogna. Non avete mai sentito dei killer psicopatici che sottraggono oggetti alle loro vittime come un braccialetto, un anello o una ciocca di capelli, come ricordi dei loro crimini? Allo stesso modo i segni del tradimento rappresentano, per il sessuomane, piccoli trofei. Gli individui così seriamente disturbati amano vivere sul filo. Proprio come i serial killer giocano al gatto e al topo con giornalisti e forze dell’ordine così i donnaioli psicopatici giocano a chiapparella con mogli, amanti e compagne. Possono chattare in modo spinto con l’amante davanti alla moglie sostenendo che è  lavoro, trovarsi in albergo con l’amante mentre si intrattengono in una lunga conversazione telefonica con la moglie, ricevere la chiamata di una fiamma mentre sono fuori con un’altra e dire che si tratta di una telefonata di affari.

Gli psicopatici si divertono a mentire sia per il potere che sentono di esercitare sugli altri sia per il rischio di venire “beccati”. Si tratta comunque di un rischio minimo e pertanto mai abbastanza eccitante. Per poter correre un vero e proprio rischio è necessario essere in grado di attribuire valore a qualcuno o qualcosa ed aver paura di perdere quella cosa o quella persona. Gli psicopatici non attribuiscono valore a nient’altro se non ai propri sfizi e a nessun altro se non a se stessi. Se perdono il lavoro ce ne sarà sempre un altro altrettanto buono. Se perdono denaro, possono sempre sgraffignarlo a qualcuno, se vengono mollati dalla compagna il mare è pieno di pesci. Dal momento che la posta in gioco per loro è sempre bassa, il brivido resta evanescente.

Mentire li fa sentire superiori e più potenti degli altri. Non vi è bisogno di sottolineare che, in realtà, impegnarsi nell’inganno e manipolazione non è segno di intelligenza ma di mancanza di spessore umano. Dittatori psicopatici come Hitler, Stalin, Mao e Ceausescu non erano personaggi particolarmente assennati, ma grandi manipolatori, sicuramente opportunisti e spietati. Una volta che si riesce ad individuare la mancanza di spessore umano anche le loro reazioni diventano facili da interpretare: se riescono a farla franca, il brivido sarà scadente; se invece vengono beccati, non proveranno vergogna e ricorreranno ad altre menzogne oppure accuseranno l’altro di aver sbagliato qualcosa o di aver fatto altrettanto. Spesso mentono persino quando credono di dire la verità. Sono capaci di giurare fedeltà immediatamente prima di  vedersi con un’altra donna. Vivono nel mondo orwelliano del doppio pensiero: credono alla verità del momento mentre cercano altre strade. E’ il tipico modo di pensare psicopatico fondato sul proprio linguaggio.

Per esempio, per un seduttore psicopatico “ti amo” vuole dire “mi stai dando un’emozione”, “mi ami” significa “dimenticati dei tuoi bisogni e metti davanti i miei”, “fidati di me” vuol dire “idiota”, “sei la donna della mia vita” significa “ fai parte della lunga, infinita serie di donne che ho nello stesso istante”, “fedeltà reciproca” vuol dire “tu mi devi essere fedele mentre io ti posso tradire”, “tradimento” significa “ti sei permessa di disapprovare qualcosa che ho fatto” oppure “mi hai disobbedito in qualcosa”. “Impegno reciproco” vuol dire “tu fai ruotare la tua vita intorno a me mentre io faccio esattamente quello che voglio”. “onestà” significa “la mia verità” oppure “dico quello che voglio”, “mi manchi” vuol dire “mi manca la funzione che esercitavi nella mia vita visto che in questo momento sono annoiato”, “quello che vuole la mia piccola è quello che le darò” significa “ti riempirò di attenzioni, coccole e regali solo fino a che non riuscirò a catturarti emotivamente e a guadagnare la tua fiducia. Dopo di che torni a startene per conto tuo”. “Tradisco perché la mia compagna/moglie non mi soddisfa” significa “e nemmeno tu lo farai più nel giro di qualche mese”. “Apparteniamo l’uno all’altro” vuol dire “possiedo te completamente ma io resto libero”; “se succede qualche cosa tra noi non sarò io a provocarlo” significa “non è mai colpa mia. Se faccio qualcosa  di sgradevole è perché tu (e gli altri) non eravate all’altezza”. Fino a che non si riesce a tradurre il codice psicopatico ci si sentirà smarriti nella decriptazione. Si potrebbe scrivere un intero dizionario della lingua psicopatica con la traduzione nel linguaggio dei comuni esseri umani.

