Gli psicopatici e la bugia patologica: perchè mentono?

 

 

Lo psicopatico mente sistematicamente su ogni cosa: passato, presente e futuro. Qualsiasi bugia si possa scoprire,  bisogna tener presente che è solo la punta dell’iceberg. Dietro, anzi sotto quella piccola bugia, c’è l’intero Titanic. Può dire che fa un lavoro al posto di un altro, quando magari è addirittura disoccupato, sostenere che è ricco, invece è tremendamente povero, giurare fedeltà mentre corre dietro a dozzine di altre donne e affermare che la sua compagna è fredda, distante ed anaffettiva quando è lui a trascurarla, giocare al tira e molla e inventarsi di tutto per meglio manipolarla e farle perdere fiducia in se stessa, minandone autostima e benessere. Può sostenere di cercare un lavoro geograficamente vicino per poter trascorrere più tempo insieme quando cerca lavoro indistintamente in tutto il Paese, lasciando aperta qualsiasi opzione; può dire che non ha storie mentre gioca e flirta con altre donne che sostiene essere solo amiche con “benefits”; che la sua ex lo ha lasciato dopo averlo tradito quando è lui che ha tradito tutte le sue donne, non una ma innumerevoli volte, avendole prima usate e poi  abbandonate. Più in generale, può presentarsi come una persona carina mentre segretamente commette truffe, stupri e persino omicidi. Le cose che non si sanno di lui, unite alle menzogne che inventa, possono far rimanere molto male e lo faranno sicuramente. Non ha amici, ma solo persone che usa e che servono da alibi, elementi chiave del suo narcisismo di fondo. Manipolare l’altrui percezione della realtà lo fa sentire più intelligente ed astuto.

Dal momento che lo psicopatico sguazza nello squallore emotivo, nella crudeltà e nella perversione, a lui non solo piace mentire, ma adora farlo sotto il naso di chi ha deciso di raggirare. Lascia in giro piccoli trofei delle infedeltà, come una bottiglia di shampoo o gingilli vari. Quando, da parte della compagna, gli viene rivolta una giustificata richiesta di chiarimenti, al piacere dell’infedeltà si aggiunge anche quello della menzogna. Non avete mai sentito dei killer psicopatici che sottraggono oggetti alle loro vittime come un braccialetto, un anello o una ciocca di capelli, come ricordi dei loro crimini? Allo stesso modo i segni del tradimento rappresentano, per il sessuomane, piccoli trofei. Gli individui così seriamente disturbati amano vivere sul filo. Proprio come i serial killer giocano al gatto e al topo con giornalisti e forze dell’ordine così i donnaioli psicopatici giocano a chiapparella con mogli, amanti e compagne. Possono chattare in modo spinto con l’amante davanti alla moglie sostenendo che è  lavoro, trovarsi in albergo con l’amante mentre si intrattengono in una lunga conversazione telefonica con la moglie, ricevere la chiamata di una fiamma mentre sono fuori con un’altra e dire che si tratta di una telefonata di affari.

Gli psicopatici si divertono a mentire sia per il potere che sentono di esercitare sugli altri sia per il rischio di venire “beccati”. Si tratta comunque di un rischio minimo e pertanto mai abbastanza eccitante. Per poter correre un vero e proprio rischio è necessario essere in grado di attribuire valore a qualcuno o qualcosa ed aver paura di perdere quella cosa o quella persona. Gli psicopatici non attribuiscono valore a nient’altro se non ai propri sfizi e a nessun altro se non a se stessi. Se perdono il lavoro ce ne sarà sempre un altro altrettanto buono. Se perdono denaro, possono sempre sgraffignarlo a qualcuno, se vengono mollati dalla compagna il mare è pieno di pesci. Dal momento che la posta in gioco per loro è sempre bassa, il brivido resta evanescente.