Le cosiddette verità psicopatiche sono momentanee e dirette alla soddisfazione immediata di qualche bisogno. All’aridità di sentimenti corrisponde un superfluo valore della verità. Se si aggiungono le due parole “per ora” a qualsiasi loro dichiarazione d’amore, il contenuto di queste ultime potrebbe anche suonare plausibile. Per esempio, durante l’euforia della seduzione, gli psicopatici possono anche essere sinceri quando dicono a qualcuna che la amano e che vogliono passare tutta la vita con lei. Ma la passione non ha riscontro in alcuna capacità empatica, di amore o di impegno. Dal momento che lo stato di innamoramento va e viene anche nel giro di un solo giorno, così sarà per il valore della verità di quanto da loro detto. Se in un certo minuto possono dire alla loro compagna che la amano e vogliono esserle sempre fedeli, solo un’ora dopo possono andar dietro ad un’altra donna. Così,  solo perché si sentono annoiati. Gli psicopatici inciuciano e manipolano ma sono mossi unicamente da obiettivi a breve scadenza. A soli due passi dal loro naso, infatti, potrebbe nascondersi la sfida per il raggiungimento di un nuovo, momentaneo piacere. Qualsiasi mossa è diretta al conseguimento immediato di eventuali obiettivi e non fa parte di pianificazioni a lunga scadenza, lungo le quali la loro vita solitamente si rivela una sequenza infinita di fallimenti professionali, loschi comportamenti e disastrose relazioni. Il che non disturba tanto loro, interpreti magistrali del teatrino edonista,  quanto chi gli gravita attorno.

Per spiegare meglio perché e come gli psicopatici mentono così facilmente e in modo compulsivo, riporto quanto sostenuto da Susan Forward in When your lover is a liar. Il libro si riferisce a tutti i bugiardi ma un intero capitolo è dedicato agli psicopatici, ritenuti i più pericolosi, più ingordi e assolutamente incorreggibili.  Le loro non sono bugie bianche, bensì malefiche, dette cioè con l’intenzione di ingannare. La Forward descrive una bugia malefica come un “comportamento consapevole e messo in atto di proposito e volto ad alterare fatti importanti, a nasconderli o negarli per non mettere a conoscenza qualcuno della verità su aspetti del passato, presente e futuro del suo compagno” e spiega che quando un uomo mente su aspetti riguardanti la propria identità, siano esse azioni o intenzioni, accade che: 1) diventa l’unico proprietario della verità; 2) acquisisce controllo sulla vita dell’altro; 3) la mancanza di informazioni può severamente influenzare la vita delle persone raggirate; 4) conseguentemente, le persone raggirate non potranno prendere giuste decisioni, tra cui stare o no con quella persona, senza avere le informazioni che mancano; 5) le persone raggirate non sanno chi è lui in realtà.

Che lo psicopatico neghi o minimalizzi il suo inganno, una volta scoperto, è la regola. Questa strategia, prosegue la Forward, costituisce un gioco di potere che ha diverse conseguenze negative per la persona che subisce l’inganno: 1) non vede quello che ha visto; 2)non sente quello che ha sentito; 3) non sa quello che ha scoperto; 4) sta esagerando, crede nella sua immaginazione o di essere paranoica; 5) ritenendo il bugiardo responsabile dell’inganno, è lei a creare problemi nella loro relazione; 6) è sua la colpa dell’inganno o del comportamento scorretto del compagno; 7) altre persone vicine a scoprire le bugie dello psicopatico stanno creando problemi nella loro relazione. Questa tecnica di negazione e moltiplicazione delle menzogne, che si chiama “gaslighting”, porta la vittima ad uno stato di confusione tale da credere di immaginarsi cose che non esistono e di leggere la realtà capovolta spostando l’equilibrio del potere dall’onesto al bugiardo. E’ quest’ultimo, alla fine, a prendere il controllo della relazione e dell’altrui percezione della realtà.

Le bugie malefiche pertanto costituiscono un gioco di potere. Non sorprende che lo psicopatico, che vive per dominare e manipolare gli altri, finisca per essere i bugiardo patologico più incorreggibile della intera specie umana.  Come ricordato, la Forward gli dedica un capitolo intero. Contrariamente all’indirizzo generale del libro, che è quello di far funzionare le relazioni scarsamente trasparenti, la scrittrice consiglia di troncare definitivamente con il partner psicopatico. Si legge “Questo capitolo è sugli scorpioni dalle sembianze umane. Quello che fanno è mentire ripetutamente e senza rimorso a chiunque, compresa la donna che dicono di amare, che verrà tradita e manovrata continuamente. La soddisfazione più grande, per loro, è gettare fumo negli occhi a chi li ama e si fida di loro, e lo faranno senza il minimo rammarico. Questo capitolo è dedicato all’unico tipo di bugiardo che va lasciato immediatamente: il sociopatico”.

Il libro prosegue spiegando che, dal momento che per gli psicopatici la vita è un gioco di potere, essi soffrono di un’incurabile dipendenza dall’inganno come stile di vita. Tutti gli esperti di psicopatia e sociopatia dicono che questi individui mentono persino quando la verità è più plausibile e li farebbe apparire migliori. Al contrario degli altri esseri umani, gli psicopatici non modificano i loro tratti ingannevoli. La semplice e breve spiegazione del perché ciò accade è perché non vogliono e non sono capaci di cambiare. Come abbiamo visto, ad essi mancano gli stimoli emotivi e morali che spingono le persone normali a migliorare e ad evolversi. Non importa quanta sofferenza provocano negli altri e quanti problemi procurano a se stessi: gli psicopatici rimangono dei bugiardi patologici e degli impostori.