Mentire li fa sentire superiori e più potenti degli altri. Non vi è bisogno di sottolineare che, in realtà, impegnarsi nell’inganno e manipolazione non è segno di intelligenza ma di mancanza di spessore umano. Dittatori psicopatici come Hitler, Stalin, Mao e Ceausescu non erano personaggi particolarmente assennati, ma grandi manipolatori, sicuramente opportunisti e spietati. Una volta che si riesce ad individuare la mancanza di spessore umano anche le loro reazioni diventano facili da interpretare: se riescono a farla franca, il brivido sarà scadente; se invece vengono beccati, non proveranno vergogna e ricorreranno ad altre menzogne oppure accuseranno l’altro di aver sbagliato qualcosa o di aver fatto altrettanto. Spesso mentono persino quando credono di dire la verità. Sono capaci di giurare fedeltà immediatamente prima di  vedersi con un’altra donna. Vivono nel mondo orwelliano del doppio pensiero: credono alla verità del momento mentre cercano altre strade. E’ il tipico modo di pensare psicopatico fondato sul proprio linguaggio.

Per esempio, per un seduttore psicopatico “ti amo” vuole dire “mi stai dando un’emozione”, “mi ami” significa “dimenticati dei tuoi bisogni e metti davanti i miei”, “fidati di me” vuol dire “idiota”, “sei la donna della mia vita” significa “ fai parte della lunga, infinita serie di donne che ho nello stesso istante”, “fedeltà reciproca” vuol dire “tu mi devi essere fedele mentre io ti posso tradire”, “tradimento” significa “ti sei permessa di disapprovare qualcosa che ho fatto” oppure “mi hai disobbedito in qualcosa”. “Impegno reciproco” vuol dire “tu fai ruotare la tua vita intorno a me mentre io faccio esattamente quello che voglio”. “onestà” significa “la mia verità” oppure “dico quello che voglio”, “mi manchi” vuol dire “mi manca la funzione che esercitavi nella mia vita visto che in questo momento sono annoiato”, “quello che vuole la mia piccola è quello che le darò” significa “ti riempirò di attenzioni, coccole e regali solo fino a che non riuscirò a catturarti emotivamente e a guadagnare la tua fiducia. Dopo di che torni a startene per conto tuo”. “Tradisco perché la mia compagna/moglie non mi soddisfa” significa “e nemmeno tu lo farai più nel giro di qualche mese”. “Apparteniamo l’uno all’altro” vuol dire “possiedo te completamente ma io resto libero”; “se succede qualche cosa tra noi non sarò io a provocarlo” significa “non è mai colpa mia. Se faccio qualcosa  di sgradevole è perché tu (e gli altri) non eravate all’altezza”. Fino a che non si riesce a tradurre il codice psicopatico ci si sentirà smarriti nella decriptazione. Si potrebbe scrivere un intero dizionario della lingua psicopatica con la traduzione nel linguaggio dei comuni esseri umani.

Le cosiddette verità psicopatiche sono momentanee e dirette alla soddisfazione immediata di qualche bisogno. All’aridità di sentimenti corrisponde un superfluo valore della verità. Se si aggiungono le due parole “per ora” a qualsiasi loro dichiarazione d’amore, il contenuto di queste ultime potrebbe anche suonare plausibile. Per esempio, durante l’euforia della seduzione, gli psicopatici possono anche essere sinceri quando dicono a qualcuna che la amano e che vogliono passare tutta la vita con lei. Ma la passione non ha riscontro in alcuna capacità empatica, di amore o di impegno. Dal momento che lo stato di innamoramento va e viene anche nel giro di un solo giorno, così sarà per il valore della verità di quanto da loro detto. Se in un certo minuto possono dire alla loro compagna che la amano e vogliono esserle sempre fedeli, solo un’ora dopo possono andar dietro ad un’altra donna. Così,  solo perché si sentono annoiati. Gli psicopatici inciuciano e manipolano ma sono mossi unicamente da obiettivi a breve scadenza. A soli due passi dal loro naso, infatti, potrebbe nascondersi la sfida per il raggiungimento di un nuovo, momentaneo piacere. Qualsiasi mossa è diretta al conseguimento immediato di eventuali obiettivi e non fa parte di pianificazioni a lunga scadenza, lungo le quali la loro vita solitamente si rivela una sequenza infinita di fallimenti professionali, loschi comportamenti e disastrose relazioni. Il che non disturba tanto loro, interpreti magistrali del teatrino edonista,  quanto chi gli gravita attorno.

Per spiegare meglio perché e come gli psicopatici mentono così facilmente e in modo compulsivo, riporto quanto sostenuto da Susan Forward in When your lover is a liar. Il libro si riferisce a tutti i bugiardi ma un intero capitolo è dedicato agli psicopatici, ritenuti i più pericolosi, più ingordi e assolutamente incorreggibili.  Le loro non sono bugie bianche, bensì malefiche, dette cioè con l’intenzione di ingannare. La Forward descrive una bugia malefica come un “comportamento consapevole e messo in atto di proposito e volto ad alterare fatti importanti, a nasconderli o negarli per non mettere a conoscenza qualcuno della verità su aspetti del passato, presente e futuro del suo compagno” e spiega che quando un uomo mente su aspetti riguardanti la propria identità, siano esse azioni o intenzioni, accade che: 1) diventa l’unico proprietario della verità; 2) acquisisce controllo sulla vita dell’altro; 3) la mancanza di informazioni può severamente influenzare la vita delle persone raggirate; 4) conseguentemente, le persone raggirate non potranno prendere giuste decisioni, tra cui stare o no con quella persona, senza avere le informazioni che mancano; 5) le persone raggirate non sanno chi è lui in realtà.

Che lo psicopatico neghi o minimalizzi il suo inganno, una volta scoperto, è la regola. Questa strategia, prosegue la Forward, costituisce un gioco di potere che ha diverse conseguenze negative per la persona che subisce l’inganno: 1) non vede quello che ha visto; 2)non sente quello che ha sentito; 3) non sa quello che ha scoperto; 4) sta esagerando, crede nella sua immaginazione o di essere paranoica; 5) ritenendo il bugiardo responsabile dell’inganno, è lei a creare problemi nella loro relazione; 6) è sua la colpa dell’inganno o del comportamento scorretto del compagno; 7) altre persone vicine a scoprire le bugie dello psicopatico stanno creando problemi nella loro relazione. Questa tecnica di negazione e moltiplicazione delle menzogne, che si chiama “gaslighting”, porta la vittima ad uno stato di confusione tale da credere di immaginarsi cose che non esistono e di leggere la realtà capovolta spostando l’equilibrio del potere dall’onesto al bugiardo. E’ quest’ultimo, alla fine, a prendere il controllo della relazione e dell’altrui percezione della realtà.

Le bugie malefiche pertanto costituiscono un gioco di potere. Non sorprende che lo psicopatico, che vive per dominare e manipolare gli altri, finisca per essere i bugiardo patologico più incorreggibile della intera specie umana.  Come ricordato, la Forward gli dedica un capitolo intero. Contrariamente all’indirizzo generale del libro, che è quello di far funzionare le relazioni scarsamente trasparenti, la scrittrice consiglia di troncare definitivamente con il partner psicopatico. Si legge “Questo capitolo è sugli scorpioni dalle sembianze umane. Quello che fanno è mentire ripetutamente e senza rimorso a chiunque, compresa la donna che dicono di amare, che verrà tradita e manovrata continuamente. La soddisfazione più grande, per loro, è gettare fumo negli occhi a chi li ama e si fida di loro, e lo faranno senza il minimo rammarico. Questo capitolo è dedicato all’unico tipo di bugiardo che va lasciato immediatamente: il sociopatico”.

Il libro prosegue spiegando che, dal momento che per gli psicopatici la vita è un gioco di potere, essi soffrono di un’incurabile dipendenza dall’inganno come stile di vita. Tutti gli esperti di psicopatia e sociopatia dicono che questi individui mentono persino quando la verità è più plausibile e li farebbe apparire migliori. Al contrario degli altri esseri umani, gli psicopatici non modificano i loro tratti ingannevoli. La semplice e breve spiegazione del perché ciò accade è perché non vogliono e non sono capaci di cambiare. Come abbiamo visto, ad essi mancano gli stimoli emotivi e morali che spingono le persone normali a migliorare e ad evolversi. Non importa quanta sofferenza provocano negli altri e quanti problemi procurano a se stessi: gli psicopatici rimangono dei bugiardi patologici e degli impostori.