La Forward passa poi ad esaminare le ragioni principali per cui gli psicopatici non modificano i loro modi disonesti: 1) non provano dolore e vergogna che spingono le persone a diventare oneste; 2) non giocano rispettando le regole e quindi non credono mai di aver fatto qualcosa di sbagliato; 3) mancano della profondità emotiva necessaria a voler migliorare il proprio carattere; 4) nella loro spasmodica ricerca di esaltazione vivono per rompere, e non per seguire, regole sociali e morali; 5) credono di essere superiori a quelli che raggirano. Vorrei aggiungere un ulteriore punto a questa lista: 6) credono che il resto dell’umanità sia come loro, e cioè fatto di falsi e manipolatori, soltanto meno intelligenti e bravi a fare quello che fanno. La Forward conclude scrivendo che se qualcuno sostiene che uno psicopatico può diventare un individuo onesto, leale e fedele, sta certamente mentendo. E la persona più adatta a dire una sciocchezza del genere è proprio lo psicopatico. Soprattutto se ha qualcosa da guadagnare.

Traduzione Astra

https://psychopathyawareness.wordpress.com/category/psychopaths-and-pathological-lying-why-do-psychopaths-lie/

10 thoughts on “Gli psicopatici e la bugia patologica: perchè mentono?

    • Articolo estremamente importante. Tutto il potere distruttivo dello psicopatico si basa sulla capacità di mentire. A differenza di altri bugiardi, lo psicopatico mente con la stessa naturalezza con cui respira. È molto convincente, e le vittime si troveranno a dubitare di ció che hanno visto con i loro stessi occhi.

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  1. Quello che è scritto lo vissuto sulla mia pelle ho passato 18 anni con una donna che mi ha tradito continuamente con più persone lo beccata sul fatto con un altro lo perdonato per amore dei i miei figli mi ha promesso che mai l’avrebbe fatto e come bugiarda patologica la fatto di nuovo ma quello che più mi fa male e che ogni uomo che incontra o gli racconta che non a figli e a qualcuno addirittura gli racconta storie sui i figli che sono di due padri diversi che un figlio vive in una casa famiglia credetemi è allucinante descrivere quanta malvagità a questa persona ma spero che un giorno pagherà per tutti i peccati commessi

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  2. Mio marito mi ha fatto intenzionalmente conoscere una con cui dopo ho scoperto che se la spassava. Ha organizzato due o tre cene con lei e il suo convivente.
    A me non piacevano, li trovavo entrambi di infimo livello da tutti i punti di vista, per cui ho detto che se a lui faceva piacere frequentare persone così che continuasse pure, io non sarei più andata.
    Nonostante questo, lei mi ha telefonato per farmi gli auguri di Natale e poi al mio compleanno è pure venuta a portarmi un regalino a casa.
    Non poteva che essere lui ad averglielo detto perché lei non avrebbe potuto sapere il mio numero né quando compivo gli anni.
    Mi chiedevo perché lo facessero, sia lui che lei; anche ipotizzando una relazione non aveva senso. Ma era di livello così basso che non riuscivo a essere gelosa: non ho mai fatto domande, né controlli. Non me ne fregava. Più o meno inconsciamente credo di aver vagheggiato che se si sfogava con lei, meno pretendeva da me.
    Mentre lo scrivo mi sembra una cosa surreale, mi vergogno, non so spiegarmi come sono arrivata a pensare una mostruosità simile.
    Quanto a lui forse si sentiva furbo a sbandierarmela sotto il naso, o voleva aggiungere un po’ di brivido, o si immaginava sultano dell’harem, o voleva che ci prendessimo per i capelli come le donne di Picasso?
    Comunque, nella mia follia, sono contenta di non avergli dato nessuna soddisfazione.

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    • Ginestra non posso che consigliarti di leggere Relazioni Pericolose quando uscirà (spero a brevissimo, siamo giunti all’impaginazione). Capirai tante cose. C’è un intero capitolo dedicato a Picasso e a storie perverse come quella che hai raccontato.

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      • Astra, non hai bisogno di consigliarmelo, attendo con ansia che sia pubblicato per acquistarlo. Sarà il primo libro che leggerò dopo lo shock e il contro-shock. Grazie, buona notte.

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    • Questo capita molto spesso con gli psicopatici. a me sono capitate cose simili. Nel mio caso, Penso che questo veniva fatto da lui per aumentare la dose di inganno e dunque divertimento. Non solo tradirti, ma farlo con chi ti conosce in qualche modo (e se non ti conosce fa in modo che avvenga). Cosí puo pure giocare a raccontarle cose di te, violandoti, e metterti in pasto di chi (con una indotta competizione) ha vantaggi ad abbassarti. È un gioco basato su umiliazione e controllo. Tipico degli psicopatici con tratti sadici.

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