La Forward passa poi ad esaminare le ragioni principali per cui gli psicopatici non modificano i loro modi disonesti: 1) non provano dolore e vergogna che spingono le persone a diventare oneste; 2) non giocano rispettando le regole e quindi non credono mai di aver fatto qualcosa di sbagliato; 3) mancano della profondità emotiva necessaria a voler migliorare il proprio carattere; 4) nella loro spasmodica ricerca di esaltazione vivono per rompere, e non per seguire, regole sociali e morali; 5) credono di essere superiori a quelli che raggirano. Vorrei aggiungere un ulteriore punto a questa lista: 6) credono che il resto dell’umanità sia come loro, e cioè fatto di falsi e manipolatori, soltanto meno intelligenti e bravi a fare quello che fanno. La Forward conclude scrivendo che se qualcuno sostiene che uno psicopatico può diventare un individuo onesto, leale e fedele, sta certamente mentendo. E la persona più adatta a dire una sciocchezza del genere è proprio lo psicopatico. Soprattutto se ha qualcosa da guadagnare.

Traduzione Astra

https://psychopathyawareness.wordpress.com/category/psychopaths-and-pathological-lying-why-do-psychopaths-lie/

33 thoughts on “Gli psicopatici e la bugia patologica: perchè mentono?

    • Articolo estremamente importante. Tutto il potere distruttivo dello psicopatico si basa sulla capacità di mentire. A differenza di altri bugiardi, lo psicopatico mente con la stessa naturalezza con cui respira. È molto convincente, e le vittime si troveranno a dubitare di ció che hanno visto con i loro stessi occhi.

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  1. Quello che è scritto lo vissuto sulla mia pelle ho passato 18 anni con una donna che mi ha tradito continuamente con più persone lo beccata sul fatto con un altro lo perdonato per amore dei i miei figli mi ha promesso che mai l’avrebbe fatto e come bugiarda patologica la fatto di nuovo ma quello che più mi fa male e che ogni uomo che incontra o gli racconta che non a figli e a qualcuno addirittura gli racconta storie sui i figli che sono di due padri diversi che un figlio vive in una casa famiglia credetemi è allucinante descrivere quanta malvagità a questa persona ma spero che un giorno pagherà per tutti i peccati commessi

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  2. Mio marito mi ha fatto intenzionalmente conoscere una con cui dopo ho scoperto che se la spassava. Ha organizzato due o tre cene con lei e il suo convivente.
    A me non piacevano, li trovavo entrambi di infimo livello da tutti i punti di vista, per cui ho detto che se a lui faceva piacere frequentare persone così che continuasse pure, io non sarei più andata.
    Nonostante questo, lei mi ha telefonato per farmi gli auguri di Natale e poi al mio compleanno è pure venuta a portarmi un regalino a casa.
    Non poteva che essere lui ad averglielo detto perché lei non avrebbe potuto sapere il mio numero né quando compivo gli anni.
    Mi chiedevo perché lo facessero, sia lui che lei; anche ipotizzando una relazione non aveva senso. Ma era di livello così basso che non riuscivo a essere gelosa: non ho mai fatto domande, né controlli. Non me ne fregava. Più o meno inconsciamente credo di aver vagheggiato che se si sfogava con lei, meno pretendeva da me.
    Mentre lo scrivo mi sembra una cosa surreale, mi vergogno, non so spiegarmi come sono arrivata a pensare una mostruosità simile.
    Quanto a lui forse si sentiva furbo a sbandierarmela sotto il naso, o voleva aggiungere un po’ di brivido, o si immaginava sultano dell’harem, o voleva che ci prendessimo per i capelli come le donne di Picasso?
    Comunque, nella mia follia, sono contenta di non avergli dato nessuna soddisfazione.

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    • Ginestra non posso che consigliarti di leggere Relazioni Pericolose quando uscirà (spero a brevissimo, siamo giunti all’impaginazione). Capirai tante cose. C’è un intero capitolo dedicato a Picasso e a storie perverse come quella che hai raccontato.

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      • Astra, non hai bisogno di consigliarmelo, attendo con ansia che sia pubblicato per acquistarlo. Sarà il primo libro che leggerò dopo lo shock e il contro-shock. Grazie, buona notte.

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    • Questo capita molto spesso con gli psicopatici. a me sono capitate cose simili. Nel mio caso, Penso che questo veniva fatto da lui per aumentare la dose di inganno e dunque divertimento. Non solo tradirti, ma farlo con chi ti conosce in qualche modo (e se non ti conosce fa in modo che avvenga). Cosí puo pure giocare a raccontarle cose di te, violandoti, e metterti in pasto di chi (con una indotta competizione) ha vantaggi ad abbassarti. È un gioco basato su umiliazione e controllo. Tipico degli psicopatici con tratti sadici.

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  3. Pingback: Gli psicopatici e la bugia patologica: perchè mentono ? – consapevolmente67

    • Alvaro più tempo passa più peggio è per te perché un giorno quando deciderai di spiattellarci in faccia la verità lei ti umilierà che lei ha fatto tutto questo è il suo modo di comportarsi così solo per colpa tua fatti forza e prendi il coraggio di fuggire senza mai voltarti indietro agisci solo per tuo figlio ti distruggera la mente credimi sulla mia pelle ho subito anche io conseguenze da due anni a sta parte ma fatti forza

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  4. Santi non ce ne sono.
    E spesso i narcisisti e i manipolatori sono proprio quelli che facciamo passare per vittime.
    Questo articolo è pregno di moralismo femminista e basta.

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    • Francesco, facciamo un po’ di ordine. a) Individui psicopatici possono essere di genere femminile e maschile. La psicopatia non è specifica ad un genere. b) l’articolo che hai commentato parla dell’uso della menzogna da parte di personalità psicopatiche; vero che la Forward ne parla al maschile, ma tutto quello che leggi può e deve essere declinato al femminile. c) i manipolatori (narcisisti/psicopatici) si dipingono come le vittime, dunque è vero che occorre molta attenzione quando si incontra qualcuno che fa la vittima. d) l’obiettivo del post (questo e gli altri) non è quello di portare avanti una ideologia morale, ma quello di informare su un fenomeno reale, e che occorre imparare a riconoscere.

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  5. Francesco, forse il tuo commento è relativo all’esperienza di aver incontrato o vissuto una relazione con una donna narcisista che utilizzava il “vittimismo” come strumento manipolatorio nei tuoi confronti.
    E’ una supposizione la mia, solo tu sai perché sei entrato in questo blog, hai letto e commentato questo articolo.
    Non preciso la questione del “moralismo femminista”, poiché ti hanno già risposto Astra e Giusy in modo egregio.
    Il vittimismo non è proprio di coloro (donne e uomini) che subiscono la manipolazione, considerato che il risultato della stessa è colpevolizzare sé stesse e se leggi i commenti delle persone che si raccontano in questo spazio te ne renderai conto.
    I manipolatori (inteso sia al femminile che al maschile) spesso utilizzano il vittimismo per raggiungere i propri scopi e incolpano sempre gli altri in ogni ambito della loro vita, non si assumono mai una responsabilità propria.
    Forse dovresti rileggere l’articolo e coglierne il vero senso.
    Saluti a tutti.

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  6. Buongiorno a tutti!
    ritorno in questo blog per chiedere un vostro parere.
    Qualche mese fa avevo raccontato la mia esperienza con un compagno che mi violenta psicologicamente tutti i giorni e avevo ricevuto il consiglio da parte vostra di lasciarlo ma purtroppo ancora non ho trovato la forza per fare questo passo.
    Ho bisogno di un vostro parere per una cosa che ho visto fare da lui in questi giorni.

    Premetto che lui ha sempre deriso apertamente e preso in giro ogni forma di religione e chi la professa, definendo povera gente (mi limito a questo) chi crede in qualche cosa e professa una fede. Non vi dico cosa mi dice perchè leggo la Bibbia!
    Ora, qualche giorno fa l’ho beccato in ginocchio davanti ad una statuetta di legno che abbiamo in casa (che rappresenta uno specie di santo, che lui aveva acquistato diversi anni fa in un mercatino dell’usato) che stava pregando (?). Come si spiega questa cosa? Qualche tempo fa mi era parso che l’avesse anche baciata, ma quando gli avevo chiesto se avevo visto bene, lui aveva negato dicendo che era piegato perchè si stava allacciando la scarpa.
    Credo di avere a che fare con una persona che mi nasconde la sua vera personalità.
    Perchè negare la sua fede se di fede si tratta?
    Grazie se mi aiutate a trovare una risposta perchè mi fa angoscia tutto questo.
    Michela

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    • Ciao Michela,
      Sono entrata da poco nel blog e non conosco la tua storia… tuttavia se hai messo insieme i pezzi e hai riconosciuto nel tuo uomo un narcisista perverso posso dirti che la mia prima sensazione è che sia una sceneggiata, costruita ad hoc per farsi vedere da te.. presumo che tu sia una persona di fede..
      Hai fatto caso se questi episodi avvengono dopo un litigio o dopo che, per esempio, hsi minacciato di lasciarlo?

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      • Ciao e grazie per la tua risposta.
        La cosa strana è che lo fa di nascosto, tutte le mattine quando si alza, l’ho visto la prima volta per caso e poi adesso lo spio di nascosto per vedere se la cosa è quotidiana. Come dicevo prima, lui nega una sua eventuale fede, professa apertamente di non essere religioso e anzi prende in giro chi lo è.
        Tutte le mattine di mette in ginocchio davanti a questa statuetta che rappresenta una specie di prete, quindi è a parer mio un fantoccio. Questa cosa mi sconvolge perché pensavo di vivere con un ateo e invece scopro che di nascosto addirittura si inginocchia . Credimi, sono rimasta sconvolta quando l’ho visto. Non so chi sia questo uomo.

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      • Michela non so aiutarti per questa cosa specifica, devo dire che non mi è mai capitato. Noi non abbiamo mai vissuto insieme e tramite incontri sporadici non sono mai riuscita a definire del tutto il suo vivere quotidiano. il “mio” la Chiesa l’ha sempre disprezzata profondamente, come tutto non gli fosse a genio comunque… senza mezze misure.
        Anche il fatto che sia una cosa che fa sempre è un campanello di allarme.. un orologio svizzero per tutto, ma la motivazione sinceramente non te la so proprio dire… anche se hanno molti tratti in comune poi ognuno ha il suo vissuto e il suo pensiero quindi arrivare a comprendere un gesto simile senza conoscerlo non ci si può riuscire.
        Comunque sempre contraddittorio… sempre e su tutto, no?

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  7. Buongiorno,
    nessuno mi sa dare una risposta alla mia domanda di qualche giorno fa? Ho bisogno di capire.
    Anche ieri una giornata da dimenticare, tra insulti e ingiurie di tutti i tipi. Oggi mi sento uno straccio. Grazie

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    • Buongiorno Michela,
      io non ho le competenze per poterti dare una risposta, posso solo offrirti la mia vicinanza e comprensione.
      E, come ti è già stato suggerito, consigliarti di chiudere questa relazione per il tuo bene.
      La mia esperienza mi ha fatto capire che è inutile porsi tante domande e avvitarsi nei dubbi per cercare il bandolo della matassa.
      Stare con qualcuno che ci fa stare male ( “oggi mi sento uno straccio”), è già un motivo sufficiente per prendere l’unica decisione possibile: andarsene.
      So che non è facile ma rimanere è peggio.
      Buona giornata a tutti!

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      • Grazie per la risposta.
        Non riesco a trovare la forza per allontanarmi da lui, non c’è la faccio. Mi sento impotente, mi fa paura il dopo.
        Un abbraccio a tutti

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    • Michela, chiunque ti insulta e ingiuria deve essere fermamente allontanato dalla tua vita. La discrepanza tra quello che fa e quello che dice è molto inquietante. Mi sembra però che il suo comportamento (l’inginocchiarsi, per intenderci) sia riuscito ad attirare la tua attenzione, e anzi si stia mangiando parte delle tue energie mentali e del tuo tempo, visto che cerchi di capire chi hai davvero davanti (o meglio, in casa, se non capisco male). Se questo fosse il suo obiettivo, penso si starà divertendo molto a vederti così impegnata a comprendere l’incomprensibile. A vederlo da fuori mi sembra,francamente, classico gaslighting. Attenzione, in questi contesti si perde facilmente l’equilibrio della ragione.
      Qualunque cosa gli passi per la testa non ti riguarda. Quello che ti riguarda è invece rimuoverti da una situazione di abuso. Non pensare che qualcuno lo possa fare per te, o che lui addirittura cambi la situazione concedendoti finalmente una relazione sana. Non vi è alcun dubbio che l’abuso di oggi diventerà più grave e più pesante domani.

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      • Giusy la tua risposta mi sconvolge, perchè è quello che avevo pensato anch’io. Ma non potrebbe essere che invece lui sia religioso ma si vergogna a manifestarlo agli altri e quindi prega di nascosto? e oltretutto mente a tutti per nascondere questa sua debolezza?, che lui ritiene essere una debolezza, cioè la fede.
        Di sicuro, è una persona malata comunque, quando lo guardo non so chi sia.

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      • Michela, l’errore più comune che fanno le vittime (errore che a me è costato caro) è quello di ragionare sui comportamenti dei loro aguzzini usando il proprio schema mentale. Cosí, le vittime cominciano a individuare verie linee esplicative e apparentemente ragionevoli dei comportamenti aberranti e assurdi di individui con un disturbo di personalità. Ed è una grande trappola. Tra l’altro una trappola sapientemente caricata dal disturbato per ottenere esattamente quello che vuole. Le logiche ed i meccanismi di questi individui non sono le tue. Le spiegazioni che ipotizzi funzionerebbero per te stessa (si comporta cosi perche si vergogna di ammettere ecc.), ma non c’entrano un bel niente con il meccanismo che realmente muove questi individui. Per capirli occorre prima di tutto assumere la loro prosoettiva malata. Quando ci si riesce, tutto diventa chiaro. E si scappa a gambe levate.

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  8. “Anche ieri una giornata da dimenticare, tra insulti e ingiurie di tutti i tipi. Oggi mi sento uno straccio.”
    “Non riesco a trovare la forza per allontanarmi da lui, non c’è la faccio. Mi sento impotente, mi fa paura il dopo.”

    Se ti va, spiegaci cosa ti succede, cosa ti fa… magari possiamo aiutarti con le nostre esperienze e il nostro supporto. Un abbraccio.

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    • si l’avevo già letta. ho letto un sacco di materiale in questi ultimi mesi, ho la convinzione razionale che lui mi fa del male quotidianamente, tutto quello ho letto sul problema del narcisismo perverso corrisponde al mio vissuto (tranne il tradimento, almeno al momento non ne sono a conoscenza). Nonostante questo, dentro di me sono sempre alla ricerca di una risposta, di una scusante, di una motivazione al suo comportamento. Mi sento confusa, ho perso il senso della realtà, ho perso la mia identità, non so più chi sono e tutto grazie alle sue parole offensive, parole di rimprovero che ricevo quotidianamente per come tengo la casa, per quello che dico, per quello che faccio. Non sopporto più le sue macchinazioni, le sue manipolazioni che ora mi sono evidenti.
      Mi sento stanca di lottare per pretendere giustizia, per pretendere un briciolo di rispetto che credo di meritare, Non so più cosa fare, anzi so che dovrei fuggire da lui al più presto ma non riesco a fare questo passo. E’ come se fossi legata.

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  9. Ragazze, forse ho sbagliato, ma oggi gli ho chiesto perchè si mette in ginocchio davanti alla statuetta dato che lui ha sempre sostenuto di essere un ateo e ha sempre deriso chi ha una fede. Come immaginavo, ha negato tutto, ha insistito molto dicendo che non era vero, che non sapevo cosa stessi dicendo, che ero fuori di testa, poi dato che gli ho detto di averlo visto con i miei occhi e che non sono pazza,mi ha detto che stava facendo una cosa che io stupida come sono non sono in grado di capire (!!!!) siamo alla follia pura !! Vediamo ora come le cose proseguiranno e quale sarà la sua prossima mossa. Lo so che sto giocando in modo pericoloso, ma voglio l’evidenza davanti agli occhi di chi è lui, devo prendere coscienza di questo altrimenti non riuscirò mai ad uscirne. Leggevo prima sulla dissonanza cognitiva, credo proprio di esserci dentro e non voglio finire nel peggiore dei modi.
    Lui non mi ha ancora annientata del tutto, mi rimangono ancora molte energie.
    Un abbraccio a tutte.

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    • Classico gaslighting. E certo, hai dissonanza cognitiva. Ma se è bravo riesce a tenerti abbastanza a lungo da danneggiarti per bene. Forse non te ne accorgi ancora, ma i danni ci sono già. Capisco che ti è difficile recuperare lucidità, ma continua la tua ricerca di informazioni. Continua a scrivere qui. Se hai bisogno di aiuto ci siamo.

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    • Michela, te lo dico col cuore in mano.. voltati e non tornare. Sono capaci di farti credere qualsiasi cosa.. un giorno per averlo contraddetto e avergli urlato contro me lo sono trovato in mezzo alla strada statale, di notte, moccolante e urlante. Scappa tesoro… te lo dice una che non pensa affatto di esserne fuori, ma che è riuscita almeno a voltargli le spalle…

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